venerdì, luglio 24, 2009

Si parla di topo (con la o finale)

Non sono esattamente sparito.
Bazzico sempre qui intorno ma ho l'incubo da apertura del portatile, per questo mi capita di rado di aver voglia di scrivere le cagate che mi capitano (per chi ancora non lo avesse capito, sto rispondendo a la fe, che chiedeva di me).

Però, proprio oggi, mi torna comodo per raccontare dell'ultima mirabolante avventura con i vicini (dopo il grandissimo successo del precedente post, credo e temo più grazie a stefano e alla ila che a me, ma pazienza).

L'antefatto narra del ritrovamento di un topo.
Ritrovamento non credo sia la definizione esatta, sa di cosa ferma. Il topo era vivo e vegeto e vegetava nella mia cucina. Anzi, non vegetava, che sarebbe stato facile catturarlo, correva proprio. Straordinario, non trovate? Questo scemo non si è manco fatto prendere ed è scappato fuori. Vaffanculo.
Tanto per aggiungere qualche informazione sparsa, il roditore non aveva l'aspetto del ratto, sembrava più uno di quei topolini dei film americani, quelli che un vecchio idiota o un bambino idiota allevano in una tasca, salvo creare lo scompiglio tra le signore bene stupidamente spaventate (a margine, non si è mai capito perché i film americani vogliano far passare per stronze e snob le signore e non del tutto deficienti questi bambini barra vecchi che portano a spasso un animale il quale, oltre a rendersi vettore di una serie di malattie, fa anche invariabilmente schifo).

Ciò detto, in casa mi compare questo simpatico roditore, urgono provvedimenti. Anche solo per evitare che tutti voi pensiate io abiti in una specie di fogna. Che è poi la mia preoccupazione primaria. A me, del topo, importa sega ma se qui si mette in giro la voce che in casa mia ci sono i topi, che figura ci faccio all'aperitivo? Eccheccazzo.

Mi appresto dunque ad acquistare qualche arma per combattere l'invasore.
Prima compro una simpatica colla che dovrebbe catturare la bestia per le zampe. Cosa farei una volta trovato il topo incollato a un pezzo di carta, lì che si divincola e squittisce, non chiedetemelo che non lo so proprio.
Poi compro le trappole a scatto. E qui scopro una cosa bruttissima. Io ero già sicuro di mettere un bel pezzo di formaggio come nei migliori tom e jerry a far da esca, non ti scopro che ai topi del formaggio importa un tubo? Ma pensa te che mondo di merda!
Vabbè, comunque alla fine, per tagliare la testa al topo, ho comprato un bel sacchetto di esche velenose, che uccidono in modo crudele i topi, mi spiace, ma alla fine sticazzi, non è che posso tenermi la casa piena di animaletti pelosi che squittiscono e cagarmi sotto ogni volta che vado apro il frigo di notte.

Giunto a casa, preparo della splendide casette per le esche velenose onde evitare che altri animali si suicidino mangiando 'sta merda e avverto pure i vicini possessori di cani e gatti (a quelli possessore di gatti ho anche detto che i loro animali sono degli inutili, obesi, sacchi di merda (non è vero, non l'ho detto)).

Ed è qui che si scopre, anzi che si conferma, l'idiozia del mio vicinato.
I topi non sono arrivati da soli. Nono. E' che uno di questi geni ha pensato bene di salvare alcune cavie da laboratorio da morte certa e liberarle in cantina. Ripeto, liberarle in cantina. Lui le ha salvate (non chiedetemi cosa significa, non è facile discutere con questa gente) e poi non se le tiene in casa (ultimo piano) o in una gabbia nella SUA cantina. No, le libera. Nella cantina del palazzo. Da lì, stupore, i topi si sono sentiti liberi di andare un po' dove cazzo pareva loro. Lo avreste mai detto? Strano eh?

Riassumendo, 'sti topi son stati salvati dal laboratorio per finire avvelenati nella cantina di un idiota. Una bazzona. Un po' come per un soldato che ha fatto il vietnam morire per aver acceso una paglia dietro al culo di una mucca.

giovedì, luglio 09, 2009

Solite figure di merda



Se ho ben capito, le figlie di Obama sono uscite per prendere un gelato e son finite a fare gelati. Viste due nere extracomunitari abbiamo trovato subito il modo di farle lavorare e poi tra quache tempo dichiararle clandestine e cacciarle a pedate.
Bravi, facciamoci sempre riconoscere eh.

mercoledì, luglio 08, 2009

Il consiglio definitivo

E fu così che nel bel mezzo dell'ennesima manfrina piena di saggezza su quel che potrei o dovrei fare per uscire da questo drammatico periodo di crisi, proprio quando mi stavo addormentando, obnubilato da sostantivi, verbi, aggettivi ma - soprattutto - avverbi, fu proprio allora, dicevo, che il consiglio definitivo arrivò.

Implacabile e inaspettato, improvviso e insperato.

Ma perché non fai... un MASTER?




(la foto l'ho presa da fried gold)

venerdì, luglio 03, 2009

Fila

In genere quando ho anche solo il vago sospetto di dover aspettare mi munisco di intrattenimenti vari.
Posso presentarmi dal medico con il portatile e tre film scaricati appositamente per l'occasione. O due libri, tre quotidiani e i compiti di inglese. Una volta ho pure scritto una di queste perle preziose che colleziono all'indirizzo www.wolandest.blogspot.com.
Il tutto viene chiuso da un elemento imprescindibile e cioè la totale chiusura rispetto al mondo esterno tramite coppia di auricolari. Cosa trasmettano è del tutto indifferente, conta che mi impediscano di sentire ogni tipo di commento fatto dai filanti (coloro che fanno la fila, mi pare chiaro. se ne deduce che bono vox, johnny deep e michael jordan che aspettano il proprio turno dal medico altro non siano che stelle filanti. ahahahah.)

Bene, all'ultima fila della mia vita sono arrivato bello carico, quel drogato di Iggy pop cantava biuuuutiful biuuuuutiful gherl from de norz, iu gheiv mi lov for friiiii, quotidiano fresco, e pure romanzetto nuovo nuovo in canna, dovesse prolungarsi l'attesa.
Prendo il numerillo.
Poteva andare peggio.
Mi siedo.
Spiego con gesto teatrale lo schermo inchiostrato che mi riserverà completa privacy fino a quando io deciderò di staccare gli occhi dalle pagine.
Tempo due minuti una vecchia - ma vecchiaaaaa - signora sorridente si avvicina.
La scorgo con la coda dell'occhio (maledetti tabloid, col sole 24 ore non mi sarebbe mai successo. mi sarei rotto imensamente i maroni a leggerlo ma questa è un'altra storia).
Parla proprio con me, sempre sorridente.
Stacco l'isolante dalle orecchie.

- Mi scusi, posso sedermi qui?
- Certo, prego, si accomodi.


Riisolo.
Niente da fare, la signora mi sta parlando, lo percepisco.

- Diceva?
- No, niente, dicevo solo che fai proprio bene a leggere repubblica e non il carlino.
- Mh, grazie [grazie? si ringrazia in un caso come questo? era un complimento?]
- Mario me lo diceva sempre che il carlino dice solo delle fatte corbellerie. [Mario ne sapeva a pacchi, signora] Lui non diceva corbellerie, usava un'altra parola ma non sta bene (ridacchia) [Mario diceva "cagate", me lo sento e lo approvo due volte].
- ...
- Che poi io lo leggevo lo stesso il carlino perché se sei di bologna leggi il carlino. Poi però lui è andato... (guarda in alto) E allora io ho smesso di leggerlo che a lui non piaceva mica [ho in mente pochi altri modi per portare rispetto ad un morto altrettanto azzeccati].
- Beh, ha fatto bene. Credo.
- Ma leggi pure sai, non voglio distrarti. Sei proprio un bravo ragazzo.

Benedetto e contento me ne vado per la mia strada. E mi è bastato non leggere il carlino. Tiè

giovedì, giugno 25, 2009

Let's talk about sex*

Il problema è che io gli credo.
Quando dice che lui a Villa Certosa non le trombava mica, quando si incazza col suo avvocato che lo ha definito "utilizzatore finale" (cioè prima le faceva girare, tipo canna?), io gli credo.
Non me lo immagino con la smorfia da attore porno a far numeri a tre in piscina.
Per dire, mi immagino Billone Clinton che si fa fare un mugolone. Quello sì.
Lui me lo immagino di più in un'ambientazione tardo imperiale, satiro compiaciuto tra ninfette nude che cacciano urletti di gioia e si rincorrono spruzzandosi d'acqua.
Il tutto a beneficio dei suoi ospiti.



Io credo sia andata che un giorno il nostro invita il primo ministro ceco a casa sua.
Carissimo te, mi sa che sei l'unico qui che non ha ancora visto il bidet della mia villa in sardegna, vieni a farti un giro?
Ed è qui che Topolanek si dimostra genio, con la classica domanda "Sì ma, figa ce n'è?"

Ma che? Stai scherzando? Figa? C'è più figa a casa mia che tristezza a casa di Fassino! Come le vuoi? Gialle, nere, bionde, a pecorona? Ne abbiamo per tutti i gusti!

Segue velocissimo giro di telefonate a tutti i collaboratori. Non mi fate fare figure di merda coi cechi che poi questo va a raccontare a putin che sono gay. Per errore pare abbia telefonato anche a Borghezio, il quale per tradizione tromba solo con membri stretti della sua famiglia, con risultati che sono sotto gli occhi di tutti.

Ecco spiegato il circo di gnocca immortalato dal fotografo fedifrago. Era solo per farci fare bella figura con topolanek. Un massaggio al pippo, due nasate di pluta, qualche smanacciata di papera. Che sarà mai?

In tutto questo mi resta un dubbio. Che cacchio ci faceva lì in mezzo quel roito di Angela del grande fratello? Ste robe qui per me sono incomprensibili. Un po' come scoprire che Hugh Grant va a troie o che Lapo Elkan si fa il più brutto travestito del globo. L'unica spiegazione è che per sta gente è sempre stato troppo facile. 0 problemi a trovare da far del bene, finisce che ti annoi. Va là che se sei di bologna, sei partito dal maxibon e du gust is megl che uan, ti mancano pure diversi capelli e ti ritrovi una mattina a svegliarti di fianco a Letitia Casta, il giorno dopo non vai né a troie né a travestiti. Prendi, incarti e stai pure attento. E infatti vi risultano tradimenti di du gust is megl che uan? A tal deg!

*ma che elegantone erano le salt'n'pepa?

martedì, giugno 23, 2009

Le elezioni in breve

La destra è contenta.
La sinistra è contenta.
Chi ha vinto a trionfato.
Chi ha perso ha strappato un risultato insperato.
Chi ha votato ha dato un chiaro segnale della volontà degli italiani.
Chi non ha votato ha dato un chiaro segnale della volontà degli italiani.
Tutti i vincitori, di destra o sinistra, hanno brindato usando merdosissimi bicchieri di carta.

Soccia, che ignoranti.

giovedì, giugno 18, 2009

Tito Boeri è il mio idolo

e per questa ragione, contro ogni logica bloggistica (o bloggosa, che ne so), copio e incollo un intero pezzo uscito un paio di giorni fa.

In Italia esistono migliaia di "giovani di". Ogni associazione di categoria ha i suoi giovani di. Ci sono i giovani di Confartigianato, dell´Api e di Confcommercio.
Mancano solo nel sindacato, speriamo non perché ce ne sono pochi di giovani tra le sue fila. Anche i partiti hanno i loro "giovani di". Ad esempio, sono da pochi giorni nati "I Giovani di Valore" dell´Italia dei Valori, cui non possiamo che formulare i migliori auguri di meritarsi denominazione tanto impegnativa. Nonostante questo pullulare di associazioni definite in quanto di giovani e per i giovani, non ci risulta che alcuno di questi "giovani di" abbia lanciato un campanello d´allarme sulla redistribuzione silenziosa che si sta operando in questo difficile 2009. È certificata dalla Relazione Unificata sull´Economia e la Finanza depositata più di un mese e mezzo fa in Parlamento dal ministro dell´Economia. Prevede che in un anno in cui il prodotto interno lordo scenderà di più del 4%, la spesa pensionistica aumenterà del 4%, portando la quota di risorse del nostro paese destinate alla previdenza al di sopra del 15 per cento. Già prima della crisi spendevamo più di tutti i paesi Ocse per le pensioni. Ora lo faremo ancora di più. Se il prodotto interno dovesse poi calare del 6%, come nei dati tendenziali resi pubblici in questi giorni dall´Istat, la quota salirebbe al 15,5 per cento. E se la recessione dovesse continuare fino al 2011 come paventato al G8 dei ministri economici, ci avvieremmo a superare il 20% nel rapporto fra spesa pensionistica e pil: a quel punto, un euro su ogni 5 prodotti in Italia andrebbe a pagare le pensioni. In altri paesi, come la Germania, la spesa previdenziale si adegua automaticamente all´andamento dell´economia. Quando le cose vanno bene, si possono pagare pensioni più alte. Quando, invece, reddito e occupazione si riducono, dunque diminuisce il monte salari che paga i contributi previdenziali, anche i pensionati sono chiamati a fare un piccolo sacrificio per evitare di fare aumentare le tasse di chi lavora o il debito pubblico (abbiamo ieri saputo che in aprile ha toccato il nuovo record di 1750 miliardi, il 115 per cento del prodotto interno lordo previsto dal Governo per il 2009). Da noi, invece, le pensioni sono l´unica vera "variabile indipendente". Per evitare che assorbano sempre più risorse dobbiamo crescere almeno dell´1,8 per cento all´anno. Un lontano miraggio per un paese che, anche prima della recessione, cresceva a tassi medi annui dello zero virgola.
I "giovani di" non sembrano neanche preoccuparsi dei continui pressanti inviti rivolti dal nostro ministro del Lavoro alle imprese a non licenziare. Un blocco dei licenziamenti in una congiuntura così difficile significa solo due cose: primo, che a perdere il lavoro saranno i lavoratori con contratti temporanei, mandati a casa alla scadenza del loro contratto senza alcun licenziamento formale; secondo, che non ci saranno assunzioni, perché gli organici verranno ridotti (ieri Eurostat ha stimato che l´occupazione in Italia si sia già ridotta dello 0,3 per cento nel primo trimestre 2009, vuol dire 70.000 posti di lavoro in meno) congelando le assunzioni. Eppure i giovani di Confindustria hanno tributato un lungo applauso al ministro del Lavoro che ha aggiunto al danno la beffa di invitare i giovani ad andare a lavorare! Hanno anche ascoltato in silenzio il loro presidente elogiare i nostri ammortizzatori sociali. "Questo sistema mentre ancora garantisce, da un lato, a spese dello Stato un salario ad una massa crescente di lavoratori in cassa integrazione, rischia, dall´altro, di mettere sulla strada un numero crescente di disoccupati, meno protetti, soprattutto giovani e provenienti da piccole unità produttive". Lo scriveva su queste colonne, più di 25 anni fa Ezio Tarantelli. Oggi siamo ancora a quel punto nonostante tutti i nostri "giovani di".
I "giovani di" non sembrano prestare alcuna attenzione al fatto che gli unici risparmi di spesa corrente contemplati nei prossimi anni si concentrino nel comparto della scuola, forse l´unica istituzione che "toglie ai vecchi per dare ai giovani". Certo, risparmiare nella spesa pubblica è una buona cosa. Se lo si riesce a fare migliorando la qualità dell´istruzione, come si propone la riforma dei licei varata in questi giorni dal Consiglio dei ministri (su cui torneremo con maggiore dettaglio), tanto di cappello. Ma non bisogna dimenticarsi che le nostre scuole non stanno materialmente in piedi. I "giovani di" dovrebbero chiedere che ogni euro risparmiato in queste riforme vada a un fondo nazionale cui gli enti locali possano attingere per interventi a sostegno dell´edilizia scolastica. È da paese del Terzo Mondo rischiare di morire nelle aule di scuola perché ti cade un soffitto in testa. E´ da paese condannato al declino non avere aule specializzate per le materie scientifiche. In altri paesi sono gli studenti che cambiano le aule di lezione, a seconda delle materie. Da noi sono gli insegnanti perché tanto le classi sono tutte uguali. In ogni caso, proporsi di investire di più nell´insegnamento delle materie scientifiche senza avere aule specializzate è come chiedere a un ciclista di scattare con la gomma a terra.
I giovani, quelli senza di, forse torneranno a contare nel nostro paese quando si libereranno di tutti questi "giovani di". Non sono anticamera della classe dirigente, sono solo stanze di cooptazione per gli amici degli amici. I giovani di Confindustria sono da sempre guidati da figli d´arte. Invece di "giovani di" dovrebbero chiamarsi "i figli di". E un ministero della gioventù che organizza campi estivi mentre in Consiglio dei ministri si confeziona per i giovani un futuro di più tasse per tutti è uno specchietto per allodole. Oggi però i giovani hanno un´arma in più: si chiama Internet. Fenomeni come il fiume di preferenze accordate a candidati sconosciuti fuori dal web come Debora Serracchiani ci danno una misura delle enormi potenzialità di questo strumento nel cambiare la nostra classe dirigente. La democrazia su Internet è fatta a misura per i giovani. Bene che imparino presto ad usarla.

venerdì, giugno 12, 2009

Post che si lamenta dei vicini

Non siamo al massimo dell'originalità ma tanto è venerdì pomeriggio e gli italiani son già tutti in fila per il mare.
A pensarci fa molto vecchio in fila dal medico.
Però io penso di essere pure un filo sfigato.
Boh.
Giudicate un po' voi.

Negli ultimi 3 anni ho avuto sulla testa 4 diversi inquilini.
Il primo era un giovane uomo, pugliese, alto come Tom Cruise. E qui finiscono le analogie con Tom Cruise. Il gentile vicino sarà stato, dico io, 90 chili. E fin qui sono affari suoi. Il problema è che aveva in canna il colpo di camminare avanti e indietro per la casa con gli zoccoli di legno, non quelli bianchi da farmacista, quelli con la fascetta. Che, sa, fan tanto bene ai piedi!
Il problema sorge quando il nostro decide di passeggiare per la casa parlando al telefono col classico tono di voce di chi sta chiamando in Australia e spera così di farsi sentire meglio. E forse lui chiamava davvero in Australia perché il momento preferito è sempre stato tra le 2 e le 3.

E vabbè.

Il secondo erano due. Due sbirri con l'hobby della playstation che alle 3 del mattino ti svegliano a furia di bestemmie e di "ERAFALLOFIGLIODIPUTTANA!", "GIOCODIMMMERDA!", "RIGORECAZZOQUESTOE'RIGOREDAIOOOOHNONESISTE!".

E rivabbè.

Il terzo era una coppia. Lui un disadattato, lei mai vista sorridere. Così, per descriverli sinteticamente. Per tutto il giorno l'abitazione è una tomba. Non li senti al mattino presto, non li senti la sera, non li senti nemmeno a mezzanotte. Il loro orario preferito sono le due. Alle due, finalmente, interagiscono. Sostanzialmente in due modi. a, trombano; b, litigano furiosamente. Tenete però conto che, per fare un paragone attuale, b ha le stesse percentuali di pdl e lega messi insieme mentre a guadagna più o meno i voti raccolti da rifondazione.

E trivabbè.

Per ultimi arrivano questi. Che sono un'allegra e giovane famigliola. Mamma, papà e bimba di due anni.
Uuuuuuh, che carini.
La bambina gioca dall'una alle 2.30 del mattino.
Ve lo giuro. Sono andato a suonare. Si perché si sentiva palleggiare, mi sono chiesto che cazzo stesse succedendo. Ho pensato, magari i genitori sono morti e lei sta giocando ignara in mezzo a una pozza di sangue (passo un periodo blu, molto blu).
Invece no, mi ha aperto il babbo, sorridente che si è scusato tantissimo, non immaginava che la piccola potesse dare fastidio.
Io ero talmente sorpreso (e un po' deluso, niente pozza di sangue) da farfugliare un "ma no, si figuri, è solo che è un po' tardi..."
E già mi sentivo una merda, le bambine di due anni fan più tardi di me, sono veramente invecchiato. Chissà a che ora la mettono a giocare con la sua palla da bowling (dal rumore credo di questo tipo di palla si tratti). Non so, smetterà di giocare alle 6 del mattino.

Boh.

mercoledì, giugno 10, 2009

Qualcuno ha fatto il mio stesso sogno!

Solo che era quello che le dava.
Son quelli della Guardia Nazionale Italiana, un gruppo di eroici difensori delle libertà dei cittadini, gente che ha preso alla lettera l'ottimo Maroni e ha deciso di andarsene in giro vestiti in questo modo:



Bellini eh?

Dicono di sé stessi: "La Guardia Nazionale Italiana nasce anche in risposta ad un preciso disegno di legge, voluto dall'attuale Governo, per potenziare la sicurezza dei centri urbani viste le sostanziali carenze di organico e di mezzi da parte delle Forze di Polizia"

Brava gente insomma.

Che tra le altre cose si pongono anche obiettivi di tipo culturale: promozione e divulgazione della storia, delle lingue e delle tradizioni Italiane; con particolare riferimento all'Impero Romano.

Che dire? Chiamo i Blues Brothers:

lunedì, giugno 08, 2009

I had a dream (e faceva male)

Questa notte ho fatto un sogno.
Un po' come quello di M.L. King.
C'ero io e poi c'era un partito che l'aveva buttata sul dagli al negro ed era diventato prima forza del Paese.
All'inizio gli elettori lo avevano scelto come "rottura" (credo nel senso che si stavano rompendo i coglioni), poi però una cosa tira l'altra, una panchina tolta qui, una puttana disinfettata lì, due ronde qui e qualche libro bruciato lì.
Insomma, nel sogno andava a finire che pigliavo un sacco di botte. Non perché nel sogno fossi nero, no. E' un po' confuso ma per quel che mi ricordo (avendo preso una sporta di noci fatico a ricordare con esattezza i fatti, tipo Lapo Elkann) dai neri si passava agli zingari, dagli zingari agli ebrei e non so come si arrivava a perseguitare pure gli alcolizzati. Ed è qui che casca l'asino (l'asino sarei io, lo dico per i lettori meno attenti).
Ecco, quasi come quello di M.L. King.

Ma non parliamo di sogni, parliamo di realtà e di grandi scoop. Un libro che corriere.it osa definire "scandalo" - non senza discreta dose di faccia da culo, per come la vedo io - rivela che Paris Hilton, in passato, si sarebbe prostituita.
Sì, sì, avete capito bene.
Quella Paris Hilton.
L'irreprensibile Paris Hilton.
La casta Paris Hilton.
La pudica Paris Hilton.
Pare in passato abbia venduto il proprio, solitamente così attentamente preservato, corpo.
Insomma, e so di stupirvi, Paris è una zoccola.
Ma per maggiori dettagli vi invito all'acquisto di questo libro scandalo (no, lo scandalo non sta nel tempo passato usato per il verbo "prostituirsi"), ricco, pare di molti altri dettagli piccanti.
Vi regalo solo qualche chicca che mi ha passato un cugino del marito della stagista che fa i soffioni all'editore:
Pare che Kurt Cobain in passato abbia fatto uso di stupefacenti ma che negli ultimi anni abbia smesso.
Sembra che Pamela Anderson abbia subito alcuni interventi chirurgia plastica.
Si dice che Monica Bellucci non sappia recitare.
Che Marion Jones sia dopata.
Che Bondi difficilmente vincerà il Nobel per la letteratura con le sue poesie.
E che più forte dell'odio è l'amore ma più forte dell'amore è, per esempio, Mike Tyson (cit.).

Infine, come la Gabanelli, good news.
Quel grandissimo di Emanuele Filiberto, Conte del Sottaceto, figlio del Principe dei Fucili da Yacht, creatura di Fabio Fazio (che per questo andrà all'inferno, spero lo sappia) e pretendente a un posto da europarlamentare con i voti del popolo che, sbagliando, non seppe usare la ghigliottina come si addice ai reali, non è stato eletto e rimarrà a casa a pettinare bambole di Del Piero.

mercoledì, giugno 03, 2009

Vediamo se ho capito

Io non sono mai stato forte in matematica. D'altra parte il mio profio del liceo si distingueva unicamente per la cattiveria con cui masticava gomme alla nicotina.
Era una bravissima persona, sia chiaro, tanto che all'esame di maturità si aggirava per i banchi dispensando ottimi consigli a tutti i sudati e nervosissimi maturandi. Peccato che non avesse capito nulla dell'esercizio con conseguenze facili da intuire per i poveracci che si erano fidati.
Bella storia questa, ma è di altro che volevo parlare.
Dicevo.
Io non sono mai stato forte in matematica.
Ma una vaga idea di cosa sia la media cellò ancora. Per sicurezza mi sparo un giro su kiwipedia et voilà:
La media aritmetica semplice è la media così come viene intesa comunemente. Viene usata per riassumere con un solo numero un insieme di dati su un fenomeno misurabile (per esempio, l'altezza media di una popolazione). Si chiama media aritmetica di più dati statistici tra la media e i dati stessi.
Viene calcolata sommando i diversi valori a disposizione, i quali vengono divisi con il numero complessivo di valori.






Questa premessa è importante.
Perché se la nozione sopra esposta venisse trasmessa anche alla gran parte dei telespettatori da tg, in un secondo crollerebbe l'impalcatura tutta del 90% dei programmi di informazione. Sì perché al momento il grosso di un telegiornale si occupa del dramma delle medie stagionali.
Temperature al di sopra della media stagionale.
Temperature al di sotto della media del periodo.
Caldo afoso fuori stagione.
Piogge e freddo sorprendono l'Italia.
Lo stivale si sveglia in autunno.

E via così, ma il punto chiave, il dato scientifico su cui poggia tutta la lagnanza e il dramma sta in quella media stagionale non rispettata.
Come dire, cazzo, ci dovevano essere 25,4 gradi centigradi e invece siamo già a 31. Segue terrore e spavento per le temperature che si potranno raggiungere in luglio, secondo la logica inattaccabile che se luglio è più caldo di maggio e a maggio un giorno fan 30 gradi, a luglio ce ne toccano almeno 40, non si scappa eh!
In alternativa, cazzo, ci dovevano essere 25,4 gradi centigradi e invece siamo solo a 18. Segue terrore e scontento per l'estate che non arriva e preoccupazioni per i poveri albergatori e gli ancor più disgraziati bagnini della riviera.

Ora io dico, se è una media, maremma puttana, che probabilità ci sono guardando oggi stesso il termometro che la temperatura sia sopra o sotto il valore medio? Altine direi, o no? Non mi pare difficile da capire.

Parlando di clima, io vorrei che le previsioni evoluissero con uno stile di questo tipo:
"La mattina dopo il tempo era così brutto che non meritava nemmeno di essere chiamato tempo, per cui Dirk decise di chiamarlo Stanley.
Stanley non era un bell'acquazzone. Non c'è niente di male in un bell'acquazzone che ripulisce l'aria. Stanley era il tipo di cosa per ripulire l'aria dalla quale ci vuole un bell'acquazzone. Stanley era afoso, opprimente e soffocante come un ciccione sudato che ci premesse contro in metropolitana. Stanley non pioveva, ma ogni tanto ti gocciolava addosso.
Dirk era fuori nello Stanley"
(Douglas Adams)

domenica, maggio 31, 2009

mercoledì, maggio 27, 2009

Cara Giulia



Cara Giulia,
tu non sei ottimista perché ami le cose semplici, sei ottimista perché sei idiota.

Preferisci andare in bici perché hai tipo 12 anni e la macchina non la puoi guidare.
Preferisci andare dalla nonna perché evidentemente abita in sardegna, vedrai che se la nonna tua abitasse a Malalbergo in provincia di Ferrara, col cazzo che ti piacerebbe andarla a trovare (ma poi, che alternativa è il resort? anzi, che parola è resort? voi l'avete mai usata in vita vostra?)
Preferisci stare a casa a mangiare il ragù della mamma perché a te alle feste non ti ci invitano, perché sei pisana!
Infine, passi che ti piace la pizza, passi che schifi il caviale, passi pure che ti fai fare il ragù da una pisana, ma se ci bevi dietro la 'oco'ola (con la 'annuccia scommetto) sei veramente stupida. Il vino cazzo, devi bere il vino!

Tra l'altro, Giulia, mentre te stavi qui a raccontarci quanto sei ottimista, tuo padre, che è meno ottimista, discuteva di crisi con tu' ma'.
Non so se l'hai presa.

Vatti a fidare



Il mio programma per la serata era di spostarmi sui colli con una boccia di comtesse de france gran cru 1998.

Ho cancellato il programma causa immagine soprastante ma al momento qui non si vede una singola nuvola in cielo e il mio termometro personale dice 29 gradi all'ombra.

Quindi?

aggiornamento delle 16.48:
ecco, ora si ragiona.

aggiornamento delle 17.45:
nuvolo, 25° ma non piove. meteo del menga.

aggiornamento delle 18.45:
ok, avevano ragione loro, 17° e pioggia battente.

lunedì, maggio 25, 2009

Il blogger del fare

Poiché non sono un quaquaraqua, vi dimostro con i fatti e non solo con le parole (che tornano attuali a 11 mesi di distanza) che questa leggenda secondo la quale farebbe caldo è una stronzata. Fa caldo solo nelle vostre teste.
Dopo essere stato a corre sabato alle ore 12, oggi replico alle ore 15, dopo aver mangiato. Tiè.
Pusillanimi lamentosi che non siete altro.

mercoledì, maggio 20, 2009

Uao, che news

Il prossimo che mi dice che lui non compra i giornali perché "tanto c'è tutto on line" lo spedisco a questa splendida notizia confezionata dai maestri di repubblicapuntoit.

Il titolo dice "Il sex symbol Hugh Jackman, bello ma anche civile".

Il contenuto della notizia altro non è che una fotosequenza di ben 10 scatti che riprendono secondo dopo secondo wolverine mentre raccoglie della merda di cane con le mani.

Ma la notizia quale sarebbe? L'avesse mangiata, capirei anche. L'avesse lanciata fortissimo in faccia al fotografo, va bene. La vicenda è, cane caga per terra, proprietario del cane - accidentalmente noto per girare con degli artigli in una lega resistente a qualsiasi cosa che spuntano dalle nocche - raccoglie la suddetta merda.
Sticazzi mi pare l'unica reazione accettabile.

Si diceva un tempo che cane che morde uomo non fa notizia ma uomo che morde cane sì.
Per questa ragione mi rifiuto di leggere spacciata come notizia una roba del genere e attendo con ansia un bel reportage di hugh jackman vestito che caga per terra mentre il cucciolo si arma di sacchetto e si occupa di dare una pulita.

Dimenticavo, l'inserto che contiene la preziosa nuova si intitola "Sei di Moda". Ne deduco vada di moda gingillarsi con la merda di cane.

giovedì, maggio 14, 2009

E' un gran bel mondo

Ieri mi è arrivata questa email (che ho modificato unicamente per quanto riguarda il nome dell'azienda)

A superamento di ogni precedente comunicazione e con il fine di poter far integralmente fronte agli impegni assunti nei Suoi confronti ed ai relativi scaduti La informiamo che LadriMaledettiSpa, intende proporLe la rinuncia del 50% del Suo credito per il 2007, qualora vantato, e l'intero dovuto di competenza 2008, mediante l'emissione, a Suo favore, di due tratte dirette, di pari importo, il cui ammontare totale e' del 50% delle competenza del 2007, se spettanti, e il saldo di quanto a dovutoLe per il 2008.
Le due tratte avranno scadenza 30 giugno e 31 agosto 2009. Le stesse Le saranno immediatamente spedite, non appena riceveremo la Sua adesione alla suddetta proposta, all'indirizzo che vorra' comunicarci,. Per poter procedere come sopra e' necessario che, facendo esplicito riferimento a questa comunicazione, Lei accetti espressamente tale modalita' e la rinuncia al restante 50% del Suo credito per il 2007.
Per accellerare i tempi di invio delle tratte , Le chiediamo di voler far pervenire La Sua adesione, via mail, al seguente indirizzo: ufficiodelpersonale@LadriMaledettiSpa
Cordiali Saluti
LadriMaledetti Spa

Non so se mi spiego.
Non vi fa ridere?
Dai, un po' fa ridere.
Questa gente non ha ancora pagato il lavoro effettuato nel 2007 e propone ora di liquidare il 50% del dovuto in una botta.
Badate bene, si parla di cifre ridicole, già in origine è uno stipendio da fame che la stragrande maggioranza dei cingalesi in Italia oggi schiferebbe.
E badate ancora meglio, saran due anni che inoltrano email idiote di questo tipo.

Ora so che siete preoccupati per me perché mi volete bene a manciate.
Sereni, questi continuano a spedirmi email come agli altri collaboratori ma io già da tempo ho avuto quel che mi spettava. E di questo ringrazio la mia avvocata (anzi, le due avvocate).
E al mio capo che sosteneva giocassi al sindacalista, che ero un disfattista e che bastava aspettare per il bene dell'azienda: ciccio, se passi di qui, sappi che ti mando a fare in culo di cuore.

E' un bel mondo, quello in cui ho scelto di lavorare. Sì sì.
Maledetto me e quando non ho scelto di fare lo spalatore di merda di elefanti al circo.

Di seguito, alcune immagini di alcuni collaboratori della LadriMaledetti Spa durante un brainstorming con il capo

martedì, maggio 12, 2009

Beato me

Allora, mettiamo in chiaro un punto, non è che posso pensare ai bambini del Mozambico ogni volta che la pasta è scotta! Se è scotta fa schifo. Certo, meglio che l'acqua delle pozzanghere, thanks to the dick.
Il messaggio è rivolto a coloro che quotidianamente mi invitano a pensare a chi sta peggio di me. Anche perché il più delle volte gli invitanti non stanno pensando ai bambini affamati ma a loro stessi. Sono quegli interlocutori che in qualsiasi situazione trovano qualcosa in cui sono stati più sfortunati.
So che avete in mente anche voi il tipo.

Che ne so (l'interlocutore è donna):
"Come è andato il colloquio?"
"Lascia stare"
"Male? Dai racconta"
"Guarda, ste merde manco mi rispondono"
"Vabbè dai, almeno te hai la morosa, io nemmeno quello"
"Come nemmeno? Te un lavoro ce l'hai"
"Vuoi mettere un lavoro con l'amore?!?" [indignata]
"Noooooo, certo, però..."
"Guarda che un lavoro si trova sempre, io invece trovo sempre dei figli di puttana, ti pare giusto? Va là che sei un gran busone te, altro che lamentarsi sempre"

Ecco.
Ma io l'avevo detto "lascia stare".

mercoledì, maggio 06, 2009

Un paio di domande

Mentre la mia temporanea (ahahah) mancanza di occupazione toglie carburante al mio blog, privandomi di parecchi aneddoti e, perché no, di un po' di sana cazzonaggine, mi pongo alcune domande sparse:

Perché la femmina del pancabbestia (homo erectus quasi sapiens cum canis lupus familiaris sine sigarette) è sempre nana? Io non ho mai visto una pancabbestia alta. E perché, a differenza del maschio di pancabbestia, non ha mai addestrato il suo cane e se lo trascina dietro con il collare come fosse un sacco?

Perché se il trailer originale di un film è così:


Noi ce lo becchiamo così:


Il sindacato delle voci idiote è il più forte d'Italia? Che cazzo è, perdono il lavoro tutti tranne loro?