sabato, settembre 22, 2007

Mi candido sindaco

Ho deciso di candidarmi sindaco alle prossime elezioni.
In fondo, ho pensato, se Beppe Grillo rischia di diventarmi Capo dell'Italia partendo da un blog, cosa mi impedisce di vincere uno scontro con Cofferati e Guazzaloca? Uno dei due sta sul cazzo in modo bipartisan, l'altro, tipicamente, non fa un cazzo, se mi propongo io non posso che vincere.
Punto uno: mandiamo tutti affanculo tutti. Non serve a niente ma ha un effetto terapeutico e comunque pare piaccia alla gggente (il collega blogghista Grillo Beppe insegna).
Punto due: vietare i concerti dei sud sound system, le notti della taranta e le gare di pizzica. Fanno pena, dai, e poi importano il classico fuorisede da concerto dei sudsoundsystem. Un soggetto pessimo e fastidioso, sonodisimistramamiccalosoperché.
Punto tre: problema del traffico risolto assumendo un centinaio di fanciulle che zonzano per il centro. Non fanno altro che camminare avanti e indietro per il centro storico. Vedrai poi se la gente non va a piedi. Per la selezione suggerisco il sempre ottimo signor tezenis (che è appena uscito con l'ultima collezione. Bene direi)
Punto quattro: piccioni, tutti morti. Frega sega della lipu. Morti, tutti.
Punto cinque: abbattimento del 50% degli american bar, wine bar e vaccate simili e obbligo di sostituzione degli stessi con osterie che servano rigorosamente solo vino bianco o rosso di dubbia provenienza. No balun e calici di cristallo, no crostini al patè e stuzzichini squallidi. Sì ai bicchierini indistruttibili, sì alla mortazza, sì al pane toscano tagliapalato. No al geppetto laccato e appena uscito da Tony and Guy che ti serve un prosecco merdo a 12 euro, sì all'oste grasso e sporco che con 12 euro ti porta un fiasco di san giovese (forse). Il Nou Lounge lo lascio, anche perché non vorrei trovarmi tra i piedi i clienti tipici per ora perffettamente ghettizzati in questo splendido locale.
Punto sei: i cartelli luminosi all'ingresso della città riporteranno la seguente scritta: "Cari fuorisede, si informa che a Bologna non c'è il mare, fa freddo d'inverno e caldo d'estate. Per gran parte dell'anno è umido, ma umido davvero". Mi pare giusto informare chi arriva di modo che poi non possa lamentarsi.
Punto sette: i suv non possono esistere. Non è che non possono entrare in centro, non sono proprio ammessi sul territorio comunale. Se ne hai uno a casa tua a Brescia, una pattuglia di gufi in moto (rigorosamente ducati, così ogni 3 giorni son ferme in officina) si presenterà a casa tua a Brescia e demolirà il q8 a mazzate.
Punto otto: vietato l'aperitivo all'Irish (scusate, questa è una cosa mia, uso la nuova carica per un mio interesse, non è che posso fare solo il vostro bene).
Punto nove: gli ausiliari del traffico licenziati tutti (questa è pura demoagogia acchiappa voti, gli ausiliari, si sa, stan sulle balle a tutti)
Punto dieci: lo lascio a voi perché son democratico, io. Poi se non mi piace lo cancello.

martedì, settembre 11, 2007

Que barbaro!


Lo so, non vi frega niente, però sta roba è clamorosa.
E' antipatico, irritante, spesso del tutto fuori dalla logica del gioco, non difende, si è montato la testa.
Però.
Sotto di due, un minuto da giocare, in testa a Turkoglou.
Però.

p.s.
per gli ignari, trattasi di Belinelli Marco

lunedì, settembre 03, 2007

Carlsberg e Mentos


In questo video un nuovo esperimento con le mentos, questa volta infilandole nella birra.

Intanto nel mondo succede che:

- C'è un tizio che suggerisce a tutti di rubare, lo chiama "sciopero fiscale" e non risulta nemmeno indagato. Curioso 'sto fatto. Ma se io vado in tv e invito tutti a stuprare donne more e lo chiamo sciopero della bionda (che in molti tra noi, praticano da tempo), mi dicono che sono un provocatore e mi arrestano per apologia di reato? Lo chiedo, sul serio, al solito manipolo di legustri.
- Kenneth Foster, il giorno della sua esecuzione, ha ottenuto una commutazione della pena. Sto parlando del tizio di qualche post fa, per capirci. Bene.
- Il delitto di Garlasco ha rotto il cazzo. Io sarò cinico, ma considerato quanti siamo in Italia, chissenefrega di un omicidio? La si può menare tanto?
- Lady Diana aveva già rotto il cazzo. Figuratevi dieci anni dopo.
Dieci anni fa moriva anche Madre Teresa di Calcutta, che a naso dovrebbe avere qualche merito in più della biondina inglese. Non ho trovato grandi memorial in suo onore. Che poi parliamone, che noia mortale doveva essere sta tizia (non la teresa, la diana) se quel bell'uomo del principe Carlo le preferiva quel cane morto di camilla parker sticazzi?
- Qui ci sono da una settimana 2 ascensori rotti. E' drammatico, questa cosa mi costringe a lunghe attese e a lunghi viaggi. In tutti questi casi la conversazione è sempre ed invariabilmente la stessa: tizio "Allora come si sta al ritorno?" tizia "Stavo meglio prima, guarda, quest'anno non sarei proprio tornata" "E' dura ripartire eh?" "Ieri sera ero distrutta, avrei già bisogno di ripartire" "Eh eh eh".
- Andando a curiosare tra le mie stesse foto, ho scoperto che le foto che mi rappresentano sono state cliccate x volte, quelle che rappresentano la Bale x alla sesta. Temo che il mio amor proprio e la mia autostima verranno scalfiti.

domenica, agosto 26, 2007

Bec

Son tornato.
A dirla tutta son tornato più di una volta ma non avevo poi sta voglia ogni volta di aggiornare il blog. Anche perché, rimanga tra me e me, non è che ci sia rimasta tanta gente a passare.
Ho qualche foto della settimana di cazzeggio integrale in Turchia. I racconti delle ferie sono noiosissimi per cui vi risparmierò, mi limito a dire che la compagnia è sempre stata ottima e questa - e vai col luogo comune - resta per me la cosa più importante.
Ciò detto, e ringraziato chi mi ha ospitato e chi più banalmente mi ha accompagnato, sono a sottoporvi un mio studio naturalistico.
Sede dello studio, Villa Papete, Milano Marittima.
In questa discoteca ho avuto modo di sviluppare una teoria molto interessante (già). Partiamo da una classificazione. Esistono maschi di tipo alfa, di tipo beta e di tipo gamma. Allo stesso modo esistono femmine di tipo alfa, beta e gamma. Il maschio di tipo alfa possiede tutte el caratteristiche per essere dominante nella caccia alla femmina migliore. Fossimo babbuini avrebbe un enorme culo rosso, nel nostro caso si avvale di altre armi che, in alcuni casi, constano di caratteristiche fisiche particolarmente attraenti, in molti altri sono identificabili in Cayenne, nabucodonosor di Krug e più genericamente un conto in banca che faccia alzare dalla seggiola il direttore quando si entra in filiale. Dopo questi esemplari, vengono i maschi di tipo beta e gamma, a scendere.
Discorso simile per le femmine di questo straordinario animale. In questo caso i segni che distinguno la femmina di tipo alfa sono tetteculogambe. Poi va beh, se vogliamo fare della poesia, è chiaro che oltre le gembe c'è di più, ma qui si sta trattando una particolare interazione, quella da discoteca che verte unicamente all'accoppiamento.
Ora, tornando a noi, questo animale nel suo habitat si comporta in modo particolare. Al centro dell'arena si trovano le femmine di tipo alfa ostentano e agitano i propri segni distintivi, atti a stimolare i maschi. I maschi di ogni tipo si agitano come macachi sbavanti con un movimento circolare intorno ad ognuno di questi esemplari femmine, tanto per controllare che ogni caratteristica sia adatta alla riproduzione della specie. Il problema è che un maschio di tipo beta, e ancor più di tipo gamma, non ha nessuna probabilità di arrivare all'agognato accoppiamento con una femmina alfa. A un bel da agitarsi il ridicolo esemplare, non sa che la femmina alfa ha affinato nel tempo udito e olfatto straordinari che le permettono anche a grande distanza e nonostante la musica assordante, di riconoscere distintamente il suono prodotto dalle chiavi di un porsche sul tavolino di cristallo, l'odore di una carta di credito ben piena e il suono del tappo di Crystal quando abbandona la bottiglia.
La parte più curiosa deve ancora venire. Al di fuori di questo cerchio rituale si trovano in abbondanza femmine di tipo beta e gamma. Quel che le altre specie hanno capito da tempo è che ripiegare su una femmina dello stesso tipo permette, in taluni casi, di arrivare alla riproduzione, cosa che mai accadrà stando dietro ai culi statuari delle veneri da privè.

Va beh.

Non rileggerò sta stronzata che ho scritto perché ho veramente paura di che cazzata posso aver detto.

sabato, luglio 28, 2007

giovedì, giugno 28, 2007

Bad e meno bad news

Intanto una cosa seria che ho scoperto oggi dal Corriere. C'è un tizio, tale Kenneth Foster, che è stato condannato a morte perché era in macchina con un altro tizio, il quale ha ucciso Michael LaHood Jr., figlio di ricco avvocato di S.Antonio. L'assassino è già stato giustiziato. Non entrerò in argomento. Il punto è che è stato condannato a morte quello che stava in macchina. Perché? Perché una geniale legge del Texas (onestamente, questo stato americano ha mai prodotto qualcosa di buono?) stabilisce che un individuo è "responsabile di un crimine commesso da altri qualora egli abbia agito con l'intenzione di promuovere o assistere il compimento di tale crimine". Non c'è molto altro da dire, mi pare. A chi interessa, il pezzo del Corriere e il sito dello stesso Foster. Però lesti, che l'esecuzione (l'omiciodio, mi permetto io) è stata fissata per agosto. Quando è morto la notizia non è più interessante.

C'è anche una buona notizia oggi. Avete presente quell'insegnante denunciata perché aveva fatto scrivere a un suo alunno di 12 anni per 100 volte "sono un deficiente"? Se non l'avete presente spiego. Questo piccolo genio si era piazzato davanti alla porta del cesso, aveva strapazzato un compagno, gli aveva sputato e aveva cominciato a insultarlo dandogli del frocio. Oh, niente di così scandaloso. Certo, in Texas credo sia prevista la pena di morte, per conto mio credo che due calci nel culo potrebbero bastare. La maestra, scoperto l'accaduto, ha fatto scrivere alla piccola testa di cazzo (signor genitore della testa di cazzo, se passa di qui, la prego, non mi denunci), per 100 volte, "sono un deficiente". La prima cosa intelligente scritta dal piccolo idiota (signore genitore, come sopra), in più scritta 100 volte. In pratica l'insegnante ha fatto un enorme favore al piccolo stronzo (signor genitore, mi raccomando) permettendogli di scrivere le prime 100 cose intelligenti della sua breve vita. Appreso l'accaduto, cosa avrebbe fatto mio padre? Sarebbe andato dall'insegnante incazzato come una biscia lamentandosi perché 100 volte son poi pochine. I genitori del piccolo deficiente no, hanno querelato l'insegnante. Fa che son buffi forti questi! Hanno un figlio deficiente, probabilmente sono deficienti, si incazzano se uno glielo fa gentilmente notare!
E poi dai, scrivere sulla lavagna 100 volte, ma questi li hanno mai visti i Simpson? Mi immagino la difesa: "Vorrei portare all'attenzione della giuria (che non c'è, lo so) un prova video. Prego, può entrare la tv. Che ore sono? 14.25? Vostro onore possiamo aspettare 5 minuti, i Simpson cominciano tra poco e dimostrano chiaramente che scrivere alla lavagna 100 volte è una punizione più che congrua, lei non sa quante volte lo fa in un anno Bart".
Infine, un'ultima nota, un filo più seria. Pare che tra i testimoni sia stato ascoltato anche un compagno di classe. Il quale avrebbe dichiarato: "La maestra non ha detto deficiente a pinco (nome di fantasia per identificare il deficiente), glielo ha fatto scrivere per fargli capire che aveva sbagliato".
12 anni.
Ci è arrivato lui.
Ho finito vostro onore.

Ah, la buona notizia è poi che la maestra è stata assolta. A lei la mia stima, al padre del deficiente il mio vaffanculo.

giovedì, giugno 21, 2007

lunedì, giugno 04, 2007

Diario di bordo - lunedì 4 giugno anno domini MMVII

- Devo assoutamente conoscere quel genio incontrastato di Tezenis. Non so come si chiami (Sergio Tezenis? Luca Tezenis? Rich Tezenis?), però qualcuno in quella azienda è un genio. Sarà il selezionatore del personale, il fotografo, l'omarino che smanetta photoshop, non mi interessa, qualcuno da quelle parti è un genio. Se non avete capito non avete visto (e quindi forse non uscite di casa, altrimenti sarebbe tutto molto chiaro).

- Da Berlino non mi sovvengono ricordi latenti interessanti per la massa incredibile di lettori che frequenta queste pagine. Sono molto sorry, vi dovete accontentare delle quattro stronzate che ho già scritto. Le foto che trovate nel fliccherone sono scaricabili anche in versione grande e grossa. In pratica, gli atrli tre viaggiatori, potrebbero scaricare direttamente da lì le prime foto. Poi voi mi passate quelle che avete fatto voi (ahahahahah).

- La mia prima annata da scrittore di pallaalcesto ha visto nell'ordine: a) la mia squadra raggiungere il il fondale più basso mai raggiunto da quando seguo il basket (e non pare finita qui), b) i cugini fighetti sono in semifinale e mi tocca sorbirmeli (soprattutto mi tocca sorbire il "vulcanico patron" e il "visionario allenatore", c) la mia squadra nba ha speso mille milioni di milioni di miliondollari per comprare un zavaglio orribile di giocatore è hanno fatto schifo, d) il giocatore più sborone e antipatico del pianeta (dopo il raper) è in finale contro la squadra più spocchiosa e tutelata del piante. Bella roba. Se non avete capito un cazzo di quello che ho detto o siete donne (beate voi, lo fossi io passerei la giornata a toccarmi le tette (cit.)), o siete calciofili (mi fate schifo) o semplicemente siete sani di mente.

- Da diversi giorni piove e fa freschino. Niente di scandaloso. Vorrei solo che ci si ricordasse di questa stangioncina quando l'anno prossimo, ai primi caldi di aprile, il mondo allarmato si chiederà, sgomento, che caldo potrà mai fare in giugno. No perché, è un ragionamento che non ha mica senso. Dice, di solito è più caldo a giugno che ad aprile. Grazie al dick. Però se lo si chiama caldo "eccezionale" un motivo ci sarà. O no? E' eccezionale, quindi non porterà necessariamente a un incremento costante fino al 15 agosto. Non è che se in aprile segna 25, ad agosto ne segna per forza 45. Polemica sterile, me ne rendo conto.

- Oh, non ci sono ancora sfondi accettabili per le mie vacanze, vi pare possibile? Maremma maiala.

martedì, maggio 22, 2007

Berlino

Ueh, son stato a Berlino!
Ho fatto pure un sacco di foto, qualcuna l'ho già postata sul mio nuovo flickr (in flickr son tutti dei fighi, io invece lo uso tipo album delle foto del mare).
E' andata tanto bene, blablabla. Nessun resoconto palloso per ora, mi limito ad alcune considerazioni molto personali ed estremamente interessanti, io reputo.
- I tedeschi sanno fare il cappuccino. Non so se tutti i tedeschi sanno fare il cappuccino, quel che è certo è che alcuni lo sanno fare. Ho le prove. A dirla tutta io ho preso un gigantesco latte macchiato perché non mi fidavo, ma ho testimoni occhiulari.
- I berlinesi sono fighi. Certo, un bell'operaio crucco arrossato dal sole con i baffi e i capelli corti sopra lunghi dietro, lo abbiamo visto, però mediamente son gente sobria ma di gusto. Oltre ad avere facce "pulite" e poche buzze alcoliche. Diciamo che ho incrociato sguardi più cordiali, però al limite se ne fottono, non è che son minacciosi come gli sloveni.
- Le berlinesi sono un gradino sotto le italiane ma almeno tre rampe sopra le spagnole, di certo si possono permettere di vomitare fango sulle barcellonesi. E poi girano tutte da sole. Son forti, cribbio.
- Due tedeschi di non so dove ci sono passati davanti in fila davanti al reichstag. Farei notare che l'abile intrallazzone sorridente, prima di passarmi davanti con classe si è assicurato non fossi del sud dell'Italia. Chiedete a lui perché.
- La Airberlin ci ha garantito un cazzo d'aereo all'andata, quando erano tutti crucchici, al ritorno per l'imbarcata di bergamaschi che ci accompagnava era invece pronto una specie di biplano che di buono aveva giusto una delle tre hostess. Ah, durante il viaggio coi bergamaschi ho rivalutato la musicalità del tedesco.
- Siamo stati in un locale super underground, proprio come ve lo immaginato. Vai nel cortile di una costruzione enorme e del tutto anonima, ti infili per una scala sporca e buia, apri la porta ed eccoti nell'antro, accolto da un basso a mertello sullo stomaco. Poca gente purtroppo, quelli che c'erano però ballavano più soli di Liv Tyler, con movimenti a coinvolgere massimo le spalle. Altra cosa, esiste altro posto al mondo in cui un locale cupo come il transilvania e che suona della techno abbia una presenza femminile vicina al 40% (e mica rutti)? Non credo.
- Un grande cliché confermato riguarda la cucina di sta gente. Fa cagare, senza attenuanti. La Lonely Planet (sia stramaledetta lei) ci ha consigliato (primo posto) un ristorante tipppico. Spero stiano male loro e l'autore della guida. Uno schifo mai visto. E non si salvano nemmeno i kurriwurst di sta ciolla. Dai oh, fan merda quasi più di mac donald! In compenso è vero che il kebab lì è di un altro passo, senza tante salse del cazzo e con della gran ciccia. Ho fatto anche del Felafel e il tailandese consigliato dal mio amico nottambulo. Molto bene.

Vado di fretta per cui mi fermo, appena posso aggiungo altri nanetti, gli altri partecipanti hanno ovviamente diritto di dire la loro (mi scappa da ridere).

lunedì, maggio 14, 2007

Feticismi?

Ci sono delle mode che trovo insopportabili. Oh, non pretendo di dirlo in quanto esperto di moda, ne so proprio una sega di moda, io, parlo per gusto personale.
Per farla breve, come disse nico prima di provarci con la suzi, mi fanno profondamente ribrezzo nell'ordine:
- gli zoccoli di gomma fluorescenti
- i jeans con le ali d'angelo stampate o la scritta "ricco" sul culo
- quelle scarpe da gnomo tutte sformate e pianta leggerissimante larga
- la gran parte dei pinocchietti applicati al gran parte delle gambe, con rarissime eccezioni (sto parlando di donne, non contemplo nemmeno l'ipotesi di un uomo che scelga di tagliarsi le gambe indossando delle ridicole braghe sotto al ginocchio)
- molti degli occhiali da sole enormi
- le zeppe in ogni loro forma e dimensione

Invece apprezzo molto, ma davvero molto, quasi ogni tipo di ballerina. Ringrazio dunque che tra le mille stronzate che hanno invaso la piazza, ci sia stato negli ultimi anni questo gradito ritorno di massa.

domenica, maggio 13, 2007

Piccola pretty woman di giorno

Sotto il mio ufficio, sulla strada che percorro ogni giorno almeno 4 volte al giorno, posteggia con qualsiasi clima una ragazza bionda, piccola, posso supporre sia serba, croata o, che so, rumena. A dirla tutta sulla stessa strada se ne incontrano anche altre di lucciole (una lucciola diurna come si chiama? Cicala? Cavalletta?), questa però è particolare, si nota di più. Ha il broncio che potrebbe avere una bambina senza lecca lecca (non fate gli spiritosi) o che potrebbe avere la vostra morosa appena sveglia scoprendo che non si va al mare perché c'è la partita di calcetto. E quel cazzo di broncio lo tiene sempre, ma veramente sempre. In più non è alta, non ha tette, si veste in modo più pudico della maggioranza delle clienti del Ruvido, ha un fisichino che si potrebbe spezzare con due colpi di vento, figurarsi con due colpi di un puttaniere per come me lo immagino io. Vedendola in un altro modo, la fanciulloska o fanciullivecic (dobbiamo solo decidere da dove viene) potrebbe dare anche l'idea di quella che mentre fa sesso con te impazzisce e ti pugnala alla schiena per poi sputarti in faccia tutto lo schifo che prova. Non lo so. Magari è solo la sua faccia. Non mi permetto di giudicare (ahahah, questa è la più bella che ho scritto da quando ho aperto il blog).
Comunque, il tutto nasceva perché con sto cazzo di caldo, lei, tutto il giorno al sole, bionda cenere come solo una slava, ha assunto un colore semplicemente ridicolo, ma non ha perso il broncio di chi vi odia tutti. Sì, voi, vi odia tutti, lo so.

giovedì, maggio 03, 2007

Borsino al 3 maggio 2007

Motivi per essere soddisfatti e motivi per la più grande tristezza si accavallano un po' sempre nel corso dell'esistenza di più o meno tutti, a parte quello stronzo di Stefano Accorsi che non vedo proprio che sfiga abbia (e scusate la perla di grande saggezza con cui parto questa sera). Si provi dunque a fare un bilancio:
Non lavoro in miniera, non batto per strada, non lavoro al tg4 per Emilio Fede: +4
Ho un contratto a progetto: -3
Un'ex spia del kgb con chiare manie di grandezza controlla la gran parte delle risorse energetiche del pianeta e il secondo arsenale al mondo: -5
Hanno inventato la birra: +4
Il Resto del Carlino continua a vendere copie: -3
Hanno inventato il vino e vivo in una nazione che ne produce di eccelso: +6
Non hanno ancora preso Bin Laden: 0 (non era nemmeno quotato)
Circola una quantità spettacolosa di donne spettacolose: +8
Una percentuale spettacola di donne spettacolose capisce meno di un labrador e poco più di Feltri: -6
Una percentuale ancora più bassa di uomini si può considerare senziente più o quanto di un gibbone albino (se poi si tolgono i gay!): +10
Nonostante i due dati scentificamente provati, io son solo come un cane bagnato e l'ultima su cui ho posto gli occhi sta da un paio d'anni con un essere viscido poco meno di Smigol. Devo avere sbagliato qualcosa: -12
Scrivo su un giornale gratis. La frase è interpretabile in due modi, entrambi quasi veri: letta in un modo +3, letta nell'altro -1.
C'è quasi sempre il sole: +2
C'è quasi sempre il sole: -2
Tra pochi minuti starò giocando a poker con qualche amico: +1 per il poker, +5 per gli amici e le amiche, grazie a Dio, non mi sono mai mancati fino ad ora (e sottolineo, con l'ottimismo che mi contraddistingue, ad ora)
Mi pare evidente che in nessun modo potrò migliorare, questa sera, la mia condizione di cane bagnato superato da smigol sopra descritta: -1 (domani è un altro giorno)

Per ora ho finito.
Non chiudo ancora il conto, sai mai mi venga in mente qualche altra voce importante nella notte.

lunedì, aprile 23, 2007

Il piadinaro barcelloneto

Saprete che un bolognese di bologna ha ora una piadineria a Barca, quel che forse non sapete è che qualche tempo fa, un annetto giusto giusto, un gruppo di visitors si recava in quella che sarebbe diventata la piadineria del nostro.
Ed ecco le prove:


Praticamente di fronte, ecco la spiaggia:

martedì, aprile 17, 2007

Axl

Ieri sera, in una crisi di zapping sincopato alla ricerca di qualcosa di guardabile, ho trovato uno splendido "A night with" dedicato ai Guns and Roses. La Carolina (bella penna, sia chiaro, ma non mette in fila tre parole senza sbagliarne quattro, per giove) raccontava nascita, splendore e distruzione del gruppo di belli e dannati che ha sconvolto i primi anni '90 (primissimi, per la verità).
Non so voi, io li ascoltavo. Mi ricordo anche che l'Axl era considerato icona sexy non indifferente, un bello e dannato di quelli idolatrati, del calibro "speriamo che al concerto mi sputi, me ne vanterei con le amiche per anni".
Ora, a distanza di qualche anno, mi capita di rivedere le scene dei loro concerti e per darvi una pallida idea vi ripropongo questo par di foto.
Ma quanto porcamuccaimpestata erano ridicoli 'sti tizi?
Andatevi a riguardare qualche foto di Cobain, non è che faccia ridere. Certo, la camiciona e il maglione sbrindellosi sono passati e morti, però non vi scappa da ridere a guardarlo. Ma questi, li vedete? Come cazzo son vestiti? Ma cosa son quei bulbi orridi? E la mutanda aderente del gran figo? E poi che non vedete come si muoveva.
Il tutto solo per dire, ma che schifo di idoli avevamo da cinni?

sabato, aprile 14, 2007

Poco da dire

Lo ammetto, non mi viene in mente un cazzo da raccontare.

lunedì, aprile 09, 2007

Manah manah


Ok, ok.
Nessuno vuole portarmi in vacanza.
Ne prendo atto.
Addio.

domenica, aprile 01, 2007

Siamo tutti morti e non lo sappiamo

Settimana scorsa il Corriere della Sera (il Corrierone, il ny times de noartri) titolava così in prima pagina: "Michelle e Eros, vacanze insieme per amore della figlia".
Vostro onore, ho finito.
Non c'è più nulla da aggiungere, è evidente che il mondo che noi definiamo civile non esiste, è una grande bufala, tutti quanti ci siamo convinti di avere raggiunto un livello di civiltà elevato rispetto ai nostri avi ma mentiamo sapendo di mentina. Avremo anche trovato vaccini e cure per le malattie più disparate, avremo trovato il modo di curarci i denti senza strapparli, avremo inventato i reggipoppe che reggono le poppe, i bidet che lavano i sederi, l'aria condizionata, l'amarone di valpolicella. Avremo trovato il modo di spostarci velocemente per scoprire com'è il cappuccini in Svezia e se è vero che là son tutte gnocche e bionde (poi, una volta scoperto, non resta che tornare indietro), avremo inventato l'imbuto (mmmmbuto!), i simpson e lo spritz. Vi concedo tutto questo.
Capite però che tutto crolla miseramente di fronte alla notizia sconvolgente che Eros e Michelle passeranno le vacanze insieme per amore della figlia. E sottolineo, per amore della figlia.

Aggiuntina del lunedì:
Vedo che la notizia che siamo tutti morti non vi sconvolge.
Va beh, quel che mi ero dimenticato di dire è che, a differenza di Eros che è previdente e vuole risparmiare, io ancora le vacanze non le ho prenotate. Se qualcuno ha idee brillanti che non comincino con "potresti" (che ne ho piene le tasche) ma con "potremmo", attendo fiducioso.

mercoledì, marzo 21, 2007

CommunistiBarraFassisti

Questa roba non è mia, però mi è piaciuta, per cui la posto. A questo si aggiunge il fatto che ho molto meno tempo per scrivere io. Iahahahahah.

Una volta un tizio di cui non ricordo il nome mi ha detto che la nostra ('81) è l'ultima generazione che si renderà conto della contrapposizione comunismo/fascismo e che ragionerà in termini destra/sinistra con cognizione di causa. Chiunque sia, gli credo sempre di più. Sessant'anni di antifascismo militante hanno prodotto ciò che non era (almeno del tutto) riuscito a 20 di fascismo: l'annullamento totale della coscienza politica di un paese.
Da 60 anni si vuole far credere che a un certo punto (---> la fine della II guerra mondiale e la Resistenza) della storia italiota tutto quello che c'era prima ha cessato di esistere, anzi, è come se non fosse mai esistito. Quello che prima è stato il mito catartico della Resistenza, che forse poteva anche servire a risollevare un paese in ginocchio (mah...), è ora diventato una linea di demarcazione dietro la quale c'è il vuoto. Il ventennio? Altro paese, altri italiani, una sorta di universo parallelo.
Con questa scusa, il paese non ha mai fatto i conti col passato, sia come singoli che come collettività. Quelli che da fascisti sono diventati comunisti... non sono mai stati fascisti. Quasi tutta la creme della società civile ha un passato fascista. Ci fa caso nessuno? No. E' considerata una cosa rilevante? No. Sia chiaro, del biasimo per la singola persona non me ne frega niente; è solo che da un punto di vista politico il fatto che tutti i più stimati maître a penser del pensiero progressista abbiano, forse non casualmente, un comune passato fascista è una cosa di cui andrebbe preso atto, e su cui si dovrebbe riflettere. La storia dei Fo, dei Bocca, degli Scalfari comincia dal '45 in poi, come del resto, a ruota, quella di tutto il paese.
Il nostro passato, a 60 anni di distanza, rimane sempre un tabù: che se ne parli di continuo non vuol dire nulla, basta vedere come se ne parla. E' bello bullarsi del fascismo mettendone in ridicolo gli aspetti macchiettistici (che pure c'erano, eccome), ma non è esattamente questa l'unica cosa che ci si attenderebbe da una severa e costruttiva autocritica che serva come punto di partenza per trovare la tanto strombazzata quanto sfuggente "memoria condivisa". Quest'ultima peraltro è destinata a rimanere una chimera probabilmente per sempre, visto che come maturità politica siamo fermi al dopoguerra o quasi. Nessuno, allora come oggi, vuol vedere macchie sulla propria coscienza o ammettere scomode colpe comuni; in compenso tutti, in ossequio all'innato campanilismo che più di ogni altra cosa caratterizza la razza italica, sono prontissimi a vomitare le peggiori infamie sull'avversario di turno. Una volta, se non altro, lo si faceva in nome (e con le regole) dell'ideologia. Adesso, lo si fa solo per uno squallido gioco delle parti e per tutti i miserabili interessi contingenti che ci possono star dietro.
Il processo di "riverniciatura" del paese è iniziato subito dopo la guerra, ed è stato successivamente sublimato dai 40 anni di democrazia cristiana. Quest'ultima è riuscita a sfumare i contorni fino a farli scomparire, partorendo un grigiore assoluto, in cui nessuno sa più bene chi è e cosa rappresenta. Ed ecco i catto-comunisti, i preti con la chitarra, i veltroni che si professano anticomunisti, i fini che visitano le sinagoghe, i berlusconi che fondano non ben identificate entità le quali poi inspiegabilmente nel giro di tre mesi vincono le elezioni.
L'abbiamo voluta la morte delle ideologie? Eccoci serviti.
Come possono le ultime generazioni orientarsi in questo magma? Non possono, non (solo) perchè sono una massa di automi intontiti, ma perchè si è fatto di tutto per non fornire le opportune chiavi di lettura. Queste, nei paesi normali, si trovano nella storia, quella storia che però noi abbiamo furbescamente evitato di scrivere. Negli anni '60, certi ricordi erano ancora freschi, se non altro, nella memoria collettiva: la gente sapeva chi era e in cosa credeva, quali erano gli interessi da difendere, nel bene e nel male. Negli anni '70, idem. Negli anni '80 era rimasto ancora qualcosa, ma il processo di liquefazione della politica era già irreversibile. Per chi è nato dopo il crollo del muro, invece, esistono solo i ceghevari o gli spot di berlusconi, gli special forcaioli di rai3 o la gossip-politica alla studio aperto, tutto da ingurgitare in un sol boccone senza masticare: nessuno ha i mezzi per dare uno spessore di problematicità a ciò che sente o gli stimoli per filtrarlo attraverso il senso critico. Possono solo scegliere una cosa da cui farsi assimilare, nella totale passività, senza sapere bene cos'è. Non votano per quelli che preferisono il proporzionale al maggioritario, ma per quelli che appaiono più buoni e impegnati nel sosciale degli altri, oppure, a seconda, per quelli che sembrano offrire condizioni economiche migliori per il mantenimento della BMW.
Prepariamoci quindi a essere governati da partiti o aziendali o "democratici" per i prossimi 100 anni. Si può star certi che nessuno noterà più una qualche incongruenza nel vedere insieme cristianesimo e illuminismo. In un certo senso, sono gli effetti collaterali di quel relativismo che a quanto pare spaventa solo Ratzinger, ma dovrebbe inquietare molti altri, perchè ora come ora ha prodotto solo uno sconcertante vuoto. Ma la colpa è anche nostra, come paese, perchè per 60 anni, classe politica in testa, abbiamo preferito nascondere il muso nella sabbia piuttosto che fissarlo una buona volta nello specchio. E nascondi oggi, nascondi domani, oggi ci troviamo davanti un perfetto sconosciuto.

[una marea di incomprensibili cazzate, ma almeno ho passato un'ora]

martedì, marzo 13, 2007

Spogliatoio

Ieri notte non sono riuscito a dormire fino alle 4 antimeridiane.
Ho avuto, conseguentemente, tempo di pormi quesiti esistenziali di non poca importanza.
Il primo è stato: ma se un certo mio amico che ieri sera alle 23.30 era nel panico più totale terrorizzato all'idea di dormire 7 ore e 40 minuti invece che 8, cosa farebbe in questa situazione?
Il secondo è stato: ma perché nei film americani, quando 3 tizi entrano in un bar di quelli eleganti ma con spogliarellista, ci sono sempre delle donne sedute ai tavoli insieme a uomini allupati? Mi vogliono far credere che gli americani portano la morosa a vedere la lap dance?
Il terzo riguardava l'incubo ricorrente dello spogliatoio maschile. Se ci pensate bene lo spogliatoio di palestre e piscine è uno dei luoghi più brutti del mondo dopo. Non mi riferisco allo spogliatoio della squadra di basket, rugby o pallavolo. Mi riferisco a quello spogliatoio in cui entri e non conosci nessuno, popolato dai soggetti più particolari.
Intanto gli odori sono il più delle volte insopportabili. Dice, ma poveri figliuoli, sudano, è normale. Sto cazzo. Io vado in piscina e tipicamente si sta in acqua col 36% di cloro, si passa dalla doccia e si arriva in spogliatoio. Dopo un percorso di questo genere è impossibile puzzare, è difficile anche avere ancora il primo strato di pelle attaccato, figurarsi puzzare. Se ne deduce, uotson, che sta gente puzza prima di arrivare e nemmeno poco.
Adentrandosi poi nello spogliatoio si capiscono molte altre cose. Si scopre, per dire, che il livello di analfabeti nel paese è ancora alto, perché il cartello "NON LASCIATE INDUMENTI SULLE PANCHE PER PERMETTERE A TUTTI DI CAMBIARSI" viene bellamente ignorato. Come dite? Sono un rompipalle? Può essere, però voi non avete mai sentito che odore possono fare le scarpe di certi individui e, soprattutto, non avete mai trovato mutande sporche attaccate al gancio cui tu vorresti appoggiare la giacca. Pensate che esageri eh? Invece mi capita regolarmente. Io lo vorrei conoscere sto genio, si toglie le mutande merde e che cazzo fa, le appende in bella vista manco fossero un abito di Armani che non si deve sgualcire. A condire, se si è fortunati, un bel paio di tubolari e sopra una camicia fatta su misura, di quelle con le iniziali, che così il colletto prende un buon profumo.
Poi ci sono i personaggi da spogliatoio. C'è quello che ragiona in questi termini: sono in uno spogliatoio, faccio spogliatoio! E come se fossimo una grande famiglia rompe il cazzo a qualsiasi incauto passi di lì nella mezz'ora che impiega a cambiarsi. Parla di tutto, sa tutto e conosce uno che ha fatto tutto. Non hai scampo, unica soluzione, nuotare 4 ore fino a quando si è levato dai coglioni.
Un altro è il classico splendido quarantenne allergico alle mutande. E' evidente che l'elastico gli stringe i maroni, lo si capisce perché già a bordo vasca mostra insofferenza. Appena arrivato sotto la doccia, sotto il cartello "vietato fare la doccia senza costume", è già becca al vento che si insapona. Lui non fa la doccia, fa uno sciampo ai genitali. Sciampo, balsamo e massaggio. Quando ha finito passa allo spogliatoio e qui fa avanti e indietro 7/8 volte da borsa a specchio, sa specchio a borsa; troppo sangue giù e poco sù, inevitabilmente si dimentica le cose. Passa ad asciugarsi i capelli, gambe leggermente divaricate, piedi ben piantati negli zoccoli, sguardo tronfio, pancia indentro, chioma che ondeggia. Lancia intorno occhiate che chiedono: "State ammirando quanto cazzo sono in forma?". Terminato con capelli, creme per il corpo, per le mani, per il naso, per le vene varicose, per le rughe, per le occhiaire, per lo scorbuto e la pellagra, comincia a vestirsi. Camicia, cravatta, giacca, calzini, scarpe, cappotto e, finalmente, mutande e pantaloni. Il personaggio in questione non è necessariamente gay come qualcuno potrebbe pensare. Sorprende il numero di eterossessuali che hanno sta smania di mostrare a tutti il proprio uccello.
Se non ho ragione ditelo pure.