venerdì, giugno 13, 2008

Bimbe in biga

Nella mia non troppo modesta opinione la donna in bicletta guadagna in eleganza.
Capisco siano affermazioni un po’ forti, buttate lì il venerdì, senza preavviso.
La conclusione cui sono giunto arriva dopo anni di studio e su un campione vastissimo, naturalmente.
E su prove scientifiche, che vi credete.
Per prima cosa, la donna in biga svetta sulla donna in scooter e su quella in auto. Le guarda dall’alto al basso. Fino a quando non incrocia la donna a cavallo è dominatrice assoluta (certo, c’è la donna in suv, ma quella preferirei dimenticarla, se non vi scoccia).
La donna in biga non ha l’espressione tipica della scooterista (miodiocosacifaccioqui, mioddiocosacifaccioqui, miodddddddiocosacifaccioqui) e nemmeno quella tipica dell’automobilista (vi uccido tutti, meeeeeeeeeerde!).
La donna in biga si muove. E un corpo in movimento è più elegante di uno fermo. In più la pedalata alle donne viene bene. Decisamente più bella da vedere di quella della braga che tende a ingobbirsi sui pedali manco fosse al tour de france. Al contrario la donna in scooter si siede - immobile e rigida come la sfinge - in punta di sella, si attacca col naso al parabrezza, guarda solo ed esclusivamente avanti e dà la netta sensazione di potersi schiantare nei prossimi 4barra5 secondi. La donna in auto non la conto nemmeno, non si può essere eleganti stando seduti ad altezza suolo (per la donna con suv ci sarebbe un capitolo apposito da aprire ma poi dicono che son ripetitivo).
La donna in biga lascia al vento la possibilità di giocare con i suoi capelli. La donna in scooter li infila sotto un enorme casco momo design e male che vada ci piazza due orecchie da maiale sopra. La donna in auto si strappa i capelli a ogni semaforo, incazzata coma una mangusta.
La donna in biga difficilmente può uccidere. La donna in scooter potrebbe farlo inavvertitamente, la donna in auto ci prova deliberatamente ogni giorno.
La bimba in biga è meglio.

Ps
Sì, lo so, è una storiella murata di luoghi comuni.
Ppss
La foto è di iannipis. Se non sai chi è iannipis, è questo qui www.flickr.com/photos/davidej
Pppsss
Naturalmente tutte le lettrici di questo blog sono le eccezioni che confermano la regola e in nessun modo si devono sentire chiamate in causa perché non mi rivolgo affatto a loro che so bene essere eleganti splendide meravigliose e corrette alla guida di qualsiasi mezzo fosse esso bici auto suv moto scooter trattore boeing camion dell'autospurghi tutti sappiamo che esse manterrebbero e mantengono stile impeccabile classe innata comportamento esemplare e io non potrei far altro che stupire di fronte a cotanta grazia così meravigliosamente calibrata in corpi tanto ammirevoli e ammirati.

mercoledì, giugno 11, 2008

Pare

Solito flash.

Pare che il ministro gelmini abbia intenzione di aumentare lo stipendio degli insegnanti. Sia Corriere che Repubblica colorano il pezzo con una bella intervista a Paola Mastrocola (scrittrice, insegnante), così tanto per sapere il suo parere (dice una serie di banalità imbarazzanti, ma questa è un'altra storia). Commento mio: uno, ne deduco che vecchioni fosse occupato e pennac non raggiungibile, due, alla seconda intervistatrice la Mastrocola poteva dirlo, cazzo, che il principale concorrente aveva fatto la stessa telefonata, tre, almeno la foto, per diana, potevano trovarla diversa.

Pare (ma di economics non capisco una ciolla) che il prezzo della broda non stia aumentando in maniera tanto clamorosa per ragioni reali (tipo che ne usiamo di più o che ne abbiamo di meno). L'aumento dei consumi spiegherebbe solo in parte l'aumento dei prezzi. Che invece si spiegano meglio con la borsa, che starebbe creando una sorta di bolla comprandocomprandocomprandocomprando titoli petroliferi. Credo eh. Commento mio: se è vero che non tutti i mali vengono per nuocere, pare che l'hummer sia uscito di produzione e le vendite di suv stiano calando vertiginosamente in Usa (-42%), Uk (-18%), Francia (-35%) e Spagna (-50%). Italia non citata. Non dico niente eh.

Pare che negli Usa impazzi una trasmissione intitolata That's amore. Un reality merdo di mtv, c'è un tizio che deve scegliere tra 12 penne stupidissime. Particolarità: il tizio è italiano (di bergamo) e per questo è sciupafemmine, mangia gli spaghetti, è circondato da provole e pomodorini e il confessionale è tappezzato con una tovaglia a quadretti. Il pezzo non nasconde la soddisfazione tutta italica di aver recuperato la posizione di maschio simpatica canaglia per la quale siamo famosi. Commento mio: quanta immensa, spropositata, infinita, gigantesta, incommensurabile, tristezza mi mette tutto questo. Ci prendono per il culo e noi siamo pure contenti perché alla fine il nostro personaggio puccia il biscotto.

Pare che domani piova. Commentio mio: essoccmel.

lunedì, giugno 09, 2008

Cronaca nera

Per prima cosa voglio che ascoltiate questo grandissimo pezzo. E' un po' vecchio ma vale la pena.


Tema: la cronaca nera.
Svolgimento: ha rotto il cazzo.
Lo so, lo svolgimento lo avevo giù scritto per altri argomenti. Però non si regge più dai, tra morti, bambini rapiti e chiusi nei pozzi, donne appese per i piedi, il tg sembra una versione spaghettosa di csi.
Su questo argomento so di avere pochi alleati, la nera prende di schifo, non se ne può parlare male, un po' come dei cani e della nazionale di calcio.
E allora almeno chiedo due cose:
1) Se mai vi intervisteranno su un fatto di nera non (ripeto, non) dite che era una persona normale, era uno come tanti, sembrava tranquillo. Vi prego. Piuttosto dite che non lo conoscevate. Se volete far scena dite che una volta lo avete visto bere il sangue di capro nero. Io so solo che dopo aver letto le parole di un compagno di giochi di quei tre tipi che hanno stuprato e ammazzato una cinna ho deciso che forse i serial killer non hanno tutti i torti. Il genio affermava (a spanne): "Lei era una ragazza normale. Ma anche loro, erano come noi, persone normali". Certo.
2) Giornalai, basta chiedere ai parenti delle vittime se sono pronti a perdonare l'assassino. Ma che domanda è? Chissenefrega! E cosa farebbe lei all'assassino, cosa farebbe al cugino dell'assassino, cosa chiederebbe al padre dell'assassino. Ma vaffanculo.


sabato, giugno 07, 2008

Blu

Se vivete o avete vissuto a Bologna di sicuro potreste aver visto qualche lavoro di Blu.
Fa che robina ha messo insieme a Buenos Aires (il suo sito è www.blublu.org).

MUTO a wall-painted animation by BLU from blu on Vimeo.


mercoledì, giugno 04, 2008

Edicolante

- Buongiorno, repubblica e corriere.
- Il carlino?
- No, quello no.
- Non ho capito, non voleva il carlino?
- No, repubblica e corriere.
- Avevo capito che voleva il carlino.

...
Ma come ha fatto a capire "carlino"?

Poi dice che è ancora il giornale più venduto a bologna nonostante l'incommensurabile merda che fa. Ci vuole una volontà di ferro per comprare un altro quotidiano.

Non centra niente ma secondo voi è normale che in un palazzo di 17 piani non ci sia una donna che abbia meno di 40 anni? Secondo me no. Non pretendo mica tanto, due chiacchiere, mezzo sguardo. Ma che, sol delle teorie di megere noiosissime.

Ho un altro quesito, secondo voi i ministri che non vanno alla festa del 2 giugno perché a loro della repubblica italiana non frega una sega (e sia chiaro, nemmeno a me) poi perché prendono lo stipendio da ministri della repubblica italiana? non c'è un sottile controsenso?

Se gli Stati Uniti eleggono un nero presidente mi mangio un bricco.

ps
sto aggiungengo qualche foto al solito flickr, un po' alla volta.
ppss delle 9.56
mi tocca già rimangiarmi quel che ho scritto ieri. questa mattina in ascensore c'era una bimba che non poteva avere più di 35 anni. aveva dei pantaloni con stampate sopra delle ciliege enormi e delle ballerine color pistacchio di dubbio gusto, però c'era.

venerdì, maggio 30, 2008

Sniiiiiiiiiifffffffff

La notizia di oggi è “Ragazzo sniffa eroina, in coma. La madre: la polizia non fa nulla”. La storia in pratica è questa: due cinni di 15 e 17 anni si prendono su (espressione dialettale, perdonerete), vanno in piazza verdi, comprano dell’eroina, la sniffano, non contenti tornano in piazza verdi e comprano della ketamina, danno una bella mescolata con l’eroina e sniffano pure quella.
Uno dei due va in coma ma gli va di culo e la madre invece di andare di corsa a san luca decide di lasciare una serie di dichiarazioni semplicemente fantastiche che fotografano cosa è l’italiano (mica la macchietta simpatica delle pubblicità tedesche).
Seguitemi:

“Non ha capito che rischiava di morire [beh, in effetti è praticamente impossibile sapere quali sono gli effetti dell’eroina sull’organismo, manchiamo di informazione su questo punto], come tanti ragazzi della sua età crede di essere onnipotente [ma che stronzata è questa? voi a 15 anni credevate di essere onnipotenti? voglio sapere quanti di voi pippavano sonniferi per cavalli credendosi onnipotenti] e così mi ha detto che ha preso la droga tanto per provare [e certo, un po’ come quella che rimane incinta perché ha incrociato dello sperma maligno in piscina e quella del tipo che chiede una paglia e si ritrova in un fosso senza un rene. signora, sveglia! non ha fatto due cannette o un bonghino, si è sparato nel naso dell’eroina e non contento l’ha mescolata con un allucinogeno per cavalli!]. Con i soldi della paghetta [la paghetta, che tenero] che aveva messo da parte [un ragazzo giudizioso, teneva da parte la paghetta per l’eroina] è andato in una stradina vicino a Piazza Verdi [oplà, eccolo il babau del bolognese medio] e l’ha comprata a metà con un amico. Polizia, magistratura, tutti sanno che i ragazzi lì possono comprare quello che vogliono ma nessuno fa niente [del tipo rinchiudere suo figlio in una gabbia per evitare che faccia delle cagate?].”

“Tempo fa ho capito che fumava l’hashish [sarà stata colpa della polizia] e una volta ho scoperto che aveva assunto il popper [ha fatto bene a non dirgli niente signora, vorrà mica traumatizzarmelo ‘sto ragazzo, faccia così, si incazzi con la polizia. ah, stia serena, il popper lo ha preso solo la volta che l’ha beccato lei]. Allora sono andata in piazza Verdi a dire alla Polizia [non fa una piega. la volta che trova suo marito che incula un trans in via Stalingrado la invito ad andare dai carabinieri a lamentarsi che ci sono dei brasiliani bastardi che vivono sulla pelle dei vostri mariti] che i ragazzini acquistano la droga sotto i loro occhi e ho chiesto agli agenti di fermare chi vive sulla pelle dei nostri figli [fantastico il passaggio alla prima persona plurale. Lo vuole trasformare in un nostro problema. I bambini, qualcuno ha pensato ai bambini! (cit.)]”

“Appena arrivati si sono infilati subito in cameretta [la cameretta... la cameretta... oh signore vomito], davanti al pc. Li ho salutati e sono andata a lavarmi il viso [da attenta osservatrice non si è accorta di avere davanti due strafatti]. Poi ho pensato di dare loro la buona notte [madre amorevole] e quando sono entrata mio figlio era svenuto [oibò] e l’altro ragazzo guardava fisso il computer senza dire nulla [poffarre]. Il medico mi ha detto che avrebbe potuto non farcela [coi medici menegramo non ci incazziamo nemmeno un po’ signò?]. Ora ride e scherza, sta bene [tutto è bene quel che finisce bene, poteva rimanere offeso (cit.), ma riempirlo di sane mazzate invece di ridere e scherzare le pare una cattiva idea? Ha quindici anni mica sei]. Non aveva mai preso droghe pesanti [il suo angioletto? nooooooooooooooo! sniffava popper abitualmente, mi pare impossibile!], ma quello che mi spaventa è che lui, come tanti ragazzi della sua età [signora, ha rotto i coglioni con ‘sta storia di buttar nel mucchio i figli degli altri], può provare quello che vuole senza tanti problemi [sono lieto che non la spaventi nemmeno un po’ la possibilità che suo figlio sia un idiota, è meglio non angustiarsi troppo]. Scriverò alle istituzioni perché le cose devono cambiare [brava, faccia così, già che c’è si compri anche “Mum for dummies” perché a naso ha sbagliato una o due mosse]”.

Morale della favola: è sempre colpa degli zingari, dei maestri di scuola, degli spacciatori, dei vigili urbani, dei poliziotti, degli ebrei, di Cofferati, del governo, di Prodi, degli studenti, delle coop rosse, dei fannulloni, delle tasse, del destino cinico e baro, del riscaldamento del globo, dei mala tempora che currunt, di Dio, di Berlusconi. Basta che non sia mia.

Ps
Il primo (più facile, la prima) che mi risponde "vedremo come educhi tu i tuoi figli" lo (più facile la) banno per sempre (estigrancazzi potrebbe essere una risposta corretta da parte vostra).
Ppss
Mi sa che non sono stato finissimo. Cercate di capire, son le 7.55 del mattino e ho già letto il giornale e scritto 'sta cagata. Questo vi può far capire a che cazzo di ora mi sono (non volontariamente) svegliato.


lunedì, maggio 26, 2008

Breve guida della Friulandia

La friulandia è una zona verde (molto verde, parecchio verde, quasi tropicalmente verde e infatti piove sempre) del friuli venezia giulia che si spande da udine fino a una serie di paesini con nomi improbabili nelle circostanze.
Ci sono stato per visitare le cantine, per l’occasione aperte. Per la precisione ci sono state con tre amiche (i più attenti avranno notato che vado a visitare Parigi con tre uomini e a bere con tre donne. Così, infrango barriere, abbatto luoghi comuni, vedo gente).

La strada per la friulandia
Son quattro faching ore di treno. E tocca pure cambiare a mestre. Socmel unico commento.
Il friulandico di città
E’ un gran fighetto. C’ha il macchinone, fa l’aperitivo, veste elegantino, è attento al design. Ma ho capito perché. Bere non costa un cazzo, con quel che risparmi in alcol puoi permetterti qualsiasi cosa o quasi.
L’autista friulandico/a
Supera la barriera del suono nei centri abitati, la velocità della luce nelle extraurbane e immagino stia appena sotto il limite Penzo (questa non è per tutti) in autostrada. Dico immagino perché non mi pare di esserci mai entrato, in autostrada. Dico mi pare perché non posso del tutto escludere che mentre sbattevo gli occhi la mia cocchiera un passaggio in autostrada me lo abbia fatto fare.
Gli stop non esistono, vengono calcolati come precedenze, le rotonde non esistono, vengono calcolate come curve, c’è un photored in tutta la zona e pur di evitarlo la gente fa dello sterrato. Nessuno suona il clacson ma non pensiate sia per tedesca educazione, dipende dal fatto che i decibel raggiunti dalle bestemmie degli autieri sono molti di più di qualsiasi tromba bitonale possiate montare sulla vostra macchina.
La città friulandica
Come detto, ad abitante fighetto corrisponde città fighetta. Però con stile. Un paio di locali a voi fighetti bolognesi piacerebbero davvero tanto. Prima di andare a pagare. Poi appena scoperto che vi costa meno di 10 euro un aperitivo scappereste schifati al cafè de paris. Cazzo, lì si che è di classe! Cos’era quella roba da barboni pezzenti senza un soldo?
L’uomo friulandico docg
Chi avesse conosciuto una qualche friulandica a caso, potrebbe aver pensato (attingendo a un luogo comune di dubbio gusto) “questa beve e regge come un uomo”. La pensata precisa in realtà dovrebbe essere “questa beve e regge come un uomo non friulandico”. Perché l’uomo friulandico di origine controllata e garantita beve molto di più della donna friulandica e potreste scoprirlo a vostre spese.
Potrebbe per esempio capitarvi che dopo una serata da 2 litri (non due bottiglie, due litri, fighetti!) di vino in 4 e un paio di gin tonic (non in 4, da solo) la squisita ospite suggerisca di accostare al bar del paese per un taglio (bicchiere di vino) alle ore 11.45 am. Vi potrebbe capitare di sorridere pensando a una gag, scoprireste presto che la tipa non scherzava un cazzo, così come non scherzava un cazzo il resto del paese che è riunito praticamente tutto lì. Voi immaginate tamburini alle 19 di un sabato di maggio, ecco più o meno quella calca lì. E non ho visto ordinare caffè.
Al primo prosecco, potrebbe capitarvi di ripetere kassovitzianamente tra voi “fin qui tutto bene, fin qui tutto bene”. Sì, ma poi c’è l’atterraggio. Che si presenta nella persona di due energumeni che vi daranno tregua solo fino a quando non avranno capito che, questa volta, la loro compaesana non ha portato da bologna un gay (anche questa non è per tutti). Da quel momento potrebbe capitarvi di finire sotto la loro ala e potreste correre il rischio di bere tipo 5 spritz prima dell’una, uno dei quali fatto in boccale da birra. E mi raccomando, comprare il vino per il pranzo, che scherziamo?
Mifermoacomprarequalsiasicosa in friulanda
Significa fare un taglio di vino.
L’ho scoperto a mie spese girando con gli energumeni di cui sopra.
Dice, devo comprare le sigarette.
Ok.
Le sigarette non si comprano dal tabaccaio, no, si comprano in un bar e vuoi fermarti senza bere una cosa?
Io, per dire, avevo bisogno del bagnoschiuma ma ho preferito star zitto, sai mai che mi facciano bere uno spritz anche in profumeria. Magari servito in comodo dispenser.
Le cantine della Friulandia
Bene, molto bene.
Il cibo della Friulandia
Roba leggera, che va giù facile. Tipo il frico (non vi dico cosa è, dovete provarlo) o tipo il salame cotto con aceto e cipolla. Se vi capita, andate qua http://www.masarotti.com. Fan tutto loro (ma tutto, non come certi agriturismi...), spendi niente (16 euro, ridi pagliaccio, ridi), e la zdaura (che lì ovviamente non si chiamerà così, ma che ne so io?) in cucina è sinomo di qualità e cortesia.

A parte le mie stronzate, grazie alla friulanda bionda che mi ha ospitato e ai friulandi che ci han fatto compagnia.

mercoledì, maggio 21, 2008

NOOOON SEI MAI STATO A PARIGIIIIII??????!!!!!!!!!!

Adesso sì.
Ok?
Temo di arrivare un filo lungo e che non vi serva una guida della città. Mi limiterò a dire che:
ho infine visto lo splendore delle parigine. nulla da dire. non è leggenda.
ho conosciuto un tunisino che mi ha spiegato come e quando una seggiola ti chiama a sé e ti costringe a portarla in giro per le strade.
ho conosciuto un parigino: sosteneva che in questo periodo le parigine si trombano facili. alla mia domanda, "cazzo fai qui a parlare con me allora?" ha risposto che lui a parigi ci vive e il fesso sono io che ci sto quattro giorni. 1-0 per lui.
ho visto il mio locale ideale. vende libri e vino, si chiama "la belle hortense". serve da bere una bimba adorabile, gonna lunga e larga, vita stretta, chioma elaborata. i libri però sono in francese e io non capisco una parola di francese. anche la bimba parla solo francese. intuite dei tre elementi del locale quale sia stato l'unico a capirmi (e che io capissi)? strano.
ho conosciuto un venditore d'arte di bassano del grappa. ha offerto a me e ai compari numero due bottiglie di vino. lui nel frattempo ne scoppiava diverse di champagne con suo fratello. due geni.
ho conosciuto un borseggiatore da metro. ho un messaggio per lui. mi hai preso solo i documenti e io sono riuscito a imbarcarmi con il badge del lavoro. puppami la fava, bastardo, e divertiti con la mia carta d'identità e la mia tessera sanitaria.

ok, solite foto sul fliccherone. son poche perché per mettere quelle del primo maggio ho esaurito i miei 100 mega mensili.

domenica, maggio 11, 2008

Sogni


Vi annuncio che dopo avere sognato nell'ordine:
di fare sesso con Sarah Jessica Parker (non esattamente nella mia top ten. Per carità, si può fare eh, ma in sogno...)
che mio padre cadeva da un palazzo di 14 piani (per chi fosse preoccupato, non è morto. non stava benissimo ma non è morto)
di trovarmi un alligatore (o un coccodrillo, boh) in casa al mio risveglio, coccodrillo che dopo poco spariva lasciando il posto a un tizio vestito da motociclista con cui ingaggiavo una lotta all'ultimo sangue (coccodrilli e motociclisti non rientrano nel novero delle mie fobie, sappiatelo)
di giocare a tennis con tal Monella, antica compagna di classe delle elemntari (sì, si chiama Monella anche nel mondo vero e no, negli spogliatoi non abbiamo poi fatto niente anche perché se la è prima mangiata un lupo (giuro))
di litigare furiosamente con Lucia (è un'amica) senza sapere esattamente perché e svegliarmi con un senso di colpa vero

dopo questa sequenza e considerato che almeno il doppio non li ricordo più, ho deciso che al mattino mi segno cosa ho sognato.
Vi saprò dire.
Ah, per una volta il video ha una connessione con il testo.
Ah2, se avete notato il ritorno di un elenco (non ricchissimo) di blog nella colonna di sinistra, la causa scatenante è questa. Non potevo esimermi dal linkare il blog che posta certe perle.
Ah3, tutte le psicologhe all'ascolto sono libere di dare un'interpretazione (che non sia "sei gay").

venerdì, maggio 09, 2008

La vita è sempre più ironica

Giurin giurello non è un post politico.
O meglio, di politica tratta ma non di steccati (di qua, di là, trallallà).
Ci sono due nuovi ministri che mi fan scompisciar dalle risate per l’ironia profonda della loro nomina. E questo mi fa pensare che davvero Berlusca sia più furbo di quel che sembra, tanta arguzia non era facile.
Il primo è quello di Calderoli. Ministro della Semplificazione. Non è nemmeno da spiegare. Se la spiego non fa ridere. Basta guardare una foto e associare la nomina. Cosa fa questo? E’ il ministro della semplificazione. Uh!*
Il secondo è la Carfagna alle Pari opportunità. Qui è evidente la presa per il culo per le donne da parte di chi assegna un posto del genere a una gran gnocca (o almeno, a me pare una presa per il culo per le donne, ma non lo sono per cui chiedo a voi). Non discuto le capacità della Mara, sia chiaro. Magari è bravissima. Dico solo, ti pare adatta a difendere le pari opportunità? Questa è nata già quattro passi avanti le altre, come cazzo fa a essere rappresentativa delle donne che vorrebbero pari opportunità rispetto agli uomini? Potevano darle la cultura? Scusa, invece che a Bondi, le davi la cultura e alle pari opportunità ci mettevi, cazzo ne so, Iva Zanicchi. Anche da un punto di vista culturale, rispetto a una poesia di Bondi, il culo della Carfagna è arte.

*Ringraziamo tutti insieme quel gran coglione del figlio di Gheddafi che ci ha praticamente obbligato a fare ministro questo troglodita. Caro Gheddi (lo chiamo così, non si può?), lo avrei fatto ministro pure io dopo la tua uscita. Cazzo vuoi? Decidi te i nostri ministri? Piano un passo che i nostri mali ce li troviamo da soli!

martedì, maggio 06, 2008

sicurezzarezzasicurezzasicusicurezzarezzasicurezza

Bologna: Questa notte partono le prime ronde di An in zona universitaria. Una dritta: se vi chiedono un sigaretta, vi prego, dategliela. Non che voglia fare paralleli eh, per carità, ma sapete come sono queste cose, meglio prevenire.

Torino: La sinistra boicotta la fiera del libro e brucia bandiere di israele in piazza. Israele, ebrei, libri, bruciare. Potevano direttamente bruciare i libri in piazza. Questa storia devo averla già letta da qualche parte. Non che voglia fare paralleli eh, lungi da me, ma sapete come sono queste cose, parti bruciando bandiere e finisci bruciando altro.

psdw: oh, mentre ci preoccupiamo di boicottare fiere del libro e fare ronde siamo sempre quelli con gli stipendi più bassi d'Europa, la popolazione più anziana, l'economia ferma. ssssssssshhhhhhhh, non ditelo a nessuno.

venerdì, maggio 02, 2008

1 maggio



Qualche foto della giornata. A tempo (sono in formato originale, quindi gli interessati se le possono scaricare).

mercoledì, aprile 30, 2008

Intervista ad Ascom

Signor Ascom buon giorno.
Insomma, non un gran che.
Comincerei l'intervista con una domanda sulla pedonalizzazione?
E' uno scandalo, perderemo clienti e aumenterà il degrado e aumenteranno i pancammerda.
Mi scusi, in genere le strade pedonalizzate migliorano. Ha notato via oberdan? O l'inizio di via Zamboni? E ha presente via Petroni invece che pedonale non è?
Basta, volantiniamo, voi volete la nostra morte!
Va beh. Parliamo d'altro. Che ne pensa del civis?
Scandalo! Vi faremo causa!
Ma a chi? Guardi che io non centro.
Appunto, lei non centra e vuole la morte del centro con questo civis che costringerà i negozi a perdere clienti per mesi!
Ok, ma se devono fare i lavori, dove vuole che li facciano se non in strada?
Class action! Class action!
Va beh, stia a sentire questa, una bella notte bianca per rivitalizzare il centro?
Lei è pazzo, io la notte dormo, vuole rubarmi anche il sonno?
Della moschea che ne pensa?
Vade retro!
Ok, niente moschea.
Fascisti!
E con gli studenti fuorisede come va?
Feccia. Sporcano, fanno chiasso e spesso rubano!
Addirittura. Senta ma non saranno anche suoi clienti?
Ma lei vuole scherzare? I miei clienti sono tutti bolognesi doc che entrano in centro con la macchina, parcheggiano in doppia fila, entrano, comprano, escono e tornano sui colli.
Farete volantini e class action anche contro gli studenti?
Non ci avevo pensato. Può essere un'idea. Anche se mia moglie si è buttata nell'immobiliare e affitta un 36 metri quadri a 5 studentesse di foggia a 400 euro l'una. Non so, valuteremo.
Degli immigrati non le chiedo niente perché un po' mi immagino da solo. No, non faccia così, non lo dico più, si riprenda! Tutto ok?
Sto meglio ora, non dica mai più quella parola.
Lei pensa ci sia qualcosa che può fare lei per questa città?
La città ha mai comprato nel mio negozio? No, allora puppi anche 'sta città. Sempre a chiedere la zoccola.
E di un aumento delle zone di verde che ne pensa?
Uno schifo, si potrebbero fare un sacco di parcheggi per chi viene a comprare.
statue?
Ho capito. Ho un'ultima domanda. Ma almeno la figa a lei piace? No, non mi risponda, non lo voglio sapere.


(ndW) l'intervista è immaginaria e non vuole comprendere tutti i commercianti* del centro bensì il tipico rapprensente ascom bolognese

*e men che meno i tabaccai

giovedì, aprile 24, 2008

Vecchio

Sono troppo vecchio.
Sono troppo vecchio per incazzarmi, stupirmi, scoprirmi deluso o sperare per la politica.
Sono troppo vecchio per meravigliarmi della stupidità della gente.
Sono troppo vecchio per pensare che i buoni siano tutti da una parte e i cattivi dall'altra. I buoni non ci sono.
Sono troppo vecchio per giocare a calcetto, basket, pallavolo (mai fatto), correre, andare in biga. Mi restano nuoto, biliardo, poker, ping pong ma non all'americana.
Sono troppo vecchio per guardare, pensare e, come remota ipotesi, impezzare le matricole che schiamazzano per Bologna. In effetti anche per tutte le iscritte al triennio.
Sono troppo vecchio per avere un blog. Le bimbe hanno i blog. Gli adulti hanno un'agenda piena di impegni.
Sono troppo vecchio per bere. Ahahahahahah. Bella questa. Me la segno e la rileggo domani per ridere di nuovo.
Sono troppo vecchio per credere all'EMERGENZA SICUREZZA che attanaglierebbe il Paese. E' un modo come un altro per distogliere l'attenzione dai problemi veri, tipo che abbiamo gli stipendi più bassi del mondo presuntocivilizzato. Ma discutiamo dei manganelli ai vigili urbani, mi raccomando.
Sono troppo vecchio per credere a Babbo Natale, la befana, i draghi, le fate, l'oroscopo, il colpo di fulmine, le previsioni del tempo, la pensione.
Sono troppo vecchio per decidere di svoltare, diventare un samurai killer ciccione nero e uccidervi tutti.

Ma forse no.
Forest, dammi la forza tu.

lunedì, aprile 21, 2008

Harry Fotter

Non sapendo cosa dire mi butto come sempre sugli ottimi repubblica.it e corriere.it (questa ve la passo gratis. non sapete che scrivere? commentate una delle minchiate riportate dalle testate on line).
Repubblica.it ci racconta la splendida favola di Harry Potter che si innamora di una ventenne assicuratrice. In sintesi.
Più nel dettaglio pare che il giovane Fotter fosse a una festa in Australia e si sia ritrovato con una perfetta sconosciuta che lo fissava. "Mi ha fissato per tutta la notte e quando ho deciso di farmi avanti per chiederle il numero era scomparsa". Beh, in effetti è strano che una ti fissi, hai fatto 4 film visti in tutto il mondo e interpreti uno dei personaggi di fantasia più conosciuti del globo, è parecchio strano che qualcuno a una festa ti fissi. E faceva pure il timido capito? Harry non aveva il coraggio di andare da un'assicuratrice e chiederle il numero. Pensa non fosse stato harry fotter lui qui. Il re dell'intorto, il principe dell'inchiodata, gran maestro di corteggiamento.
Ma non finisce qui. Per ora abbiamo un pirlotto ricco e famoso che non riesce a impezzare una biondina australiana. Poi decidono di prenderci per il naso.
"Radcliffe (harry fotter, ndW), però, non riusciva più a dimenticare quel gioco di sguardi. Uno dei divi più noti al mondo, uno che si è sempre lamentato di incontrare ragazze interessate più al suo patrimonio e alla sua fama che alla sua persona, è stato messo ko da una giovane con la quale aveva scambiato al massimo poche parole. L'ultimo disperato tentativo, l'attore l'ha fatto raccontando la vicenda ad un giornale australiano, il Daily Telegraph. Il quotidiano ha lanciato un appello e il giallo si è risolto nel giro di pochi giorni."
...
non so se avete afferrato.
...
Sembra solo a me che la stiano facendo passare come una bella storia? Magari moralmente costruttiva? Ce lo spacciano pure per eroe? Questo idiota ha passato tutta la sera con una che lo guardava, la tipa è pure andata a farsi una foto con lui, e non è riuscito nel tempo di una festa a sapere nemmeno il numero di telefono e il nome. Se capita a me prendo una ciucca mondiale e ore e ore di insulti da chiunque mi conosca. Lui no.
Telefona al giornale e ottiene un accorato appello. E la trova (ma dai? bravo harry, sei un mago).
Che mondo di merda.
Ah, per consolarmi passo a corriere.it e scopro che ermione (non ce la faccio a scriverlo con la acca) si è presentata alla sua festa dei 18 senza mutande e l'hanno immortalata mentre scendeva dalla macchina. Almeno questa la stanno tirando su bene. Pare che alla notizia della love story del collega mago la streghetta abbia commentato: "mi era venuto il sospetto fosse un po' pirla, ho girato senza mutande (sali dalla scopa, scendi dalla scopa) per 7 anni di scuola e ci avesse mai provato sto gay!"

ps errando la corrige
sono stato tratto in inganno dall'articolo dei pessimi corrieristi.
la ermiona le mutande la aveva, come la foto qui sotto dimostra.

mercoledì, aprile 16, 2008

La vita è ironica, caro amico leghista di Bologna

[premessa: non si tratta di una analisi politica seria, non mi riferisco a nessuno in particolare, non fate gli offesi/e per l'anima del cazzo]


Sapete chi è costei?
Angela Maraventano, nata a Lampedusa e a Lampedusa vissuta, ex vicesindaco della meravigliosa isola, ora senatrice della Repubblica eletta nelle fila della Lega Nord con i voti dell'Emilia-Romagna.
Oggi una gustosissima intervista alla signora. Ne prendo solo qualche pezzo che credo i leghisti bolognesi non possano che apprezzare.
Alla domanda "conosce Bologna", Angela ha risposto: "Sono venuta 20 (no, dico, 20) giorni in città e ho anche (persino) mangiato come voi (come noi? cioè? con la forchetta?) anche se a me piace il pesce che da noi è tutta un'altra cosa (ma dai? che a Lampedusa il pesce fosse più buono che a Bologna in effetti era difficile da immaginare). Comunque la città è bella (grazie, bontà sua), ci sono dei negozi bellissimi (ah, per i nogozi?), tanti bar (figata, i bar), però io ho avuto paura (di che hai avuto paura, piccola?). Mi sono travestita due giorni da barbona per vedere quale era davvero questo problema della sicurezza. Ci sono dei posti in cui c'è davvero da avere paura (beh, se ti vesti da barbona direi che la probabilità di avere paura sale, anche in galleria cavour, paura delle mazzate che potresti prendere dalle guardie giurate).
Solo a me l'ironia di questa elezione fa ridere? Uno decide di votare lega per spedire una siciliana in parlamento. Non solo, una siciliana che in 20 giorni ha capito Bologna e ci informa che la sicurezza dei barboni è a rischio e il pesce è più buono in Sicilia.
Io la trovo una gag meravigliosa. E un po' godo.

martedì, aprile 15, 2008

Election day


Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra,
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

Fare il bagno nella vasca è di destra
far la doccia invece è di sinistra,
un pacchetto di Marlboro è di destra
di contrabbando è di sinistra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

Una bella minestrina è di destra
il minestrone è sempre di sinistra,
quasi tutte le canzoni son di destra
se annoiano son di sinistra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

Le scarpette da ginnastica o da tennis
hanno ancora un gusto un po' di destra,
ma portarle tutte sporche e un po' slacciate
è da scemi più che di sinistra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

I blue-jeans che sono un segno di sinistra
con la giacca vanno verso destra,
il concerto dello stadio è di sinistra
mentre i prezzi sono un po' di destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

La patata per natura è di sinistra
spappolata nel purè è di destra,
la corsia del sorpasso è a sinistra
ma durante le elezioni è a destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

La piscina bella azzurra e trasparente
è evidente che sia un po' di destra,
mentre i fiumi, tutti i laghi e anche il mare
son di merda più che sinistra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

L'ideologia, l'ideologia
malgrado tutto credo ancora che ci sia,
è la passione, l'ossessione della tua diversità
che al momento dove è andata non si sa
dove non si sa
dove non si sa.

Io direi che il culatello è di destra
la mortadella è di sinistra,
quasi sempre il mal di testa è di destra
la colite invece è di sinistra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

La tangente per natura è di destra
col permesso di chi sta a sinistra,
non si sa se la fortuna sia di destra
ma la sfiga è sempre di sinistra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

Il saluto vigoroso a pugno chiuso
è un antico gesto di sinistra,
quello un po' degli anni '20, un po' romano
è da stronzi oltre che di destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

L'ideologia, l'ideologia
non so se è un mito del passato o un'isteria,
è il continuare ad affermare un pensiero e il suo perché
con la scusa di un contrasto che non c'è
se c'è chissà dov'è
se c'è chissà dov'è.

Canticchiar con la chitarra è di sinistra
con il karaoke è di destra,
i collant sono quasi sempre di sinistra
il reggicalze è più che mai di destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

La risposta delle masse è di sinistra
col destino di spostarsi a destra,
son sicuro che il bastardo è di sinistra
mentre il figlio di puttana è a destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

Una donna emancipata è di sinistra
riservata è già un po' più di destra,
ma un figone resta sempre un'attrazione
che va bene per sinistra e destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra,
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

Destra-sinistra
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Basta!

domenica, aprile 13, 2008

Lo stesso posto

"Ma andiamo sempre nello stesso posto!"
"Ma possibile che siate sempre nello stesso posto!"
"Ancora? Ma non esiste un altro posto?"
[mode saggio arrogante sentenzia on]
No.
Va bene?
No, non esiste.
E' ora di dire basta a questo leggendario problema che affligge intere "balotte".
E l'unico modo per farlo e dire, infine (o alfine, come preferite), quello che tutti sanno.
E cioè che tutto il mondo va sempre negli stessi locali. Locali diversi in base al gruppo di amici, ma sempre gli stessi. E le ragioni sono diverse e tutte ottime.
1) E' più facile trovarsi
2) E' difficilissimo trovare un posto che bilanci e controbilanci i gusti e le preferenze di tutti, una volta trovato perché mai rovinarsi il fegato cercandone un altro?
3) Se sei nella tua città è facile che i locali li abbia provati tutti. E allora se ne hai selezionati alcuni sarà anche per un motivo!
4) I locali nuovi si provano con la donna, non con gli amici. Con la donna devi provare sempre cose nuove, con gli amici devi ritrovare il conforto di quelle vecchie.
5) Se vai a bere 6 volte alle settimana di media va là che i locali da "provare" rimangono pochini. La sensazione di deja vu è inevitabile, a meno di cambiare città ogni week-end.

E' un gioco al massacro il nostro (nostro di tutti, ho sentito questa lamentela con chiunque sia uscito, in qualsiasi luogo, tra gente di qualsiasi genere). Perché farsi del male sentendosi in colpa perché "andiamo sempre nello stesso posto"? Che poi non è mica sempre lo stesso. Sono gli stessi.
[mode saggio arrogante sentenzia off]

Tutto questo non vale per l'Irish che in effetti ha rotto il cazzo.
Non è possibile, per Diana, andiamo sempre lì!

giovedì, aprile 10, 2008

Blogging

Lo scarso successo di questo blog comincia a preoccupare i miei finanziatori.
Un sondaggio con 16 risposte non è un sondaggio. E' un fallimento.
E allora la domanda che si pone il bloggante è: come mai nessuno mi legge?
Tralasciando i motivi ovvi, del tipo che non navigo molti blog e, soprattutto, che non tenendo una lista di blog amici non ottengo la stessa cortesia da altri (anzi, da qualcuno la ottengo nonostante la mia cafonaggine). Tralasciando anche il fatto che spesso parlo per enigmi degni di una sfinge a meno di aver vissuto 15 anni "sulla mia stessa strada". Tralasciando tutte queste ovvietà, sono arrivato alla conclusione che si tratti di una questione di stile comunicativo errato. Che tradotto per coloro che non avessero fatto una facoltà inutile come la mia, sono un po' stronzo.
L'epifania mi ha colto leggendo altro blog. Un commentatore anonimo si presenta e comincia una manfrina del calibro "dovresti scrivere così e cosà, esci, vivi la vita, non puoi passare il tempo davanti a un monito, vogliamo sapere di più di te, apriti non restare chiuso in te stesso" e amenità simili. Io ho letto il commento prima di leggere la risposta del blogger. E ho pensato: "Ora arriva e a 'sto tizio minimo lo manda a fare in culo, oppure lo sfotte come una bertuccia". Invece no. Tutt'altra tattica. Solo una cortese spiegazione (pur velatamente ironica) per l'improvvisato didascalo dei miei maroni (e perdonate il didascalo).*
Se uno si presenta qui e mi dice cosa devo scrivere e come lo devo scrivere piglia tanti di quei nomi che quando ha finito di leggerli ha compiuto gli anni un paio di volte.
Il web invece pretende pazienza. Interazioni morbide, sempre. Anzi, diciamoci la verità (e non mi riferisco più al blog dell'esempio), nel web è esattamente il contrario che per mister wolf: è sempre il momento di farsi i pompini a vicenda.
In pratica ho parecchio da imparare ancora.
Si accettano scommesse sulle probabilità che io impari.

*Nel frattempo (sta roba l'ho scritta ieri) si è aperta una mezza rissa sul blog in questione tra il maestro di vita e un tizio un po' bastardo tipo me (ma che non sono io, io anonimo non scrivo mai). La cosa un po' mi ha consolato. E un po' no.

lunedì, aprile 07, 2008

L'umberto

Solite notizie sparse, solo quelle che ritengo maggiormente interessanti.

- Umberto Bossi forse non potrà fare il ministro, il berlusca dice che è malato. Di tutti gli ottimi motivi per non far fare a Bossi il ministro (ma nemmeno l'amministratore di condominio se è per quello) c'è bisogno di andare a pescare 'sta storia della malattia, dico io?
- A Barcellona non hanno acqua. Un po' godo, sbruffoni del cazzo.
- Non va più di moda l'abbronzatura. Carla Bruni nuova icona, pelle candida e niente lampade. Approvo decisamente e lo sostengo da quel pezzo che il color latte ha il suo maledetto perché.
- Il punto e virgola non serve a un cazzo. Ooooooh, diciamolo per diana! Esiste un segno di interpunzione più inutile? Torna buono solo negli elenchi puntati. E infatti io non lo uso nemmeno lì. Poi lo usano in quella insopportabile faccina ammiccante i faccinari doc. Bleah. Morto il puntoevirgola è tempo di aprire la lotta al - usato al posto delle virgole. Solo allora sarò pronto per la battaglia finale. Quella ai puntini di sospesione usati a cazzo e alle file di esclamativi. Ma la forza non scorre ancora abbastanza vigorosa in me. Devo saper aspettare e terminare l'addestramento.
- Parlando di esseri umani di sesso non maschile con un amico in skype, questi mi faceva notare che molti suoi amici usano procacciarsi fanciulle su "community" web che rappresenterebbero grandi pascoli di facile accesso per tutti. Tralasciando il fatto che questo giro di "amici degli amici" puzza moltissimo, ho fatto un giro su una community che mi ha suggerito (tal badoo). Ora, purtroppo per vedere le foto in dettaglio serve iscriversi (e non ne ho la voglia), mi limito però a comunicarvi che inserendo nei parametri di ricerca le seguenti chiavi donna, 20-40 anni, bologna, laurea o master, religione buddista, vuole avere figli, fumatrice, viene fuori una certa Ilona la Porcona che dalla fotina non sembra neppure male ma che dubito conosca le quattro nobili verità.
So di parlare con un ampio muro di omertà, però sarei curioso di sapere se qualcuno di voi conosce amici di amici che hanno avuto esperienze di relazioni on line.
- Del siparietto di Alitalia vogliamo parlare? No dai, lasciamo stare.