Si fa un certo qual parlare delle microcar e di quanto siano pericolose.
Io, modestamente, penso di averne già parlato diverse volte, anche se non ho voglia di andare a controllare i vecchi post per mettere un link dimostrativo.
Per quanto mi riguarda, credo che la questione sia posta nella maniera sbagliata. Tutti i dati sulle probabilità di morire, di fare incidenti gravi, i crash test che trasformano 'sti macchinini in lattine di bavaria schiacciate... Non serve a niente.
I macchinini andrebbero rivalutati per la loro idiozia e bruttezza.
Mi spiego.
Si deve dimostrare agli sbarbi quanto siano sfigati a girare con quei bidoni del rusco su ruote. E non dovrebbe essere nemmeno difficile perché sembrano veramente idioti, ai 47 all'ora, con le ginocchia in bocca e quel rumore di ferraglia a seguirli costantemente.
Per cominciare i darei alle cose il loro nome corretto.
Microcar.
E sticazzi.
Chiamiamoli macchiniddimmerda. Oppure B.S.F. (acronimo di barattolino scaccia figa). Sfigatomobile.
Poi facciamo un sacco di foto di sti geppetti mentre si ingarellano su per i colli ai 17 chilometri orari con Prodi che li supera in biga. E pubblichiamo le foto al posto di quelle degli incidenti.
Ve le svuoto in un attimo, le strade, da questi trabicoli.
giovedì, aprile 22, 2010
venerdì, aprile 16, 2010
Il vinitaly
Sei mai stato, te, al vinitaly?
Io ci son stato 4 giorni e ho scoperto meglio questo mondo variegato e meraviglioso.
Che al vinitaly si beve, immagino sia chiaro a tutti. Anche solo perché da quando Zaia ha preso il 60% dei voti in veneto tutti i telegiornali ne parlano di continuo, di 'sto vinitaly.
Dunque bere è il denominatore comune per tutti i frequentatori di questa fiera. Per il resto, le differenze sono notevoli e provo ad esporvele.
Una prima categoria è quella formata dai normali bevitori. Gente che si prende un giorno per bere tutto quello che riesce. Se è alla prima esperienza sarà ubriaco alle 11.00. Se è alla seconda esperienza sarà in grado di arrivare alla terza regione (ogni padiglione è occupato dai vini di una regione, per questo si sentono frasi surreali del tipo "ci vediamo alle due in valle d'aosta, alle tre però devo fare un salto in abruzzo"). Se poi è un frequentatore decennale... Niente, è lo stesso, anche il frequentatore esperto alle 14 è bresco e tracanna vini per inerzia.
Poi ci sono i sommelier. Non mi riferisco a quelli vestiti come pinguini e con la conchiglia d'argento al collo. Penso piuttosto al sommelier in incognito, quello che ha fatto il corso e troverà il modo di fartelo sapere. Anche se nessuno gli avrà chiesto nulla. State lontani, vi manderà di traverso qualsiasi vino vorrete assaggiare. Lo riconoscete per la smorfia che fa ogni volta che assaggia qualcosa. Fa tutto cagare. Ne ho trovato uno che disprezzava un vino perché sapeva troppo di foglia di peperone. Lo ha sputato a spregio (si perché sputano, i sommelier, una roba inaccettabile), ha rovesciato il resto schifato e ha sussurrato il nome di un produttore ignoto che lui aveva assaggiato nonsodove e che quello sì, che sapeva fare il vino. Io ho lasciato correre ma essendo un po' rompicazzo, a casa, ho controllato le principali guide e le loro valutazioni sul vino che sapeva di foglia di peperone. Ora, le guide non sono la bibbia, son prezzolate e quello che volete, però se quattro guide su quattro danno a un vino il punteggio massimo, magari - e dico magari - posso supporre che il sommelier fosse un cazzaro che voleva fare lo schifiltoso con un'azienda di grande fama.
Un'altra categoria è quella formata dagli addetti ai lavori. Sono facili da riconoscere, son quelli seduti dentro gli stand a mangiare. Al contrario del sommelier, dopo adeguata e rituale degustazione, l'addetto ai lavori dice sempre che il vino è buonissimo. Anche se lo sputerebbero persino degli strafatti di colla in astinenza. Sono lì per vendere e per comprare, mentire è il loro mestiere.
Il leghista duro e puro è una categoria relativamente nuova. Sta solo nello stand del veneto (non esce nemmeno per andare in trentino, si passa dalla sicilia) e si aggira con aria tronfia, cravatta verde e fazzoletto della lega nel taschino. Ho carpito un dialogo meraviglioso con uno di questi soggetti che si lagnava del dispiegamento inutile di forze per l'arrivo di Cossiga. Inizialmente mi sono chiesto che cazzo ci venisse a fare cossiga e perché stessero transennando tutto. Poi ho scoperto che Cossiga era Napolitano. Il tizio era rimasto indietro. Ma mica di un giro, di due!
Una categoria a sé è poi quella formata dalle zoccole, per la quale mi tocca fare qualche doverosa premessa. All'uomo in fiera scatta la sindrome da motorshow. Che si manifesta nel bisogno di aggirarsi in branchi e commentare qualsiasi - e dico qualsiasi - culo passi. Deve essere l'aria di fiera. Il fatto è che al vinitaly non ci sono le modelle, ci sono ragazze normalissime (e d'altra parte non siamo alla fiera dell'intimo), vestite in modo normale. Niente da fare, per non dare nell'occhio è fondamentale esprimere almeno un "bene" al passaggio anche del peggior catrame della storia. Per rispondere a questi bisogni primordiali, si aggirano alcune fanciulle che consegnano inviti per night di vario genere. Inutile dire che le ragazze riscuotono notevole successo, soprattutto dopo una certa ora. Il miglior genio è quello che ho visto invitare al tavolo le due "pr" e offrire loro da bere. In una fiera in cui tutti danno da bere gratis.
Io ci son stato 4 giorni e ho scoperto meglio questo mondo variegato e meraviglioso.
Che al vinitaly si beve, immagino sia chiaro a tutti. Anche solo perché da quando Zaia ha preso il 60% dei voti in veneto tutti i telegiornali ne parlano di continuo, di 'sto vinitaly.
Dunque bere è il denominatore comune per tutti i frequentatori di questa fiera. Per il resto, le differenze sono notevoli e provo ad esporvele.
Una prima categoria è quella formata dai normali bevitori. Gente che si prende un giorno per bere tutto quello che riesce. Se è alla prima esperienza sarà ubriaco alle 11.00. Se è alla seconda esperienza sarà in grado di arrivare alla terza regione (ogni padiglione è occupato dai vini di una regione, per questo si sentono frasi surreali del tipo "ci vediamo alle due in valle d'aosta, alle tre però devo fare un salto in abruzzo"). Se poi è un frequentatore decennale... Niente, è lo stesso, anche il frequentatore esperto alle 14 è bresco e tracanna vini per inerzia.
Poi ci sono i sommelier. Non mi riferisco a quelli vestiti come pinguini e con la conchiglia d'argento al collo. Penso piuttosto al sommelier in incognito, quello che ha fatto il corso e troverà il modo di fartelo sapere. Anche se nessuno gli avrà chiesto nulla. State lontani, vi manderà di traverso qualsiasi vino vorrete assaggiare. Lo riconoscete per la smorfia che fa ogni volta che assaggia qualcosa. Fa tutto cagare. Ne ho trovato uno che disprezzava un vino perché sapeva troppo di foglia di peperone. Lo ha sputato a spregio (si perché sputano, i sommelier, una roba inaccettabile), ha rovesciato il resto schifato e ha sussurrato il nome di un produttore ignoto che lui aveva assaggiato nonsodove e che quello sì, che sapeva fare il vino. Io ho lasciato correre ma essendo un po' rompicazzo, a casa, ho controllato le principali guide e le loro valutazioni sul vino che sapeva di foglia di peperone. Ora, le guide non sono la bibbia, son prezzolate e quello che volete, però se quattro guide su quattro danno a un vino il punteggio massimo, magari - e dico magari - posso supporre che il sommelier fosse un cazzaro che voleva fare lo schifiltoso con un'azienda di grande fama.
Un'altra categoria è quella formata dagli addetti ai lavori. Sono facili da riconoscere, son quelli seduti dentro gli stand a mangiare. Al contrario del sommelier, dopo adeguata e rituale degustazione, l'addetto ai lavori dice sempre che il vino è buonissimo. Anche se lo sputerebbero persino degli strafatti di colla in astinenza. Sono lì per vendere e per comprare, mentire è il loro mestiere.
Il leghista duro e puro è una categoria relativamente nuova. Sta solo nello stand del veneto (non esce nemmeno per andare in trentino, si passa dalla sicilia) e si aggira con aria tronfia, cravatta verde e fazzoletto della lega nel taschino. Ho carpito un dialogo meraviglioso con uno di questi soggetti che si lagnava del dispiegamento inutile di forze per l'arrivo di Cossiga. Inizialmente mi sono chiesto che cazzo ci venisse a fare cossiga e perché stessero transennando tutto. Poi ho scoperto che Cossiga era Napolitano. Il tizio era rimasto indietro. Ma mica di un giro, di due!
Una categoria a sé è poi quella formata dalle zoccole, per la quale mi tocca fare qualche doverosa premessa. All'uomo in fiera scatta la sindrome da motorshow. Che si manifesta nel bisogno di aggirarsi in branchi e commentare qualsiasi - e dico qualsiasi - culo passi. Deve essere l'aria di fiera. Il fatto è che al vinitaly non ci sono le modelle, ci sono ragazze normalissime (e d'altra parte non siamo alla fiera dell'intimo), vestite in modo normale. Niente da fare, per non dare nell'occhio è fondamentale esprimere almeno un "bene" al passaggio anche del peggior catrame della storia. Per rispondere a questi bisogni primordiali, si aggirano alcune fanciulle che consegnano inviti per night di vario genere. Inutile dire che le ragazze riscuotono notevole successo, soprattutto dopo una certa ora. Il miglior genio è quello che ho visto invitare al tavolo le due "pr" e offrire loro da bere. In una fiera in cui tutti danno da bere gratis.
martedì, marzo 30, 2010
1,56
Alle ultime amministrative regionali, abbiamo preso l'1,56% dei voti.
Posso ragionevolmente e regionevolmente affermare di avere perso le elezioni.
Beati voi che avete vinto.
Posso ragionevolmente e regionevolmente affermare di avere perso le elezioni.
Beati voi che avete vinto.
venerdì, marzo 26, 2010
Il Quotidiano
E è un saaaaaacco di tempo che non ci si vede.
E' stato bello rivederti, rimaniamo in contatto, oh poi facciamo una cena anche con gli altri, non lasciamo passare tutto questo tempo.
E altre amenità introduttive.
E' che starei provando a fare un altro lavoro, che mi ha permesso di scoprire che il 50 per cento dei gestori di locali si chiamano max. E' straordinario ma vero.
Ho anche scoperto che il locale denominato "Antica Bologna" è gestito da Ciro. Farò un salto anche al "Duca di Amalfi" e vi tengo aggiornati. Come si chiamerà? Loris?
Ma a parte queste cazzate, voglio che vi concentriate per un attimo sulla home page de "Il Quotidiano". Il Quotidiano, per chi non lo sapesse, è l'unione di Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno. Sono quotidiani locali ma non piccoli che si presentano con una redazione nazionale unica. Insomma, non sono il times però di copie ne svendicchiano.
Ecco, oggi la loro prima pagina è questa.

Io credo che questo sia un capolavoro.
La notizia più importante della giornata - e non poco più importante perché chi apre il sito e non score la pagina legge solo questo - è che forse si sa già il vincitore di amici.
I due editoriali presentano poi approfondimenti di livello:
"Vedi Napoli e poi affondi
Se Gianni e Umberto Agnelli assistessero
allo scempio della Juve"
"Si addormenta con due amici dopo un'orgia
Il marito rientra, pensa a uno stupro, chiama il 113"
Geni, geni!
E' stato bello rivederti, rimaniamo in contatto, oh poi facciamo una cena anche con gli altri, non lasciamo passare tutto questo tempo.
E altre amenità introduttive.
E' che starei provando a fare un altro lavoro, che mi ha permesso di scoprire che il 50 per cento dei gestori di locali si chiamano max. E' straordinario ma vero.
Ho anche scoperto che il locale denominato "Antica Bologna" è gestito da Ciro. Farò un salto anche al "Duca di Amalfi" e vi tengo aggiornati. Come si chiamerà? Loris?
Ma a parte queste cazzate, voglio che vi concentriate per un attimo sulla home page de "Il Quotidiano". Il Quotidiano, per chi non lo sapesse, è l'unione di Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno. Sono quotidiani locali ma non piccoli che si presentano con una redazione nazionale unica. Insomma, non sono il times però di copie ne svendicchiano.
Ecco, oggi la loro prima pagina è questa.

Io credo che questo sia un capolavoro.
La notizia più importante della giornata - e non poco più importante perché chi apre il sito e non score la pagina legge solo questo - è che forse si sa già il vincitore di amici.
I due editoriali presentano poi approfondimenti di livello:
"Vedi Napoli e poi affondi
Se Gianni e Umberto Agnelli assistessero
allo scempio della Juve"
"Si addormenta con due amici dopo un'orgia
Il marito rientra, pensa a uno stupro, chiama il 113"
Geni, geni!
mercoledì, marzo 10, 2010
E c'era la neve
E vabbè che per l'ennesima volta ho spalato io tutto il vialetto di casa.
E vabbè che a 'sto giro era pure pesante, sta cazzo di neve, tutta bagnata.
E vabbè pure che in sto palazzo siamo murati di studenti inutili, tipo gli spagnoli dell'ultimo piano che guardavano e col cazzo che aiutavano.
Ma pure il vicino umarell che viene giù ad "aiutarmi" e, braccia dietro la schiena, mi dà le dritte su dove e come spalare, è davvero troppo.
La prossima volta vi attaccate al cazzo e vi bagnate i piedi.
E vabbè che a 'sto giro era pure pesante, sta cazzo di neve, tutta bagnata.
E vabbè pure che in sto palazzo siamo murati di studenti inutili, tipo gli spagnoli dell'ultimo piano che guardavano e col cazzo che aiutavano.
Ma pure il vicino umarell che viene giù ad "aiutarmi" e, braccia dietro la schiena, mi dà le dritte su dove e come spalare, è davvero troppo.
La prossima volta vi attaccate al cazzo e vi bagnate i piedi.
venerdì, febbraio 26, 2010
Cronaca spicciola
Ieri notte, 00.30, quasi 00.31.
Vado sereno verso casa quando una delle stradine della zona universitaria mi appare bloccata. Macchine ferme e, capofila, un camion della nettezza urbana che smadonna (smadonna con quell'alternarsi di schhhhhhh, wruuuuum, schhhhhhh, tipico dei camion e pulmi fermi ma a motore acceso).
Il colpevole è un suv bianco, parcheggiato a cazzo di cane, due ruote sul marciapiede, due ruote giù.
Mi immagino l'incazzo dell'autista del camion, che passa la notte a tirar su cassonetti, e la voglia che avrà avuto di fare la fiancata al candido automezzo. Cazzo, poteva farlo, lui che è più grosso!.
Ma, mi sto lasciando prendere dal mio amore per i suv, in realtà non era questa l'interessantissima storia che vi volevo raccontare.
Perché io mi son fatto il marciapiede e in un attimo ero oltre l'ostacolo puzzolente (e coi lampeggianti).
Pochi metri, ed ecco un nuovo ostacolo. Una graziella senza luci che ondeggia sinuosa di qua e di là, di qua e di là.
Poi smette di ondeggiare.
Sbam!
Bici da una parte, borsa dall'altra e fanciulla bionda per terra, pancia all'aria, esattamente al centro della carreggiata. Che è completamente libera grazie al gran testa di cazzo possessore di suv e qui potrebbe tranquillamente partire un dotto ragionamento su quanto ogni cosa, anche il più perfetto idiota, abbia il suo scopo in questo pianeta.
Mentre ci rifletto la bionda resta al suolo ma nel frattempo un altro passante si avvicina.
E' viva ed è chiaramente sbronza lacera.
Bionda, sbronza da non stare in piedi (o in sella a una bici) e con un paio di ballerine senza calze in febbraio.
Lo possiamo dire insieme se volete: INGLESE!
Tiriamo su l'albionica che grazie al cielo non pesa più di 32 chili e non è alta più di un metro e pochissimo. Nel frattempo altri due samaritani hanno spostato la bici e recuperato la borsa (alla faccia dei pregiudizi sul centro di bologna, puppateci la fava!). La giovane non spiccica parola, ci guarda con gli occhi di un bambi sotto allucinogeni (e i denti di bugs bunny) e non sembra sapere bene cosa fare.
Fino a che non decide di spiegarci con linguaggio universale quale fosse la causa del suo malessere.
Dal colore rubino e dall'aroma di frutti di bosco marci, mi sento di ipotizzare Montepulciano d'Abruzzo. Che lieto di rivedere la luce dopo un breve, ma intenso, passaggio nello stomaco della castorina bionda, decide di dare una bella colorita alle ballerine sopracitate.
Nel frattempo il gran consiglio dei samaritani si riunisce e decide che va riportata a casa, così non ce la può fare (soprattutto perché continua a non rispondere e si ostina a non stare dritta).
Cerchiamo le chiavi. Nella borsa rinveniamo un Imac, una macchina fotografica, un cellulare, un quaderno e un paio di libri. Bene, brava ragazza che è stata in aula studio. Però niente chiavi. Si scopre dove abita, in compenso. In culonia. Moooolto bene. Uno dei samaritani ha la macchina ma vuole compagnia. O un testimone, non saprei.
Solo che mentre noi si decide, sentiamo rumore di graziella che sferraglia.
"Ehi, dove vai? Stai bene?"
"Fwualk ioo"
A saper le lingue!
Vado sereno verso casa quando una delle stradine della zona universitaria mi appare bloccata. Macchine ferme e, capofila, un camion della nettezza urbana che smadonna (smadonna con quell'alternarsi di schhhhhhh, wruuuuum, schhhhhhh, tipico dei camion e pulmi fermi ma a motore acceso).
Il colpevole è un suv bianco, parcheggiato a cazzo di cane, due ruote sul marciapiede, due ruote giù.
Mi immagino l'incazzo dell'autista del camion, che passa la notte a tirar su cassonetti, e la voglia che avrà avuto di fare la fiancata al candido automezzo. Cazzo, poteva farlo, lui che è più grosso!.
Ma, mi sto lasciando prendere dal mio amore per i suv, in realtà non era questa l'interessantissima storia che vi volevo raccontare.
Perché io mi son fatto il marciapiede e in un attimo ero oltre l'ostacolo puzzolente (e coi lampeggianti).
Pochi metri, ed ecco un nuovo ostacolo. Una graziella senza luci che ondeggia sinuosa di qua e di là, di qua e di là.
Poi smette di ondeggiare.
Sbam!
Bici da una parte, borsa dall'altra e fanciulla bionda per terra, pancia all'aria, esattamente al centro della carreggiata. Che è completamente libera grazie al gran testa di cazzo possessore di suv e qui potrebbe tranquillamente partire un dotto ragionamento su quanto ogni cosa, anche il più perfetto idiota, abbia il suo scopo in questo pianeta.
Mentre ci rifletto la bionda resta al suolo ma nel frattempo un altro passante si avvicina.
E' viva ed è chiaramente sbronza lacera.
Bionda, sbronza da non stare in piedi (o in sella a una bici) e con un paio di ballerine senza calze in febbraio.
Lo possiamo dire insieme se volete: INGLESE!
Tiriamo su l'albionica che grazie al cielo non pesa più di 32 chili e non è alta più di un metro e pochissimo. Nel frattempo altri due samaritani hanno spostato la bici e recuperato la borsa (alla faccia dei pregiudizi sul centro di bologna, puppateci la fava!). La giovane non spiccica parola, ci guarda con gli occhi di un bambi sotto allucinogeni (e i denti di bugs bunny) e non sembra sapere bene cosa fare.
Fino a che non decide di spiegarci con linguaggio universale quale fosse la causa del suo malessere.
Dal colore rubino e dall'aroma di frutti di bosco marci, mi sento di ipotizzare Montepulciano d'Abruzzo. Che lieto di rivedere la luce dopo un breve, ma intenso, passaggio nello stomaco della castorina bionda, decide di dare una bella colorita alle ballerine sopracitate.
Nel frattempo il gran consiglio dei samaritani si riunisce e decide che va riportata a casa, così non ce la può fare (soprattutto perché continua a non rispondere e si ostina a non stare dritta).
Cerchiamo le chiavi. Nella borsa rinveniamo un Imac, una macchina fotografica, un cellulare, un quaderno e un paio di libri. Bene, brava ragazza che è stata in aula studio. Però niente chiavi. Si scopre dove abita, in compenso. In culonia. Moooolto bene. Uno dei samaritani ha la macchina ma vuole compagnia. O un testimone, non saprei.
Solo che mentre noi si decide, sentiamo rumore di graziella che sferraglia.
"Ehi, dove vai? Stai bene?"
"Fwualk ioo"
A saper le lingue!
mercoledì, febbraio 03, 2010
Facciamoci del male
Allora, il Ministero dell'agricoltura italiano patrocina (come si legge? patròcina? patrocìna? patrocinà?) Mc Donald.
Vi sfido a trovare delle mosse più autolesioniste per il paese al mondo con il maggior numero di prodotti gastronomici di qualità (e alto costo), differenziati e sparsi sul territorio.
Non so, è come se la moglie di Marrazzo patrocinasse la nascita di un bordello per transessuali. Come se Marchionne andasse in bicicletta. Come se Alcisa fosse musulmano e un Macellaio di Greve in Chianti induista.
Ma vi immaginate quelli di McDonald nel loro quartier generale (che mi piace immaginare situato in un bunker tipo quelli dei repubblicani dei Simpson, con dracula capotavola) che se la ghignano increduli? Saran 30 anni che non sfondano in Italia. Ci provano ma, cazzo, per quanto schifo possiamo fare una cosa l'abbiamo imparata meglio degli altri: mangiare. Ed è anche unico orgoglio nazionale ma non certo perché esista una cucina nazionale. Anzi, il leghista più razzista riconoscerà una sola cosa ai pugliesi. Che la burrata è una figata (ecco, al contrario funziona un po' meno, nel senso che non tanti sanno quanto bene si mangi, per dire, in friulandia).
Poi un giorno la sbusonata.
Sti coglioni (che siamo noi) porgiamo le nostre candide terga senza che nemmeno ci fosse stato chiesto e patrociniamo una multinazionale straniera che produce una cucina che sta esattamente all'opposto della nostra, penalizzando ristoratori, produttori, prodotti e pure consumatori.
Ma ve le immaginate le risate?
Giù i bragoni e ora non agitatevi. E' tardi e mi dicono faccia peggio.
sabato, gennaio 23, 2010
Il successo di un blog
Google analytics mi annuncia che, da quando questo blog esiste, il record assoluto di visitatori lo ha fatto registrare il mese di novembre, anno domini 2009.
E con qualche giro di pista di vantaggio sugli altri mesi, non solo del duemilaenove ma anche del duemilaeotto, duemilaesette, duemilaesei...
Se il mio personalissimo record lo faccio nel mese in cui scrivo questo post (e, badate bene, questo soltanto), beh, il messaggio pare forte e chiaro. Non mi resta che pensare alla vita, l'universo e tutto quanto.
ps
tra l'altro il crollo di dicembre 2009 mi conferma la delusione del pubblico per le promesse disattese. devo essere l'unico italiano della storia punito per aver promesso stronzate non mantenute.
E con qualche giro di pista di vantaggio sugli altri mesi, non solo del duemilaenove ma anche del duemilaeotto, duemilaesette, duemilaesei...
Se il mio personalissimo record lo faccio nel mese in cui scrivo questo post (e, badate bene, questo soltanto), beh, il messaggio pare forte e chiaro. Non mi resta che pensare alla vita, l'universo e tutto quanto.
ps
tra l'altro il crollo di dicembre 2009 mi conferma la delusione del pubblico per le promesse disattese. devo essere l'unico italiano della storia punito per aver promesso stronzate non mantenute.
giovedì, gennaio 21, 2010
Ad personam
Mi permetto di non condividere le lamentele di gran parte dell'opposizione a proposito dell'ultima legge, testé (eh, mica male testé) approvata dalla camera alta del nostro parlamento (con una maggioranza da ridere, tra l'altro).
Dal mio punto di vista il problema serio è che si tratta di una legge che non è affatto ad persona, si applica invece a chiunque. Una serie di criminali infinita (non starò qui ad elencare la serie notevolissima di reati che passeranno in cavalleria) si ritroverà linda e candida come un gruppo di bambini della scuola materna.
Dico io, facciamo una vera legge ad personam. Anzi, facciamola alla persona, senza latinismi. Anzi, facciamola Abberlusconi. E finiamola con queste battezzate del cazzo: Alfano, Agghedini...
No davvero, senza polemica. Una leggina secca, impunità totale finché morte non ci separi. Oppure finché non perde le elezioni. E' la stessa cosa.
Guardate che i vantaggi sarebbero enormi:
- Bona lè con ste manfrine e parlamento che di botto ha intorno ai 300 giorni l'anno liberi.
- Fine degli editoriali di Minzolini (in realtà non ne ho mai visto uno, parlo per sentito dire).
- Ghedini disoccupato e costretto ad unirsi a un circo come fenomeno da baraccone.
- Gli altri processi potrebbero proseguire.
- Il mio fornaio non penserebbe davvero che i giudici sono tutti comunisti con l'unico scopo di sovvertire l'ordine costituito.
Ora, io capisco che una legge Abberlusconi sarebbe antidemocratica. Ma anche 'st'attaccamento alla democrazia... Ma ne vale la pena? Seriamente, ci possiamo permettere di avere governo, parlamento, opposizione, amministrazioni locali, un'intera nazione perennemente a discutere di sti cazzo di processi?
Io dico di no.
Dal mio punto di vista il problema serio è che si tratta di una legge che non è affatto ad persona, si applica invece a chiunque. Una serie di criminali infinita (non starò qui ad elencare la serie notevolissima di reati che passeranno in cavalleria) si ritroverà linda e candida come un gruppo di bambini della scuola materna.
Dico io, facciamo una vera legge ad personam. Anzi, facciamola alla persona, senza latinismi. Anzi, facciamola Abberlusconi. E finiamola con queste battezzate del cazzo: Alfano, Agghedini...
No davvero, senza polemica. Una leggina secca, impunità totale finché morte non ci separi. Oppure finché non perde le elezioni. E' la stessa cosa.
Guardate che i vantaggi sarebbero enormi:
- Bona lè con ste manfrine e parlamento che di botto ha intorno ai 300 giorni l'anno liberi.
- Fine degli editoriali di Minzolini (in realtà non ne ho mai visto uno, parlo per sentito dire).
- Ghedini disoccupato e costretto ad unirsi a un circo come fenomeno da baraccone.
- Gli altri processi potrebbero proseguire.
- Il mio fornaio non penserebbe davvero che i giudici sono tutti comunisti con l'unico scopo di sovvertire l'ordine costituito.
Ora, io capisco che una legge Abberlusconi sarebbe antidemocratica. Ma anche 'st'attaccamento alla democrazia... Ma ne vale la pena? Seriamente, ci possiamo permettere di avere governo, parlamento, opposizione, amministrazioni locali, un'intera nazione perennemente a discutere di sti cazzo di processi?
Io dico di no.
lunedì, gennaio 18, 2010
Italiani
A volte mi chiedo se sia normale seguire con tanta attenzione le vicende degli italiani coinvolti in tragedie come quelle di Haiti.
Il conto delle vittime italiane è arrivato a 2, contro una stima di 200mila uomini, donne e bambini non italiani.
Ma noi parliamo degli italiani, intervistiamo i pochissimi che rientrano, elemosiniamo testimonianze, cerchiamo racconti drammatici. In italiano, da italiani. Immagino faccia più impressione pensare a un morto fiorentino che a uno parigino o haitiano. Ma quando la scala è 1:100.000 io non capisco.
E' sempre così, ogni volta, ma io non mi abituerò mai.
Il conto delle vittime italiane è arrivato a 2, contro una stima di 200mila uomini, donne e bambini non italiani.
Ma noi parliamo degli italiani, intervistiamo i pochissimi che rientrano, elemosiniamo testimonianze, cerchiamo racconti drammatici. In italiano, da italiani. Immagino faccia più impressione pensare a un morto fiorentino che a uno parigino o haitiano. Ma quando la scala è 1:100.000 io non capisco.
E' sempre così, ogni volta, ma io non mi abituerò mai.
sabato, gennaio 02, 2010
Vinvendendo
Tanto per tenervi aggiornati, mentre altri lanciavano duomi e altri ancora riportavano in Italia soldi che avevano imbertato per non pagarci le tasse e ora passano pure per salvatori della patria, mentre odio e amore si scontravano nell'eterna lotta che vede l'amore sempre saldamente al governo ma sempre lì che si lagna per l'oppressione dell'odio, mentre tutto ciò accadeva io mi dedicavo assiduamente alla vendita di vino natalizio.
Ho così scoperto:
Che ho la faccia di cazzo giusta per vendervi una bottiglia di Krug Clos du Mesnil (gugolate pure, così vi fate un'idea di che cosa sto parlando) e stare serio alla domanda "ma è buono?" e affermare, con sicurezza, "di un'eleganza unica, siamo all'eccellenza, un'esperienza semplicemente irripetibile".
Due le risposte pensate:
a) secondo lei, uno degli champagne più cari del mondo (gugolate, gugolate pure quanto costa il giovane), elogiato da qualsiasi guida esistente, potrei mai dirle che fa cagare?
b e molto più importante) pensa seriamente che me l'abbiano fatto assaggiare?????
Che c'è gente che entra in enoteca pensando che tutti i vini del mondo siano per forza lì. Eccheccazzo, siete o no un'enoteca? Mi mostri dunque il reparto di vini del Molise! Ma certo signora, se mi vuole seguire, l'accompagno nella stanza che abbiamo dedicato a tutti i vini importati dal molise. Che sono due. Perché il Molise è una regione del cazzo, signora. Come dice? Lei beve solo vini molisani? Lei è idiota, glielo dice un esperto (di vini molisani e di idioti).
Che, sì, come detto riesco a vendere un Clos du Mesnil senza averlo mai bevuto. Non riesco invece ancora a vendere quello che mi fa merda. Però non posso dire che mi fa merda. Per cui uso una singola parola. Piacevole.
Senta, com'è questo Flaccianello?
Un grandissimo sangiovese in purezza, l'azienda è Fontodi, da anni lavora sul sangiovese come nessun altro. Perfetta espressione del territorio, più di un chianti e sicuramente più di un supertuscan. E blablastrablabla tannini, blablabla note minerali, cazzi, mazzi pippe, corsivi, virgoletti, francesismi, parole inventate.
E questo guado al tasso invece, che mi dice, è un grande nome vero?
Piacevole.
E vini californiani ne avete?
Moooooolto piacevoli.
Però questo è un segreto, non raccontatelo mica.
Ah, sono disoccupato di nuovo.
E socmel!
ps
se uso di nuovo il verbo gugolare siete autorizzati a insultarmi.
Ho così scoperto:
Che ho la faccia di cazzo giusta per vendervi una bottiglia di Krug Clos du Mesnil (gugolate pure, così vi fate un'idea di che cosa sto parlando) e stare serio alla domanda "ma è buono?" e affermare, con sicurezza, "di un'eleganza unica, siamo all'eccellenza, un'esperienza semplicemente irripetibile".
Due le risposte pensate:
a) secondo lei, uno degli champagne più cari del mondo (gugolate, gugolate pure quanto costa il giovane), elogiato da qualsiasi guida esistente, potrei mai dirle che fa cagare?
b e molto più importante) pensa seriamente che me l'abbiano fatto assaggiare?????
Che c'è gente che entra in enoteca pensando che tutti i vini del mondo siano per forza lì. Eccheccazzo, siete o no un'enoteca? Mi mostri dunque il reparto di vini del Molise! Ma certo signora, se mi vuole seguire, l'accompagno nella stanza che abbiamo dedicato a tutti i vini importati dal molise. Che sono due. Perché il Molise è una regione del cazzo, signora. Come dice? Lei beve solo vini molisani? Lei è idiota, glielo dice un esperto (di vini molisani e di idioti).
Che, sì, come detto riesco a vendere un Clos du Mesnil senza averlo mai bevuto. Non riesco invece ancora a vendere quello che mi fa merda. Però non posso dire che mi fa merda. Per cui uso una singola parola. Piacevole.
Senta, com'è questo Flaccianello?
Un grandissimo sangiovese in purezza, l'azienda è Fontodi, da anni lavora sul sangiovese come nessun altro. Perfetta espressione del territorio, più di un chianti e sicuramente più di un supertuscan. E blablastrablabla tannini, blablabla note minerali, cazzi, mazzi pippe, corsivi, virgoletti, francesismi, parole inventate.
E questo guado al tasso invece, che mi dice, è un grande nome vero?
Piacevole.
E vini californiani ne avete?
Moooooolto piacevoli.
Però questo è un segreto, non raccontatelo mica.
Ah, sono disoccupato di nuovo.
E socmel!
ps
se uso di nuovo il verbo gugolare siete autorizzati a insultarmi.
lunedì, dicembre 21, 2009
Cul Tura
Dell'inutilità dello studio.
- E quindi te ti sei laureato?
- Già.
- ...
- ...
- Ma perché voi giovani non fate di quei bei lavori, tipo l'idraulico o l'elettricista che si fanno un sacco di soldi? Mica che uno non si deve inculturire! Uno può lavorare e intanto inculturirsi, anche senza andare in quelle università!
- Già.
- E quindi te ti sei laureato?
- Già.
- ...
- ...
- Ma perché voi giovani non fate di quei bei lavori, tipo l'idraulico o l'elettricista che si fanno un sacco di soldi? Mica che uno non si deve inculturire! Uno può lavorare e intanto inculturirsi, anche senza andare in quelle università!
- Già.
lunedì, dicembre 14, 2009
E nel frattanto...
Ho provato a buttarmi nella vendita (non quella telefonica, il video è a solo scopo di esempio). E ho scoperto che c'è veramente gente come nei filmi, che si carica prima di uscire per le vendite con applausi, abbracci e musica sparata a tutto volume. E ho imparato che c'è qualcuno che davvero sorride tutto il giorno come un povero ebete, per essere sempre positivo perché "se fossero tutti positivi il mondo sarebbe più bello". E ho visto grafici su presunti guadagni nel giro di pochi anni, presentati con la serietà (sorridente) di uno statistico provetto, che si basano su dati del tutto inventati. E mi sono sentito dire che tutto dipende da me, da quanta voglia ho di lavorare e, naturalmente, da quanto sono positivo. E ho sentito dire che studiare non serve a nulla, che lo sapete quanti laureati senza un lavoro ci sono? E ho visto tanti ragazzi convinti, carichi, speranzosi.
E ho deciso di andarmene.
Ora vendo vino. Guadagno una sega e rigorosamente in nero però capita di tirare il collo a bottiglie simpatiche. Venitemi a trovare, non vi posso fare sconti perché lì dentro conto circa quanto rutelli ma giuro che vi consiglio solo vino che abbia assaggiato e che ritengo valga la pena comprare.
Dopo natale sono a spasso di nuovo e magari mi torna di raccontare qualcosa. Che ne so, magari parliamo di trans. O della neve che è bella ma solo in montagna. O di cosa si potrebbe fare a capodanno.
lunedì, novembre 09, 2009
Senza parole
Non ho più niente da dire.
Per ora.
Statemi benone tutti.
Per ora.
Statemi benone tutti.
domenica, ottobre 25, 2009
Ma vaffanculo, va! (edizione flash)
La vera notizia è invece che il cane viaggiasse in posizione di punta (scoiattolo! (cit.)).
Dentro un borsone da palestra.
Dritto come un cane da caccia.
Mentre passa dal controllo a raggi x.
Sì vabbè.
venerdì, ottobre 23, 2009
Brevepensierodelvenerdipioggiante
Il 3D esiste da 3 mesi e ha già rotto più di 2 coglioni (almeno 3).
martedì, ottobre 20, 2009
Armageddon
"Gli alieni fra noi - I dossier segreti"
Domenica 25 ottobre Studio Aperto e Mistero presentano in prima serata su Italia 1 lo speciale "Gli alieni fra noi - I dossier segreti" condotto da Enrico Ruggeri.
[Miodddddio! Stiamo parlando del mix più terrificante di sempre, sono riusciti a unire quell'insopportabile menagramo di Enrico Ruggeri al solerte lavoro di lavaggio dei cervelli nel quale da anni è impegnata la redazione di studio aperto. Non so bene cosa la storia abbia mai proposto di più terrificante. Non so, un film diretto da muccino e interpretato da nicola gabbia potrebbe raggiungere vette di vomito simili. Una puntata di porta a porta con feltri e belpietro che intervistano ghedini e bondi. Un'intera giornata con sottofondo dei negroamaro, magari avendo anche un'immagine di quel mona di cantante che si dimena come fosse un figo. Un film su quella merda di cane che è il ciuaua pensavo avesse definitivamente fissato la mia personale classifica dello scabroso. Invece no, italia uno mi regala un sogno con la possibilità di ammirare un'autentica tempesta di cervelli ad unire la scienza degli autori di Mistero (si pronuncia come lo pronuncerebbe ruggeri, MI-STEEE-ROOOO) e la professionalità e il garbo dei giornalai (ahahah) di studio aperto.
Per anni gli ufologi di tutto il mondo si sono interrogati sull'esistenza di dossier tenuti nascosti dai servizi segreti internazionali sugli avvistamenti di oggetti volanti non identificati [anni e anni, senza uno straccio di risposta].
I giornalisti di Studio Aperto sono riusciti ad entrare nel famoso Kew Gardens, l'archivio del governo britannico con sede a Londra e visionare gli X-files del Ministero della Difesa e hanno scoperto alcuni documenti eccezionali, non ancora consultabili in rete, che verranno mostrati, in esclusiva, domenica 25 ottobre, in prima serata su Italia 1 [per anni e anni e anni nessuno è riuscito a sapere nulla e chi ci arriva per primo? la redazione di un telegiornale specializzato in cani ritrovati e rumeni stupratori, mi pare logico. e al primo colpo per giunta, è bastato un colpo di telefono di ruggeri].
Dagli archivi, rimasti segreti per decenni emergono migliaia di casi di avvistamenti di dischi volanti, incontri ravvicinati del primo e terzo tipo [del secondo un cazzo] e un ricco catalogo di tipologie aliene [ce n'è per tutti i gusti].
Nello speciale: video inediti, testimonianze mai ascoltate prima di persone che sostengono di essere state rapite dagli alieni [scommetto una birra che alla fine gli alieni sono rumeni] e, per la prima volta, la documentazione che dimostrerebbe la presenza di extraterrestri sulla Luna, certificata da voci e foto della Nasa [questa non la commento, mi vergogno].
giovedì, ottobre 15, 2009
Stage
REQUISITI RICHIESTI
Laurea
Ottimo inglese scritto e parlato
Ottima conoscenza di Internet, utilizzo costante delle nuove tecnologie e del pacchetto Office o OpenOffice
Padronanza di scrittura e capacità di sintesi
Praticità, pragmatismo e voglia di crescere professionalmente
Disponibilità: Full-time
Durata dello stage: 12 mesi
Dalle vostre parti 12 mesi son sempre un anno, cioè 365 giorni?
Chiedo eh.
martedì, ottobre 06, 2009
Roba da filmi
Raschiando il fondo del barile della mia fantasia, momentaneamente, e speriamo non definitivamete, impegnata a maledire il giorno in cui ha deciso di laurearsi, mi è sovvenuto che nei film capitano delle robe che nella vita vera non capitano mai.
E non mi riferisco ai classici vengo rapito e il rapitore ha un'aiutante stragnocca che si innamora di me, mi libera e io scopro di essere un genio delle arti marziali oltre che battutista di primissimo livello.
Lì si gioca di fantasia, lo capisco.
Però ci sono piccole circostanze fissate ormai nell'immaginario collettivo (era tanto che volevo dirlo, immaginario collettivo) e che io, personalmente, non ho mai vissuto.
Non so, quella cosa dei balli lenti, per dire. Ci sono i due che già si amano ma ancora non lo vogliono dire. In genere dipende dal fatto che lui è un burbero che la vita ha segnato o in alternativa è un timido con la mamma attaccata al culo.
I due finiscono, per le ragioni più disparate, a ballare da qualche parte. Sono in pista che si divertono quando parte il lento. Segue attimo di imbarazzo, sguardo reciproco, sguardo intorno (tutti si sono improvvisamente accoppiati e ballano, la pista conteneva un numero esatto di uomini e donne), via che si balla. Da cui lingua e altro, in base all'epoca del film.
Ma il punto è, avete mai partecipato a una serata/festa durante la quale sia partito un lento ballabile? E soprattutto, mai dovesse capitare, io mi immagino mandrie di personaggi completamente ubriachi che assaltano il dj e gli spaccano meritatamente il mixer sulla schiena.
Un'altra cosa che mi manca è il saluto con il nome di battesimo. Due si incrociano e non si dicono "uè", "com'è?", "bella!", "il budello di tu ma!" o altre espressioni amichevoli. No. Si dicono solo il nome, con tono deciso e la faccia di chi non deve chiedere mai.
"John."
"Richard."
Segue eventuale, vigorosa, stretta di mano e reciproco scambio di complimenti per le dimensioni degli altrui coglioni.
A me, mai successo.
Infine, è giusto ricordare la zittita con dito sulle labbra. In genere lui parla con lei, si sta impastando un po' perché è in imbarazzo ma sta cercando di dire cose molto belle, cose che non si addicono al suo carattere virile e maschio ma lui le vuole dire lo stesso, perché ha capito che l'ama e allora tira fuori il suo lato nascosto di tenerone... ed è allora che lei gli appoggia un dito sulle labbra e sussurra shhhh.
Segue lingua.
Vi è mai capitato? E se vi è mai capitato, l'avete riempita di legnate fino a zittirla allei, e chi si crede di essere questa?
Oh, se avete altre idee...
E non mi riferisco ai classici vengo rapito e il rapitore ha un'aiutante stragnocca che si innamora di me, mi libera e io scopro di essere un genio delle arti marziali oltre che battutista di primissimo livello.
Lì si gioca di fantasia, lo capisco.
Però ci sono piccole circostanze fissate ormai nell'immaginario collettivo (era tanto che volevo dirlo, immaginario collettivo) e che io, personalmente, non ho mai vissuto.
Non so, quella cosa dei balli lenti, per dire. Ci sono i due che già si amano ma ancora non lo vogliono dire. In genere dipende dal fatto che lui è un burbero che la vita ha segnato o in alternativa è un timido con la mamma attaccata al culo.
I due finiscono, per le ragioni più disparate, a ballare da qualche parte. Sono in pista che si divertono quando parte il lento. Segue attimo di imbarazzo, sguardo reciproco, sguardo intorno (tutti si sono improvvisamente accoppiati e ballano, la pista conteneva un numero esatto di uomini e donne), via che si balla. Da cui lingua e altro, in base all'epoca del film.
Ma il punto è, avete mai partecipato a una serata/festa durante la quale sia partito un lento ballabile? E soprattutto, mai dovesse capitare, io mi immagino mandrie di personaggi completamente ubriachi che assaltano il dj e gli spaccano meritatamente il mixer sulla schiena.
Un'altra cosa che mi manca è il saluto con il nome di battesimo. Due si incrociano e non si dicono "uè", "com'è?", "bella!", "il budello di tu ma!" o altre espressioni amichevoli. No. Si dicono solo il nome, con tono deciso e la faccia di chi non deve chiedere mai.
"John."
"Richard."
Segue eventuale, vigorosa, stretta di mano e reciproco scambio di complimenti per le dimensioni degli altrui coglioni.
A me, mai successo.
Infine, è giusto ricordare la zittita con dito sulle labbra. In genere lui parla con lei, si sta impastando un po' perché è in imbarazzo ma sta cercando di dire cose molto belle, cose che non si addicono al suo carattere virile e maschio ma lui le vuole dire lo stesso, perché ha capito che l'ama e allora tira fuori il suo lato nascosto di tenerone... ed è allora che lei gli appoggia un dito sulle labbra e sussurra shhhh.
Segue lingua.
Vi è mai capitato? E se vi è mai capitato, l'avete riempita di legnate fino a zittirla allei, e chi si crede di essere questa?
Oh, se avete altre idee...
mercoledì, settembre 23, 2009
Le lampodomande
Ma voi conoscete qualcuno di quelli che commenta i video di youtube? Avete mai provato a leggerli? Ma le loro mamme hanno anche figli normali (cit)?
Ma se due hummer fanno un frontale, possiamo sperare che almeno uno dei due idioti che l'hanno acquistato si faccia male?
Ma c'è qualcuno fra voi cui frega veramente qualcosa di george ed elisabetta, tanto da giustificare il trito di balle cui mi stanno costringendo da un mese a questa parte?
Esiste qualcuno al mondo, secondo voi, che alla notizia che briatore l'ha preso nel calapranzi non abbia pensato "mettile, mettile, mettile nel cuuulo, leeeeee babbucce, mettile nel culo!"?
Ma se due hummer fanno un frontale, possiamo sperare che almeno uno dei due idioti che l'hanno acquistato si faccia male?
Ma c'è qualcuno fra voi cui frega veramente qualcosa di george ed elisabetta, tanto da giustificare il trito di balle cui mi stanno costringendo da un mese a questa parte?
Esiste qualcuno al mondo, secondo voi, che alla notizia che briatore l'ha preso nel calapranzi non abbia pensato "mettile, mettile, mettile nel cuuulo, leeeeee babbucce, mettile nel culo!"?
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