Allora (non si comincia con allora), questo post è talmente trito e ritrito che non solo l'ho già fatto io (che sarebbe niente) ma l'hanno fatto tutti i possessori di blog della palla su cui ci agitiamo tutti.
Io leggo le query di google della gente arrivata sul blog e poi rido. Fine del post.
Però, ci son due però. Anzi tre.
Uno, mi diverte troppo.
Due è un post gratis.
Tre mi leggete in dieci e la metà non zonza tanto i blog. Gli sopporteranno.
"trapianto di epitelio retinico pigmentato"
questo ha preso proprio bene. Una bella pubblicazione scientifica ha trovato.
"voglia di fellatio"
ti capisco
"animale che mangia bambù"
aspetta, la so, quella merda di panda (vedi apposito antico post)
"angela maraventano tettona"
questa più che una query sembra una scritta da cesso del liceo
"crema di woland"
eh?
"foto di gellert grindelwald"
questa è meravigliosta. per chi non lo sapesse (e io non lo sapevo) gellert grindelwald è un personaggio minore di Harry Potter
"oh eppi they"
tutti in coro, dai, cantiamo!
"doccia senza costume"
te la consiglio, è, come dire, liberatorio
"full metal jacket" + "checche e tori"
no, guarda, son due film diversi (errata corrige: c'avevi ragione tu)
"accrescitivo della parola orso"
orsone, oppure orsaccio. ma che ti frega? hai già usato grande orso nel tema?
"amo la mia amica galiziana"
mi fa piacere
"assumere aspirina scaduta da un anno"
come è poi andata? oh, sei ancora lì?
"bambini frattura naso composta"
deve essere bravino il tuo medico se cerchi soluzioni sui blog per tuo figlio che si è rotto il naso
"cerco microcar di seconda mano a buon prezzo"
te la brucio!
"claudia col pompini"
vedi che aveva ragione la mamma a dirti di studiare? sia chiama koll, ignorante! se avessi studiato non saresti finito qui a leggere cagate e ti sollazzeresti con la koll
"come fare la voce di smigol"
genio
"come stimolare betta all'accoppiamento"
beh, almeno dimmi se son stato utile
"cosa significa scopare come ricci"
la domanda non depone a tuo favore
"creme anticellulite opinione farmacisti"
l'opinione dei farmacisti è che guadagnano un culo di soldi con quella roba, quindi sono ottime. la mia è che non servono a niente
"esiste l'audio nelle microcar?"
ancora? te la brucio, cazzo!
"foto in cui ha il broncio"
sì, ma chi?
"gran culi pelosi"
sei disgustoso
"ieri ho scopato"
evviva
"infastidire cinghiale"
una mossa che ti sconsiglio
"koala nudo"
no comment
"pellagra ai genitali"
ahi
"paura che tu mi dimentichi"
no amore, non potrei
"perché svegliarsi tutte le mattine col senso di schifo"
un ottimista. oppure un mangiatore di topi morti
"piacciono alle donne i monopalla"
non saprei, a naso direi di no, però se vuoi chiedo
"rubare da tezenis"
piccole ladre crescono
"rutti femmine video"
perversioni
"starnuto distacco retina"
ahahahahahah. no, scusa, non c'è da ridere. pfffffahahahahahahah
"tema sulla moda dei pantaloni a vita bassa"
spero abbia copiato da me
"tortellini a barcellona"
fanno schifo di sicuro
"trovare lavoro con scienze della comunicazione"
bella, senti questa: trovare un modo per vincere al superenalotto
"un orso nel wc"
non disturbarlo e non andarti a lamentare se quando ha finito non ha riabbassato la tavoletta. è fatto così, un po' orso, però è buono
lunedì, giugno 16, 2008
Giochino marcio
venerdì, giugno 13, 2008
Bimbe in biga
Nella mia non troppo modesta opinione la donna in bicletta guadagna in eleganza.Capisco siano affermazioni un po’ forti, buttate lì il venerdì, senza preavviso.
La conclusione cui sono giunto arriva dopo anni di studio e su un campione vastissimo, naturalmente.
E su prove scientifiche, che vi credete.
Per prima cosa, la donna in biga svetta sulla donna in scooter e su quella in auto. Le guarda dall’alto al basso. Fino a quando non incrocia la donna a cavallo è dominatrice assoluta (certo, c’è la donna in suv, ma quella preferirei dimenticarla, se non vi scoccia).
La donna in biga non ha l’espressione tipica della scooterista (miodiocosacifaccioqui, mioddiocosacifaccioqui, miodddddddiocosacifaccioqui) e nemmeno quella tipica dell’automobilista (vi uccido tutti, meeeeeeeeeerde!).
La donna in biga si muove. E un corpo in movimento è più elegante di uno fermo. In più la pedalata alle donne viene bene. Decisamente più bella da vedere di quella della braga che tende a ingobbirsi sui pedali manco fosse al tour de france. Al contrario la donna in scooter si siede - immobile e rigida come la sfinge - in punta di sella, si attacca col naso al parabrezza, guarda solo ed esclusivamente avanti e dà la netta sensazione di potersi schiantare nei prossimi 4barra5 secondi. La donna in auto non la conto nemmeno, non si può essere eleganti stando seduti ad altezza suolo (per la donna con suv ci sarebbe un capitolo apposito da aprire ma poi dicono che son ripetitivo).
La donna in biga lascia al vento la possibilità di giocare con i suoi capelli. La donna in scooter li infila sotto un enorme casco momo design e male che vada ci piazza due orecchie da maiale sopra. La donna in auto si strappa i capelli a ogni semaforo, incazzata coma una mangusta.
La donna in biga difficilmente può uccidere. La donna in scooter potrebbe farlo inavvertitamente, la donna in auto ci prova deliberatamente ogni giorno.
La bimba in biga è meglio.
Ps
Sì, lo so, è una storiella murata di luoghi comuni.
Ppss
La foto è di iannipis. Se non sai chi è iannipis, è questo qui www.flickr.com/photos/davidej
Pppsss
Naturalmente tutte le lettrici di questo blog sono le eccezioni che confermano la regola e in nessun modo si devono sentire chiamate in causa perché non mi rivolgo affatto a loro che so bene essere eleganti splendide meravigliose e corrette alla guida di qualsiasi mezzo fosse esso bici auto suv moto scooter trattore boeing camion dell'autospurghi tutti sappiamo che esse manterrebbero e mantengono stile impeccabile classe innata comportamento esemplare e io non potrei far altro che stupire di fronte a cotanta grazia così meravigliosamente calibrata in corpi tanto ammirevoli e ammirati.
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Cosa ho fumato?
mercoledì, giugno 11, 2008
Pare
Solito flash.
Pare che il ministro gelmini abbia intenzione di aumentare lo stipendio degli insegnanti. Sia Corriere che Repubblica colorano il pezzo con una bella intervista a Paola Mastrocola (scrittrice, insegnante), così tanto per sapere il suo parere (dice una serie di banalità imbarazzanti, ma questa è un'altra storia). Commento mio: uno, ne deduco che vecchioni fosse occupato e pennac non raggiungibile, due, alla seconda intervistatrice la Mastrocola poteva dirlo, cazzo, che il principale concorrente aveva fatto la stessa telefonata, tre, almeno la foto, per diana, potevano trovarla diversa.
Pare (ma di economics non capisco una ciolla) che il prezzo della broda non stia aumentando in maniera tanto clamorosa per ragioni reali (tipo che ne usiamo di più o che ne abbiamo di meno). L'aumento dei consumi spiegherebbe solo in parte l'aumento dei prezzi. Che invece si spiegano meglio con la borsa, che starebbe creando una sorta di bolla comprandocomprandocomprandocomprando titoli petroliferi. Credo eh. Commento mio: se è vero che non tutti i mali vengono per nuocere, pare che l'hummer sia uscito di produzione e le vendite di suv stiano calando vertiginosamente in Usa (-42%), Uk (-18%), Francia (-35%) e Spagna (-50%). Italia non citata. Non dico niente eh.
Pare che negli Usa impazzi una trasmissione intitolata That's amore. Un reality merdo di mtv, c'è un tizio che deve scegliere tra 12 penne stupidissime. Particolarità: il tizio è italiano (di bergamo) e per questo è sciupafemmine, mangia gli spaghetti, è circondato da provole e pomodorini e il confessionale è tappezzato con una tovaglia a quadretti. Il pezzo non nasconde la soddisfazione tutta italica di aver recuperato la posizione di maschio simpatica canaglia per la quale siamo famosi. Commento mio: quanta immensa, spropositata, infinita, gigantesta, incommensurabile, tristezza mi mette tutto questo. Ci prendono per il culo e noi siamo pure contenti perché alla fine il nostro personaggio puccia il biscotto.
Pare che domani piova. Commentio mio: essoccmel.
Pare che il ministro gelmini abbia intenzione di aumentare lo stipendio degli insegnanti. Sia Corriere che Repubblica colorano il pezzo con una bella intervista a Paola Mastrocola (scrittrice, insegnante), così tanto per sapere il suo parere (dice una serie di banalità imbarazzanti, ma questa è un'altra storia). Commento mio: uno, ne deduco che vecchioni fosse occupato e pennac non raggiungibile, due, alla seconda intervistatrice la Mastrocola poteva dirlo, cazzo, che il principale concorrente aveva fatto la stessa telefonata, tre, almeno la foto, per diana, potevano trovarla diversa.
Pare (ma di economics non capisco una ciolla) che il prezzo della broda non stia aumentando in maniera tanto clamorosa per ragioni reali (tipo che ne usiamo di più o che ne abbiamo di meno). L'aumento dei consumi spiegherebbe solo in parte l'aumento dei prezzi. Che invece si spiegano meglio con la borsa, che starebbe creando una sorta di bolla comprandocomprandocomprandocomprando titoli petroliferi. Credo eh. Commento mio: se è vero che non tutti i mali vengono per nuocere, pare che l'hummer sia uscito di produzione e le vendite di suv stiano calando vertiginosamente in Usa (-42%), Uk (-18%), Francia (-35%) e Spagna (-50%). Italia non citata. Non dico niente eh.
Pare che negli Usa impazzi una trasmissione intitolata That's amore. Un reality merdo di mtv, c'è un tizio che deve scegliere tra 12 penne stupidissime. Particolarità: il tizio è italiano (di bergamo) e per questo è sciupafemmine, mangia gli spaghetti, è circondato da provole e pomodorini e il confessionale è tappezzato con una tovaglia a quadretti. Il pezzo non nasconde la soddisfazione tutta italica di aver recuperato la posizione di maschio simpatica canaglia per la quale siamo famosi. Commento mio: quanta immensa, spropositata, infinita, gigantesta, incommensurabile, tristezza mi mette tutto questo. Ci prendono per il culo e noi siamo pure contenti perché alla fine il nostro personaggio puccia il biscotto.
Pare che domani piova. Commentio mio: essoccmel.
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NotiziedalBelpaese
lunedì, giugno 09, 2008
Cronaca nera
Per prima cosa voglio che ascoltiate questo grandissimo pezzo. E' un po' vecchio ma vale la pena.
Tema: la cronaca nera.
Svolgimento: ha rotto il cazzo.
Lo so, lo svolgimento lo avevo giù scritto per altri argomenti. Però non si regge più dai, tra morti, bambini rapiti e chiusi nei pozzi, donne appese per i piedi, il tg sembra una versione spaghettosa di csi.
Su questo argomento so di avere pochi alleati, la nera prende di schifo, non se ne può parlare male, un po' come dei cani e della nazionale di calcio.
E allora almeno chiedo due cose:
1) Se mai vi intervisteranno su un fatto di nera non (ripeto, non) dite che era una persona normale, era uno come tanti, sembrava tranquillo. Vi prego. Piuttosto dite che non lo conoscevate. Se volete far scena dite che una volta lo avete visto bere il sangue di capro nero. Io so solo che dopo aver letto le parole di un compagno di giochi di quei tre tipi che hanno stuprato e ammazzato una cinna ho deciso che forse i serial killer non hanno tutti i torti. Il genio affermava (a spanne): "Lei era una ragazza normale. Ma anche loro, erano come noi, persone normali". Certo.
2) Giornalai, basta chiedere ai parenti delle vittime se sono pronti a perdonare l'assassino. Ma che domanda è? Chissenefrega! E cosa farebbe lei all'assassino, cosa farebbe al cugino dell'assassino, cosa chiederebbe al padre dell'assassino. Ma vaffanculo.
Tema: la cronaca nera.
Svolgimento: ha rotto il cazzo.
Lo so, lo svolgimento lo avevo giù scritto per altri argomenti. Però non si regge più dai, tra morti, bambini rapiti e chiusi nei pozzi, donne appese per i piedi, il tg sembra una versione spaghettosa di csi.
Su questo argomento so di avere pochi alleati, la nera prende di schifo, non se ne può parlare male, un po' come dei cani e della nazionale di calcio.
E allora almeno chiedo due cose:
1) Se mai vi intervisteranno su un fatto di nera non (ripeto, non) dite che era una persona normale, era uno come tanti, sembrava tranquillo. Vi prego. Piuttosto dite che non lo conoscevate. Se volete far scena dite che una volta lo avete visto bere il sangue di capro nero. Io so solo che dopo aver letto le parole di un compagno di giochi di quei tre tipi che hanno stuprato e ammazzato una cinna ho deciso che forse i serial killer non hanno tutti i torti. Il genio affermava (a spanne): "Lei era una ragazza normale. Ma anche loro, erano come noi, persone normali". Certo.
2) Giornalai, basta chiedere ai parenti delle vittime se sono pronti a perdonare l'assassino. Ma che domanda è? Chissenefrega! E cosa farebbe lei all'assassino, cosa farebbe al cugino dell'assassino, cosa chiederebbe al padre dell'assassino. Ma vaffanculo.
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Non so cosa scrivere,
Se divento capo del mondo vedi te
sabato, giugno 07, 2008
Blu
Se vivete o avete vissuto a Bologna di sicuro potreste aver visto qualche lavoro di Blu.
Fa che robina ha messo insieme a Buenos Aires (il suo sito è www.blublu.org).
MUTO a wall-painted animation by BLU from blu on Vimeo.
Fa che robina ha messo insieme a Buenos Aires (il suo sito è www.blublu.org).
MUTO a wall-painted animation by BLU from blu on Vimeo.
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Bononia,
Non so cosa scrivere
mercoledì, giugno 04, 2008
Edicolante
- Buongiorno, repubblica e corriere.- Il carlino?
- No, quello no.
- Non ho capito, non voleva il carlino?
- No, repubblica e corriere.
- Avevo capito che voleva il carlino.
...
Ma come ha fatto a capire "carlino"?
Poi dice che è ancora il giornale più venduto a bologna nonostante l'incommensurabile merda che fa. Ci vuole una volontà di ferro per comprare un altro quotidiano.
Non centra niente ma secondo voi è normale che in un palazzo di 17 piani non ci sia una donna che abbia meno di 40 anni? Secondo me no. Non pretendo mica tanto, due chiacchiere, mezzo sguardo. Ma che, sol delle teorie di megere noiosissime.
Ho un altro quesito, secondo voi i ministri che non vanno alla festa del 2 giugno perché a loro della repubblica italiana non frega una sega (e sia chiaro, nemmeno a me) poi perché prendono lo stipendio da ministri della repubblica italiana? non c'è un sottile controsenso?
Se gli Stati Uniti eleggono un nero presidente mi mangio un bricco.
ps
sto aggiungengo qualche foto al solito flickr, un po' alla volta.
ppss delle 9.56
mi tocca già rimangiarmi quel che ho scritto ieri. questa mattina in ascensore c'era una bimba che non poteva avere più di 35 anni. aveva dei pantaloni con stampate sopra delle ciliege enormi e delle ballerine color pistacchio di dubbio gusto, però c'era.
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Non so cosa scrivere
venerdì, maggio 30, 2008
Sniiiiiiiiiifffffffff
La notizia di oggi è “Ragazzo sniffa eroina, in coma. La madre: la polizia non fa nulla”. La storia in pratica è questa: due cinni di 15 e 17 anni si prendono su (espressione dialettale, perdonerete), vanno in piazza verdi, comprano dell’eroina, la sniffano, non contenti tornano in piazza verdi e comprano della ketamina, danno una bella mescolata con l’eroina e sniffano pure quella.
Uno dei due va in coma ma gli va di culo e la madre invece di andare di corsa a san luca decide di lasciare una serie di dichiarazioni semplicemente fantastiche che fotografano cosa è l’italiano (mica la macchietta simpatica delle pubblicità tedesche).
Seguitemi:
“Non ha capito che rischiava di morire [beh, in effetti è praticamente impossibile sapere quali sono gli effetti dell’eroina sull’organismo, manchiamo di informazione su questo punto], come tanti ragazzi della sua età crede di essere onnipotente [ma che stronzata è questa? voi a 15 anni credevate di essere onnipotenti? voglio sapere quanti di voi pippavano sonniferi per cavalli credendosi onnipotenti] e così mi ha detto che ha preso la droga tanto per provare [e certo, un po’ come quella che rimane incinta perché ha incrociato dello sperma maligno in piscina e quella del tipo che chiede una paglia e si ritrova in un fosso senza un rene. signora, sveglia! non ha fatto due cannette o un bonghino, si è sparato nel naso dell’eroina e non contento l’ha mescolata con un allucinogeno per cavalli!]. Con i soldi della paghetta [la paghetta, che tenero] che aveva messo da parte [un ragazzo giudizioso, teneva da parte la paghetta per l’eroina] è andato in una stradina vicino a Piazza Verdi [oplà, eccolo il babau del bolognese medio] e l’ha comprata a metà con un amico. Polizia, magistratura, tutti sanno che i ragazzi lì possono comprare quello che vogliono ma nessuno fa niente [del tipo rinchiudere suo figlio in una gabbia per evitare che faccia delle cagate?].”
“Tempo fa ho capito che fumava l’hashish [sarà stata colpa della polizia] e una volta ho scoperto che aveva assunto il popper [ha fatto bene a non dirgli niente signora, vorrà mica traumatizzarmelo ‘sto ragazzo, faccia così, si incazzi con la polizia. ah, stia serena, il popper lo ha preso solo la volta che l’ha beccato lei]. Allora sono andata in piazza Verdi a dire alla Polizia [non fa una piega. la volta che trova suo marito che incula un trans in via Stalingrado la invito ad andare dai carabinieri a lamentarsi che ci sono dei brasiliani bastardi che vivono sulla pelle dei vostri mariti] che i ragazzini acquistano la droga sotto i loro occhi e ho chiesto agli agenti di fermare chi vive sulla pelle dei nostri figli [fantastico il passaggio alla prima persona plurale. Lo vuole trasformare in un nostro problema. I bambini, qualcuno ha pensato ai bambini! (cit.)]”
“Appena arrivati si sono infilati subito in cameretta [la cameretta... la cameretta... oh signore vomito], davanti al pc. Li ho salutati e sono andata a lavarmi il viso [da attenta osservatrice non si è accorta di avere davanti due strafatti]. Poi ho pensato di dare loro la buona notte [madre amorevole] e quando sono entrata mio figlio era svenuto [oibò] e l’altro ragazzo guardava fisso il computer senza dire nulla [poffarre]. Il medico mi ha detto che avrebbe potuto non farcela [coi medici menegramo non ci incazziamo nemmeno un po’ signò?]. Ora ride e scherza, sta bene [tutto è bene quel che finisce bene, poteva rimanere offeso (cit.), ma riempirlo di sane mazzate invece di ridere e scherzare le pare una cattiva idea? Ha quindici anni mica sei]. Non aveva mai preso droghe pesanti [il suo angioletto? nooooooooooooooo! sniffava popper abitualmente, mi pare impossibile!], ma quello che mi spaventa è che lui, come tanti ragazzi della sua età [signora, ha rotto i coglioni con ‘sta storia di buttar nel mucchio i figli degli altri], può provare quello che vuole senza tanti problemi [sono lieto che non la spaventi nemmeno un po’ la possibilità che suo figlio sia un idiota, è meglio non angustiarsi troppo]. Scriverò alle istituzioni perché le cose devono cambiare [brava, faccia così, già che c’è si compri anche “Mum for dummies” perché a naso ha sbagliato una o due mosse]”.
Il primo (più facile, la prima) che mi risponde "vedremo come educhi tu i tuoi figli" lo (più facile la) banno per sempre (estigrancazzi potrebbe essere una risposta corretta da parte vostra).
Ppss
Mi sa che non sono stato finissimo. Cercate di capire, son le 7.55 del mattino e ho già letto il giornale e scritto 'sta cagata. Questo vi può far capire a che cazzo di ora mi sono (non volontariamente) svegliato.
Uno dei due va in coma ma gli va di culo e la madre invece di andare di corsa a san luca decide di lasciare una serie di dichiarazioni semplicemente fantastiche che fotografano cosa è l’italiano (mica la macchietta simpatica delle pubblicità tedesche).
Seguitemi:
“Non ha capito che rischiava di morire [beh, in effetti è praticamente impossibile sapere quali sono gli effetti dell’eroina sull’organismo, manchiamo di informazione su questo punto], come tanti ragazzi della sua età crede di essere onnipotente [ma che stronzata è questa? voi a 15 anni credevate di essere onnipotenti? voglio sapere quanti di voi pippavano sonniferi per cavalli credendosi onnipotenti] e così mi ha detto che ha preso la droga tanto per provare [e certo, un po’ come quella che rimane incinta perché ha incrociato dello sperma maligno in piscina e quella del tipo che chiede una paglia e si ritrova in un fosso senza un rene. signora, sveglia! non ha fatto due cannette o un bonghino, si è sparato nel naso dell’eroina e non contento l’ha mescolata con un allucinogeno per cavalli!]. Con i soldi della paghetta [la paghetta, che tenero] che aveva messo da parte [un ragazzo giudizioso, teneva da parte la paghetta per l’eroina] è andato in una stradina vicino a Piazza Verdi [oplà, eccolo il babau del bolognese medio] e l’ha comprata a metà con un amico. Polizia, magistratura, tutti sanno che i ragazzi lì possono comprare quello che vogliono ma nessuno fa niente [del tipo rinchiudere suo figlio in una gabbia per evitare che faccia delle cagate?].”
Morale della favola: è sempre colpa degli zingari, dei maestri di scuola, degli spacciatori, dei vigili urbani, dei poliziotti, degli ebrei, di Cofferati, del governo, di Prodi, degli studenti, delle coop rosse, dei fannulloni, delle tasse, del destino cinico e baro, del riscaldamento del globo, dei mala tempora che currunt, di Dio, di Berlusconi. Basta che non sia mia.
PsIl primo (più facile, la prima) che mi risponde "vedremo come educhi tu i tuoi figli" lo (più facile la) banno per sempre (estigrancazzi potrebbe essere una risposta corretta da parte vostra).
Ppss
Mi sa che non sono stato finissimo. Cercate di capire, son le 7.55 del mattino e ho già letto il giornale e scritto 'sta cagata. Questo vi può far capire a che cazzo di ora mi sono (non volontariamente) svegliato.
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Bononia,
NotiziedalBelpaese
lunedì, maggio 26, 2008
Breve guida della Friulandia
Ci sono stato per visitare le cantine, per l’occasione aperte. Per la precisione ci sono state con tre amiche (i più attenti avranno notato che vado a visitare Parigi con tre uomini e a bere con tre donne. Così, infrango barriere, abbatto luoghi comuni, vedo gente).
La strada per la friulandia
Son quattro faching ore di treno. E tocca pure cambiare a mestre. Socmel unico commento.
Il friulandico di città
E’ un gran fighetto. C’ha il macchinone, fa l’aperitivo, veste elegantino, è attento al design. Ma ho capito perché. Bere non costa un cazzo, con quel che risparmi in alcol puoi permetterti qualsiasi cosa o quasi.
L’autista friulandico/a
Supera la barriera del suono nei centri abitati, la velocità della luce nelle extraurbane e immagino stia appena sotto il limite Penzo (questa non è per tutti) in autostrada. Dico immagino perché non mi pare di esserci mai entrato, in autostrada. Dico mi pare perché non posso del tutto escludere che mentre sbattevo gli occhi la mia cocchiera un passaggio in autostrada me lo abbia fatto fare.
Gli stop non esistono, vengono calcolati come precedenze, le rotonde non esistono, vengono calcolate come curve, c’è un photored in tutta la zona e pur di evitarlo la gente fa dello sterrato. Nessuno suona il clacson ma non pensiate sia per tedesca educazione, dipende dal fatto che i decibel raggiunti dalle bestemmie degli autieri sono molti di più di qualsiasi tromba bitonale possiate montare sulla vostra macchina.
La città friulandica
Come detto, ad abitante fighetto corrisponde città fighetta. Però con stile. Un paio di locali a voi fighetti bolognesi piacerebbero davvero tanto. Prima di andare a pagare. Poi appena scoperto che vi costa meno di 10 euro un aperitivo scappereste schifati al cafè de paris. Cazzo, lì si che è di classe! Cos’era quella roba da barboni pezzenti senza un soldo?
L’uomo friulandico docg
Chi avesse conosciuto una qualche friulandica a caso, potrebbe aver pensato (attingendo a un luogo comune di dubbio gusto) “questa beve e regge come un uomo”. La pensata precisa in realtà dovrebbe essere “questa beve e regge come un uomo non friulandico”. Perché l’uomo friulandico di origine controllata e garantita beve molto di più della donna friulandica e potreste scoprirlo a vostre spese.
Potrebbe per esempio capitarvi che dopo una serata da 2 litri (non due bottiglie, due litri, fighetti!) di vino in 4 e un paio di gin tonic (non in 4, da solo) la squisita ospite suggerisca di accostare al bar del paese per un taglio (bicchiere di vino) alle ore 11.45 am. Vi potrebbe capitare di sorridere pensando a una gag, scoprireste presto che la tipa non scherzava un cazzo, così come non scherzava un cazzo il resto del paese che è riunito praticamente tutto lì. Voi immaginate tamburini alle 19 di un sabato di maggio, ecco più o meno quella calca lì. E non ho visto ordinare caffè.
Al primo prosecco, potrebbe capitarvi di ripetere kassovitzianamente tra voi “fin qui tutto bene, fin qui tutto bene”. Sì, ma poi c’è l’atterraggio. Che si presenta nella persona di due energumeni che vi daranno tregua solo fino a quando non avranno capito che, questa volta, la loro compaesana non ha portato da bologna un gay (anche questa non è per tutti). Da quel momento potrebbe capitarvi di finire sotto la loro ala e potreste correre il rischio di bere tipo 5 spritz prima dell’una, uno dei quali fatto in boccale da birra. E mi raccomando, comprare il vino per il pranzo, che scherziamo?
Mifermoacomprarequalsiasicosa in friulanda
Significa fare un taglio di vino.
L’ho scoperto a mie spese girando con gli energumeni di cui sopra.
Dice, devo comprare le sigarette.
Ok.
Le sigarette non si comprano dal tabaccaio, no, si comprano in un bar e vuoi fermarti senza bere una cosa?
Io, per dire, avevo bisogno del bagnoschiuma ma ho preferito star zitto, sai mai che mi facciano bere uno spritz anche in profumeria. Magari servito in comodo dispenser.
Le cantine della Friulandia
Bene, molto bene.
Il cibo della Friulandia
Roba leggera, che va giù facile. Tipo il frico (non vi dico cosa è, dovete provarlo) o tipo il salame cotto con aceto e cipolla. Se vi capita, andate qua http://www.masarotti.com. Fan tutto loro (ma tutto, non come certi agriturismi...), spendi niente (16 euro, ridi pagliaccio, ridi), e la zdaura (che lì ovviamente non si chiamerà così, ma che ne so io?) in cucina è sinomo di qualità e cortesia.
A parte le mie stronzate, grazie alla friulanda bionda che mi ha ospitato e ai friulandi che ci han fatto compagnia.
mercoledì, maggio 21, 2008
NOOOON SEI MAI STATO A PARIGIIIIII??????!!!!!!!!!!
Ok?
Temo di arrivare un filo lungo e che non vi serva una guida della città. Mi limiterò a dire che:
ho infine visto lo splendore delle parigine. nulla da dire. non è leggenda.
ho conosciuto un tunisino che mi ha spiegato come e quando una seggiola ti chiama a sé e ti costringe a portarla in giro per le strade.
ho conosciuto un parigino: sosteneva che in questo periodo le parigine si trombano facili. alla mia domanda, "cazzo fai qui a parlare con me allora?" ha risposto che lui a parigi ci vive e il fesso sono io che ci sto quattro giorni. 1-0 per lui.
ho visto il mio locale ideale. vende libri e vino, si chiama "la belle hortense". serve da bere una bimba adorabile, gonna lunga e larga, vita stretta, chioma elaborata. i libri però sono in francese e io non capisco una parola di francese. anche la bimba parla solo francese. intuite dei tre elementi del locale quale sia stato l'unico a capirmi (e che io capissi)? strano.
ho conosciuto un venditore d'arte di bassano del grappa. ha offerto a me e ai compari numero due bottiglie di vino. lui nel frattempo ne scoppiava diverse di champagne con suo fratello. due geni.
ho conosciuto un borseggiatore da metro. ho un messaggio per lui. mi hai preso solo i documenti e io sono riuscito a imbarcarmi con il badge del lavoro. puppami la fava, bastardo, e divertiti con la mia carta d'identità e la mia tessera sanitaria.
ok, solite foto sul fliccherone. son poche perché per mettere quelle del primo maggio ho esaurito i miei 100 mega mensili.
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Sulla strada
domenica, maggio 11, 2008
Sogni
Vi annuncio che dopo avere sognato nell'ordine:
di fare sesso con Sarah Jessica Parker (non esattamente nella mia top ten. Per carità, si può fare eh, ma in sogno...)
che mio padre cadeva da un palazzo di 14 piani (per chi fosse preoccupato, non è morto. non stava benissimo ma non è morto)
di trovarmi un alligatore (o un coccodrillo, boh) in casa al mio risveglio, coccodrillo che dopo poco spariva lasciando il posto a un tizio vestito da motociclista con cui ingaggiavo una lotta all'ultimo sangue (coccodrilli e motociclisti non rientrano nel novero delle mie fobie, sappiatelo)
di giocare a tennis con tal Monella, antica compagna di classe delle elemntari (sì, si chiama Monella anche nel mondo vero e no, negli spogliatoi non abbiamo poi fatto niente anche perché se la è prima mangiata un lupo (giuro))
di litigare furiosamente con Lucia (è un'amica) senza sapere esattamente perché e svegliarmi con un senso di colpa vero
dopo questa sequenza e considerato che almeno il doppio non li ricordo più, ho deciso che al mattino mi segno cosa ho sognato.
Vi saprò dire.
Ah, per una volta il video ha una connessione con il testo.
Ah2, se avete notato il ritorno di un elenco (non ricchissimo) di blog nella colonna di sinistra, la causa scatenante è questa. Non potevo esimermi dal linkare il blog che posta certe perle.
Ah3, tutte le psicologhe all'ascolto sono libere di dare un'interpretazione (che non sia "sei gay").
venerdì, maggio 09, 2008
La vita è sempre più ironica
Giurin giurello non è un post politico.
O meglio, di politica tratta ma non di steccati (di qua, di là, trallallà).
Ci sono due nuovi ministri che mi fan scompisciar dalle risate per l’ironia profonda della loro nomina. E questo mi fa pensare che davvero Berlusca sia più furbo di quel che sembra, tanta arguzia non era facile.
Il primo è quello di Calderoli. Ministro della Semplificazione. Non è nemmeno da spiegare. Se la spiego non fa ridere. Basta guardare una foto e associare la nomina. Cosa fa questo? E’ il ministro della semplificazione. Uh!*
Il secondo è la Carfagna alle Pari opportunità. Qui è evidente la presa per il culo per le donne da parte di chi assegna un posto del genere a una gran gnocca (o almeno, a me pare una presa per il culo per le donne, ma non lo sono per cui chiedo a voi). Non discuto le capacità della Mara, sia chiaro. Magari è bravissima. Dico solo, ti pare adatta a difendere le pari opportunità? Questa è nata già quattro passi avanti le altre, come cazzo fa a essere rappresentativa delle donne che vorrebbero pari opportunità rispetto agli uomini? Potevano darle la cultura? Scusa, invece che a Bondi, le davi la cultura e alle pari opportunità ci mettevi, cazzo ne so, Iva Zanicchi. Anche da un punto di vista culturale, rispetto a una poesia di Bondi, il culo della Carfagna è arte.
*Ringraziamo tutti insieme quel gran coglione del figlio di Gheddafi che ci ha praticamente obbligato a fare ministro questo troglodita. Caro Gheddi (lo chiamo così, non si può?), lo avrei fatto ministro pure io dopo la tua uscita. Cazzo vuoi? Decidi te i nostri ministri? Piano un passo che i nostri mali ce li troviamo da soli!
O meglio, di politica tratta ma non di steccati (di qua, di là, trallallà).
Ci sono due nuovi ministri che mi fan scompisciar dalle risate per l’ironia profonda della loro nomina. E questo mi fa pensare che davvero Berlusca sia più furbo di quel che sembra, tanta arguzia non era facile.
Il primo è quello di Calderoli. Ministro della Semplificazione. Non è nemmeno da spiegare. Se la spiego non fa ridere. Basta guardare una foto e associare la nomina. Cosa fa questo? E’ il ministro della semplificazione. Uh!*
Il secondo è la Carfagna alle Pari opportunità. Qui è evidente la presa per il culo per le donne da parte di chi assegna un posto del genere a una gran gnocca (o almeno, a me pare una presa per il culo per le donne, ma non lo sono per cui chiedo a voi). Non discuto le capacità della Mara, sia chiaro. Magari è bravissima. Dico solo, ti pare adatta a difendere le pari opportunità? Questa è nata già quattro passi avanti le altre, come cazzo fa a essere rappresentativa delle donne che vorrebbero pari opportunità rispetto agli uomini? Potevano darle la cultura? Scusa, invece che a Bondi, le davi la cultura e alle pari opportunità ci mettevi, cazzo ne so, Iva Zanicchi. Anche da un punto di vista culturale, rispetto a una poesia di Bondi, il culo della Carfagna è arte.
*Ringraziamo tutti insieme quel gran coglione del figlio di Gheddafi che ci ha praticamente obbligato a fare ministro questo troglodita. Caro Gheddi (lo chiamo così, non si può?), lo avrei fatto ministro pure io dopo la tua uscita. Cazzo vuoi? Decidi te i nostri ministri? Piano un passo che i nostri mali ce li troviamo da soli!
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NotiziedalBelpaese,
Se divento capo del mondo vedi te
martedì, maggio 06, 2008
sicurezzarezzasicurezzasicusicurezzarezzasicurezza
Bologna: Questa notte partono le prime ronde di An in zona universitaria. Una dritta: se vi chiedono un sigaretta, vi prego, dategliela. Non che voglia fare paralleli eh, per carità, ma sapete come sono queste cose, meglio prevenire.
Torino: La sinistra boicotta la fiera del libro e brucia bandiere di israele in piazza. Israele, ebrei, libri, bruciare. Potevano direttamente bruciare i libri in piazza. Questa storia devo averla già letta da qualche parte. Non che voglia fare paralleli eh, lungi da me, ma sapete come sono queste cose, parti bruciando bandiere e finisci bruciando altro.
psdw: oh, mentre ci preoccupiamo di boicottare fiere del libro e fare ronde siamo sempre quelli con gli stipendi più bassi d'Europa, la popolazione più anziana, l'economia ferma. ssssssssshhhhhhhh, non ditelo a nessuno.
Torino: La sinistra boicotta la fiera del libro e brucia bandiere di israele in piazza. Israele, ebrei, libri, bruciare. Potevano direttamente bruciare i libri in piazza. Questa storia devo averla già letta da qualche parte. Non che voglia fare paralleli eh, lungi da me, ma sapete come sono queste cose, parti bruciando bandiere e finisci bruciando altro.
psdw: oh, mentre ci preoccupiamo di boicottare fiere del libro e fare ronde siamo sempre quelli con gli stipendi più bassi d'Europa, la popolazione più anziana, l'economia ferma. ssssssssshhhhhhhh, non ditelo a nessuno.
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Bononia,
NotiziedalBelpaese
venerdì, maggio 02, 2008
1 maggio

Qualche foto della giornata. A tempo (sono in formato originale, quindi gli interessati se le possono scaricare).
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Feste giubili e ritrovi
mercoledì, aprile 30, 2008
Intervista ad Ascom
Signor Ascom buon giorno.
Insomma, non un gran che.
Comincerei l'intervista con una domanda sulla pedonalizzazione?
E' uno scandalo, perderemo clienti e aumenterà il degrado e aumenteranno i pancammerda.
Mi scusi, in genere le strade pedonalizzate migliorano. Ha notato via oberdan? O l'inizio di via Zamboni? E ha presente via Petroni invece che pedonale non è?
Basta, volantiniamo, voi volete la nostra morte!
Va beh. Parliamo d'altro. Che ne pensa del civis?
Scandalo! Vi faremo causa!
Ma a chi? Guardi che io non centro.
Appunto, lei non centra e vuole la morte del centro con questo civis che costringerà i negozi a perdere clienti per mesi!
Ok, ma se devono fare i lavori, dove vuole che li facciano se non in strada?
Class action! Class action!
Va beh, stia a sentire questa, una bella notte bianca per rivitalizzare il centro?
Lei è pazzo, io la notte dormo, vuole rubarmi anche il sonno?
Della moschea che ne pensa?
Vade retro!
Ok, niente moschea.
Fascisti!
E con gli studenti fuorisede come va?
Feccia. Sporcano, fanno chiasso e spesso rubano!
Addirittura. Senta ma non saranno anche suoi clienti?
Ma lei vuole scherzare? I miei clienti sono tutti bolognesi doc che entrano in centro con la macchina, parcheggiano in doppia fila, entrano, comprano, escono e tornano sui colli.
Farete volantini e class action anche contro gli studenti?
Non ci avevo pensato. Può essere un'idea. Anche se mia moglie si è buttata nell'immobiliare e affitta un 36 metri quadri a 5 studentesse di foggia a 400 euro l'una. Non so, valuteremo.
Degli immigrati non le chiedo niente perché un po' mi immagino da solo. No, non faccia così, non lo dico più, si riprenda! Tutto ok?
Sto meglio ora, non dica mai più quella parola.
Lei pensa ci sia qualcosa che può fare lei per questa città?
La città ha mai comprato nel mio negozio? No, allora puppi anche 'sta città. Sempre a chiedere la zoccola.
E di un aumento delle zone di verde che ne pensa?
Uno schifo, si potrebbero fare un sacco di parcheggi per chi viene a comprare.
statue?
Ho capito. Ho un'ultima domanda. Ma almeno la figa a lei piace? No, non mi risponda, non lo voglio sapere.
(ndW) l'intervista è immaginaria e non vuole comprendere tutti i commercianti* del centro bensì il tipico rapprensente ascom bolognese
*e men che meno i tabaccai
Insomma, non un gran che.
Comincerei l'intervista con una domanda sulla pedonalizzazione?
E' uno scandalo, perderemo clienti e aumenterà il degrado e aumenteranno i pancammerda.
Mi scusi, in genere le strade pedonalizzate migliorano. Ha notato via oberdan? O l'inizio di via Zamboni? E ha presente via Petroni invece che pedonale non è?
Basta, volantiniamo, voi volete la nostra morte!
Va beh. Parliamo d'altro. Che ne pensa del civis?
Scandalo! Vi faremo causa!
Ma a chi? Guardi che io non centro.
Appunto, lei non centra e vuole la morte del centro con questo civis che costringerà i negozi a perdere clienti per mesi!
Ok, ma se devono fare i lavori, dove vuole che li facciano se non in strada?
Class action! Class action!
Va beh, stia a sentire questa, una bella notte bianca per rivitalizzare il centro?
Lei è pazzo, io la notte dormo, vuole rubarmi anche il sonno?
Della moschea che ne pensa?
Vade retro!
Ok, niente moschea.
Fascisti!
E con gli studenti fuorisede come va?
Feccia. Sporcano, fanno chiasso e spesso rubano!
Addirittura. Senta ma non saranno anche suoi clienti?
Ma lei vuole scherzare? I miei clienti sono tutti bolognesi doc che entrano in centro con la macchina, parcheggiano in doppia fila, entrano, comprano, escono e tornano sui colli.
Farete volantini e class action anche contro gli studenti?
Non ci avevo pensato. Può essere un'idea. Anche se mia moglie si è buttata nell'immobiliare e affitta un 36 metri quadri a 5 studentesse di foggia a 400 euro l'una. Non so, valuteremo.
Degli immigrati non le chiedo niente perché un po' mi immagino da solo. No, non faccia così, non lo dico più, si riprenda! Tutto ok?
Sto meglio ora, non dica mai più quella parola.
Lei pensa ci sia qualcosa che può fare lei per questa città?
La città ha mai comprato nel mio negozio? No, allora puppi anche 'sta città. Sempre a chiedere la zoccola.
E di un aumento delle zone di verde che ne pensa?
Uno schifo, si potrebbero fare un sacco di parcheggi per chi viene a comprare.
statue?
Ho capito. Ho un'ultima domanda. Ma almeno la figa a lei piace? No, non mi risponda, non lo voglio sapere.
(ndW) l'intervista è immaginaria e non vuole comprendere tutti i commercianti* del centro bensì il tipico rapprensente ascom bolognese
*e men che meno i tabaccai
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Bononia,
Se divento capo del mondo vedi te
giovedì, aprile 24, 2008
Vecchio
Sono troppo vecchio.
Sono troppo vecchio per incazzarmi, stupirmi, scoprirmi deluso o sperare per la politica.
Sono troppo vecchio per meravigliarmi della stupidità della gente.
Sono troppo vecchio per pensare che i buoni siano tutti da una parte e i cattivi dall'altra. I buoni non ci sono.
Sono troppo vecchio per giocare a calcetto, basket, pallavolo (mai fatto), correre, andare in biga. Mi restano nuoto, biliardo, poker, ping pong ma non all'americana.
Sono troppo vecchio per guardare, pensare e, come remota ipotesi, impezzare le matricole che schiamazzano per Bologna. In effetti anche per tutte le iscritte al triennio.
Sono troppo vecchio per avere un blog. Le bimbe hanno i blog. Gli adulti hanno un'agenda piena di impegni.
Sono troppo vecchio per bere. Ahahahahahah. Bella questa. Me la segno e la rileggo domani per ridere di nuovo.
Sono troppo vecchio per credere all'EMERGENZA SICUREZZA che attanaglierebbe il Paese. E' un modo come un altro per distogliere l'attenzione dai problemi veri, tipo che abbiamo gli stipendi più bassi del mondo presuntocivilizzato. Ma discutiamo dei manganelli ai vigili urbani, mi raccomando.
Sono troppo vecchio per credere a Babbo Natale, la befana, i draghi, le fate, l'oroscopo, il colpo di fulmine, le previsioni del tempo, la pensione.
Sono troppo vecchio per decidere di svoltare, diventare un samurai killer ciccione nero e uccidervi tutti.
Ma forse no.
Forest, dammi la forza tu.
Sono troppo vecchio per incazzarmi, stupirmi, scoprirmi deluso o sperare per la politica.
Sono troppo vecchio per meravigliarmi della stupidità della gente.
Sono troppo vecchio per pensare che i buoni siano tutti da una parte e i cattivi dall'altra. I buoni non ci sono.
Sono troppo vecchio per giocare a calcetto, basket, pallavolo (mai fatto), correre, andare in biga. Mi restano nuoto, biliardo, poker, ping pong ma non all'americana.
Sono troppo vecchio per guardare, pensare e, come remota ipotesi, impezzare le matricole che schiamazzano per Bologna. In effetti anche per tutte le iscritte al triennio.
Sono troppo vecchio per avere un blog. Le bimbe hanno i blog. Gli adulti hanno un'agenda piena di impegni.
Sono troppo vecchio per bere. Ahahahahahah. Bella questa. Me la segno e la rileggo domani per ridere di nuovo.
Sono troppo vecchio per credere all'EMERGENZA SICUREZZA che attanaglierebbe il Paese. E' un modo come un altro per distogliere l'attenzione dai problemi veri, tipo che abbiamo gli stipendi più bassi del mondo presuntocivilizzato. Ma discutiamo dei manganelli ai vigili urbani, mi raccomando.
Sono troppo vecchio per credere a Babbo Natale, la befana, i draghi, le fate, l'oroscopo, il colpo di fulmine, le previsioni del tempo, la pensione.
Sono troppo vecchio per decidere di svoltare, diventare un samurai killer ciccione nero e uccidervi tutti.
Ma forse no.
Forest, dammi la forza tu.
lunedì, aprile 21, 2008
Harry Fotter
Non sapendo cosa dire mi butto come sempre sugli ottimi repubblica.it e corriere.it (questa ve la passo gratis. non sapete che scrivere? commentate una delle minchiate riportate dalle testate on line).Repubblica.it ci racconta la splendida favola di Harry Potter che si innamora di una ventenne assicuratrice. In sintesi.
Più nel dettaglio pare che il giovane Fotter fosse a una festa in Australia e si sia ritrovato con una perfetta sconosciuta che lo fissava. "Mi ha fissato per tutta la notte e quando ho deciso di farmi avanti per chiederle il numero era scomparsa". Beh, in effetti è strano che una ti fissi, hai fatto 4 film visti in tutto il mondo e interpreti uno dei personaggi di fantasia più conosciuti del globo, è parecchio strano che qualcuno a una festa ti fissi. E faceva pure il timido capito? Harry non aveva il coraggio di andare da un'assicuratrice e chiederle il numero. Pensa non fosse stato harry fotter lui qui. Il re dell'intorto, il principe dell'inchiodata, gran maestro di corteggiamento.
Ma non finisce qui. Per ora abbiamo un pirlotto ricco e famoso che non riesce a impezzare una biondina australiana. Poi decidono di prenderci per il naso.
"Radcliffe (harry fotter, ndW), però, non riusciva più a dimenticare quel gioco di sguardi. Uno dei divi più noti al mondo, uno che si è sempre lamentato di incontrare ragazze interessate più al suo patrimonio e alla sua fama che alla sua persona, è stato messo ko da una giovane con la quale aveva scambiato al massimo poche parole. L'ultimo disperato tentativo, l'attore l'ha fatto raccontando la vicenda ad un giornale australiano, il Daily Telegraph. Il quotidiano ha lanciato un appello e il giallo si è risolto nel giro di pochi giorni."
...
non so se avete afferrato.
...
Sembra solo a me che la stiano facendo passare come una bella storia? Magari moralmente costruttiva? Ce lo spacciano pure per eroe? Questo idiota ha passato tutta la sera con una che lo guardava, la tipa è pure andata a farsi una foto con lui, e non è riuscito nel tempo di una festa a sapere nemmeno il numero di telefono e il nome. Se capita a me prendo una ciucca mondiale e ore e ore di insulti da chiunque mi conosca. Lui no.
Telefona al giornale e ottiene un accorato appello. E la trova (ma dai? bravo harry, sei un mago).
Che mondo di merda.
Ah, per consolarmi passo a corriere.it e scopro che ermione (non ce la faccio a scriverlo con la acca) si è presentata alla sua festa dei 18 senza mutande e l'hanno immortalata mentre scendeva dalla macchina. Almeno questa la stanno tirando su bene. Pare che alla notizia della love story del collega mago la streghetta abbia commentato: "mi era venuto il sospetto fosse un po' pirla, ho girato senza mutande (sali dalla scopa, scendi dalla scopa) per 7 anni di scuola e ci avesse mai provato sto gay!"
ps errando la corrige
sono stato tratto in inganno dall'articolo dei pessimi corrieristi.
la ermiona le mutande la aveva, come la foto qui sotto dimostra.
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Notiziedalmondo
mercoledì, aprile 16, 2008
La vita è ironica, caro amico leghista di Bologna
[premessa: non si tratta di una analisi politica seria, non mi riferisco a nessuno in particolare, non fate gli offesi/e per l'anima del cazzo]

Sapete chi è costei?
Angela Maraventano, nata a Lampedusa e a Lampedusa vissuta, ex vicesindaco della meravigliosa isola, ora senatrice della Repubblica eletta nelle fila della Lega Nord con i voti dell'Emilia-Romagna.
Oggi una gustosissima intervista alla signora. Ne prendo solo qualche pezzo che credo i leghisti bolognesi non possano che apprezzare.
Alla domanda "conosce Bologna", Angela ha risposto: "Sono venuta 20 (no, dico, 20) giorni in città e ho anche (persino) mangiato come voi (come noi? cioè? con la forchetta?) anche se a me piace il pesce che da noi è tutta un'altra cosa (ma dai? che a Lampedusa il pesce fosse più buono che a Bologna in effetti era difficile da immaginare). Comunque la città è bella (grazie, bontà sua), ci sono dei negozi bellissimi (ah, per i nogozi?), tanti bar (figata, i bar), però io ho avuto paura (di che hai avuto paura, piccola?). Mi sono travestita due giorni da barbona per vedere quale era davvero questo problema della sicurezza. Ci sono dei posti in cui c'è davvero da avere paura (beh, se ti vesti da barbona direi che la probabilità di avere paura sale, anche in galleria cavour, paura delle mazzate che potresti prendere dalle guardie giurate).
Solo a me l'ironia di questa elezione fa ridere? Uno decide di votare lega per spedire una siciliana in parlamento. Non solo, una siciliana che in 20 giorni ha capito Bologna e ci informa che la sicurezza dei barboni è a rischio e il pesce è più buono in Sicilia.
Io la trovo una gag meravigliosa. E un po' godo.

Sapete chi è costei?
Angela Maraventano, nata a Lampedusa e a Lampedusa vissuta, ex vicesindaco della meravigliosa isola, ora senatrice della Repubblica eletta nelle fila della Lega Nord con i voti dell'Emilia-Romagna.
Oggi una gustosissima intervista alla signora. Ne prendo solo qualche pezzo che credo i leghisti bolognesi non possano che apprezzare.
Alla domanda "conosce Bologna", Angela ha risposto: "Sono venuta 20 (no, dico, 20) giorni in città e ho anche (persino) mangiato come voi (come noi? cioè? con la forchetta?) anche se a me piace il pesce che da noi è tutta un'altra cosa (ma dai? che a Lampedusa il pesce fosse più buono che a Bologna in effetti era difficile da immaginare). Comunque la città è bella (grazie, bontà sua), ci sono dei negozi bellissimi (ah, per i nogozi?), tanti bar (figata, i bar), però io ho avuto paura (di che hai avuto paura, piccola?). Mi sono travestita due giorni da barbona per vedere quale era davvero questo problema della sicurezza. Ci sono dei posti in cui c'è davvero da avere paura (beh, se ti vesti da barbona direi che la probabilità di avere paura sale, anche in galleria cavour, paura delle mazzate che potresti prendere dalle guardie giurate).
Solo a me l'ironia di questa elezione fa ridere? Uno decide di votare lega per spedire una siciliana in parlamento. Non solo, una siciliana che in 20 giorni ha capito Bologna e ci informa che la sicurezza dei barboni è a rischio e il pesce è più buono in Sicilia.
Io la trovo una gag meravigliosa. E un po' godo.
martedì, aprile 15, 2008
Election day
Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra,
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Fare il bagno nella vasca è di destra
far la doccia invece è di sinistra,
un pacchetto di Marlboro è di destra
di contrabbando è di sinistra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Una bella minestrina è di destra
il minestrone è sempre di sinistra,
quasi tutte le canzoni son di destra
se annoiano son di sinistra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Le scarpette da ginnastica o da tennis
hanno ancora un gusto un po' di destra,
ma portarle tutte sporche e un po' slacciate
è da scemi più che di sinistra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
I blue-jeans che sono un segno di sinistra
con la giacca vanno verso destra,
il concerto dello stadio è di sinistra
mentre i prezzi sono un po' di destra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
La patata per natura è di sinistra
spappolata nel purè è di destra,
la corsia del sorpasso è a sinistra
ma durante le elezioni è a destra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
La piscina bella azzurra e trasparente
è evidente che sia un po' di destra,
mentre i fiumi, tutti i laghi e anche il mare
son di merda più che sinistra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
L'ideologia, l'ideologia
malgrado tutto credo ancora che ci sia,
è la passione, l'ossessione della tua diversità
che al momento dove è andata non si sa
dove non si sa
dove non si sa.
Io direi che il culatello è di destra
la mortadella è di sinistra,
quasi sempre il mal di testa è di destra
la colite invece è di sinistra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
La tangente per natura è di destra
col permesso di chi sta a sinistra,
non si sa se la fortuna sia di destra
ma la sfiga è sempre di sinistra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Il saluto vigoroso a pugno chiuso
è un antico gesto di sinistra,
quello un po' degli anni '20, un po' romano
è da stronzi oltre che di destra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
L'ideologia, l'ideologia
non so se è un mito del passato o un'isteria,
è il continuare ad affermare un pensiero e il suo perché
con la scusa di un contrasto che non c'è
se c'è chissà dov'è
se c'è chissà dov'è.
Canticchiar con la chitarra è di sinistra
con il karaoke è di destra,
i collant sono quasi sempre di sinistra
il reggicalze è più che mai di destra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
La risposta delle masse è di sinistra
col destino di spostarsi a destra,
son sicuro che il bastardo è di sinistra
mentre il figlio di puttana è a destra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Una donna emancipata è di sinistra
riservata è già un po' più di destra,
ma un figone resta sempre un'attrazione
che va bene per sinistra e destra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra,
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Basta!
ma io dico che la colpa è nostra,
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Fare il bagno nella vasca è di destra
far la doccia invece è di sinistra,
un pacchetto di Marlboro è di destra
di contrabbando è di sinistra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Una bella minestrina è di destra
il minestrone è sempre di sinistra,
quasi tutte le canzoni son di destra
se annoiano son di sinistra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Le scarpette da ginnastica o da tennis
hanno ancora un gusto un po' di destra,
ma portarle tutte sporche e un po' slacciate
è da scemi più che di sinistra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
I blue-jeans che sono un segno di sinistra
con la giacca vanno verso destra,
il concerto dello stadio è di sinistra
mentre i prezzi sono un po' di destra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
La patata per natura è di sinistra
spappolata nel purè è di destra,
la corsia del sorpasso è a sinistra
ma durante le elezioni è a destra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
La piscina bella azzurra e trasparente
è evidente che sia un po' di destra,
mentre i fiumi, tutti i laghi e anche il mare
son di merda più che sinistra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
L'ideologia, l'ideologia
malgrado tutto credo ancora che ci sia,
è la passione, l'ossessione della tua diversità
che al momento dove è andata non si sa
dove non si sa
dove non si sa.
Io direi che il culatello è di destra
la mortadella è di sinistra,
quasi sempre il mal di testa è di destra
la colite invece è di sinistra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
La tangente per natura è di destra
col permesso di chi sta a sinistra,
non si sa se la fortuna sia di destra
ma la sfiga è sempre di sinistra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Il saluto vigoroso a pugno chiuso
è un antico gesto di sinistra,
quello un po' degli anni '20, un po' romano
è da stronzi oltre che di destra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
L'ideologia, l'ideologia
non so se è un mito del passato o un'isteria,
è il continuare ad affermare un pensiero e il suo perché
con la scusa di un contrasto che non c'è
se c'è chissà dov'è
se c'è chissà dov'è.
Canticchiar con la chitarra è di sinistra
con il karaoke è di destra,
i collant sono quasi sempre di sinistra
il reggicalze è più che mai di destra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
La risposta delle masse è di sinistra
col destino di spostarsi a destra,
son sicuro che il bastardo è di sinistra
mentre il figlio di puttana è a destra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Una donna emancipata è di sinistra
riservata è già un po' più di destra,
ma un figone resta sempre un'attrazione
che va bene per sinistra e destra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra,
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Basta!
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Ma politicamente te come ti poni?
domenica, aprile 13, 2008
Lo stesso posto
"Ma andiamo sempre nello stesso posto!"
"Ma possibile che siate sempre nello stesso posto!"
"Ancora? Ma non esiste un altro posto?"
[mode saggio arrogante sentenzia on]
No.
Va bene?
No, non esiste.
E' ora di dire basta a questo leggendario problema che affligge intere "balotte".
E l'unico modo per farlo e dire, infine (o alfine, come preferite), quello che tutti sanno.
E cioè che tutto il mondo va sempre negli stessi locali. Locali diversi in base al gruppo di amici, ma sempre gli stessi. E le ragioni sono diverse e tutte ottime.
1) E' più facile trovarsi
2) E' difficilissimo trovare un posto che bilanci e controbilanci i gusti e le preferenze di tutti, una volta trovato perché mai rovinarsi il fegato cercandone un altro?
3) Se sei nella tua città è facile che i locali li abbia provati tutti. E allora se ne hai selezionati alcuni sarà anche per un motivo!
4) I locali nuovi si provano con la donna, non con gli amici. Con la donna devi provare sempre cose nuove, con gli amici devi ritrovare il conforto di quelle vecchie.
5) Se vai a bere 6 volte alle settimana di media va là che i locali da "provare" rimangono pochini. La sensazione di deja vu è inevitabile, a meno di cambiare città ogni week-end.
E' un gioco al massacro il nostro (nostro di tutti, ho sentito questa lamentela con chiunque sia uscito, in qualsiasi luogo, tra gente di qualsiasi genere). Perché farsi del male sentendosi in colpa perché "andiamo sempre nello stesso posto"? Che poi non è mica sempre lo stesso. Sono gli stessi.
[mode saggio arrogante sentenzia off]
Tutto questo non vale per l'Irish che in effetti ha rotto il cazzo.
Non è possibile, per Diana, andiamo sempre lì!
"Ma possibile che siate sempre nello stesso posto!"
"Ancora? Ma non esiste un altro posto?"
[mode saggio arrogante sentenzia on]
No.
Va bene?
No, non esiste.
E' ora di dire basta a questo leggendario problema che affligge intere "balotte".
E l'unico modo per farlo e dire, infine (o alfine, come preferite), quello che tutti sanno.
E cioè che tutto il mondo va sempre negli stessi locali. Locali diversi in base al gruppo di amici, ma sempre gli stessi. E le ragioni sono diverse e tutte ottime.
1) E' più facile trovarsi
2) E' difficilissimo trovare un posto che bilanci e controbilanci i gusti e le preferenze di tutti, una volta trovato perché mai rovinarsi il fegato cercandone un altro?
3) Se sei nella tua città è facile che i locali li abbia provati tutti. E allora se ne hai selezionati alcuni sarà anche per un motivo!
4) I locali nuovi si provano con la donna, non con gli amici. Con la donna devi provare sempre cose nuove, con gli amici devi ritrovare il conforto di quelle vecchie.
5) Se vai a bere 6 volte alle settimana di media va là che i locali da "provare" rimangono pochini. La sensazione di deja vu è inevitabile, a meno di cambiare città ogni week-end.
E' un gioco al massacro il nostro (nostro di tutti, ho sentito questa lamentela con chiunque sia uscito, in qualsiasi luogo, tra gente di qualsiasi genere). Perché farsi del male sentendosi in colpa perché "andiamo sempre nello stesso posto"? Che poi non è mica sempre lo stesso. Sono gli stessi.
[mode saggio arrogante sentenzia off]
Tutto questo non vale per l'Irish che in effetti ha rotto il cazzo.
Non è possibile, per Diana, andiamo sempre lì!
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Bononia,
Vi insegno a blablablavivere
giovedì, aprile 10, 2008
Blogging
Lo scarso successo di questo blog comincia a preoccupare i miei finanziatori.
Un sondaggio con 16 risposte non è un sondaggio. E' un fallimento.
E allora la domanda che si pone il bloggante è: come mai nessuno mi legge?
Tralasciando i motivi ovvi, del tipo che non navigo molti blog e, soprattutto, che non tenendo una lista di blog amici non ottengo la stessa cortesia da altri (anzi, da qualcuno la ottengo nonostante la mia cafonaggine). Tralasciando anche il fatto che spesso parlo per enigmi degni di una sfinge a meno di aver vissuto 15 anni "sulla mia stessa strada". Tralasciando tutte queste ovvietà, sono arrivato alla conclusione che si tratti di una questione di stile comunicativo errato. Che tradotto per coloro che non avessero fatto una facoltà inutile come la mia, sono un po' stronzo.
L'epifania mi ha colto leggendo altro blog. Un commentatore anonimo si presenta e comincia una manfrina del calibro "dovresti scrivere così e cosà, esci, vivi la vita, non puoi passare il tempo davanti a un monito, vogliamo sapere di più di te, apriti non restare chiuso in te stesso" e amenità simili. Io ho letto il commento prima di leggere la risposta del blogger. E ho pensato: "Ora arriva e a 'sto tizio minimo lo manda a fare in culo, oppure lo sfotte come una bertuccia". Invece no. Tutt'altra tattica. Solo una cortese spiegazione (pur velatamente ironica) per l'improvvisato didascalo dei miei maroni (e perdonate il didascalo).*
Se uno si presenta qui e mi dice cosa devo scrivere e come lo devo scrivere piglia tanti di quei nomi che quando ha finito di leggerli ha compiuto gli anni un paio di volte.
Il web invece pretende pazienza. Interazioni morbide, sempre. Anzi, diciamoci la verità (e non mi riferisco più al blog dell'esempio), nel web è esattamente il contrario che per mister wolf: è sempre il momento di farsi i pompini a vicenda.
In pratica ho parecchio da imparare ancora.
Si accettano scommesse sulle probabilità che io impari.
*Nel frattempo (sta roba l'ho scritta ieri) si è aperta una mezza rissa sul blog in questione tra il maestro di vita e un tizio un po' bastardo tipo me (ma che non sono io, io anonimo non scrivo mai). La cosa un po' mi ha consolato. E un po' no.
Un sondaggio con 16 risposte non è un sondaggio. E' un fallimento.
E allora la domanda che si pone il bloggante è: come mai nessuno mi legge?
Tralasciando i motivi ovvi, del tipo che non navigo molti blog e, soprattutto, che non tenendo una lista di blog amici non ottengo la stessa cortesia da altri (anzi, da qualcuno la ottengo nonostante la mia cafonaggine). Tralasciando anche il fatto che spesso parlo per enigmi degni di una sfinge a meno di aver vissuto 15 anni "sulla mia stessa strada". Tralasciando tutte queste ovvietà, sono arrivato alla conclusione che si tratti di una questione di stile comunicativo errato. Che tradotto per coloro che non avessero fatto una facoltà inutile come la mia, sono un po' stronzo.
L'epifania mi ha colto leggendo altro blog. Un commentatore anonimo si presenta e comincia una manfrina del calibro "dovresti scrivere così e cosà, esci, vivi la vita, non puoi passare il tempo davanti a un monito, vogliamo sapere di più di te, apriti non restare chiuso in te stesso" e amenità simili. Io ho letto il commento prima di leggere la risposta del blogger. E ho pensato: "Ora arriva e a 'sto tizio minimo lo manda a fare in culo, oppure lo sfotte come una bertuccia". Invece no. Tutt'altra tattica. Solo una cortese spiegazione (pur velatamente ironica) per l'improvvisato didascalo dei miei maroni (e perdonate il didascalo).*
Se uno si presenta qui e mi dice cosa devo scrivere e come lo devo scrivere piglia tanti di quei nomi che quando ha finito di leggerli ha compiuto gli anni un paio di volte.
Il web invece pretende pazienza. Interazioni morbide, sempre. Anzi, diciamoci la verità (e non mi riferisco più al blog dell'esempio), nel web è esattamente il contrario che per mister wolf: è sempre il momento di farsi i pompini a vicenda.
In pratica ho parecchio da imparare ancora.
Si accettano scommesse sulle probabilità che io impari.
*Nel frattempo (sta roba l'ho scritta ieri) si è aperta una mezza rissa sul blog in questione tra il maestro di vita e un tizio un po' bastardo tipo me (ma che non sono io, io anonimo non scrivo mai). La cosa un po' mi ha consolato. E un po' no.
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Io,
Vi insegno a blablablavivere
lunedì, aprile 07, 2008
L'umberto
Solite notizie sparse, solo quelle che ritengo maggiormente interessanti.
- Umberto Bossi forse non potrà fare il ministro, il berlusca dice che è malato. Di tutti gli ottimi motivi per non far fare a Bossi il ministro (ma nemmeno l'amministratore di condominio se è per quello) c'è bisogno di andare a pescare 'sta storia della malattia, dico io?
- A Barcellona non hanno acqua. Un po' godo, sbruffoni del cazzo.
- Non va più di moda l'abbronzatura. Carla Bruni nuova icona, pelle candida e niente lampade. Approvo decisamente e lo sostengo da quel pezzo che il color latte ha il suo maledetto perché.
- Il punto e virgola non serve a un cazzo. Ooooooh, diciamolo per diana! Esiste un segno di interpunzione più inutile? Torna buono solo negli elenchi puntati. E infatti io non lo uso nemmeno lì. Poi lo usano in quella insopportabile faccina ammiccante i faccinari doc. Bleah. Morto il puntoevirgola è tempo di aprire la lotta al - usato al posto delle virgole. Solo allora sarò pronto per la battaglia finale. Quella ai puntini di sospesione usati a cazzo e alle file di esclamativi. Ma la forza non scorre ancora abbastanza vigorosa in me. Devo saper aspettare e terminare l'addestramento.
- Parlando di esseri umani di sesso non maschile con un amico in skype, questi mi faceva notare che molti suoi amici usano procacciarsi fanciulle su "community" web che rappresenterebbero grandi pascoli di facile accesso per tutti. Tralasciando il fatto che questo giro di "amici degli amici" puzza moltissimo, ho fatto un giro su una community che mi ha suggerito (tal badoo). Ora, purtroppo per vedere le foto in dettaglio serve iscriversi (e non ne ho la voglia), mi limito però a comunicarvi che inserendo nei parametri di ricerca le seguenti chiavi donna, 20-40 anni, bologna, laurea o master, religione buddista, vuole avere figli, fumatrice, viene fuori una certa Ilona la Porcona che dalla fotina non sembra neppure male ma che dubito conosca le quattro nobili verità.
So di parlare con un ampio muro di omertà, però sarei curioso di sapere se qualcuno di voi conosce amici di amici che hanno avuto esperienze di relazioni on line.
- Del siparietto di Alitalia vogliamo parlare? No dai, lasciamo stare.
- Umberto Bossi forse non potrà fare il ministro, il berlusca dice che è malato. Di tutti gli ottimi motivi per non far fare a Bossi il ministro (ma nemmeno l'amministratore di condominio se è per quello) c'è bisogno di andare a pescare 'sta storia della malattia, dico io?
- A Barcellona non hanno acqua. Un po' godo, sbruffoni del cazzo.
- Non va più di moda l'abbronzatura. Carla Bruni nuova icona, pelle candida e niente lampade. Approvo decisamente e lo sostengo da quel pezzo che il color latte ha il suo maledetto perché.
- Il punto e virgola non serve a un cazzo. Ooooooh, diciamolo per diana! Esiste un segno di interpunzione più inutile? Torna buono solo negli elenchi puntati. E infatti io non lo uso nemmeno lì. Poi lo usano in quella insopportabile faccina ammiccante i faccinari doc. Bleah. Morto il puntoevirgola è tempo di aprire la lotta al - usato al posto delle virgole. Solo allora sarò pronto per la battaglia finale. Quella ai puntini di sospesione usati a cazzo e alle file di esclamativi. Ma la forza non scorre ancora abbastanza vigorosa in me. Devo saper aspettare e terminare l'addestramento.
- Parlando di esseri umani di sesso non maschile con un amico in skype, questi mi faceva notare che molti suoi amici usano procacciarsi fanciulle su "community" web che rappresenterebbero grandi pascoli di facile accesso per tutti. Tralasciando il fatto che questo giro di "amici degli amici" puzza moltissimo, ho fatto un giro su una community che mi ha suggerito (tal badoo). Ora, purtroppo per vedere le foto in dettaglio serve iscriversi (e non ne ho la voglia), mi limito però a comunicarvi che inserendo nei parametri di ricerca le seguenti chiavi donna, 20-40 anni, bologna, laurea o master, religione buddista, vuole avere figli, fumatrice, viene fuori una certa Ilona la Porcona che dalla fotina non sembra neppure male ma che dubito conosca le quattro nobili verità.
So di parlare con un ampio muro di omertà, però sarei curioso di sapere se qualcuno di voi conosce amici di amici che hanno avuto esperienze di relazioni on line.
- Del siparietto di Alitalia vogliamo parlare? No dai, lasciamo stare.
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lunedì, marzo 31, 2008
CV, CVD
Oggi mi è arrivata risposta a un curriculum che avevo spedito il 7 gennaio 2007. Avendo il contatto diretto del caporedattore avevo spedito direttamente a lui la mia disponibilità a collaborare per la testata.
Risposta:
"Buongiorno,
grazie dell'indicazione. Ti faremo sapere presto.
Un saluto"
...
Bene no?
No, dico, se dopo un anno decidi che hai bisogno, capisco anche che tu possa rispondere con 14 mesi di ritardo. Ma, ridico io, puoi spedire un lefaremosapere a quattrocentoesblisga giorni di distanza? Che dovrei rispondere?
Ditemelo voi tramite apposito SONDAGGIO che trovate qui a sinistra (la vostra sinistra).

ps
Io fossi in voi, incrociandomi per strada, non chiederei "stai mandando curricula?". Non lo farei proprio.
Risposta:
"Buongiorno,
grazie dell'indicazione. Ti faremo sapere presto.
Un saluto"
...
Bene no?
No, dico, se dopo un anno decidi che hai bisogno, capisco anche che tu possa rispondere con 14 mesi di ritardo. Ma, ridico io, puoi spedire un lefaremosapere a quattrocentoesblisga giorni di distanza? Che dovrei rispondere?
Ditemelo voi tramite apposito SONDAGGIO che trovate qui a sinistra (la vostra sinistra).

ps
Io fossi in voi, incrociandomi per strada, non chiederei "stai mandando curricula?". Non lo farei proprio.
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Se divento capo del mondo vedi te
giovedì, marzo 27, 2008
Un grande classico
Premesso che il contatore di gugol sostiene che ieri wolandest.blogspot.com ha visto passare 0 visitatori e ciò non è bene (secondo me è cioccato, io ci son passato, son sicuro), butto lì un grande classico preelettorale.
Il voi siete qui.

Io per esempio sono qui:

Che non mi aiuta tantissimo per andare a votare ma mi rispecchia abbastanza (a parte che "la destra" e la lega dovrebbero stare fuori dallo schermo).
Son curioso di vedere dove siete voi (non potete mettere l'immagine nei commenti ma se mettete l'url della pagina col vostro risultato mi posso fare una bella risata). In particolare ho un po' paura di scoprire dove è Dudu.
Il voi siete qui.

Io per esempio sono qui:

Che non mi aiuta tantissimo per andare a votare ma mi rispecchia abbastanza (a parte che "la destra" e la lega dovrebbero stare fuori dallo schermo).
Son curioso di vedere dove siete voi (non potete mettere l'immagine nei commenti ma se mettete l'url della pagina col vostro risultato mi posso fare una bella risata). In particolare ho un po' paura di scoprire dove è Dudu.
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Ma politicamente te come ti poni?
venerdì, marzo 21, 2008
7
Post trasmesso.
Nel senso che sono stato invitato a compilarlo da altro blog, per essere esatti il blog di Fedaccia e Radioalice.
Si tratta di una catena fra blogger, nettamente meno perniciosa di quelle via email. I problemi che ora si pongono sono due: uno, trovare 7 segreti confessabili (che non mi posso sputtanare per star dietro a una catena di sandro antonio), due trovare qualcuno a cui trasmettere la catena, visto che sono un blogger anomalo, scrivo per un pubblico silenzioso e ristretto, leggo pochi altri blog e solo su uno ho mai commentato (il perché resta misterioso, ci son finito per caso partendo da Anobii). Solo che quell'uno è poi lo stesso che mi ha trasmesso la gag. Vabbé.
In compenso, come da tradizione, posso tentare di coinvolgere voi, invitandovi a compilare la stessa lista di 7 segreti mai confessati. Rido già pensando all'abbondanza di risposte.
Ma parliamo di me.
- Non ho mai confessato a mio padre che la fiancata della macchina non l'aveva fatta un vicino ubriaco (come da me insinuato) ma l'ubriaco che la guidava, prendendo una curva stretta nel centro di bologna e grattando un fittone (bolognese, cfr La fiera di san lazzaro, Francesco Guccini) di quelli che stanno alla base delle colonne dei portici.
- Non ho mai confessato alla ex morosa (molto ex) che a me i pupazzi fan la grande merda e in particolare quelli raffiguranti cani. Li tenevo in un cassetto e li tiravo fuori solo al suo arrivo.
- A molti amici baskettari e addetti ai lavori non ho mai confessato che da cinno la mia risposta alla domanda "per chi tifi?" era "Virtus". Non ne capivo un cazzo, guardavo solo nba, ma questo non cancella la vergogna.
- Non ho mai confessato alla mia ex capa che era, e immagino sia, una gran meretrice bastarda. Forse però l'ho fatto capire.
- Non ho mai confessato ai miei capi comunisti di avere scritto un mese per l'Avvenire. L'ho persino tolto dal cv.
- Non ho ancora confessato al gruppo calcetto che la mia carriera è al 99% finita. Dopo i legamenti marci della caviglia, si parla di crociato.
- Non ho mai confessato a nessuno che dovendo scegliere una donna del globo per passarci la vita forse opterei per Paola Cortellesi.
Potrei passarlo alla Licia, ora che ci penso.
ps
oh, bimbi, il quiz musicale come va?
Nel senso che sono stato invitato a compilarlo da altro blog, per essere esatti il blog di Fedaccia e Radioalice.
Si tratta di una catena fra blogger, nettamente meno perniciosa di quelle via email. I problemi che ora si pongono sono due: uno, trovare 7 segreti confessabili (che non mi posso sputtanare per star dietro a una catena di sandro antonio), due trovare qualcuno a cui trasmettere la catena, visto che sono un blogger anomalo, scrivo per un pubblico silenzioso e ristretto, leggo pochi altri blog e solo su uno ho mai commentato (il perché resta misterioso, ci son finito per caso partendo da Anobii). Solo che quell'uno è poi lo stesso che mi ha trasmesso la gag. Vabbé.
In compenso, come da tradizione, posso tentare di coinvolgere voi, invitandovi a compilare la stessa lista di 7 segreti mai confessati. Rido già pensando all'abbondanza di risposte.
Ma parliamo di me.
- Non ho mai confessato a mio padre che la fiancata della macchina non l'aveva fatta un vicino ubriaco (come da me insinuato) ma l'ubriaco che la guidava, prendendo una curva stretta nel centro di bologna e grattando un fittone (bolognese, cfr La fiera di san lazzaro, Francesco Guccini) di quelli che stanno alla base delle colonne dei portici.
- Non ho mai confessato alla ex morosa (molto ex) che a me i pupazzi fan la grande merda e in particolare quelli raffiguranti cani. Li tenevo in un cassetto e li tiravo fuori solo al suo arrivo.
- A molti amici baskettari e addetti ai lavori non ho mai confessato che da cinno la mia risposta alla domanda "per chi tifi?" era "Virtus". Non ne capivo un cazzo, guardavo solo nba, ma questo non cancella la vergogna.
- Non ho mai confessato alla mia ex capa che era, e immagino sia, una gran meretrice bastarda. Forse però l'ho fatto capire.
- Non ho mai confessato ai miei capi comunisti di avere scritto un mese per l'Avvenire. L'ho persino tolto dal cv.
- Non ho ancora confessato al gruppo calcetto che la mia carriera è al 99% finita. Dopo i legamenti marci della caviglia, si parla di crociato.
- Non ho mai confessato a nessuno che dovendo scegliere una donna del globo per passarci la vita forse opterei per Paola Cortellesi.
Potrei passarlo alla Licia, ora che ci penso.
ps
oh, bimbi, il quiz musicale come va?
mercoledì, marzo 19, 2008
Squillo di lusso
Oggi su Repubblica inchiesta sulle puttane di lusso.Capirai la novità, è uno dei punti fermi del giornalismo, ogni tanto si sparano due cifre sulla prostituzione, si spedisce un inviato a troie, l'interesse è garantito. Le iene ci campano da qualche anno, almeno un servizio è una video verdastro di poppute che in italiano stentato raccontano quanto prendono, quanto lo faranno, come sono i clienti.
Però c'è il pezzo di Romagnoli che mi ha dato uno spunto interessante. Dice, riassumendo molto, che i nuovi ricchi americani hanno sostituito l'amante con le squillo. Beh, il cambiamento è notevole. Che gli uomini vadano a zoccole infatti non è questa gran notizia. Ogni tanto statistiche allarmate ci informano che le prostitute in Italia sono ormai 9 milioni (son sempre 9 milioni, saranno 36 anni che sono 9 milioni) e che gli italiani sono tra i migliori clienti dei bordelli di tutta Europa (ma dai?). Questa però della squillo da 3mila dollari che sostituisce l'amante la trovo copernicana. Demolito il mito dell'amante che risveglia il lato romantico, l'amante vero amore reso impossibile da una moglie ingombrante e da figli tanto amati. L'amante dei film, quella che spera sempre di diventare l'unica, quella brava a letto e simpatica mentre la moglie scassa il cazzo e non la molla da secoli.
Fine.
Non esiste più.
Il nuiorchese ha trovato la nuova via. Zero menate, Zero ricatti, Zero regali, Zero appartamenti da comprare, Zero lettere da scrivere e poi nascondere, Zero telefonate.
Veni, vidi, fottei.
Poi pagai e me ne andai.
Arrivederci e grazie.
A naso non mi pare meglio ma mi riservo di valutare.
Molto a margine, aggiungo un commento che ho trovato in rete. Di economia e borse non capisco una cioppa, però l'ho trovato "divertente".
Tanto il casino attuale finirà solo quando gli scarafaggi tipo JP Morgan Bank(creatori e proprietari della Fed insieme ad altri scarafaggi tipo le fam. Rothschild e Rockefeller) avranno fatto i loro porci comodi. Guardacaso JP Morgan ieri ha rilevato Bear Stearns (un colosso) per 240mln di USD, quindi un tozzo di pane se raffrontati ai 20Mld di USD della valutazione di poche settimane fà. Nel 1929, all'indomani del collasso di Wall street in seguito alla cancellazione di tutte le aperture di credito, è successa la stessa cosa.
Decine di migliaia tra aziende e banche strozzate dalla crisi improvvisa cambiarono proprietario per una crosta di formaggio...non occorre dire chi furono i nuovi.
La Fed (ora!!) taglia il tasso d'interesse sul denaro? Che pezzi di merda vigliacchi sciacalli!!!
Creano denaro dal niente per mezzo delle banche centrali questi assassini, "vendendo" carta stampata dal valore praticamente nullo e quando i tempi sono maturi creano crisi finanziarie richiamando crediti che all'inizio sembravano vantaggiosi che poi si rivelano cappi al collo di chi pensava di approfittarne e lo ha fatto fino a che la trappola è scattata.
Eurolandia di questo cazzo con il suo parassita dedicato BCE , concepita e creata dai pupazzi dei bankieri che noi chiamiamo politici di alto livello, e di conseguenza noi, povero popolo sovrano solo delle illusioni, siamo nella stessa situazione.
Quando avranno finito di usare l'Euro per prendere il controllo totale dell'economia Americana toccherà a noi e alla nostra "fortissima" moneta Europea.
Datemi il controllo sulla moneta di una nazione e non mi fregherà niente di chi fa le leggi (M.A.Rothschild)
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Notiziedalmondo
domenica, marzo 16, 2008
Quizzzzzz
Quizzone musicale per tutti!
Per ora lo lascio qui, così ognuno può provare, poi tenterò anche di chiedere aiuto per la valanga che io non ho riconosciuto.
So già che sarà un fallimento, gente poco collaborativa.
Io sono a quota 72 con una mano di mio fratello che ha riconosciuto i chumbawamba e i crazy town.
Per ora lo lascio qui, così ognuno può provare, poi tenterò anche di chiedere aiuto per la valanga che io non ho riconosciuto.
So già che sarà un fallimento, gente poco collaborativa.
Io sono a quota 72 con una mano di mio fratello che ha riconosciuto i chumbawamba e i crazy town.
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Test giochi quiz e recensioni
lunedì, marzo 10, 2008
Cara signora...
...che da qualche giorno ho la fortuna di incrociare in quel laboratorio sociologico che è l'ascensore,
perché?
Perché ti ricopri di questo profumo dolciastro che assomiglia vagamente a quello dei crisantemi dopo 20 giorni immersi nell'acqua (tutti immersi nell'acqua, non solo il gambo)?
Perché hai deciso di farmi sboccare la colazione prima ancora che arrivi al mio piano?
Che ti ho fatto di male io?
E' per distrarmi dal tuo aspetto terrificante di mummia marroncina?
Per migliorare potresti sempre non spalmarti sulla faccia quintali di terra ocra?
Ma i tuoi figli ti riconoscono?
E' per fare pan dan (dubito che pan dan sia italiano) con queste elegantissime camicette dorate e/o leopardate?
E' perché possano risaltare i 15/20 chili d'oro, bronzo, rame, stagno, ottone che pendono dal tuo corpo ormai irrimediabilmente a forma di pera (marcia)?
Ma soprattutto, la mia domanda finale è, tuo marito lo hai avvertito che nel giro di qualche decennio ti saresti trasformata in un mostro color merda (con una punta d'oro) che trascina una louis vuitton più grande del tuo culo (quindi grande, ma grande per davvero)?
No, perchè se lo hai avvertito bene, se non lo hai avvertito vorrei parlare con lui per sapere come si presenta questa specie animale in età premarroncino puzzolente e quindi evitare accuratamente il soggetto.
Grazie.
perché?
Perché ti ricopri di questo profumo dolciastro che assomiglia vagamente a quello dei crisantemi dopo 20 giorni immersi nell'acqua (tutti immersi nell'acqua, non solo il gambo)?
Perché hai deciso di farmi sboccare la colazione prima ancora che arrivi al mio piano?
Che ti ho fatto di male io?
E' per distrarmi dal tuo aspetto terrificante di mummia marroncina?
Per migliorare potresti sempre non spalmarti sulla faccia quintali di terra ocra?
Ma i tuoi figli ti riconoscono?
E' per fare pan dan (dubito che pan dan sia italiano) con queste elegantissime camicette dorate e/o leopardate?
E' perché possano risaltare i 15/20 chili d'oro, bronzo, rame, stagno, ottone che pendono dal tuo corpo ormai irrimediabilmente a forma di pera (marcia)?
Ma soprattutto, la mia domanda finale è, tuo marito lo hai avvertito che nel giro di qualche decennio ti saresti trasformata in un mostro color merda (con una punta d'oro) che trascina una louis vuitton più grande del tuo culo (quindi grande, ma grande per davvero)?
No, perchè se lo hai avvertito bene, se non lo hai avvertito vorrei parlare con lui per sapere come si presenta questa specie animale in età premarroncino puzzolente e quindi evitare accuratamente il soggetto.
Grazie.
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Ascensore e lavoro
venerdì, marzo 07, 2008
Un esercito di precari fragile e malpagato
A costo di uscire dai binari ridanciani (bello eh "ridanciani"?) che mi hanno portato al successo (iahahahah), a costo di annoiarvi a morte, a costo di totalizzare un record di 3 lettori per il mio prossimo post, voglio postare questo pezzo:
Un esercito di precari fragile e malpagato
Aldo Nove - La Repubblica
Prima che Bauman, nella sua inesausta pletora di libri "liquidi", ci consegni quello sul salario, possiamo provare a immaginarci cosa, nel nostro mondo liquido, vi corrisponda: il salario nel 2008 è indubbiamente speciale. Ha riflessi chimerici, è reso squassante dalla sua imprevedibilità, dalla sua incertezza.
"Se mi pagano" è la chiave di volta (di un edificio pericolante da troppo) del discorso sul salario oggi.
Mettiamo il lavoratore a termine, a progetto: un laureato, magari in materie umanistiche, magari giovane e dunque quarantenne, a cui viene commissionato un lavoro. In Italia parlare di salario equivale, per strana convenzione, a mettere in pubblico i propri panni sporchi: non è educazione, non si fa, ma cosa ti viene in testa.
Quindi il "giovane" laureato quarantenne di cui sopra spesso non sa neppure quanto verrà pagato. È maleducazione. Chiederlo e saperlo. Valgono le approssimazioni allucinatorie del gioco televisivo a premi in denaro: "C´è una bella sommetta" (topos del linguaggio di Mike Bongiorno secondo Eco), "I soldi ci sono", fino al paramafioso "Non ti preoccupare" sono alcune delle risposte alle timide domande sulla consistenza del salario di chi il lavoro, per necessità, lo fa "alla cieca", o quasi.
C´è qualcosa di amorale, di atrocemente comico in tutto questo: modulandosi addirittura, per scherzo epocale, sul rapporto sentimentale: chi ti dà un lavoro in fondo ti sta facendo un grande favore. Lo fa quasi per amore, sceglie te tra migliaia di altri e dunque non è bello stare lì a parlare di cifre.
Chi chiede informazioni su quanto verrà retribuito per un lavoro contravviene alle regole dell´etichetta del precario: se sapesse, che precario sarebbe? Così si sa che si dovrebbe essere pagati. Una certa cifra, in un certo modo, in un qualche tempo. "In un certo modo" significa che buona parte del tempo del neosalariato viene spesa inventando i modi (in rapporto al tempo, alle circostanze) attraverso i quali il lavoratore avrà ragionevoli speranze di recuperare quanto gli è dovuto o meglio e forse generosamente elargito: si tratta di inventare le forme di recupero di crediti che, per reattività pavloviana, spesso perdono credibilità, riducendo l´intero mondo del lavoro (la sua percezione soggettiva) a una sorta di stagismo universale. Condizione sfibrante e involutiva.
Sono in tanti, a quarant´anni, a sentirsi sotto la pressione delle ugge della "mancetta": benevoli datori di lavoro chissà se benevoli lo saranno davvero, al momento dell´erogazione, posto che un´erogazione vi sia. I bamboccioni sono in fondo adulti obbligati a restare adolescenti se non bambini dall´assoluta mancanza di serietà retributiva in un mercato del lavoro che scherza con i rapporti umani e lo scherzo, da un´intera generazione, non si capisce se avrà fine domani o tra vent´anni o mai.
Ho sentito dire (tante volte, troppe) che il lavoro "retribuito", spesso, è articolato in due poderose fasi, la seconda delle quali, fondamentalmente inedita, è la principale, più delicata e sostanziosa. La prima consiste nel lavoro, la seconda nell´attuazione della difficile retorica di telefonate, sapientemente (e nevroticamente) studiate per far sì che il lavoro volontario si trasformi in lavoro salariato.
Generalmente si attende la scadenza effettiva del tempo massimo di pagamento (supposto che sia stato stabilito: altrimenti è tutto più complicato, si procede per approssimazione) e allora si inizia a telefonare per ricordare che si dovrebbe essere pagati.
Nella mia esperienza di non specialista del lavoro ma di semplice quarantenne a contatto con altre persone sento ogni giorno persone lamentarsi di questa difficile, esasperante realtà lavorativa. È umiliante elemosinare quello che ti spetta.
Ti fa sentire davvero un bamboccione. Una strana commistione tra assenza di autostima e voglia di riscatto per riuscire a porsi in una "dialettica lavorativa" che possa semplicemente, realmente definirsi tale. Nella prassi quotidiana, uno stillicidio di aspettative sotto forma di inutili attese al telefono, di appuntamenti mancati, di verifiche quotidiane del proprio conto corrente per vedere se magicamente "quei soldi" sono poi arrivati. "Quei soldi" (e dunque non altri) sono la formula del frastagliamento di chi, per arrivare a un salario degno di essere definito tale, e che garantisca quindi la sopravvivenza, deve sommare diversi micro salari.
Come delle caricature di imprenditori al gradino più basso della scala gerarchica, i lavoratori di questo tipo (spesso laureati) accumulano ansie inaudite in un vissuto del tutto probabilistico della propria realtà salariale.
Questa è la cifra principale del precariato: aver fatto un lavoro (una serie di lavori), dover avere di conseguenza una certa cifra sul conto corrente e ritrovarsi a chiedere prestiti (generalmente, ovviamente ai genitori) perché quella cifra (quella somma di cifre) non c´è, va "sollecitata", forse arriva domani e così per mesi. Il pericolo maggiore è che nell´Italia del 2008 si arrivi a un´assuefazione. Psicologicamente è già avvenuto. Ma solo psicologicamente e per fortuna.
C´è un margine di resistenza oltre il quale non è possibile andare, ed è quello della corporeità: detto in altre parole, fino a che si mangia si può scherzare. Si può scherzare con la dignità spazzata via del lavoratore, con la sua riduzione d´ufficio a pedina insignificante della contrattazione.
Ma oltre un certo livello non si scherza più. Quel livello è quello della fame. La fame vera. In Italia non ci siamo ancora arrivati. Ci si "arrangia": a scapito della propria dignità, in un sogno guasto riempito di telefonini e distrazioni a basso costo da mondo incantato per adulti.
Ma appena i "bamboccioni" (è la terza volta che lo scrivo: scusatemi, ma è un termine di una violenza, di un´ottusità micidiale, a suo modo, satanicamente, geniale) cominciassero a stare davvero male, a non avere di che mangiare, salta tutto. Si chiama rivoluzione e la fanno direttamente le pance. Prima c´è il limbo dell´attuale condizione salariale.
Aldo Nove - La Repubblica
Prima che Bauman, nella sua inesausta pletora di libri "liquidi", ci consegni quello sul salario, possiamo provare a immaginarci cosa, nel nostro mondo liquido, vi corrisponda: il salario nel 2008 è indubbiamente speciale. Ha riflessi chimerici, è reso squassante dalla sua imprevedibilità, dalla sua incertezza.
"Se mi pagano" è la chiave di volta (di un edificio pericolante da troppo) del discorso sul salario oggi.
Mettiamo il lavoratore a termine, a progetto: un laureato, magari in materie umanistiche, magari giovane e dunque quarantenne, a cui viene commissionato un lavoro. In Italia parlare di salario equivale, per strana convenzione, a mettere in pubblico i propri panni sporchi: non è educazione, non si fa, ma cosa ti viene in testa.
Quindi il "giovane" laureato quarantenne di cui sopra spesso non sa neppure quanto verrà pagato. È maleducazione. Chiederlo e saperlo. Valgono le approssimazioni allucinatorie del gioco televisivo a premi in denaro: "C´è una bella sommetta" (topos del linguaggio di Mike Bongiorno secondo Eco), "I soldi ci sono", fino al paramafioso "Non ti preoccupare" sono alcune delle risposte alle timide domande sulla consistenza del salario di chi il lavoro, per necessità, lo fa "alla cieca", o quasi.
C´è qualcosa di amorale, di atrocemente comico in tutto questo: modulandosi addirittura, per scherzo epocale, sul rapporto sentimentale: chi ti dà un lavoro in fondo ti sta facendo un grande favore. Lo fa quasi per amore, sceglie te tra migliaia di altri e dunque non è bello stare lì a parlare di cifre.
Chi chiede informazioni su quanto verrà retribuito per un lavoro contravviene alle regole dell´etichetta del precario: se sapesse, che precario sarebbe? Così si sa che si dovrebbe essere pagati. Una certa cifra, in un certo modo, in un qualche tempo. "In un certo modo" significa che buona parte del tempo del neosalariato viene spesa inventando i modi (in rapporto al tempo, alle circostanze) attraverso i quali il lavoratore avrà ragionevoli speranze di recuperare quanto gli è dovuto o meglio e forse generosamente elargito: si tratta di inventare le forme di recupero di crediti che, per reattività pavloviana, spesso perdono credibilità, riducendo l´intero mondo del lavoro (la sua percezione soggettiva) a una sorta di stagismo universale. Condizione sfibrante e involutiva.
Sono in tanti, a quarant´anni, a sentirsi sotto la pressione delle ugge della "mancetta": benevoli datori di lavoro chissà se benevoli lo saranno davvero, al momento dell´erogazione, posto che un´erogazione vi sia. I bamboccioni sono in fondo adulti obbligati a restare adolescenti se non bambini dall´assoluta mancanza di serietà retributiva in un mercato del lavoro che scherza con i rapporti umani e lo scherzo, da un´intera generazione, non si capisce se avrà fine domani o tra vent´anni o mai.
Ho sentito dire (tante volte, troppe) che il lavoro "retribuito", spesso, è articolato in due poderose fasi, la seconda delle quali, fondamentalmente inedita, è la principale, più delicata e sostanziosa. La prima consiste nel lavoro, la seconda nell´attuazione della difficile retorica di telefonate, sapientemente (e nevroticamente) studiate per far sì che il lavoro volontario si trasformi in lavoro salariato.
Generalmente si attende la scadenza effettiva del tempo massimo di pagamento (supposto che sia stato stabilito: altrimenti è tutto più complicato, si procede per approssimazione) e allora si inizia a telefonare per ricordare che si dovrebbe essere pagati.
Nella mia esperienza di non specialista del lavoro ma di semplice quarantenne a contatto con altre persone sento ogni giorno persone lamentarsi di questa difficile, esasperante realtà lavorativa. È umiliante elemosinare quello che ti spetta.
Ti fa sentire davvero un bamboccione. Una strana commistione tra assenza di autostima e voglia di riscatto per riuscire a porsi in una "dialettica lavorativa" che possa semplicemente, realmente definirsi tale. Nella prassi quotidiana, uno stillicidio di aspettative sotto forma di inutili attese al telefono, di appuntamenti mancati, di verifiche quotidiane del proprio conto corrente per vedere se magicamente "quei soldi" sono poi arrivati. "Quei soldi" (e dunque non altri) sono la formula del frastagliamento di chi, per arrivare a un salario degno di essere definito tale, e che garantisca quindi la sopravvivenza, deve sommare diversi micro salari.
Come delle caricature di imprenditori al gradino più basso della scala gerarchica, i lavoratori di questo tipo (spesso laureati) accumulano ansie inaudite in un vissuto del tutto probabilistico della propria realtà salariale.
Questa è la cifra principale del precariato: aver fatto un lavoro (una serie di lavori), dover avere di conseguenza una certa cifra sul conto corrente e ritrovarsi a chiedere prestiti (generalmente, ovviamente ai genitori) perché quella cifra (quella somma di cifre) non c´è, va "sollecitata", forse arriva domani e così per mesi. Il pericolo maggiore è che nell´Italia del 2008 si arrivi a un´assuefazione. Psicologicamente è già avvenuto. Ma solo psicologicamente e per fortuna.
C´è un margine di resistenza oltre il quale non è possibile andare, ed è quello della corporeità: detto in altre parole, fino a che si mangia si può scherzare. Si può scherzare con la dignità spazzata via del lavoratore, con la sua riduzione d´ufficio a pedina insignificante della contrattazione.
Ma oltre un certo livello non si scherza più. Quel livello è quello della fame. La fame vera. In Italia non ci siamo ancora arrivati. Ci si "arrangia": a scapito della propria dignità, in un sogno guasto riempito di telefonini e distrazioni a basso costo da mondo incantato per adulti.
Ma appena i "bamboccioni" (è la terza volta che lo scrivo: scusatemi, ma è un termine di una violenza, di un´ottusità micidiale, a suo modo, satanicamente, geniale) cominciassero a stare davvero male, a non avere di che mangiare, salta tutto. Si chiama rivoluzione e la fanno direttamente le pance. Prima c´è il limbo dell´attuale condizione salariale.
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Se divento capo del mondo vedi te,
Seriamente o quasi
mercoledì, marzo 05, 2008
Roar
Nella foto, io questa mattina.Non ho fatto la barba.
Mi sono svegliato con la stanchezza dell'orso polare in agosto ad Antalya. Probabilmente l'orso raffigurato è anche un pochino in cassa. Io no ma il risultato è simile.
Nel tragitto casa lavoro (tempo schifido, freddo e pioggioso) Ippooddo sceglie per me come primo pezzo della giornata
Rain falls on everyone
the same old rain
and i'm just trying to walk with you
between the raindrops
Tutto vero, per carità, però io sarei in scooter, se mi è permesso falls un po' peggio on me che on 'sti stronzi in macchina che non mi fan passare.
Secondo pezzo scelto da Ippooddo (sarebbe il caso lo aggiornassi ogni tanto, lo so):
Jesus wrote a blank check,
One I haven't cashed quite yet.
I hope I've got a little more time.
I hope it's not the end of the line.
Yeah, Jesus wrote a blank check.
One I haven't cashed yet, all right.
But if I had to choose a number,
I'd want it to be number one.
I don't want to be number two.
Yeah, I don't want to be number four.
But I can hear a knock on the door.
Jesus wrote a blank check, all right.
If Jesus saw me dying,
Would angels come a flying down?
I hope I've got a little more time.
Direi meglio.
Ci starebbe il gioco indovina di chi sono i pezzi ma google rovina il gioco trasformandolo in indovina chi è più veloce a fare copia e impasta.
Nel tragitto piano 0, le porte stanno per aprirsi, le porte stanno per chiudersi, ascensore in salita, piano 13, le porte stanno per aprirsi, le porte stanno per chiudersi, questa mente malata ha pensato che potrebbe trovare una nuova top five di qualcosa da proporre. Non ha però pensato a quale. Bah. Mah. Gah.
ps checentrasega (ma tanto è il post più sconnesso di sempre)
Posso sapere da voi a chi frega di avere una "compagnia di bandiera"? Perchè io questa cosa non la capisco. E' in perdita (a spese nostre eh) da 173 anni, non la usa nessuno perché fa schifo, cosa cazzo la teniamo a fare? E' una vergogna non avere una compagnia di bandiera? Gli svizzeri ce l'hanno? Mi pare di no. Possiamo permetterci noi di fare i fighi e pretendere una cosa che nemmeno gli svizzeri sentono di dover avere?
ppss checentrasegadue (guazzabuglio rulez)
Secondo un recente studio (leggi, parlando con alcuni pirla miei amici), parecchia gente reputa l'olfatto un senso fondamentale nella scelta del proprio compagno/a. In pratica l'odore dell'altro/a stimolerebbe più o meno, facendo salire o scendere la fotta.
Personalmente la trovo una grandissima stronzata (pacatamente, come piace a noi) ma sono curioso di sapere se ci sono altri che vanno "a naso" [comunicazione di servizio per i miei amici, mi dovete rispondere qui, non a voce quando mi vedete, scimmie!]
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Ascensore e lavoro,
Io
venerdì, febbraio 29, 2008
Cannucce bisestili
Non potevo lasciare il mio blog vuoto e perdere l'occasione di fare un post in data 29 febbraio.Il problema è che ho sparato tutte le cartucce migliori a salve, nei commenti dell'ultimo post.
Ecco allora che un ottimo succo di frutta della Santal mi viene in aiuto. Voglio sapere chi ha avuto l'idiotissima idea di fare ste cannucce (bucate sui lati e chiusa in fondo, come da documentazione fotografica). Pensavo fosse nata male questa e ho controllato, son tutte così! Ora non posso dormire se non trovo una buona ragione per questa innovazione. Come sarà venuta in mente? E quali vantaggi dovrebbe portare? Io non ci arrivo, se ci arrivate voi, bravi.
In tema di innovazioni, ecco che gli inglesi han trovato un'idea geniale come la coppetta mestruale. Se volete sapere come funziona, ve lo andate a vedere voi, io non ve lo spiego.
Bon, direi che non c'è altro.
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Notiziedalmondo,
Vi insegno a blablablavivere
martedì, febbraio 26, 2008
Nemesi
Ok, ok, ringraziate di nuove le due commentatrici (sono gesti come il vostro che mi spingono ad andare avanti in questo sporco mondo del mondo largo rete) vi porto il responso tanto atteso.
Ho deciso che la domanda era idiota.
Troppe le variabili, troppi i cambiamenti, troppe le conseguenze di quella scelta che mi hanno "creato" per quello che sono adesso. Insomma, non sa/non risponde.
Però da riflessione nasce riflessione e pensavo che piuttosto avrei potuto fare altro, invece che una facoltà inutile.
Ma anche qui c'è da ridere e da piangere. Sono convinto che nello specifico si sia scatenata una nemesi mica da ridere.
Riassumiamo brevente il percorso.
Test d'ingresso pesissimo, molti amici partecipano alla selezione, solo 150 eletti ne usciranno dei quasi 2500 che provano.
E' roba nuova, ci insegnano grandi nomi, si va a formare una nuova figura professionale, porte spalancate per tutti.
Passo la terribile selezione.
Ora, già non sono tipo con scarsa considerazione di sé stesso, figurati a entrare in questa crema. "Ehi, che fai tu?" "Ma io xxxxxxx xxxxx xxxxxxxxxxxxx" "Quella con quel test pesissimo? bello. E ci insegna xxx, vero? Figata"
Tempo pochi anni ed ecco abbattersi il giusto castigo per l'uomo poco timorato. Facoltà trasformata in dams al cubo, lauree ad honorem consegnate a evasori fiscali e alcolizzati (wolandquiz: chi sono?), università che aprono anche a crotone pur di fare un bel corso di laurea in xxxxxxx xxxxx xxxxxxxxxxxxx, fuga di professori, fiumi di matricole e sguardi ammirati che si trasformano in ghigni dopo il fatidico "E tu che fai?".
A migliorare il tutto l'introduzione di una bella triennale che mi parifica a un qualsiasi 22enne con il bulbo dei Tokio Hotel.
Ma quello che mi fa incazzare è che la gente mi guarda pensando "e ma te la sei poi cercata".
MA NO PORCA TROIA, NON ERA COSì, LO GIURO, dico sul serio, ero rimasto senza benzina, avevo una gomma a terra, non avevo i soldi per prendere il taxi, la tintoria non mi aveva portato il tight, c'era il funerale di mia madre, era crollata la casa, c'è stato un terremoto, una tremenda inondazione, le cavallette! Non è stata colpa mia! Lo giuro su Dio!
Va beh, alla fine mi sta bene. Sarei stato insopportabile. Più di adesso.
Nemesi, appunto.
A questo punto avrei finito. Fino a poco tempo fa avrei chiusto 'sto post e ne avrei preparato un altro, opportunamente salvato e poi messo su tra 4 giorni. Invece, in culo le tecniche comunicative.
Mi chiedevo. Quanti saggi modi di dire sono delle gran stronzate? Uno dei miei preferiti è "Se uno non sa star bene con sé stesso, non sa star bene nemmeno con gli altri". Se lo leggi piani fa che non ha mica senso. Non c'è un legame tra le due cose! Ma perchè uno che sta di merda da solo non dovrebbe essere in grado di star bene con gli altri? Mi pare palese sia invece il contrario. Starà da Dio con gli altri, altrimenti mica starebbe male da solo. O no? E poi, a pensarci bene, sta frase la tiran fuori sempre soggetti soli come cocker abbandonati in spiaggia in gennaio. "Con chi vai in vacanza?" "Vado da solo, sai, chi non sa star da solo non sa star nemmeno con gli altri". Eh no ciccio, vai in vacanza da solo perché non hai trovato un cazzo di nessuno con cui andare, siamo seri! Oppure vai da solo perché ti piace stare da solo, non certo come parte di un percorso che ti porterà ad essere amabile e meraviglioso in compagnia (so già che con questa mi faccio qualche nemico e so già che per la legge della nemesi quest'estate andrò in vacanza con... con... ditelo voi).
In chiusura, gran chiusura, pubblcità richiesta da un'amica. L'autore del blog non sa di che cazzo si tratti per cui nel caso vi rivolgete a lei: polisenasilvia15@yahoo.it
Alimentazione Energetica
Seminario per imparare a riportare l’equilibrio per
Corpo, Mente e Spirito
attraverso l’alimentazione.
SEMINARIO PRATICO DI UNA GIORNATA
Grazie alla formula INTENSIVA e alle molte interazioni pratiche svolte durante il corso, si apprende il metodo in tempi brevissimi, e si è in grado di utilizzarlo da subito, migliorando quindi in pochi giorni i nostri risultati.
Domenica 13 Aprile 2008, dalle 9.30 alle 19.00
DOCENTE : Golia Vincenzo Pezzulla
Non ci guadagno niente e nemmeno potrò farci dell'ironia sopra. Che pirla che sono. Gag a parte, se vi interessa anche solo sapere meglio di che si tratta, mailate la fanciulla all'indirizzo qui sopra.
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Io,
Se divento capo del mondo vedi te,
Vi insegno a blablablavivere
venerdì, febbraio 22, 2008
Ma che ti costruisci?
Ma a Bologna, cosa costruiscono?
Ogni tre metri trovo un cantiere, cielo solcato da gru, strade sporche di sabbia, muratori che spalettano in vari idiomi.
Ma per chi stan costruendo?
Allora, io alla ristrutturazione sarei favorevole. Anzi, c'è parecchia roba che andrebbe abbattuta e rifatta da zero. Ma così non c'è la bazza. Il guadagno per il costruttore sta nell'accaparrarsi un terreno che prima era una spianata e ottenere il permesso di costruirci 4 palazzine. Non mi metterò ad analizzare come poi le costruirà (oh signore, che bei tempi quando a bologna avevamo un piano regolatore rigido e rispettato anche per il colore delle persiane), la mia domanda è per chi?
A Bologna abbiamo uno dei tassi di natalità tra i più bassi del mondo. Siamo intorno a 0,8 figli per coppia, in pratica si dovrebbe sparire nel giro di qualche generazione. Certo ci sono gli immigrati e gli studenti ma i primi, a naso, le case che dico io non se le possono permettere, i secondi sono in calo pure loro.
E allora, bimbi, la finiamo?
Anche perché io sarei anche stufo di svegliarmi tutte le mattine con uno che mi smartella in testa.
Dubbio esistenziale del giorno (per i più lenti, non centra un cazzo con quanto scritto sopra).
Ho fatto bene a fare l'università?
Ho fatto bene a giocarmi diversi anni della mia vita in una bolla fatta di studio-cazzeggio-alcol-giovani-farò-diventerò-cipenserò?
Quanto avrei perso e quanto guadagnato entrando nel mondo vero con 5 anni di anticipo?
Mi rispondo nella prossima puntata.
Ogni tre metri trovo un cantiere, cielo solcato da gru, strade sporche di sabbia, muratori che spalettano in vari idiomi.
Ma per chi stan costruendo?
Allora, io alla ristrutturazione sarei favorevole. Anzi, c'è parecchia roba che andrebbe abbattuta e rifatta da zero. Ma così non c'è la bazza. Il guadagno per il costruttore sta nell'accaparrarsi un terreno che prima era una spianata e ottenere il permesso di costruirci 4 palazzine. Non mi metterò ad analizzare come poi le costruirà (oh signore, che bei tempi quando a bologna avevamo un piano regolatore rigido e rispettato anche per il colore delle persiane), la mia domanda è per chi?
A Bologna abbiamo uno dei tassi di natalità tra i più bassi del mondo. Siamo intorno a 0,8 figli per coppia, in pratica si dovrebbe sparire nel giro di qualche generazione. Certo ci sono gli immigrati e gli studenti ma i primi, a naso, le case che dico io non se le possono permettere, i secondi sono in calo pure loro.
E allora, bimbi, la finiamo?
Anche perché io sarei anche stufo di svegliarmi tutte le mattine con uno che mi smartella in testa.
Dubbio esistenziale del giorno (per i più lenti, non centra un cazzo con quanto scritto sopra).
Ho fatto bene a fare l'università?
Ho fatto bene a giocarmi diversi anni della mia vita in una bolla fatta di studio-cazzeggio-alcol-giovani-farò-diventerò-cipenserò?
Quanto avrei perso e quanto guadagnato entrando nel mondo vero con 5 anni di anticipo?
Mi rispondo nella prossima puntata.
lunedì, febbraio 18, 2008
Espediente per trovare il buon umore
'Sto giochino lo avevo già fatto (e forse a qualcuno raccontato) in passato, ma era un po' che non lo praticavo.
Questa mattina ho deciso di tornare alle origini, così per dare una sferzata di ottimismo (o una sterzata di ottimismo, vedete voi) alla settimana entrante.
Viaggio sereno (e lobotomizzato dalla musica sotto il casco) sul mio scooter, quando un'audi q7, q8 o non so quante q (un gigantesco suv, tanto per capirci) entra in strada senza guardare da nessuna parte e obbligandomi a rallentare.
Ora, ad essere proprio onesti, non è che abbia dovuto inchiodare. Diciamo che il mio bel rettilineo ai 90 non ha potuto godere della sua giusta conclusione ma è stato costretto a scendere di velocità con chiaro irritamento suo (del rettilineo), mio e dello scooter.
Arrivato vicino al culo del gigante grigio metallizzato opto per la suonata lunga e senza interruzioni. Tanto io sto ascoltando la musica, cazzo mi frega.
Il cocchiere del quattroperquattro si agita nell'abitacolo e con chiari gesti delle mani mi sfida a dimostrargli le mie ragioni. Al primo semaforo mi accosto e lo guardo, lui, che non vede l'ora, abbassa il finestrino preparandosi a spiegarmi in quali e quante posizioni suppone mia madre sia stata profanata.
Io non gli lascio modo nemmeno di cominciare e riparto, lasciandolo da solo come un pirla con il vetro abbassato e tutti quei bei nomi fermi in gola (son cazzi del primo collega che incontra).
Provate anche voi, l'immagine che comparirà sul vostro specchietto destro non ha prezzo.
Questo idiotissimo siparietto può fare cominciare bene una giornata.
Lo suggerisco a tutti, belli e pure brutti.
Questa mattina ho deciso di tornare alle origini, così per dare una sferzata di ottimismo (o una sterzata di ottimismo, vedete voi) alla settimana entrante.
Viaggio sereno (e lobotomizzato dalla musica sotto il casco) sul mio scooter, quando un'audi q7, q8 o non so quante q (un gigantesco suv, tanto per capirci) entra in strada senza guardare da nessuna parte e obbligandomi a rallentare.
Ora, ad essere proprio onesti, non è che abbia dovuto inchiodare. Diciamo che il mio bel rettilineo ai 90 non ha potuto godere della sua giusta conclusione ma è stato costretto a scendere di velocità con chiaro irritamento suo (del rettilineo), mio e dello scooter.
Arrivato vicino al culo del gigante grigio metallizzato opto per la suonata lunga e senza interruzioni. Tanto io sto ascoltando la musica, cazzo mi frega.
Il cocchiere del quattroperquattro si agita nell'abitacolo e con chiari gesti delle mani mi sfida a dimostrargli le mie ragioni. Al primo semaforo mi accosto e lo guardo, lui, che non vede l'ora, abbassa il finestrino preparandosi a spiegarmi in quali e quante posizioni suppone mia madre sia stata profanata.
Io non gli lascio modo nemmeno di cominciare e riparto, lasciandolo da solo come un pirla con il vetro abbassato e tutti quei bei nomi fermi in gola (son cazzi del primo collega che incontra).
Provate anche voi, l'immagine che comparirà sul vostro specchietto destro non ha prezzo.
Questo idiotissimo siparietto può fare cominciare bene una giornata.
Lo suggerisco a tutti, belli e pure brutti.
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Ascensore e lavoro
mercoledì, febbraio 13, 2008
Single, suv e collegaspaccaballe
Andiamo con ordine.
Sono iscritto a diverse scemate su internet. Ho il blooooog, ho il mio album di foto su flickr, c'ho stumble upon, la libreria, forumeggio. Insomma, un vero digerato. Ho notato che nel profilo per la registrazione ad ognuna di ste vaccate c'è sempre da inserire (per fortuna non obbligatoriamente) se sei single o no. La domanda è, perché?
Esempio libreria (quella qui a lato). Ci sono pochissimi dati da inserire, tra questi il genere, e ok, capisco che a chi legge la mia libreria possa interessare se sono maschio o femmina, l'età, e di nuovo ci siamo, di dove sono e se sono single, sposato, fidanzato o un simpaticissimo "non è così semplice", fatto apposta per i gran fighi.
Ma a chi frega, sbirciando la mia libreria, se sono single o no? E a chi frega da dove vengo? La risposta è facile, di fondo ogni cosa su internet sembra avere un fine ultimo, semicelato e non necessariamente primario, quello di fare della figa (o viceversa, del pizello). Altrimenti non si spiega. E infatti non sono tanti quelli che scrivono "sposato" o "impegnato". Quelli non scrivono nulla. Però chi è single (poi un giorno ci sarebbe da discutere di come sta parola cerca di rendere figa la condizione di uno che al novanta per cento non batte un chiodo o, al limite, lo batte pagando) lo urla, sai mai che nasca qualcosa. Per la stessa ragione si chiarisce il luogo di provenienza. Anzi, si definisce dove si vive in quel momento, che se un pugliese si è trasferito a bologna (esempio fatto del tutto a caso) non scriverà mai "provenienza: bari" ma sicuramente bologna, sai mai che ci si possa incrociare perché tutti e due abbiamo letto l'ultimo Ammaniti e gli abbiamo dato 3 stelline.
La prima non era interessante, lo ammetto.
Londra fa la guerra ai suv, titola il corrierone. In pratica i macchinoni merdi pagheranno 25 sterle al giorno (contro le 8 degli altri) per girare a londra. Tralasciando il fatto che se fan na roba del genere in Italia siamo tutti in piazza dopo 21 minuti, ci sarebbe poi da dire che a leggere il pezzo si scopre che non è che i suv pagano la tassa quanto tutti i mezzi che superano un certo limite di emissioni inquinanti. Quindi, certo, quello schifo di cayenne, ma anche, per dire, alcune monovolume e molte sportive. Al giornalista sembra poco importante, a me non poco visto che volevo poi vedere come giustificavi davanti a un tribunale qualsiasi il "razzismo" automobilistico di una norma che penalizza i suv solo perché stan sul culo a tutti (quelli che non ce l'hanno). Poi, sia chiaro, i li darei tutti democraticamente alle fiamme, ma questo è un altro discorso.
Resta la collega.
Che sta diventando veramente uno scassamento di balle.
Sta donna, oltre a rompermi i coglioni a intervalli regolari per farmi l'oroscopo (mi pare lo chiami tema natale e la prima volta che me lo ha detto ho impiegato un'oretta a capire di che stronzata si trattasse), è anche la psicologa per alcune sue colleghe con problemi gravissimi e pochissimo interessanti.
"Lui non può accettare di voler essere come suo padre"
"Prima di essere suo padre è tuo marito"
"Deve prendersi l'impegno di cercare, gliel'ho ribadito più volte. Sei solo tu che può dare questo messaggio in famiglia"
"C'è un'energia negativa, capisci che ti vuole solo per sè ma è un atteggiamento infantile"
Questi alcuni stralci della conversazione odierna con un soggetto non meglio identificato. Ora, passiamo sopra il fatto che io starei lavorando, tralasciamo il fatto che non è possibile che tutta sta gente chieda veramente il tuo aiuto, ma ti rendi conto di che consigli di merda dai? Se chiamo wanna marchi mi è più utile, per la puttana!
Ah, dimenticavo, ha pure messo sto colpo in canna: ha il raffreddore, però parla normale, l'avrò sentita starnutire due volte da lunedì. Ogni volta che telefona a qualcuno, parte così:
"Bronto, giao garissimo, gome sdai? Duddo bene?"
[evidente attesa, aspetta che dall'altra parte chiedano come sta lei]
"Mo io sdo benissimo, a barte quesdo raffreddore che mi distrugge, vaccio vatica a lavorare, molta gente sdarebbe a casa, ma io sono una che non zi lamenta mai. In vondo vinghé i mali sono questi, va tutto bene!"
ma vaffanculo, va.
Sono iscritto a diverse scemate su internet. Ho il blooooog, ho il mio album di foto su flickr, c'ho stumble upon, la libreria, forumeggio. Insomma, un vero digerato. Ho notato che nel profilo per la registrazione ad ognuna di ste vaccate c'è sempre da inserire (per fortuna non obbligatoriamente) se sei single o no. La domanda è, perché?
Esempio libreria (quella qui a lato). Ci sono pochissimi dati da inserire, tra questi il genere, e ok, capisco che a chi legge la mia libreria possa interessare se sono maschio o femmina, l'età, e di nuovo ci siamo, di dove sono e se sono single, sposato, fidanzato o un simpaticissimo "non è così semplice", fatto apposta per i gran fighi.
Ma a chi frega, sbirciando la mia libreria, se sono single o no? E a chi frega da dove vengo? La risposta è facile, di fondo ogni cosa su internet sembra avere un fine ultimo, semicelato e non necessariamente primario, quello di fare della figa (o viceversa, del pizello). Altrimenti non si spiega. E infatti non sono tanti quelli che scrivono "sposato" o "impegnato". Quelli non scrivono nulla. Però chi è single (poi un giorno ci sarebbe da discutere di come sta parola cerca di rendere figa la condizione di uno che al novanta per cento non batte un chiodo o, al limite, lo batte pagando) lo urla, sai mai che nasca qualcosa. Per la stessa ragione si chiarisce il luogo di provenienza. Anzi, si definisce dove si vive in quel momento, che se un pugliese si è trasferito a bologna (esempio fatto del tutto a caso) non scriverà mai "provenienza: bari" ma sicuramente bologna, sai mai che ci si possa incrociare perché tutti e due abbiamo letto l'ultimo Ammaniti e gli abbiamo dato 3 stelline.
La prima non era interessante, lo ammetto.
Londra fa la guerra ai suv, titola il corrierone. In pratica i macchinoni merdi pagheranno 25 sterle al giorno (contro le 8 degli altri) per girare a londra. Tralasciando il fatto che se fan na roba del genere in Italia siamo tutti in piazza dopo 21 minuti, ci sarebbe poi da dire che a leggere il pezzo si scopre che non è che i suv pagano la tassa quanto tutti i mezzi che superano un certo limite di emissioni inquinanti. Quindi, certo, quello schifo di cayenne, ma anche, per dire, alcune monovolume e molte sportive. Al giornalista sembra poco importante, a me non poco visto che volevo poi vedere come giustificavi davanti a un tribunale qualsiasi il "razzismo" automobilistico di una norma che penalizza i suv solo perché stan sul culo a tutti (quelli che non ce l'hanno). Poi, sia chiaro, i li darei tutti democraticamente alle fiamme, ma questo è un altro discorso.
Resta la collega.
Che sta diventando veramente uno scassamento di balle.
Sta donna, oltre a rompermi i coglioni a intervalli regolari per farmi l'oroscopo (mi pare lo chiami tema natale e la prima volta che me lo ha detto ho impiegato un'oretta a capire di che stronzata si trattasse), è anche la psicologa per alcune sue colleghe con problemi gravissimi e pochissimo interessanti.
"Lui non può accettare di voler essere come suo padre"
"Prima di essere suo padre è tuo marito"
"Deve prendersi l'impegno di cercare, gliel'ho ribadito più volte. Sei solo tu che può dare questo messaggio in famiglia"
"C'è un'energia negativa, capisci che ti vuole solo per sè ma è un atteggiamento infantile"
Questi alcuni stralci della conversazione odierna con un soggetto non meglio identificato. Ora, passiamo sopra il fatto che io starei lavorando, tralasciamo il fatto che non è possibile che tutta sta gente chieda veramente il tuo aiuto, ma ti rendi conto di che consigli di merda dai? Se chiamo wanna marchi mi è più utile, per la puttana!
Ah, dimenticavo, ha pure messo sto colpo in canna: ha il raffreddore, però parla normale, l'avrò sentita starnutire due volte da lunedì. Ogni volta che telefona a qualcuno, parte così:
"Bronto, giao garissimo, gome sdai? Duddo bene?"
[evidente attesa, aspetta che dall'altra parte chiedano come sta lei]
"Mo io sdo benissimo, a barte quesdo raffreddore che mi distrugge, vaccio vatica a lavorare, molta gente sdarebbe a casa, ma io sono una che non zi lamenta mai. In vondo vinghé i mali sono questi, va tutto bene!"
ma vaffanculo, va.
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Blogghing,
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domenica, febbraio 10, 2008
Flllllllllash!
Causa cattive condizioni del bloggante, solo alcuni flash, poi lavorate voi di fantasia che non posso fare tutto io e lo sapete a che ora mi sono svegliato questa mattina? alle 7 meno un quarto e la bambina ha vomitato.
- La gente che sta sulle scale mobili ferma ha rotto il cazzo. Via! Levati di 'uloooooo!
- Le nuove canzoni di jovanotto sono la cura definitiva per il diabete. Ma proprio definitiva.
- Non voglio regali. Punto.
- Voglio sapere chi è arrivato sul mio blog digitando su google "buco del culo della gregoraci" e soprattutto voglio sapere se ha apprezzato il mio post sul panda (può rispondere anche quello/a che ha digitato "cazzi senegalesi"
- Mi piacerebbe anche capire perché ce la menano tanto con la sfida clinton-obama. Mi pare chiaro che il prossimo presidente sarà sto mccain. O pensate veramente che gli americani voteranno una donna o un nero. Daaaaaaaiiiii!
- Ah, in caso di vittoria clinton mi dovrebbero anche spiegare perché dovremmo continuare a chiamarla democrazia. Negli ultimi 20 anni ci sono due famiglie che governano, potremmo parlare di monarchia alternata.
- Ho ricominciato a mandare curricula. Odio mandare curricula. Soprattutto odio compilare quei form con le caselline da spuntare.
- La gente che sta sulle scale mobili ferma ha rotto il cazzo. Via! Levati di 'uloooooo!
- Le nuove canzoni di jovanotto sono la cura definitiva per il diabete. Ma proprio definitiva.
- Non voglio regali. Punto.
- Voglio sapere chi è arrivato sul mio blog digitando su google "buco del culo della gregoraci" e soprattutto voglio sapere se ha apprezzato il mio post sul panda (può rispondere anche quello/a che ha digitato "cazzi senegalesi"
- Mi piacerebbe anche capire perché ce la menano tanto con la sfida clinton-obama. Mi pare chiaro che il prossimo presidente sarà sto mccain. O pensate veramente che gli americani voteranno una donna o un nero. Daaaaaaaiiiii!
- Ah, in caso di vittoria clinton mi dovrebbero anche spiegare perché dovremmo continuare a chiamarla democrazia. Negli ultimi 20 anni ci sono due famiglie che governano, potremmo parlare di monarchia alternata.
- Ho ricominciato a mandare curricula. Odio mandare curricula. Soprattutto odio compilare quei form con le caselline da spuntare.
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sabato, febbraio 02, 2008
Corioretinopatia sierosa centrale
La corioretinopatia sierosa centrale è un disordine della retina che colpisce principalmente la macula. Questa patologia è stata descritte per la prima volta circa 100 anni fa. Si tratta di un disordine "idiopatico" o in altri termini la cui causa non è nota. Questo disturbo è associato ad un sollevamento (distacco) della macula secondario alla diffusione di liquido proveniente dalla circolazione al di sotto di essa (circolazione della coroide). Questa diffusione di liquido avviene attraverso un difetto a livello dell'epitelio pigmentato retinico che si trova tra la retina e la coroide. L'epitelio pigmentato retinico serve appunto a prevenire il passaggio retrogrado di fluido dalla circolazione della coroide alla retina. Nella sierosa centrale l'epitelio pigmentato non riesce a trattenere il fluido che diffonde sotto la retina producendo un sollevamento della macula che è causa della distorsione degli oggetti che vediamo.La CSC è classicamente considerata una malattia che predilige il sesso maschile (85%), con età di insorgenza fra i 30 e i 50 anni. È meno frequente nella razza nera e può presentarsi in forme particolarmente gravi negli asiatici. Una personalità di tipo A sembra poter favorire l'insorgenza della CSC. Le persone con questo tipo comportamentale sono particolarmente attive, hanno atteggiamento competitivo, sono facili allo stress, hanno sensazione di dover affrontare situazioni di urgenza ("hurry sickness"). Costituiscono anche fattore di rischio condizioni che comportino un aumento del cortisolo ematico come gravidanza, sindrome di Cushing, lupus eritematoso sistemico, emodialisi, trapianto di organi e naturalmente l’assunzione di corticosteroidi. Vi sono diverse descrizioni, soprattutto recenti, di CSC in donne. Nel caso delle donne l'età di insorgenza è spesso superiore ai 50 anni. Si trova spesso presente una condizione di ipercortisolismo endogeno o esogeno.
La prognosi per il recupero visivo è generalmente buona. Di solito i punti di diffusione si chiudono spontaneamente e il distacco si risolve in un periodo di settimane o mesi. La maggiorparte dei pazienti (più del 90%) manterrà una acuità visiva pari a 8-9/10, sebbene alcuni pazienti possano comunque notare qualche lieve diminuzione della sensibilità al contrasto, lieve distorsione o difficoltà nella visione notturna. Solitamente la malattia non è bilaterale. Le riprese di malattia riportate sono intorno al 25-30% e possono manifestarsi settimane, mesi o anche anni più tardi. Ogni distacco predispone ad un ulteriore rischio per l'integrità dell'epitelio pigmentato retinico e della retina stessa. Alcuni pazienti possono sviluppare una progressiva atrofia dell'epitelio pigmentato e grave perdita della funzione visiva che è permanente.
C'ho 'sta roba qui STOP
Aggiornamenti del blog che potrebbero andare a diradarsi STOP
La libreria figuriamoci STOP
Quel "generalmente" non mi tranquillizza STOP
Cercansi infermiere che siano i miei occhi STOP
Le mani le metto io STOP
Sate benone STOP
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