giovedì, gennaio 08, 2009

Calma, è neve, non l'undicesima piaga d'egitto


Scene di autentico panico al cadere dei primi 7 fiocchi stagionali.
Si segnalano automobilisti impazziti, chiamate al pronto intervento e terrore vero, simile solo a quello dei Galli prima che il cielo cadesse loro sulla testa.
Le autorità locali invitano a mantenere la calma, pare non ci siano vittime e pare che quella roba bianca caduta dal cielo non sia un attacco batteriologico di al qaeda. Per capirci, se vi cascano in testa, non morite. Sembra incredibile ma è così.

Avvistato nel pomeriggio di ieri un soggetto con ai piedi i moon boot. L'intrepido aveva forse in programma di scalare il Monte Rosa ma, per il momento, si trovava a una fermata dell'autobus in via Rizzoli.
Per chi non lo sapessi via Rizzoli è un delle vie più centrali di Bologna, alle 18 di ieri la neve visibile si aggirava intorno agli 0,2 cm e possenti trattori erano già all'opera da un paio d'ore per far sparire ogni traccia di poesia bianca.
Sempre per chi non lo sapesse, bologna vanta 38 chilometri di portici nel solo centro storico.

Di seguito un elenco di cose che mi sembrano utili più o meno quanto i moon boot ieri a Bologna:
- un paio di pinna in mano a uno sherpa
- un woolrich in mano a un beduino in agosto
- il latte in polvere nel sahara
- un cane da tartufo in antartide
- un paio di occhiali da sole di gucci in finlandia, in gennaio
- la morosa in un bordello
- del lambrusco a montalcino
- una laurea in scienze della comunicazione, in qualsiasi situazione

La lista è in costante aggiornamento e avete facoltà di dire la vostra.

lunedì, dicembre 29, 2008

Bononia, brizzi e "quella non di bologna"

Cappello: il post si sviluppa in maniera anomala e molto poco sensata, accompagnabile da un vino dolce e vellutato come il Recioto della Valpolicella o da un pezzo dei Fratellis.

Mi son letto in un paio di serate l'ultimo lavoro di Enrico Brizzi, e mi son divertito un mucchio. Ma vabbè, faccio poco testo, io quando parla lui mi sembra di leggere me stesso, se si esclude la passione calcistica e parecchio ultras che lo distingue.

Comunque, non volevo parlare del libro, ma della città. Partendo da alcune righe del Brizzi:
"...E neppure ci passa per la testa di considerare ancora la più piccola delle aree metropolitane della nazione come un paesone: per quanto un secolo fa ci siamo affannati a buttare giù le mura, la cui presenza ha costituito storicamente il vero discrimine fra paese e città, nei paesi ci si aiuta a vicenda, e da un po' di tempo a Bologna sembrano tutti troppo egoisti o indaffarati per dedicarsi davvero ad ascoltare gli altri"

La frase, tanto vera quanto originale nel ribaltare la valenza del classico "paesone" attribuito alla turrita, mi ha ricordato uno scambio avuto con una bolognese d'adozione.
"Ma quand'è che sarò bolognese io?"
Si chiedeva.
"Sarò sempre quella 'non di bologna'?"
"Perché venendo dal nord non sono nemmeno una fuorisede", ha aggiunto.

La ragazza ha perfettamente ragione.
Quand'è che la finiamo con questo rassismo tutto bolognese che ci contraddistingue? Non ve la prendete subito, lo so, noi non siamo razzisti. Infatti io ho detto che siamo rassisti. Ci piace distinguerci, siamo sempre lì a far la gara a chi ha più stellette a forma di tortellino (in brodo, cazzo!). Uno può pure sapere cos'è il rusco, può dare il tiro, può capire lo scambio demenziale "altro?" "altro!" e nonostante ciò noi staremo lì a far la punta.
Quante zeta ed esse c'hai nel cognome? Ahi ahi ahi, con quella e in fonda non me la conti mica giusta te!

Ma basta, dai! Siamo ridicoli! E pure un filo arroganti, ora che non primeggiamo quasi più in niente. Tanto più che quando noi bolognesi andiamo a fare il gioco dei cognomi, tre/quarti di nobiltà non li ha quasi nessuno (e ci sarà un motivo, forse all'epoca dei babbi e dei babbi dei babbi la città attirava di più). E chi li ha non è affatto detto conosca o viva la città più o meglio di chi ancora la chiama bòlogna.

Ormai la percentuale di studenti che arrivano, si innamorano e si fermano è in picchiata, almeno quei pochi, fate i bravi, teniamoli stretti.

venerdì, dicembre 26, 2008

Il contronatale

Il web pulllllula di post sul natale.
E' straordinario.
Il 90% di coloro che hanno un facebook profile, un blog, un tumblr, uno squirt o altro, in questi giorni stramaledicono (o stramalediscono) il natale.
Ne ho dedotto ci fosse ormai una gran fetta di italioti affrancati da questa festa obsoleta.
Per questo, fiducioso, il giorno di natale sono uscito con un paio di altri temerari, convinti di poterci fare, che so, una boccia di cabernet franc, una partita a stecca, una cioccolata in tazza corretta.
Macchè.
Tutto chiuso.
E per strada ci saran state quattro persone.
Non c'erano nemmeno artisti di strada.
Anzi no, uno c'era ma faceva schifo. Gli abbiamo dato qualche euro giusto perché il freddo era becco e almeno lui dimostrava la sua superiorità rispetto al natale lavorando.
Ma tutti gli altri dove cazzo erano?
Tutti questi disprezzatori di tradizioni folcloriche superate, dove stavano?
Ve lo dico io, mangiavano come maiali quintali di tortellini, arrosti e dolci, scartavano regali scacciacrisi, giocavano al mercante in fiera intorno all'albero. E intanto postavano sui loro profili di facebook il loro disprezzo per il natale con l'Iphone regalato loro dalla zia, di nascosto, sotto il tavolo, con la bocca piena di cioccolatini fiat.
"Vercingetorige non ne può [gnamgnam] più di questo schifo [burp] di natale"
Vigliacchi. Uscite, lavorate, servitemi da bere.

lunedì, dicembre 22, 2008

Non ti si può sentire

"Ma non c'era la crisi? Sarà, io ho fatto un'ora di fila in un negozio ieri..."
Hai fatto la fila perché il negoziante ha risparmiato sui commessi, stronzo.

"Ma non c'era la crisi? In centro è pieno di gente che non fa un cazzo..."
Son tutti disoccupati, stronzo.

"Ma non c'era la crisi? Io ieri non sono riuscito a entrare in pizzeria..."
E' che tutti quelli che andavano al pappagallo, da rodrigo e al diana adesso vanno in pizzeria, stronzo.

"Ma non c'era la crisi? Quella gente lì che beve e ride non mi sembra preoccupata..."
Sono miei amici e li sto raggiungendo, stronzo. Ridiamo e beviamo per dimenticarci la gente "sgamata" e furba come te.

ps che come sempre non centra niente con la prima parte
comunicazione di servizio per le donne:
i costumi da bagno a contatto con il cloro tendono a perdere sostanza.
il risultato è la sostanziale trasparenza.
sapevatelo su rieduchescional ciannel.

domenica, dicembre 21, 2008

Lo ammetto, non so che caspita scrivere

Però ho trovato due belle metafore della vita.





Anche questo non è male

lunedì, dicembre 08, 2008

Cèllacrisi ma noi non ci lasciamo abbattere e proseguiamo a dire delle cazzate

"Studio inglese. Dagli uccelli fino all'uomo, pene più piccolo, ermafroditismo, sterilità crescente. E la colpa è dell'inquinamento".

commento di tutte le donne in coro: sì, adesso è colpa dell'inquinamento.


"Halle Berry: 'Kate e' straordinaria - ha detto -. Recita nuda o seduta sul water sempre senza il minimo imbarazzo. E' cosi' libera. Mi piacerebbe molto essere quel tipo di attrice che, proprio come lei, vive perfettamente a suo agio con il proprio corpo'"



commento della Winslet: Che fa questa, prende per il culo?


"Una prima sottotono: fischi alla Scala. Dalla platea 8 minuti di applausi; il loggione contesta. Protestano lavoratori e studenti. In sala ministri e capi di Stato. Cena di gala per 850"

commento mio: ma seriamente, a chi frega della prima alla scala?

mercoledì, dicembre 03, 2008

Il gusto pieno della vita

Allora, già è un periodo di merda.
C'è la crisi, è freddo, il conto in banca scende lesto che manco bolt (Usain, non quel cane di merda della disney).



Mi spiegate cosa ho fatto di male per sorbirmi anche Enrico Ruggeri?
Io vorrei sapere chi lo ha riesumato sto tizio con la voce solo un pochino impostata. Praticamente è Slot dei goonnies con l'espressività di monica bellucci e la simpatia di Vittorio Sgarbi.

E qualche fenomeno ha pensato bene di affidargli, qualche anno fa, la trasmissione Il Bivio. Ispirata a sliding doors, l'idea credo fosse quella di supporre cosa sarebbe accaduto nella vita di tizio o di caio (ma più di tizio, a naso) se un determinato fatto sconvolgente non fosse accaduto.
E già è un'idea di merda, diciamolo.
L'ottimo ha poi trasformato la baracca in una specie di centro recupero per freak di vario genere, con una spiccata predilezione per attori porno, donne rifatte e, soprattutto, transessuali. Il tutto col tono serioso di chi parla del genocidio di tutsi in Rwanda e con l'effetto tutto particolare di convincere qualsiasi spettatore che il caso b, quello mai accaduto, non sarebbe mai potuto essere tanto merdoso quanto la vita di 'sti fenomeni da baraccone (quelli nella trasmissione, non i trans in generale, sia chiaro).

Quest'anno il nostro ritorna con una nuova splendida trasmissione che si svolge all'interno di un gabbiotto di vetro in centro a milano (e la domanda sorge spontanea, why cazzo, why?). Il titolo è "Quello che le donne non dicono". Cito la descrizione fornia da Mediaset:
Enrico Ruggeri, autore dei celebri versi della canzone "Quello che le donne non dicono" da cui trae il titolo il nuovo programma di Italia 1, porta la sua sensibilità e conoscenza dell'universo femminile in questa nuova avventura televisiva che vede protagoniste assolute le donne.

Assolute.
Non so se mi spiego.
Protagonista dell'unica puntata da me scorsa: Maurizia Paradiso.

Ah, canta pure lo spot dell'amaro averna. Il guooooosto pieoooono deooolllaaa viootaaaaaa. Mavaffanculova.

martedì, novembre 25, 2008

Era un bravo ragazzo, era un bravo ragazzo, era un bravo ragaaaaaazzooooo... Nessuno lo può negar!

Che hanno trovato i 4 geni che danno fuoco alla gente per sport lo sapete già.
Saprete già anche delle reazioni di amici e conoscenti.
Tanto per cambiare, erano ragazzi normalissimi.
"Pensi che l'altro giorno è venuto qui e ha ordinato una camomilla"
E non ti insospettisci neanche un po'?
Questo entra in un bar e ordina una camomilla e te non fai una piega? Tutto normale? Ma chiccacchio ordina una camomilla? Un pazzo, è evidente. Chiama la polizia, idiota!
Quell'altro "era un bravissimo ragazzo, l'han bocciato tre volte ma qui al bar lavorava benissimo e non è mai sparito nulla". Ah beh, alora.
In generale mi piacerebbe capire da tutta questa gente (questa e quella intervistata in occasione di un qualsiasi delitto) come si immaginano che sia un assassino, un balordo e in generale un criminale. Secondo me Batman, Spiderman e tutti i film sui supereroi hanno fatto dei danni irreparabili. Ci si attende personaggi assassini ben marcati, possibilmente orribili, giganteschi, con personalità multiple o arti meccanici. Cazzo, 'sti tizi non giravano nemmeno con la faccia rovinata dall'acido e bevevano camomilla, chi si poteva immaginare che dessero fuoco ai barboni? Almeno fossero stati neri, avrebbero lanciato un segnale.
Quanto vorrei vedere in tv (o leggere) un'intervista di questo tipo:
"Salve, lei frequentava lo stesso bar dell'assassino di Borgosticazzi?"
"Non saprei, di che bar parla?"
"Quello in cui ci troviamo"
"Ah, allora sì, mi pare evidente"
"E come era il mostro?"
"Che mostro?"
"Il mostro di Borgosticazzi, non lo guarda porta a porta lei?"
"E che ne so, non lo conosco mica."
"Ma faceva colazione in questo bar!"
"Ho capito, perché lei conosce tutti quelli che fanno colazione nel suo stesso bar?"
"Sì ma lei si sedeva di fianco a uno che ha assassinato quattro donne dopo aver bevuto la loro urina e usato il loro sangue come colluttorio!"
"Evabbè, e adesso son seduto di fianco a uno stronzo che mi ha mandato di traverso la colazione ma non la faccio tanto lunga!"

lunedì, novembre 17, 2008

giovedì, novembre 13, 2008

Lacrime nella pioggia


Cielo blade runner qui nella turrita.
E mentre respiro acqua oppresso da 'sto cielo alla ghisa mi vien da pensare a quelle 600/700 donne che l'han puppato a cassano.
E subito dopo due considerazioni. Una, 6-700 è un bel sbagliare. Voglio vedere voi dimenticarvi un centinaio di trombate.
"Oh bimbo, me te quante donne hai avuto?"
"Deh, non ricordo esattamente, tra le 7 e le -93"
Due. Le pagava, vero? Dai, le pagava. Dice che lui è come Michael Douglas. Vabbè, ma finché uno è Michael Douglas gli altri sopportano. Sai, è Michael Douglas. Cassano è meno accettabile, convenite con me.
Fatte queste due considerazioni l'independent mi viene in soccorso con un pezzo meraviglioso (e che un po' dedico alla Ila) dedicato alla genialità degli scienziati. Che a questo giro hanno scoperto che piangere fa bene.
Quindi, se non vi scoccia, vado a farmi un piantino con il mio amico allegrone Rutger Heuer. Poi non so che programmi ci sono, sento da lui che preferisce fare.

lunedì, novembre 10, 2008

Una figata di mestiere

Repubblica alla voce "tecnologia e scienza" propone oggi un fantastico articolo dal titolo "E adesso l'anima gemella si trova con il test del dna".
Tralasciando il particolare che io personalmente brucerei le sopracciglia di tutti i titolisti che piazzano "e" all'inizio, si parla di un brillante procedimento che metterebbe insieme il mio dna, il tuo e decide se si è fatti l'uno per l'altro.
Naturalmente l'ideona è venuta a uno svizzero, che abitando nel paese più noioso del globo e avendo ormai navigato tutti i siti porno esistenti, ha deciso di ammazzare il tempo con questa genialata.
La grande sorpresa però non è questa ma che, pare, non convenga mettere insieme due tizi con patrimonio genetico simile, meglio invece che sia diverso. E han studiato il dna per arrivare a questo prezioso risultato che sapeva anche mia nonna.
Per arrivare a questa conclusione gli svizzeri cosa hanno fatto? Hanno preso delle donne e han fatto loro annusare delle magliette sudate di diversi uomini. Poi han scoperto che le donne erano maggiormente attratte da uomini con patrimonio genetico diverso dal loro.

L'annusatrice di magliette sudate è chiaramente il lavoro del futuro.
Anche perché decidere chi ti attira di più basandoti su una t-shirt puzzolente significa o avere una fotta del demonio o essere veramente una professionista.

La foto è "drop of lust" di creative_mindseye

mercoledì, novembre 05, 2008

Touché

Come giustamente fatto notare, mi spetta un bricco.
Ciò detto (procurerò a breve testimonianza fotografica del fiero pasto), nel tripudio generale che accompagna l'elezione di una persona almeno normale sul trono del mondo (e dopo 8 anni non era così scontato), non abbiamo voluto farci mancare nulla e siamo riusciti a mettere la nostra polemichetta di paese fascisti/comunisti pure qui.
Sembrava impossibile ma ce l'abbiamo fatta.
Il senatore gasparri: "su Obama gravano molti interrogativi, con Obama alla casa bianca forse al qaeda è più contenta".
Non ci credete eh? Non ci credevo nemmeno io, pensavo fossero le classiche voci messe in giro dai comunisti, e invece c'è l'audio, l'ha detto davvero. Senti qua che figo, e non è mica marcorè che lo prende per il culo.

Mi tocca prendere lezioni di civiltà dagli americani, è evidente. E non per il voto ma per le parole pronunciate da vincitore e vinto dopo il risultato. Roba che da noi non si vede da anni. Uno che riconosce la vittoria dell'altro, l'altro che rende omaggio all'avversario e lo chiama amico (Obama e mccain). Retorico finché volete il pippone dell'Obama, retorico forse anche l'applauso al vincitore di mccain. Ma io faccio a cambio domani con gli sproloqui violenti e offensivi che mi toccano ogni giorno. Voglio un po' di retorica anche io, prendetevi gasparri, vi prego!

lunedì, novembre 03, 2008

Attenzione

Attenzione: Tra 16 giorni il tuo account verrà disabilitato.
Qualora fossero intervenute variazioni al tuo rapporto di lavoro, ti invitiamo a segnalarle agli Amministratori.

No, niente da segnalare.
Anzi sì, oggi mi hanno presentato chi mi sostituirà.
Ma non lo dicono.
Shhhhhh.
Zitti.
Mi hanno presentato a 'sta tizia come collega. E' incredibile.
In compenso trattasi di catrame, così posso odiarla serenamente. Bisogna sempre trovare il modo di consolarsi.

venerdì, ottobre 24, 2008

Albakiara?

Apprendo con orrore l'esistenza di un film intitolato Albakiara.
Kiara.
Lo ripeto perché fatico a crederci mentre lo scrivo.
Alba. Kiara.
Protagonista: Davide Rossi. Che credo sia il figlio che Vasco Rossi ha avuto da una notte di sesso sfrenato con Michael Jackson (guardate la foto e ditemi voi)
Ma fin qui sarebbe roba da poco, potrei tranquillamente cassare l'intera storiella augurando al simpatico regista il successo ottenuto da alberto tomba con alex l'ariete.
Il fatto è che poi leggo parole di coraggiosa denunzia da parte dell'autore:
"La mia Albakiara rappresenta una generazione che se da un lato ha molte più opportunità [molte più rispetto a quale altra generazione?], cresciuta con internet, il computer [internet, il computer... sei Berlusconi?], la playstation, non ha gli strumenti per elaborare la quantità di dati che riceve. C'è un vuoto educativo [ora riempito sapientemente da Albakiara] impressionante, dai genitori spesso troppo indulgenti agli insegnanti che si dividono tra figure quasi eroiche [e-ro-i-che!!!] totalmente votate alla causa e individui senza scrupoli che scambiano voti in cambio di favori sessuali [quando si dice avere una visione poco drastica delle cose]. E' lo specchio del mondo in cui viviamo [ma del mondo in cui vivi te!]".
Senti Stefano Salvati, se vuoi far due soldi usando una canzone di vasco, prendendo il figlio a recitare, piazzando delle "cappa" a caso per fare il giovane e piazzando due tette e qualche culo mi sta bene. Ste troiate sociologiche però non si reggono veramente più.
Per questa ragione chiunque andrà a vedere Albakiara e poi entrerà in questo blog, verrà immediatamente punito dal sofisticato sistema di allarme Macumbatron che in men che non si dica (bello, in men che non si dica, voglio farlo tornare di moda) vi svuoterà la visa electron, vi installerà windows vista e un salvaschermo con primo piano di davide rossi e manderà in tilt il vostro Itunes che da quel momento suonerà in loop tutta la discografia di Tiziano Ferro.
Cazzi vostri.

lunedì, ottobre 20, 2008

Kyoto

Io non so un cacchio di niente di quale sia l'accordo sull'ambiente da firmare tra i paesi europei ma leggo i favorevoli e i contrari.
Favorevoli: Francia, Spagna, Germania, Gran Bretagna, Belgio, Olanda, Danimarca, Svezia, Finlandia, Austria, Irlanda, Portogallo, Grecia.
Contrari: Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Romania, Bulgaria, Italia.

Nove stati, affiatati, per una squadra vincente, mi sento di dire.

giovedì, ottobre 16, 2008

Ma di quella

Questa mattina ho infamato un tizio sullo scooterone.
Ah
C'hai presente quei tipi incravattati, col completo blu, le hogan e la cravatta al vento?
Mm
Ecco, uno di quelli lì
Quindi?
No, è che non mi aveva fatto gran che. Mi sa che l'ho insultato solo perché ormai io li odio tutti.
Odi tutti quelli con lo scooterone o tutti quelli con le hogan?
Odio tutti quelli che hanno più di 50 anni.
Ah.
No, davvero, sto diventando particolarmente razzista, mi scatta il "vecchio di merda levati dal cazzo mi fai ombra, mi intralci, muori lontano da qui" facilmente.
Non mi sembra una buona cosa, ma potrei sbagliare.
Sì ma non mi riferisco agli anziani, lo hai capito.
...
Parlo dei 50-75enni, quelli che lavorano ancora e mi occupano spazio, mi bloccano, mi intralciano e mi danno consigli.
Mm
Probabilmente la cosa che mi fa più incazzare è che danno consigli. Avrò fatto almeno una decina di colloqui che non erano colloqui, erano confessioni col padre spirituale. Nessuno di questi stronzi aveva la minima intenzione di intrattenere un rapporto professionale con me ma tutti avevano una gran voglia di spiegarmi come si sta al mondo.
Dovresti essere un po' meno negativo, credo.
Ecco! Questo è uno dei consigli che devono mettersi dove dico io! Bravo, hai fatto bene a ricordarmelo. Ora me lo scrivo "mettitelo...dove...dico...io..." Fatto, l'ho segnato in agenda, così non mi scordo.
Bah, io penso sia anche un problema di questa generazione. Oggettivamente la loro era meglio, avevano più fame.
Bella questa storia, puoi farci una puntata di porta a porta se vuoi. La intitolerei "non ci son più i giovani di una volta".
Scusa sai, ma che dovrebbero fare, mettersi da parte?
No ma almeno non farmi ostruzionismo. Parlo per me, non per te, fanno di tutto per bloccare, si mettono in mezzo. E danno consigli. Mi invitano a entrare bloccando la porta, mi sorridono prendendomi a schiaffi, mi chiedono come sta la morosa cercando di fottermela (tanto c'hanno il viagra). O mi dichiari apertamente guerra, e allora guerra sia e fino a quando ho trentanni direi che la butto in rissa, oppure levati dai coglioni.
Bah.
Bah un cazzo.
Per me generalizzi e ti piangi pure un po' addosso.
Per me invece vaffanculo anche tu. Anzi vaffanculo tutti. Vaffanculo i sindacalisti in attesa di diventare politici, non hanno un'idea di come funzioni una qualsiasi forma contrattuale diversa dal tempo indeterminato e mi invitano ancora a manifestare per quattro buoni pasto, vaffanculo alla federazione nazionale stampa e alla loro solidarietà, non me ne faccio niente della tua solidarietà, vaffanculo ai giornalai ma in particolare a quelli che scrivono libri sulle caste stando dentro una casta comodi come facoceri in una pozzanghera, vaffanculo a chi mi racconta ancora la puttanata che "se vali prima o poi vedrai che l'occasione arriva" sottointendendo che forse non valgo una sega, vaffanculo ai consiglieri tutti e alle loro gavette passate e il pane e la cicoria che han dovuto mangiare, vaffanculo alla crisi, alla borsa, alle opa, ai broker, alle banche e ai piani straordinari, vaffanculo a quelli che mi spiegano il mondo reeeeeaaaaaaleeeeee facendo le virgolette con le dita, te le spezzo quelle schifo di dita, idiota.
Finito?
Sì.
Meno male. Stavi diventando noioso. E poi sta scena l'ho già vista, girata molto meglio. Copione.

mercoledì, ottobre 15, 2008

Classi per negri ed ebrei

"Le classi di inserimento sono uno strumento per garantire l'integrazione e servono a prevenire il razzismo". (onorevole, ma nemmeno troppo, Cota, LegaNord).
LegaNord: bene come al solito.
No ma ne valeva la pena votarli eh, in effetti col federalismo fiscale si va una meraviglia.

domenica, ottobre 12, 2008

La cosa che mi mancherà (post fine ma non finissimo)

La cosa che mi mancherà più di questo posto (di lavoro) non è l'ascensore.
Tanto per mettere le cose in chiaro.
E nemmeno le splendide fanciulle che circolano.
La cosa che mi mancherà di più è il cesso.
Non potete capire la sensazione di relax che può dare una pisciata sui tetti di Bologna.
Spiego.
Vado in bagno, sbottono, alzo gli occhi come (credo) faccia ogni braga del pianeta e invece del solito "bolognesi pezziddimmerda" con sotto "torna nella tua terra terrone". O del classico "luana fa i soffoconi impavidi con risucchiamento dell'asse della cappella". O del pur geniale "Chi troppo vuole, vaffanculo!".
Dicevo, invece che questo classico repertorio di perle di saggezza, io vi guardo dall'alto. E un pochino mi sento grande a pisciarvi sulla testa, sentendo solo i suoni ovattati del traffico, diversi piani là sotto. Alla mia altezza vedo solo San Luca e la torre degli Asinelli. E li capisco, sti asinelli e tutti quei nobili bolognoidi che giocavano a chi c'ha la torre più lunga (nota storica di woland, Bologna era piena di torri perché le famiglie facevano a gara a far ognuna una torre più alta e figa. sì, lo stesso gioco che fate voi in spogliatoio, solo che a loro ogni tanto veniva giù la torre a voi invece non capita mai e se capita è colpa sua, diciamolo).
Dicevo, gli asinelli li capisco perché mi immagino che pure loro si sparassero quei 400 e sblisga gradini, arrivassero in cima e poi pisciassero di sotto con gran soddisfazione. Tiè, bene, ci godo, in testa a tutta la marmaglia e ai loro muli!
E vabbè.
E pazienza.
La foto è di Mattepiume.