martedì, novembre 25, 2008

Era un bravo ragazzo, era un bravo ragazzo, era un bravo ragaaaaaazzooooo... Nessuno lo può negar!

Che hanno trovato i 4 geni che danno fuoco alla gente per sport lo sapete già.
Saprete già anche delle reazioni di amici e conoscenti.
Tanto per cambiare, erano ragazzi normalissimi.
"Pensi che l'altro giorno è venuto qui e ha ordinato una camomilla"
E non ti insospettisci neanche un po'?
Questo entra in un bar e ordina una camomilla e te non fai una piega? Tutto normale? Ma chiccacchio ordina una camomilla? Un pazzo, è evidente. Chiama la polizia, idiota!
Quell'altro "era un bravissimo ragazzo, l'han bocciato tre volte ma qui al bar lavorava benissimo e non è mai sparito nulla". Ah beh, alora.
In generale mi piacerebbe capire da tutta questa gente (questa e quella intervistata in occasione di un qualsiasi delitto) come si immaginano che sia un assassino, un balordo e in generale un criminale. Secondo me Batman, Spiderman e tutti i film sui supereroi hanno fatto dei danni irreparabili. Ci si attende personaggi assassini ben marcati, possibilmente orribili, giganteschi, con personalità multiple o arti meccanici. Cazzo, 'sti tizi non giravano nemmeno con la faccia rovinata dall'acido e bevevano camomilla, chi si poteva immaginare che dessero fuoco ai barboni? Almeno fossero stati neri, avrebbero lanciato un segnale.
Quanto vorrei vedere in tv (o leggere) un'intervista di questo tipo:
"Salve, lei frequentava lo stesso bar dell'assassino di Borgosticazzi?"
"Non saprei, di che bar parla?"
"Quello in cui ci troviamo"
"Ah, allora sì, mi pare evidente"
"E come era il mostro?"
"Che mostro?"
"Il mostro di Borgosticazzi, non lo guarda porta a porta lei?"
"E che ne so, non lo conosco mica."
"Ma faceva colazione in questo bar!"
"Ho capito, perché lei conosce tutti quelli che fanno colazione nel suo stesso bar?"
"Sì ma lei si sedeva di fianco a uno che ha assassinato quattro donne dopo aver bevuto la loro urina e usato il loro sangue come colluttorio!"
"Evabbè, e adesso son seduto di fianco a uno stronzo che mi ha mandato di traverso la colazione ma non la faccio tanto lunga!"

lunedì, novembre 17, 2008

giovedì, novembre 13, 2008

Lacrime nella pioggia


Cielo blade runner qui nella turrita.
E mentre respiro acqua oppresso da 'sto cielo alla ghisa mi vien da pensare a quelle 600/700 donne che l'han puppato a cassano.
E subito dopo due considerazioni. Una, 6-700 è un bel sbagliare. Voglio vedere voi dimenticarvi un centinaio di trombate.
"Oh bimbo, me te quante donne hai avuto?"
"Deh, non ricordo esattamente, tra le 7 e le -93"
Due. Le pagava, vero? Dai, le pagava. Dice che lui è come Michael Douglas. Vabbè, ma finché uno è Michael Douglas gli altri sopportano. Sai, è Michael Douglas. Cassano è meno accettabile, convenite con me.
Fatte queste due considerazioni l'independent mi viene in soccorso con un pezzo meraviglioso (e che un po' dedico alla Ila) dedicato alla genialità degli scienziati. Che a questo giro hanno scoperto che piangere fa bene.
Quindi, se non vi scoccia, vado a farmi un piantino con il mio amico allegrone Rutger Heuer. Poi non so che programmi ci sono, sento da lui che preferisce fare.

lunedì, novembre 10, 2008

Una figata di mestiere

Repubblica alla voce "tecnologia e scienza" propone oggi un fantastico articolo dal titolo "E adesso l'anima gemella si trova con il test del dna".
Tralasciando il particolare che io personalmente brucerei le sopracciglia di tutti i titolisti che piazzano "e" all'inizio, si parla di un brillante procedimento che metterebbe insieme il mio dna, il tuo e decide se si è fatti l'uno per l'altro.
Naturalmente l'ideona è venuta a uno svizzero, che abitando nel paese più noioso del globo e avendo ormai navigato tutti i siti porno esistenti, ha deciso di ammazzare il tempo con questa genialata.
La grande sorpresa però non è questa ma che, pare, non convenga mettere insieme due tizi con patrimonio genetico simile, meglio invece che sia diverso. E han studiato il dna per arrivare a questo prezioso risultato che sapeva anche mia nonna.
Per arrivare a questa conclusione gli svizzeri cosa hanno fatto? Hanno preso delle donne e han fatto loro annusare delle magliette sudate di diversi uomini. Poi han scoperto che le donne erano maggiormente attratte da uomini con patrimonio genetico diverso dal loro.

L'annusatrice di magliette sudate è chiaramente il lavoro del futuro.
Anche perché decidere chi ti attira di più basandoti su una t-shirt puzzolente significa o avere una fotta del demonio o essere veramente una professionista.

La foto è "drop of lust" di creative_mindseye

mercoledì, novembre 05, 2008

Touché

Come giustamente fatto notare, mi spetta un bricco.
Ciò detto (procurerò a breve testimonianza fotografica del fiero pasto), nel tripudio generale che accompagna l'elezione di una persona almeno normale sul trono del mondo (e dopo 8 anni non era così scontato), non abbiamo voluto farci mancare nulla e siamo riusciti a mettere la nostra polemichetta di paese fascisti/comunisti pure qui.
Sembrava impossibile ma ce l'abbiamo fatta.
Il senatore gasparri: "su Obama gravano molti interrogativi, con Obama alla casa bianca forse al qaeda è più contenta".
Non ci credete eh? Non ci credevo nemmeno io, pensavo fossero le classiche voci messe in giro dai comunisti, e invece c'è l'audio, l'ha detto davvero. Senti qua che figo, e non è mica marcorè che lo prende per il culo.

Mi tocca prendere lezioni di civiltà dagli americani, è evidente. E non per il voto ma per le parole pronunciate da vincitore e vinto dopo il risultato. Roba che da noi non si vede da anni. Uno che riconosce la vittoria dell'altro, l'altro che rende omaggio all'avversario e lo chiama amico (Obama e mccain). Retorico finché volete il pippone dell'Obama, retorico forse anche l'applauso al vincitore di mccain. Ma io faccio a cambio domani con gli sproloqui violenti e offensivi che mi toccano ogni giorno. Voglio un po' di retorica anche io, prendetevi gasparri, vi prego!

lunedì, novembre 03, 2008

Attenzione

Attenzione: Tra 16 giorni il tuo account verrà disabilitato.
Qualora fossero intervenute variazioni al tuo rapporto di lavoro, ti invitiamo a segnalarle agli Amministratori.

No, niente da segnalare.
Anzi sì, oggi mi hanno presentato chi mi sostituirà.
Ma non lo dicono.
Shhhhhh.
Zitti.
Mi hanno presentato a 'sta tizia come collega. E' incredibile.
In compenso trattasi di catrame, così posso odiarla serenamente. Bisogna sempre trovare il modo di consolarsi.

venerdì, ottobre 24, 2008

Albakiara?

Apprendo con orrore l'esistenza di un film intitolato Albakiara.
Kiara.
Lo ripeto perché fatico a crederci mentre lo scrivo.
Alba. Kiara.
Protagonista: Davide Rossi. Che credo sia il figlio che Vasco Rossi ha avuto da una notte di sesso sfrenato con Michael Jackson (guardate la foto e ditemi voi)
Ma fin qui sarebbe roba da poco, potrei tranquillamente cassare l'intera storiella augurando al simpatico regista il successo ottenuto da alberto tomba con alex l'ariete.
Il fatto è che poi leggo parole di coraggiosa denunzia da parte dell'autore:
"La mia Albakiara rappresenta una generazione che se da un lato ha molte più opportunità [molte più rispetto a quale altra generazione?], cresciuta con internet, il computer [internet, il computer... sei Berlusconi?], la playstation, non ha gli strumenti per elaborare la quantità di dati che riceve. C'è un vuoto educativo [ora riempito sapientemente da Albakiara] impressionante, dai genitori spesso troppo indulgenti agli insegnanti che si dividono tra figure quasi eroiche [e-ro-i-che!!!] totalmente votate alla causa e individui senza scrupoli che scambiano voti in cambio di favori sessuali [quando si dice avere una visione poco drastica delle cose]. E' lo specchio del mondo in cui viviamo [ma del mondo in cui vivi te!]".
Senti Stefano Salvati, se vuoi far due soldi usando una canzone di vasco, prendendo il figlio a recitare, piazzando delle "cappa" a caso per fare il giovane e piazzando due tette e qualche culo mi sta bene. Ste troiate sociologiche però non si reggono veramente più.
Per questa ragione chiunque andrà a vedere Albakiara e poi entrerà in questo blog, verrà immediatamente punito dal sofisticato sistema di allarme Macumbatron che in men che non si dica (bello, in men che non si dica, voglio farlo tornare di moda) vi svuoterà la visa electron, vi installerà windows vista e un salvaschermo con primo piano di davide rossi e manderà in tilt il vostro Itunes che da quel momento suonerà in loop tutta la discografia di Tiziano Ferro.
Cazzi vostri.

lunedì, ottobre 20, 2008

Kyoto

Io non so un cacchio di niente di quale sia l'accordo sull'ambiente da firmare tra i paesi europei ma leggo i favorevoli e i contrari.
Favorevoli: Francia, Spagna, Germania, Gran Bretagna, Belgio, Olanda, Danimarca, Svezia, Finlandia, Austria, Irlanda, Portogallo, Grecia.
Contrari: Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Romania, Bulgaria, Italia.

Nove stati, affiatati, per una squadra vincente, mi sento di dire.

giovedì, ottobre 16, 2008

Ma di quella

Questa mattina ho infamato un tizio sullo scooterone.
Ah
C'hai presente quei tipi incravattati, col completo blu, le hogan e la cravatta al vento?
Mm
Ecco, uno di quelli lì
Quindi?
No, è che non mi aveva fatto gran che. Mi sa che l'ho insultato solo perché ormai io li odio tutti.
Odi tutti quelli con lo scooterone o tutti quelli con le hogan?
Odio tutti quelli che hanno più di 50 anni.
Ah.
No, davvero, sto diventando particolarmente razzista, mi scatta il "vecchio di merda levati dal cazzo mi fai ombra, mi intralci, muori lontano da qui" facilmente.
Non mi sembra una buona cosa, ma potrei sbagliare.
Sì ma non mi riferisco agli anziani, lo hai capito.
...
Parlo dei 50-75enni, quelli che lavorano ancora e mi occupano spazio, mi bloccano, mi intralciano e mi danno consigli.
Mm
Probabilmente la cosa che mi fa più incazzare è che danno consigli. Avrò fatto almeno una decina di colloqui che non erano colloqui, erano confessioni col padre spirituale. Nessuno di questi stronzi aveva la minima intenzione di intrattenere un rapporto professionale con me ma tutti avevano una gran voglia di spiegarmi come si sta al mondo.
Dovresti essere un po' meno negativo, credo.
Ecco! Questo è uno dei consigli che devono mettersi dove dico io! Bravo, hai fatto bene a ricordarmelo. Ora me lo scrivo "mettitelo...dove...dico...io..." Fatto, l'ho segnato in agenda, così non mi scordo.
Bah, io penso sia anche un problema di questa generazione. Oggettivamente la loro era meglio, avevano più fame.
Bella questa storia, puoi farci una puntata di porta a porta se vuoi. La intitolerei "non ci son più i giovani di una volta".
Scusa sai, ma che dovrebbero fare, mettersi da parte?
No ma almeno non farmi ostruzionismo. Parlo per me, non per te, fanno di tutto per bloccare, si mettono in mezzo. E danno consigli. Mi invitano a entrare bloccando la porta, mi sorridono prendendomi a schiaffi, mi chiedono come sta la morosa cercando di fottermela (tanto c'hanno il viagra). O mi dichiari apertamente guerra, e allora guerra sia e fino a quando ho trentanni direi che la butto in rissa, oppure levati dai coglioni.
Bah.
Bah un cazzo.
Per me generalizzi e ti piangi pure un po' addosso.
Per me invece vaffanculo anche tu. Anzi vaffanculo tutti. Vaffanculo i sindacalisti in attesa di diventare politici, non hanno un'idea di come funzioni una qualsiasi forma contrattuale diversa dal tempo indeterminato e mi invitano ancora a manifestare per quattro buoni pasto, vaffanculo alla federazione nazionale stampa e alla loro solidarietà, non me ne faccio niente della tua solidarietà, vaffanculo ai giornalai ma in particolare a quelli che scrivono libri sulle caste stando dentro una casta comodi come facoceri in una pozzanghera, vaffanculo a chi mi racconta ancora la puttanata che "se vali prima o poi vedrai che l'occasione arriva" sottointendendo che forse non valgo una sega, vaffanculo ai consiglieri tutti e alle loro gavette passate e il pane e la cicoria che han dovuto mangiare, vaffanculo alla crisi, alla borsa, alle opa, ai broker, alle banche e ai piani straordinari, vaffanculo a quelli che mi spiegano il mondo reeeeeaaaaaaleeeeee facendo le virgolette con le dita, te le spezzo quelle schifo di dita, idiota.
Finito?
Sì.
Meno male. Stavi diventando noioso. E poi sta scena l'ho già vista, girata molto meglio. Copione.

mercoledì, ottobre 15, 2008

Classi per negri ed ebrei

"Le classi di inserimento sono uno strumento per garantire l'integrazione e servono a prevenire il razzismo". (onorevole, ma nemmeno troppo, Cota, LegaNord).
LegaNord: bene come al solito.
No ma ne valeva la pena votarli eh, in effetti col federalismo fiscale si va una meraviglia.

domenica, ottobre 12, 2008

La cosa che mi mancherà (post fine ma non finissimo)

La cosa che mi mancherà più di questo posto (di lavoro) non è l'ascensore.
Tanto per mettere le cose in chiaro.
E nemmeno le splendide fanciulle che circolano.
La cosa che mi mancherà di più è il cesso.
Non potete capire la sensazione di relax che può dare una pisciata sui tetti di Bologna.
Spiego.
Vado in bagno, sbottono, alzo gli occhi come (credo) faccia ogni braga del pianeta e invece del solito "bolognesi pezziddimmerda" con sotto "torna nella tua terra terrone". O del classico "luana fa i soffoconi impavidi con risucchiamento dell'asse della cappella". O del pur geniale "Chi troppo vuole, vaffanculo!".
Dicevo, invece che questo classico repertorio di perle di saggezza, io vi guardo dall'alto. E un pochino mi sento grande a pisciarvi sulla testa, sentendo solo i suoni ovattati del traffico, diversi piani là sotto. Alla mia altezza vedo solo San Luca e la torre degli Asinelli. E li capisco, sti asinelli e tutti quei nobili bolognoidi che giocavano a chi c'ha la torre più lunga (nota storica di woland, Bologna era piena di torri perché le famiglie facevano a gara a far ognuna una torre più alta e figa. sì, lo stesso gioco che fate voi in spogliatoio, solo che a loro ogni tanto veniva giù la torre a voi invece non capita mai e se capita è colpa sua, diciamolo).
Dicevo, gli asinelli li capisco perché mi immagino che pure loro si sparassero quei 400 e sblisga gradini, arrivassero in cima e poi pisciassero di sotto con gran soddisfazione. Tiè, bene, ci godo, in testa a tutta la marmaglia e ai loro muli!
E vabbè.
E pazienza.
La foto è di Mattepiume.

venerdì, ottobre 10, 2008

Schieramento

Sia chiaro che se per caso si candida Delbono a sindaco di Bologna importo una di queste macchine anche da noi.

E sia chiaro che questo blog si schiera nettamente: Flavione Delbono sindaco.

ps
se si candida caronna piuttosto che votare uno tra caronna e sgozzaloca vado a bere.
se si candida simpatia cevenini mi ubriaco. sì, però a biella, perché mi devo trasferire per forza a quel punto (ho già visto larghi consensi sul web per quest'uomo che avrebbe come presunto pregio quello di essere simpatico. di solito si dice, mi ha sposato e ha pure letto una poesia
(Ora diche uno poesie:
Più forte dell'odio
è l'amore.
Più forte dell'amore
è Mike Tyson
per esempio.))
(evviva la parentesi e chi la castighentesi)

voglio chiudere con le parole della lega (nella persona di nonmiricordochi, chissenefrega), che mi piace sempre citare perché è la dimostrazione di quanto idioti si possa essere senza ritirare le ventimilalire: "Il pd avrebbe straperso, anche se perderà lo stesso". Ha dimenticato tiè tiè tiè, cento volte più di me e la sfiga viene a te, specchio riflesso buttati nel cesso. Ma pazienza, ha reso comunque l'idea.

mercoledì, ottobre 08, 2008

Mmmgmmgmmmgmhhhh

Arrivo presto apposta.
La sveglia mezz'ora prima è una roba che mi uccide.
Lavaggio faccia.
Caffè.
Indossaggio camicia.
Latte.
Torta della mamma (sì, rosicate!).
Micsaggio di caffè e latte. Sorbimento della miscela.
Denti (nel senso di lavaggio).
Giacca.
Cazzo, le chiavi sono nell'altra giacca.
Torna indietro, prendi chiavi, già che ci sei prendi paglie e ipod (che avevi dimenticati pure).
Scooter.
Bruuuuum (strokes di sottofondo).
Repubblica e Corriere, grazie (e pure oggi 2 euro buttati nel cesso).
Ascensore.
Quarto piano, dumaron, sesto piano, dumaron, nono piano, dumaron. Finito? Meno male.
Avvio, password, pigiatastipigiatastipigiatasti e prepara lavoro.
Presto, che è tardi. Presto, prima che arrivi.
Intorno è il deserto, una palla di erba rotolante mi passa vicinissimo, sorridente.
Ho finito in tempo, tiè.
"Buongiorno, è già pronto, è solo da pubblicare!" (garrulo)
"Ah, molto bene" (condiscendente)
...
attesa
...
attesa
...
attesa
eccoci, è pubblicato.
porcadiquella.
lo sapevo, ha cambiato tre cose. tutte le volte. immagino sia un po' come segnare il territorio. ma quanto mi fa incacchiare. mi rovina la giornata, quasi.

Poi per fortuna c'è corriere.it con la sua foto del giorno, oggi particolarmente apprezzabile.

Per la rubrica "parole scolpite nella pietra":

Hilary: "Così ho cambiato Totti"
Commento di Spalletti: "beata te, io non so chi cazzo mettere al suo posto"

Guazzaloca: "Lo scontro bis con Cofferati lo chiedono i cittadini bolognesi"
Commento dei cittadini bolognesi: "Nonderbegestl"
Controrisposta di Guazzaloca: "Eh?"
Cittadini bolognesi, in coro: "Puppaaaaaa!"

Un genetista inglese: "La specie umana non cambierà più. Ho seri dubbi che tra un milione di anni saremo identici o come siamo ora"
Commmento del resto della specie umana: "Non credo prenderemo sonno questa notte dalla preoccupazione"

lunedì, ottobre 06, 2008

Grafomania portami via

So' grafomane.
Da sempre.
Io scrivo tutto.
Non fraitendiamo, parlo anche tanto.
Ma forse scrivo pure di più.
Solo che non sono un amante della scrittura solitaria, un praticante dello sfogo su carta. Non tengo diari personali, non riempio faldoni che poi rileggerò o che non rileggerò mai. Scrivo sempre pensando che qualcuno mi leggerà. Comunicazione io a tizio, comunicazione io a tizia, comunicazione io a tanti tizi, comunicazione io a pubblico non meglio identificato.
Se un giorno devo dirti qualcosa di importante, facile te la scriva. Sui motivi, illate (neowolandismo, fate illazioni, però transitivo) pure quel che vi pare. Perché così non vengo interrotto, perché così non sbotto, divento cattivo e comincio a offendere, perché così posso giocare al giornalista, perché mi piace il rumore dei tasti, perché quando scrivo non ho la erre moscia. Insomma, come vi pare.
Il problema sorge quando non ho modo di raggiungere una determinata persona via scripta. Se non ho nessun tipo di indirizzo, vado in crisi. Ma sono serio. Ho mandato un sms lungo quanto un temino di quinta perché avevo delle robe da dire e non avevo ne l'email, nè il contatto faccialibro, nè quello msn, né quello skype, ne l'indirizzo di casa (perché nulla mi impedisce di spedire una bella lettera in cartaceo). Solo il cellulare. Chiama, potrebbe essere un suggerimento ovvio. No. odio il telefono. Chiama, prendi un appuntamento e dì quel che devi dire faccia a faccia. Nnnnni. Nel senso che sì, va benissimo, lo faccio, ma alcune cose le devo dire nel momento in cui le penso. Tra due giorni o tra tre ore potrebbe essere tardi.
Enormi difetti della grafomania:
1) C'è gente che potrebbe (prego ogni giorno perché non sia così) aver conservato miei scritti talmente ignobili e dementi che, se diffusi (e prego ogni giorno perché ciò non accada mai) mi trasformerebbero in una specie di barzelletta umana.
2) Se quel che dici viene frainteso, l'espressione del tuo interlocutore ti permette di dare una corretta, frenare i cavalli o spiegarti. Se prendi una buca nello scritto quello (quella) che legge prosegue sempre più incazzato e quando poi lo risenti, se lo/la risenti, potresti scoprire di non esser quella sagace penna che credevi.

ps
oggi un'indagine (corriere mi pare) rivela che il 20% delle donne ammette di aver pagato almeno una volta nella vita per fare sesso. attendo a breve la nascita di un gruppo su feisbuc intitolato "facciamo risparmiare il 20% delle donne".

venerdì, ottobre 03, 2008

Roberto Cavalli afferma

Cavalli: "Quando penso ad Alitalia, mi vergogno di essere italiano"
Alitalia: "Quando penso a Cavalli, mi vergogno di essere italiana"
Varenne: "Quando penso a Cavalli e ad Alitalia, mi vergogno di essere un cavallo italiano"

giovedì, ottobre 02, 2008

Parenti

Quando i tuoi fratelli più piccoli ti regalano questo (vedi foto a fianco e non pensare mi abbiano regalato uno scooter) i casi sono due:
a) sono veramente due stronzi e prendono per il culo
b) sono veramente vecchio, loro l'hanno capito e conoscendo il mio insensato orgoglio hanno pensato di farmi un piacere perché così ora lo posso usare e giustificarmi dicendo "sai, me l'hanno regalato i miei fratelli, non possono non usarlo si offenderebbero"
c) l'una e l'altra cosa


ps
farei notare che in onore mio, di sting, di romina power, di primoz brezec e in memoria di ghandi, hieronymus bosch, nino bixio e baldo degli ubaldi, vi farei notare che, almeno nella rossa e grassa bologna è tornata l'estate.
credo sia più che altro merito mio e di baldo.

martedì, settembre 30, 2008

Ma dai!

Stavo per sfondare il muro dei 400 visitatori unici assoluti in un mese!
Ma andate tutti a far dei grugni, ho fatto 396, non si può!
Avevo già preparato il post festeggiante e proprio il 30 settembre decidete di non venirmi a trovare?
Siete delle merde, tutti!
Vabbé, già che sono in vena di festeggiare, oggi è il mio non compleanno. Volete una tazza di tè?























La foto è di Shutterxdown.

venerdì, settembre 26, 2008

Sinceramente

A voler essere sinceri con noi stessi (e fra noi stessi, cioè io con voi e voi con voi) la sincerità è un valore sopravvalutato quasi quanto Braveheart, Lebron James e Barcellona.
In genere le persone che si autodefiniscono (o bicidefiniscono, o trenodefiniscono) sincere, son gente che spara la prima cagata che gli passa per la testa giustificandola e supportandola con l'ovvietà "è quello che penso".
Che sia quello che pensi non significa necessariamente che vada detto (da qui in poi uso il mio classico tu da invettiva. non si rivolge a nessuno in particolare, è un tu da profeta di strada. presente quei pazzi scalzi che stanno sulle grate dell'aria calda garantendo anni di sfiga, dolore e morte a tutti quelli che passano?).
Per esempio, quello che pensi potrebbe non essere rilevante (es "Ieri ho incontrato un mio vicino di casa, ma non la casa di adesso, quella di prima, quando abitavo in via Leditadalnaso e mi ha raccontato di essere stato in vacanza a Igea Marina con tutta la famiglia").
Oppure potrebbe essere offensivo per qualcuno degli sfigatissimi ascoltatori (es "Ethel, Sei una cicciona, dovresti dimagrire almeno quei 32 chili. E tu, Nikodemus, quella giacca di Armani è nuova? Quanto l'hai pagata? Hai fatto male, ti sta veramente di merda" (ndw i nomi sono stati accuratamente scelti per evitare di offendere qualcuno. Se poi mi leggono in svezia, sticazzi)
Oppure, ed è il caso più comune, quello che pensi potrebbe essere una solenne stronzata che di certo non acquista valore perché la pensi. Anzi, delle due aggiungendo che sei una persona sincera che dice quel che pensa pene al pene e vino al vino (noto motto di gay alcolizzati), aggravi la tua già schifosissima posizione di testa di cazzo, che diventa, come per magia, una testa di cazzo arrogante.
L'esempio, lampante, ce lo fornisce oggi l'ottimo (sul carrello dei bolliti) Abbiati, ex portiere del Milan, il quale afferma, deciso:
"Condivido ideali del fascismo. Io non ho vergogna a manifestare la mia fede politica".
Ecco, il problema è proprio che non te ne vergogni.
Poi aggiunge (e qui ho riso una mezz'ora buona):
"Mi aspettavo le polemiche, siamo in Italia. Ma non ho fatto nulla di strano, ho solo manifestato le mie opinioni"
Voto alle opinioni: vomito dal culo a profusione.
Voto alla gag sulle polemiche in Italia: 10 perché Abbiati sogna. L'Italia è l'unico paese nel quale puoi dire serenamente di essere fascista, anzi arriva lunghetto che ormai è di moda quanto farsi uno spritz aperol all'aperitivo.

L'immagine è di CharminglyBohemian's.

mercoledì, settembre 24, 2008

Climax! (non te lo aspettavi da me, eh?)

L'animale "uomo occidentale evoluto" è oggettivamente una testa di cazzo di bestia.
Ok, niente di nuovo.
Se il vino italiano più esportato al mondo è il lambrusco, se lilli gruber è la giornalista italiana più importante, se la palin è un sex symbol, se esistono le crocs, se madonna fa ancora scandalo e se nessuno ha ancora ucciso paolini, è evidente che siamo un animale tra i più idioti.

Ma questa mattina ho avuto un'altra, splendida, dimostrazione.
Appena sveglio tendo a compiete movimenti meccanizzati che mi permettono di ottimizzare i tempi e lasciare tra sveglia e accensione del pc in ufficio non più di 45 minuti. In quali condizioni arrivo in ufficio non sono cazzi vostri.

Comunque.
Il terzo gesto della mattina, dopo aver spento il nokia fastidioso e aver sfruttato 10 secondi preziosi per capire dove mi trovo e quello di controllare la temperatura esterna. Questa mattina il termometro diceva 10,6°. Che può significare, secondo stime recenti, una temperatura percepita in scooter di circa 6,4°.

Ora, un animale normale a questo punto provvederebbe a coprirsi di conseguenza. Perché 10° sono una temperatura tipica di dicembre quando tutti nella grassa girano con quel cazzo di refrigewear, woolrich, fay o peuterey (dipende dall'anno, imprescindibile è avere tutti la stessa giacca). Almeno un cappottino, un maglioncino, una giacca di fustagno con le toppe sui gomiti.
Macchè. E' settembre e quindi ci si comporta da settembre, mese mite per antonomasia (e non solo per lei, anche per gli altri).
L'animale io si mette la sua camicina, una maglia di cotone e un giacchino del cazzo.
E, sorpresa delle sorprese, ha un freddo boia.

L'animale io è in vasta e allegra compagnia. Anzi, l'animale io ha il vantaggio di scontrarsi con il mezzo di trasporto (lo scooter) che gli dà una botta tale da obbligarlo a prendere atto, almeno parzialmente, del brusco cambiamento di clima.
L'animale uomo che non usa lo scooter può proseguire per settimane in maglietta e infradito. Salvo poi esclamare in ascensore "non è possibile questo freddo, fino alla settimana scorsa io giravo in maglietta!".

Il problema è che ci giri ancora, mona.

ps
seguono nella hit delle frasi intelligenti "non si sa come vestirsi" e "si sta meglio fuori che dentro"

ppss
breve digressione giornalistica, non riesco a trattenermi. Il corriere oggi riesce a mettere in prima pagina (prima pagina) il parere autorevole di kimi raikkonen (noto sociologo, psicologo, criminologo) sulla strage in finlandia. Si attende una strage in ungheria per avere il parere della henger.