mercoledì, luglio 30, 2008

Il ritorno della lega anti panda

Estate, tempo di repliche, ripropongo un antico post perché il palinsesto è già uno schifo di suo e tanto nessuno sta in casa a leggere blog ma tutti stanno chiappe ammollo al mare (tranne gli Iphone dotati, quelli passano il tempo a leggere il mio blog).
Trovate sia una bassa operazione di rimescolaggio minestra?
Vero, ma considerate che l'idea iniziale era di fare un post con spezzoni di vecchi post. Sarebbe stato peggio.
E poi l'idea mi è venuta perché ho scoperto che mi si copia alla grande.
Il mio post è risale a maggio 2006, pensate che ora fanno un film tratto da quel post.


Per non parlare di altri tentativi di imitazione tipo questo.

Beh, ecco a voi l'originale manifesto della lega anti panda.

Argomento: il panda.

Svolgimento: ha rotto il cazzo.


Dice, perché mai?
Il panda è simbolo del wwf, è uno degli animali più famosi nel mondo (ovunque vada firma autografi, mi dicono), è considerato un affettuoso orsacchiotto, sta simpatico a tutti e tutti sono molto preoccupati che non si estingua.

Sì ma, esattamente, perché?
Inquadriamo in maniera realistica l’animale in questione. Si tratta di un grasso orso pigro che mangia solo bambù. Se sparisce il bambù lui rischia di estinguersi. Si può essere più fighetti?
“Buonaseva, vovvei, pev comincave, un antipasto di gevmogli di bambù pev me e una insalata di bambù pev la mia signova”.
“Mi dispiace mr. Panda, il bambù è finito, se vuole possiamo procurarle dell’eucalipto (tanto del koala importa sega a nessuno, nda.). Le lascerà una piacevole sensazione di alito fresco.”
“Ma è una cosa inammissibile, non mangio evbaccia io, esigo il bambù!”
“Sono desolato mr. Panda, il problema è che il bambù sta finendo nel mondo, non solo nel nostro ristorante”
“Non mi vimane altvo da fave che estinguevmi!”

Tutti gli altri orsi suoi parenti mi pare non siano tanto rompicoglioni! E infatti sono notoriamente onnivori. Lui no, mangia il bambù e basta. E non ne mangia poco, ne mangia a sbadilate. In più sta fermo tutto il giorno (avete mai visto un panda fare la cyclette o almeno una corsetta nella foresta?) è inevitabile che finisca per pesare 400 chili. E si arriva così al secondo problema. E’ una preda facile. Anche qui, parliamone. Già hai la mobilità di un tricheco, in più come mi giri vestito in una cazzo di foresta? Di bianco e nero! Avete mai visto un grizzly bianco e nero? Perché no? Perché un cazzo di animale della foresta dovrebbe mimetizzarsi, per Diana, non fare il figo con il suo vestitino bicolor ultima moda! (tralascio ogni accostamento sportivo anche se sulla antipatia dei bianconeri nello sport ci sarebbe di che riflettere).

Per concludere, ricordo il motivo principale per cui questo grassone rischia l’estinzione. Non tromba. O meglio, tromberebbe una volta all’anno ma in cattività non si sente a suo agio per cui non tromba proprio. Ora, io capisco che una volta all’anno possa non essere una media tanto disprezzabile in alcuni casi, però, sta stronzata della cattività... C’è tutto l’ambientino figo, ti fanno il ruscelletto, mettono la musichetta tibetana, cosa vuoi ancora? Non ti piace la panda? Anche io preferirei una BMW, ma ciccio, tu sei nato panda con la panda devi andare! O mi vuoi dire che trombare nella foresta è meglio? Guarda, non mi freghi, c’ho provato e si sta decisamente più comodi in cattività.

Insomma, vaffanculo al panda, occupiamoci di qualche altra bestia che meriti la nostra tutela e attenzione.

4 commenti:

  1. A proposito di Wwf, ho appena pubblicato sul mio blog un post dal titolo:
    Il WWF, le sue origini, chi lo finanzia e i suoi veri scopi:
    Ambientalismo di Razza
    Grazie per l'attenzione

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  2. Abbasso il panda. almeno quello ultimo nuovo. Il vecchio panda 4x4 andava che era una meraviglia.

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  3. Quindi devo buttare i miei album di figurine del wwf di quando andavo alle elementari? No, dai, uno lo avevo pure finito chiudendo, credo, con il rinoceronte nero palmato dell'alaska (nome originale Diceros Bicornis Palmoskis Alaskiansisterbosucculis

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  4. difendiamo gli zii e le zie
    (sono veramente in via di estinzione)

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