lunedì, marzo 05, 2007

Fretta, fretta, fretta

Molto rapidamente che il tempo stringe.
Dopo aver trovato qualcuno che mi paga per scrivere su Internet, ora ho trovato pure qualcuno che mi paga (poco) per scrivere su carta. Il nome della prestigiosissima testata è "Il Bologna" che, no, non è il Bologna fc, bensì un giornale che è gratis se lo trovate per strada (e non è facilissimo), gratis se lo trovate in un bar (ma dovete consumare) e costa 50 centesimi in edicola. Alternativa, andare su www.ilbologna.com e scaricare il pdf. Poi scrollate fino a che non mi trovate. Bello eh? Ah, scrivo di basket, dovrebbe essere facile trovarmi.
In questo momento mi è venuto in mente che non so esattamente se mai troverò una donna in grado di reggere il mio insopportabile grado di autostima. Cazzo centra? niente, ho fretta, vomito roba a caso.
Il marzo più caldo di sempre preannuncia chiaramente l'apocalisse. Fossi in voi non starei ad aprire conti in banca, spendete tutto.
Conosco un tizio che minaccia di cominciare a lavorare da circa 3 mesi. Oggi potrebbe essere il gran giorno. Se lo conosci anche tu in questo momento stai ridendo. Che cazzo ridi? Non fa ridere!
Conosco un tabaccaio che non ha mai l'accendino.
Conoscevo anche una friulana ma non si fa viva dal 1800. Sta befana maledetta.
Conoscevo pure una che faceva la libraia. Pure lei di recente se la tira un botto.
Conosco anche una che dovrebbe essere tornata dall'Irlanda e che aveva promesso di farmi vedere delle foto.
Là, ora sto meglio.
Buona giornata bella gente.
p.s.
Ho dato una mezza cambiata alla faccia del blog, che ne dite?

giovedì, febbraio 22, 2007

Cabum!

Caduto.
Caduto il governo Prodi.
Anzi no, mister Prodi si è dimesso dopo aver perso la maggioranza al senato sua una questione di politica estera estremamente importante. Ha scelto le dimissioni nonostante il Presidente della Repubblica (come spesso accade) non approvasse un cambio di governo dopo così poco tempo.
Trovo corretta la scelta di Prodi di dimettersi, ho trovato corretta la scelta di D'Alema di richiamare la maggioranza ad un voto unitario e vincolante su una questione importante come la missione in Afghanistan, trovo corretto che l'opposizione chieda nuove elezioni (dopo aver fatto una nuova legge elettorale, dico io, che questa è una merda indicibile, per usare un termine tecnico).
Che non avessimo una destra seria lo si era capito nei 5 anni di governo berlusconi (e il concetto è stato reiterato ieri, quando il parlamento si è trasformato nel salotto di un tifoso qualsiasi della nazionale dopo la finale con la Francia) ora sappiamo che anche a sinistra siamo messi male forte. La differenza sta nel fatto che la destra ragiona come un cinno di 8 anni, è formata da politici cafoni, per nulla diplomatici e con un'idea della politica che è fatta di rutti e scorregge in compagnia. La sinistra invece ragiona come un vecchio sclerotico di 110 anni, sembra un giapponese rimasto a presidiare l'isola deserta dagli attacchi degli americani, ragionano sul nulla e ci si incazzano pure, tronfi della loro coerenza.
Il punto fondamentale è che il vecchio e il bambino sono perfetti per vivere insieme. Ne volete la prova? Il portatore nano di democrazia è scomparso (lettera della moglie a parte) per 8 mesi. Se non sta in sella non si diverte, si intristisce e gli vengono le rughe. D'altra parte tutta l'ala radicale della sinistra diventa cupa a stare al governo, non può sopportare di vedere i liberi professionisti in piazza. Si sentono uccelli in gabbia, sono costretti a protestare con la moglie e si narra di rifondaroli in giro per i corridoi di casa con striscioni e fischietti in ricordo dei bei dì. Capite anche voi che per il loro bene, di tutti loro, sia meglio tornare a un equilibrio. Il portatore nano al governo a farsi cazzi e leggi sue (e per i numerosissimi mutlimiliardari del paese) e la sinistra in piazza a lamentarsi. Oooooh. Finalmente.
La domanda è ovviamente che si fa noi, mentre loro si sollazzano a far commedia dell'arte. La risposta è quella jannacciana di ieri, valida ancora oggi: sempre allegri bisogna stare, che il nostro piangere fa male al re, fa male al ricco e al cardinale, diventan tristi se noi piangiam.
Questa la prima pagina di Libero oggi:
Lasciamo stare la vignetta, indegna di qualsiasi commento e lasciamo stare l'idiozia del pezzo di Feltri che non mi stupisce. Voi forse non riuscite a leggere ma ci sono un paio di titoli che recitano: "Candidiamoci noi ad adottare D'Alema (magari a distanza)" e "D'Alema come Don Chisciotte". Io ho trovato questi due titoli significativi dell'idiozia di questa gente. Nessun rispetto per un politico che (non lo sto giudicando per quel che pensa, a me sta sul culo) ha giustamente reputato vincolante (non in senso stretto ma in senso politico) il voto su una questione di politica estera e una volta non ottenuta quella fiducia ha ribadito il concetto, non rimangiandosi nulla. In questo carnevale pieno di scimmie urlatrici reputo comunque degno di grande rispetto chi mantiene un contegno come ha fatto l'ex (giustamente ex) ministro degli esteri.
Buona giornata.

p.s.
in realtà volevo parlare dei grandi idioti che hanno deciso di far troiaio tutta notte per dimostrare la loro libertà in via del pratello, ma ubi maior, minor cesso.

mercoledì, febbraio 14, 2007

Personale

Un anno fa, oggi, moriva il nonno Guido. Era mio nonno, tanto per essere più chiaro.
Poiché era una persona, come si dice troppo spesso dei morti, "speciale" mi va di ricordarlo. Lo faccio pure qui, postando quel che scrissi quella sera (dice, perché tu se muore tuo nonno scrivi? Dico, sì).

Oggi è morto mio nonno (non è mancato, è proprio morto).
Non ho un'idea chiara del perché sto scrivendo sta cosa. Mi va, lo faccio.
Aveva 97 anni, dunque nulla di straordinario. Lo straordinario è forse che fino a un mese fa andasse al bar a giocare a carte, rifiutandosi di usare la zanetta che "la userò poi quando sarò vecchio".
Era il mio nonno preferito, un vecchio contadino pieno di una dignità che sapeva di antico più che di vecchio. Ricordo l'orgoglio all'arrivo dei tre nipoti maschi, quell'orgoglio genuino che può dimostrare solo chi ha coltivato i campi senza trattore e aveva buonissimi motivi per preferire gli uomini alle donne.
Ogni volta che sono andato a trovarlo, alla domanda "come stai, nonno?" ha sempre risposto allo stesso modo: "MAH!". Un mah dubbioso e ironico, di chi non è sicuro di niente perché non si fida da tanto di chi vuole vendere una sola verità, tutta intera. Nello stesso tempo un mah che lascia intuire che un pezzetto di verità lui se lo sarebbe pure guadagnato negli anni e se taci un attimo, se la pianti di fare domande idiote, magari è in giornata e te lo passa, quel pezzetto.
L'ultima volta che sono andato a trovarlo era in un letto di ospedale, silenzioso e non so fino a che punto cosciente. Gli ho chiesto come stava e lui si è tolto la maschera dell'ossigeno solo per rispondermi: "MAH!" L'infermiera voleva rimettergli la mascherina ma lui non pareva d'accordo. Nella mia testa, quel rifiuto era un po' un "senta un po' signorina, secondo lei se a 97 anni non respiro più con i miei polmoni, sarà mica il caso che non respiri affatto?".
Ora non c'è più. Curiosamente è morto il giorno della nascita di mio fratello (e per mia madre sarà ancora più strano). Le riflessioni su cicli e ricicli di vita e morte le lascio ad altri.
Ohi nonno, che aria tira di là? Non ci sono fregature vero?
MAH!

domenica, febbraio 11, 2007

Viiiiiista!

Oilalà, stiamo raggiungedo e superando ogni record di post senza risposta.
E vabbé, vedremo che si può fare per vedervi tornare su questa pagina.
Nel frattempo cerco di rendermi utile coi pochi rimasti parlando del nuovo splendido sistema operativo del bel Gates. In realtà non ho molto da dire di mio, diciamo che provo a riassumere alcuni punti chiave per i pigri. Non faccio altro che tagliare pezzi di recensioni trovate qui, qui, qui, qui e pure qui.
In breve abbiamo:
- Un botto di versioni, non si capisce perché o per come. realisticamente mi pare di aver capito che comprare la versione base significherebbe non migliorare molto da xp. Diciamo che per vedere viste quella da 300 euro ci vuole.
- La grande innovazione sarebbe la parte grafica (aero). Indubbiamente figa ma del tutto identica ai sistemi operativi mac e linux. Insomma, niente di nuovo.
- La sicurezza è migliorata, in compenso il vero problema di Vista è che è infarcito di lucchetti digitali: se non avete il monitor giusto, la stampante giusta e tutti i componenti multimediali benedetti da Hollywood e dai discografici, Vista vi impedirà di vedere e ascoltare certi prodotti legittimamente acquistati. Uno stream video in alta definizione, per esempio, verrà degradato e mostrato a bassa risoluzione, se Vista (e l'emittente) decide che non si fida del vostro hardware (HDMI, HDCP), anche se siete utenti legittimi dello stream; idem per l'audio (Il disinformatico).
- Il sistema operativo obbliga ad acquistare un livello di hardware imputtanito sempre per una ragione non meglio identificata, considerando che in media le attività che svolgiamo sono navigare, scrivere, controllare la posta, guardare le foto del mare.

Insomma, vedete un po' voi che fare.

Approfitto per salutare un po' di quella gentaglia che vedo di rado e che magari passa di qui. State bene e ogni tanto andate a guardare il mio album di foto, io lo aggiorno.
In bocca al lupo al koala per l'ultimo esame.

lunedì, febbraio 05, 2007

Strano!

E' bastato fare buh.
E' stato sufficiente che qualcuno abbia accennato alla possibilità di far giocare tutti a porte chiuse che le società di calcio hanno subito alzato la voce. E potrebbe stupire perché c'è un cadavere ancora caldo, di solito l'ipocrita coccodrillia italiana impone la classica elaborazione del lutto. Si piange un po', si grida allo scandalo, si scarica la colpa e poi si riparte.
In questo processo tipico, questa volta, si è inserito un granello che costringe la Lega calcio a protestare in fretta, quando ancora i sondaggi del corriere esprimono il disappunto degli italiani sconvolti dal dramma (rifallo tra una settimana, il sondaggio, poi vedi). La minaccia delle porte chiuse terrorizza i capi, quelli che ci mangiano e che con questa protesta sfilano la maschera mostrandoci chiaramente (ma non ne avevo poi bisogno) chi sono i veri e primi responsabili.
Loro.
Che lasciano e permettono che tutta la merda che capita, capiti. E non per incuria. No. Lo permettono perché fa loro comodo, perché porta loro soldi, perché porta cornici di pubblico, coreografie e abbonamenti sicuri. E perché se te li fai amici possono anche minacciarti qualche giocatore, perché no.
Il grido è sempre quello. Per punire pochi criminali si puniscono anche i tifosi veri. E' il solito grido dei mafiosi come Matarrese. Ma poi io sto ancora qui a parlare. Scemo io. Stiamo parlando di uno sport che ha ancora a capo, dopo quello che è successo, un personaggio come Matarrese.
Parliamo di niente. Solo amarezza.
Leggetevi Mura, un pezzo fantastico.

giovedì, febbraio 01, 2007

Mi sento un po', come dire, precario

Un annetto fa ho mandato una email ad alcuni di voi. Non avevo blog ma ogni tanto spedivo i miei deliri di saggezza presunta via email. Ne ho ripescato uno sul precariato dopo aver letto un bel pezzo di Beppe Severgnini sul Corriere della Sera. Di seguito, il pezzo di Severgnini e poi quello che scrissi io (citando in realtà, anche allora).

"Non c'è più il futuro di una volta". E' una scritta su un muro, riprodotta sulle pagine milanesi del "Corriere", e l'ho ritrovata in internet, utilizzata in tutte le salse possibili. Se è il motto dei trentenni italiani - come pare - non è male. In fondo non è una lamentela: è una constatazione.
Capisco che il Paese non abbia tempo d'occuparsi di questi dettagli: al momento è troppo preso dalle disavventure di un galletto sbranato dalla chioccia dopo aver fatto il pavone ai Telegatti (un'altra prova che l'Italia è un zoo). Però c'è in ballo il futuro di una generazione: forse è il caso di ricordarsene, ogni tanto.

Qual è il problema? Lo sapete: che la flessibilità (necessaria) è diventata incertezza (dolorosa). Il lavoro immobile - e ormai impossile, se non nella fantasia degli ultraconservatori di sinistra - ha lasciato il posto all'otto volante dell'impiego. Su e giù, giù e su, dentro e fuori, sopra e sotto. Uno all'inizio si diverte: ma poi, immagino, vien da vomitare.

Tempo fa, proprio qui, avevo proposto una modifica dell'articolo 1 della Costituzione: "L'Italia è una Repubblica fondata sullo stage". La proposta ha divertito gli interessati, ma è stato un riso amaro. Lo stage - periodo gratuito di lavoro - sta diventando un aiuto stabile che i ragazzi italiani offrono alle aziende. Domanda: ma non doveva essere il contrario?

Del lavoro dei giovani discutono le TV e le radio, i giornali, i forum e i blog, l'università (che di futuro incerto è produttrice instancabile). La "Fondazione del Corriere della Sera" dedicherà all'argomento tre incontri in Sala Buzzati il 6, 13 e 20 febbraio. Sono usciti libri di tutti i tipi: informati, preoccupati, dotti e acuminati, come "Curriculum tipico di un trentenne atipico" (Marsilio). Scrive l'autore, Fabrizio Buratto: "Sono sempre stato un lavoratore atipico, anche quando non ci chiamavano così. Prima 'co.co.co', poi 'co.co.pro', poi 'cu.curu.cu.cu.paloma', poi 'a progetto'. Finito il progetto degli altri, per portare avanti i nostri progetti, dobbiamo cercare altri progetti, senza fare troppi progetti sui progetti altrui, che non sono mai sicuri." E' un buon riassunto. La mobilità, nelle economie di mercato, si compensa: ti do meno sicurezza domani, ma più soldi oggi. In Italia, no. Le retribuzioni sono rimaste uguali: ma prima erano stipendi sicuri, ora compensi occasionali. Le banche vogliono garanzie come vent'anni fa: negozi, ristoranti e servizi applicano prezzi modernissimi (fin troppo). Il popolo dei 1.000 euro (lordi) paga e si svena.
...
Certo, non per tutti è così. Qualche Sandokan - bravo, svelto, fortunato o protetto (magari queste cose insieme) - dalla giungla esce vincente, e va avanti. Ma quanti sono? La maggioranza non ha sentieri davanti a sé: solo ostacoli, oscurità e occasioni. Vederle al buio, però, non è facile. Si rischia di cadere, picchiare la faccia e farsi male. Come dire: non c'è più il futuro di una volta, e anche il presente lascia a desiderare.(Beppe Severgnini)

Sono andato a cercare la definizione esatta del termine precarius.

Il vocabolario dice: precario, mendicato, ottenuto con preghiere o per favore; che dipende dall’altrui arbitrio.

Lingua interessante questo latino, non ho in mente definizione migliore di questa per definire il lavoro. Altro che flessibile, precario è la definizione più adatta.

Cito: “Sul piano sociale e psicologico, l’impatto più profondo della flessibilità consiste nel rendere precaria la posizione delle persone prese di mira e nel mantenerle precarie, con l’adozione di misure quali la sostituzione dei contratti a tempi indeterminato e garantiti dalla legge con assunzioni a tempo indeterminati e garantiti dalla legge con assunzioni a termine o collaborazioni temporanee, che permettono il licenziamento immediato. Tutte tecniche di assoggettamento che, nel complesso, producono una situazione di incertezza endemica e permanente. La cieca esecuzione dei compiti fissati dalle imprese si radica in questo senso di incertezza annichilente, nella paura, nello stress e nell’ansia dell’incertezza. E poi c’è l’arma decisiva: la minaccia costante, a tutti i livelli delle gerarchia, del licenziamento, e quindi della perdita dei mezzi di sussistenza, dei diritti acquisiti, di un posto nella società e della dignità umana che esso comporta. Il fondamento ultimo di tutti i regimi economici che si pongono sotto il segno della libertà è perciò della violenza strutturale della disoccupazione, della precarietà e dell’implicita minaccia del licenziamento”(Zygmunt Bauman).

venerdì, gennaio 26, 2007

Avvocato!

Ecco il mio omaggio al nuovo avvocato (se ne sentiva il bisogno), rinnovando i miei complimenti più vivi (nelle immagini, alcuni brillanti e ammirevoli professionisti del foro, splendidi esempi per il fresco leguleo).

Gli avvocati sono come le testate nucleari. Io le ho perche' tu le hai. Ma quando le usi...incasinano tutto.

Lo sapevate che gli scienziati ultimamente usano gli avvocati come cavie da laboratorio. Questo per almeno 2 buoni motivi: 1) Gli scienziati si affezionano molto meno agli avvocati. 2) Ci sono delle cose che nemmeno i topi di fogna farebbero.

Qual e' la differenza tra un avvocato ed un'anguilla? Uno e' viscido, puzza, e l'altra e' l'anguilla!

Qual e' la differenza fra Dio e un avvocato? Dio non pensa di essere un avvocato.

Qual e' la differenza fra un avvocato e un gigolo'? Il gigolo' puo' inculare una persona sola alla volta!

Da che cosa si capisce che un avvocato sta mentendo? Dal fatto che le sue labbra si muovono!

Qual e' il peso ideale di un avvocato? 2 Kg, compresa l'urna!

Perche' i serpenti non mordono gli avvocati? Cortesia professionale.

Qual e' il punto in comune fra un avvocato e uno spermatozoo? Ambedue hanno una possibilita' su 1.000.000 di diventare un essere umano!

Quattro chirurghi durante una pausa fra un intervento e l'altro discutono del loro lavoro. Il primo dice: "Io credo che i piu' facili da operare siano i bancari. Dentro di loro ogni cosa e' numerata". Il secondo dice: "Io invece penso che i bibliotecari siano i piu' facili da operare. Quando li apri tutti i loro organi sono ordinati alfabeticamente". Il terzo dice: "Io preferisco operare gli elettricisti. Tutti i loro organi sono codificati per colore". E il quarto: "Io preferisco operare gli avvocati. Sono senza cuore, senza spina dorsale, senza fegato, e la loro testa e il loro didietro sono intercambiabili".

Domattina alle sei saro' giustiziato per un crimine che non ho commesso. Dovevo essere giustiziato alle cinque, ma ho un avvocato in gamba.

Cos'e' marrone e nero e sta bene addosso ad un avvocato ? Un doberman.

Imputato: Termine giuridico per designare quella persona cosi' gentile che dedica tutto il suo tempo e le sue energie per mantenere prospere le condizioni del suo avvocato.

Di cosa avete bisogno quando vedete tre avvocati immersi fino al collo in una colata di cemento? Di altro cemento.

Gli avvocati sono le uniche persone la cui ignoranza della legge non venga punita

Pronto! Volete parlare con l'avvocato? Non puo'. E' in riunione... Chi c'e' con lui? Nessuno. Sta solo facendo pratica... Arrivederci"

Esistono due tipi di avvocati: quelli che conoscono bene la legge e quelli che conoscono bene i giudici.

A cosa serve un avvocato? A salvaguardare i tuoi beni dai tuoi nemici, anche se dopo se li tiene lui.

Certi uomini sono eterosessuali, certi uomini sono bisessuali, certi uomini sono omosessuali, ma certi uomini non sono interessanti per niente al sesso... e diventano avvocati.

Qual e' la differenza fra un avvocato e una sanguisuga? La sanguisuga smette di succhiarti il sangue dopo che sei morto.

Soltanto gli avvocati e i cerebrolesi sono automaticamente esclusi dall'essere membri di una giuria. Ci sara' un motivo?

Alcune domande REALMENTE chieste da avvocati a testimoni durante lo svolgimento di processi:
a) "Dunque dottore, non e' forse vero che quando una persona muore mentre dorme, non se ne rende conto fino al mattino?"
b) "Era presente quando le scattarono questa sua fotografia?"
c) "Il figlio piu' giovane, quello di vent'anni, quanti anni ha?"
d) "Era da solo o era solamente lei?"
e) "Fu lei o suo fratello a morire in guerra?"
f) "Vi ha ucciso?"
g) Avvocato: "Puo' descrivere l'individuo?". Teste: "Era di media altezza e aveva la barba". Avvocato: "Si trattava di un maschio o di una femmina?"
h) Avvocato: "Dottore, quante autopsie ha eseguito su persone morte?". Teste: "Tutte le mie autopsie sono eseguite su persone morte!"
i) Avvocato: "Tutte le tue risposte devono essere orali, OK? Che scuola frequenti?". Teste: "Orali"

sabato, gennaio 20, 2007

Siopping

Ci sono numerrime categorie di negozianti e commessi. Alcune le odio, di altre divento stranamente succube. Vediamo un po':
1) Superleccaculo: insopportabile. Vuol metterti lui tutto. Provi qui, provi lì, questo le sta benissimo, anche questo è meraviglioso. Passa il tempo osservando il tuo sguardo. Se vede la minima disapprovazione mette su una faccia schifata e subito boccia il capo che stai provando. Ti vuol far vedere tutto il negozio ma si guarda bene dal mostrarti un singolo prezzo. Se chiedi il prezzo di una giacca lui parte spiegandoti che quella giacca è stata cucita da alcune sarte napoletane che usavano macchine in vera ghisa francese e aghi in titanio e avorio. Il filo viene dalle più remote zone del cashmere e le sarte napoletane in questione sono tutte morte. Quella è l'ultima giacca che hanno prodotto. Tu, scorgendo l'etichetta made in china, non ti arrendi. Sì, occhei, ma quanto costa? Lui riparte senza paura a spiegare che in effetti, il prezzo pieno sarebbe 1600 euro, lui l'ha pagata 900 euro e a te, giusto perché sei te, in occasione di questi saldi straordinari, la vende a 230 euro.
Nella sua testa bacata, tutta questa pappardella noiosa dovrebbe essere convincente. Nella mia testa diffidente e stronza è il modo migliore per non vedermi mai più.
2) Commessofregasega: boh. Popola molti negozi moderni, quelli in cui il proprietario della baracca non è visibile. Sta lì. Oppure no. E' uguale. "Scusi, sa mica dove sono i pantaloni da uomo". Movimento appenna accennato della testa in direzione nord-ovest. In quella direzione si scorgono tanga e reggipoppe ma conviene dirigersi ugualmente da quella parte, altre domande non avrebbero risposta. Se non hai domande torna comodo.
3) Commessagiovanecarinagentile: questa mi frega sempre. Non pensate male, il problema non è tanto se sia bella o meno. L'importante è che sia giovane, che sorrida e che dica che almeno una cosa che hai provato ti sta malissimo. Analizziamo questi sotto punti:
a- Questo mi serve per fidarmi. E' da una vita che necessito di ragazza giovane al mio fianco per comprare vestiti. Scatta un meccanismo idiota che mi fa pensare che una commessa più o meno della mia età possa effettivamente aiutarmi a scegliere. In realtà pensa a vendere e fa pure bene, però è facile che mi convinca.
b- deh, questa è facile. Se non sorride manco ci compro nel negozio.
c- Se dice che una cosa mi sta male scatta un altro meccanismo idiota che mi fa pensare che la tipa non mi stia fregando. Non dirmi che mi sta tutto bene, fammi provare sei cose e dimmi che una mi sta male, comprerò le altre cinque.

Inghilterra: una nave italiana perde roba in mare, a migliaia arrivano da tutta l'inghilterra per razziare quello che si arena sulla sabbia. Dei veri barboni che sciacallano tutto quello che trovano. Fosse capitato in Italia sarebbero lì a scuotere la testa rassegnati e con la puzza sotto il naso. Invece ora ne fanno una questione di costume, se la ghignano pure. Ahahahah. E i bobby non fanno un cazzo perché grazie a una di quelle classiche leggi del menga che hanno gli inglesi, risalenti a tipo 6-700 anni fa, quel che trovi in spiaggia è tuo, però se il proprietario bussa a casa tua e lo rivuole indietro lo devi restituire. Geniale.
Questa notiza, sommata a quella che gli spagnoli (per dire) bevono quella merda del calimocho (kalimotxo) e ne vanno pure fieri, rallegra noi italiani?
No, per niente, perché non credo al mal comune mazzo gaudio. Diciamo che si passa dalla vergogna di essere italiani a quella di essere esseri umani (senti come suona?). Viva marte, viva saturno.

Infine, ci ho pensato (ricollegandomi a post precedente), ecco qualche proposito per questo anno e per la mia vita più i generale. Anzi, facciamo uno. Facciamo che voglio trovare qualcuno che mi faccia dimenticare se è lunedì, martedì o venerdì (semi cit.), perché "conta sentirsi senza aria, questo conta" (cit.)

Buona giornata

p.s.
ho messo 8 foto del capodanno nel solito album.

mercoledì, gennaio 17, 2007

Processo

Immagino tutti ricordiate la storia di Federico Aldrovandi, il ragazzo di Ferrara morto in seguito a una collutazione con la polizia. Dopo parecchio tempo è cominciato il processo. Poco sotto trovate i capi di accusa e una foto che non è bella ma è significativa (e in questo caso non c'è nulla di voyeuristico, serve a capire). Non commento, non credo ce ne sia bisogno.

FORLANI PAOLO (1961)

SEGATTO MONICA (1964)

PONTANI ENZO (1965)

POLLASTRI LUCA (1970)

IMPUTATI

Delitto p. e p. dagli art. 113, 51, 55, 40 cpv 589 c.p. perché, in cooperazione tra loro e consapevoli ciascuno della condotta altrui, in qualità di agenti componenti le volanti alpha 2 e alpha 3, intervenuti in via Ippodromo a seguito di chiamate di privati cittadini che avevano segnalato la condotta molesta e di disturbo di un giovane (successivamente identificato in Federico Aldrovandi), con colpa consistita nell’eccedere i limiti dell’adempimento di un dovere ed in particolare:

1. nell’avere omesso di richiedere immediatamente l’intervento di personale sanitario per le necessarie prestazioni mediche a favore di Federico Aldrovandi descritto dagli stessi agenti in stato di evidente agitazione psicomotoria;
2. nell’avere in maniera imprudente ingaggiato una colluttazione con Federico Aldrovandi al fine di vincerne la resistenza eccedendo i limiti del legittimo intervento; in particolare, pur trovandosi in evidente superiorità numerica, percuotevano Federico Aldrovandi in diverse parti del corpo facendo uso di manganelli (due dei quali andavano rotti) e continuando in tale condotta anche dopo l’immobilazione a terra in posizione prona;
3. nell’avere omesso di prestare le prime cure pur in presenza di richiesta espressa da parte di Aldrovandi che in più occasioni aveva invocato “aiuto” chiedendo altresì di interrompere l’azione violenta con la significativa parola “basta”, mantenendo al contrario lo stesso Federico Aldrovandi, ormai agonizzante, in posizione prona ammanettato, così rendendone più difficoltosa la respirazione;

cagionato o comunque concorso a cagionare il decesso di Federico Aldrovandi determinato da insufficienza cardiaca conseguente a difetto di ossigenazione correlato sia dallo sforzo posto in essere dal giovane per resistere alle percosse sia alla posizione prona con polsi ammanettati che ne ha reso maggiormente difficoltosa la respirazione.

In Ferrara il 25 settembre 2005


Domani, come tutti i giovedì, c'è il blocco del traffico in tutti i capoluoghi della regione (ma anche a Imola). Il blocco è dalle 8.30 alle 18.30 e riguarda tutte le auto pre euro4 e tutti gli scooter pre euro2. Peer sapere se il vostro scooter è euro2, prendete il libretto, lo aprite e controllate quale direttiva rispetta. Se la direttiva CE è 2002/51/CE fase A, allora potete circolare.

In serata metto qualche foto di capodanno on line.

venerdì, gennaio 12, 2007

Buona giornata

Il mio personalissimo laboratorio sociologico (l'ascensore) ha fornito un nuovo responso. Il saluto "buona giornata" a sostituire il molto simile "buon giorno", produce risultati migliori, aumentando la probabilità di risposta e quella di veder sorridere il corrucciato compagno di salita.
La questione è parecchio interessante (vabbé, si fa per dire). Questo tipo di saluta mi pare sia mutuato dall'inglese, have a good day, e questo non giocherebbe a suo favore. Però è vero che la risposta che scatena è in genere un "grazie" con sorriso e testa che si gira verso il salutante. Si tratta di una grande novità rispetto al rituale 'giorno - 'giorno pronunciato a testa bassa.
Vi invito a provare, poi mi sapete dire.

Argomento unico a livello nazionale, il pluriomicidio di Erba. Non entro nel merito, vi invito solo a pensare quanto è assurda la situazione. Il fatto è efferato e gravissimo, inevitabilmente scatena rabbia e sconcerto (per usare termini pooooooooco utilizzati in TV), ma stiamo parlando, in fin dei conti di un omicidio. E ne capitano ogni giorno. Il caso sarebbe più interessante se in qualche modo coinvolgesse ognuno di noi. Mi spiego, unabomber, quello dei sassi dal cavalcavia, un serial killer in libertà, questi sono casi che ci riguardano e che, benché molto alla lontana, giustificano lo spiegamento di media. Esiste un rischio per ognuno di noi.
In questo caso invece, non c'è nulla che ci possa impensierire. Si tratta di un caso di miseria umana, tristissimo nella sua tragicità ma che non fa nemmeno scuola. A meno di pensare che ci sia un fenomeno sociale preoccupante che spinge i vicini ad ammazzarsi tra loro. Ma non credo che nessuno sia preoccupato di questo. L'interesse deriva dall'orrore. Seguiamo la vicenda perché fa paura. Legittimo, però non dovrebbe coinvolgere trasmissione di presunta informazione, si tratta di un caso più adatto a blu notte di Lucarelli.
Come per Cogne, l'interesse morboso e la trasformazione di questi casi in enormi carnevali del macabro ci fanno zummare (neologismo) su piccole cose (perché questo sono) mentre intorno ce ne capitano tante altre, ben più preoccupanti.
Ah, un'ultima cosa. Come sempre in questi casi, si urla la propria rabbia innvocando la pena di morte. Anche qui, il diritto di uno stato sovrano a comminare una pena di questo tipo non è da escludersi a priori (io sono contrario ma è una mia opinione). Il problema (e non si può essere tanto miopi dal non vederlo) è che una volta riammessa questa pena il rischio è quello di entrare in quel circolo vizioso in cui si trovano gli stati uniti, che da qualche decennio uccidono innocenti per sbaglio (non ricordo i numeri esatti, mi pare una sessantina negli ultimi venti anni). Dice, ma quei due hanno confessato. Sì, amico, però ragiona, non è che puoi fare una legge per quei due che hanno confessato e basta. Quando l'hai introdotta poi vale per tutti. Te la prendi tu la responsabilità di ammazzare gente per sbaglio? Io non la voglio.
Il grillo parlante ha parlato.
Buona giornata.

martedì, gennaio 02, 2007

2007


Non posso esimermi.
Esigenze di mercato e calo dei visitatori (oddio, dove state andando?) mi obbligano a fare un post sul nuovo anno che inizia. Che poi, a pensarci bene, non è che cambi sega rispetto a qualche giorno fa. Ma poi, a ripensarci ancora meglio, trovo abbastanza naturale porsi scadenze più o meno artificiali che dirigano i nostri passi e le nostre intenzioni.
Uno (o due, tre, quattro) arriva al 31 dicembre e da lì decide che basta, da domani cambia. Qualcosa, mica tutto, però qualcosa cambia. E vabbé e per me che cambia?
Non saprei, partiamo dal presupposto che il mio lato razionalista mi impedisce totalmente anche solo di sperare che l'influenza di qualche stella piantata in cielo a chilometri e chilometri di distanza possa in qualche modo influenzare l'andamento delle mie fortune. Se ne deduce che i cambiamenti in vista dovrebbero venire dalla mia stessa persona, dovrebbero essere tentativi consapevoli di spostare la barra e cambiare rotta.
Mmmm, è il secondo giorno del 2007 e mi sono già messo in crisi da solo.
Certo, la pace nel mondo fa gola a tutti, però se ci guardiamo veramente dentro sappiamo tutti che non è un obiettivo raggiungibile nel 2007. Chissà, nel 2008 magari. Devo trovare qualcosa di diverso. Cazzo ne so, il Bene comincia a lavorare e per questo inizio d'anno si è ripromesso di allenarsi a svegliarsi presto (geniale). Ciama invece smette di fumare il 14 gennaio (ecco, lui invece non si è allenato tanto a smettere per quel che ho visto).
E io, che potrei fare?
Ci devo pensare, se voi intanto avete suggerimenti, sono ben accetti.

Ah c'è stata una cena e c'è stata una festa. Chi ha foto pubblicabili le spedisca. Quelle che vedete stanno a dimostrare il prima e il dopo. Si ringrazia il nostro attore per questa dimostrazione estremamente efficace di come si possa passare dal gaudio alla mestizia nel giro di poche ore. Chi invece non c'era ci racconti un po' come ha scollinato il 2006.

Ohi, state bene tutti, anche quelli fra voi che mi stanno sul cazzo.

giovedì, dicembre 21, 2006

Notizie del giorno

Si è laureato Cippaldoni.
Purtroppo non ho assistito né alla discussione né alla proclamazione. Sono arrivato in tempo per bere (strano) e per vedere il dottore splendidamente abbigliato dal buon Ermenegildo. Se ci aggiungiamo che anche i signori Grifoni e Tod's hanno partecipato al lieto evento, potete capire che non era il vostro solito cippi.
Voglio rassicurare tutti, non aveva il portafogli attaccato con la catena ai pantaloni.
Uff, siamo veramente agli ultimi giovani. Quando ti si laurea il Kaunas è un po' come quando tua figlia perde la verginità. Sai che prima o poi doveva accadere ma sai anche che sarà traumatico. Perché in qualche modo chiude un'epoca in maniera ufficiale. Con il capolinea dei due fancazzisti ufficiali di economia, per me si chiude davvero ogni rapporto con l'Università di Bologna (l'altro fancazzista l'ho festeggiato in un post estivo).
Ah, me li ricordo bene io. Son venuti in aula studio diverse volte. Il tabellino di marcia era questo:
- mattina: non pervenuto Cippaldoni, non pervenuto Naighez.
- ore 15.15: arrivo Cippaldoni, post simpson, post caffè, post paglia.
- ore 15.45: paglia.
- ore 17.00: arrivo Naighez, paglia.
- ore 18.00: paglia.
- ore 18.15: abbandono di Naighez per manifesta superiorità dei libri, frase storica: "Non ce la faccio più, vado a casa a riposarmi una mezz'ora, ci vediamo all'Irish".
- ore 18.45: chiusura aula studio.
- ore 19.00: Irish.
Cominciate a capire che intendo? Cippaldoni è un po' il bambino in ognuno di voi, se si laurea il bambino, che bambino è? Certo, so che state pensando, che avete un ultimo bambino cui aggrapparvi. Ma quello non vale, ha i baffi, fa da mangiare meglio di vostra madre e guida peggio di vostro padre, non può essere il bambino in voi.
Vabbè, ciama, son contento per te ma sono un po' triste.

Ho un'altra cosa da dire. Come saprete in questo w.e scatta l'ennesimo sciopero dei giornalisti. 3 giorni di sciopero. Questi da più di due anni sono senza contratto di lavoro e vivono una situazione paradossale, con gli editori che presentano bilanci gonfi ma si rifiutano di sedersi al tavolo. State in occhio. Questi hanno intenzione di trasformare tutti i quotidiani nel Resto del Carlino. Che esce perché non è scritto da giornalisti assunti ma da gente pagata a pezzo. Che ovviamente non ha diritti né può scioperare perché se non scrive il pezzo non mangia e soprattutto trova un altro al suo posto il giorno dopo.
Questo procedimento, questa precarizzazione del lavoro è grave in ogni campo. Ma è ancora più grave nel mondo dell'informazione. Perché giornali fatti come il Carlino tolgono interamente ai giornalisti (e al direttore) la possibilità d fare un'informazione corretta. E poiché in Italia non abbiamo editori puri (imprenditori che abbiano come unica attività fare giornali, per capirci) è facile immaginare gli usi che un editore possa fare di un organo di informazione a proprio vantaggio.
Nessuno di noi crede a Babbo Natale e sappiamo tutti che questo già avviene. Gli editori condizionano pesantemente la linea di un giornale. Ciò non toglie che le cose potrebbero andare peggio, molto peggio.

martedì, dicembre 19, 2006

L'immagine che vedete è gentilmente offerta dal fotografo iannachis. Non dovrei postarla per questione di diritti ma lasciamo pure che mi faccia causa, so dove abita, al limite gli brucio la casa. Perché continuo a fargli pubblicità gratuitamente? Tanta gentilezza non vi pare sospetta? Gli devo forse dei soldi?
Niente di tutto questo, i motivi sono due:
Il primo, gnegnoso, è che a Porto Venere ci siamo stati con un po' di frequentatori di questo blog (sempre più scarsi, tra l'altro, mi state tutti sul cazzo). La foto è bella e allora usiamola.
Il secondo è che ho sgamato il fotografo e il motivo di tanta passione. "Flickr è bello perché si possono condividere tante foto" mi disse lui. Seeeeee, come no, proprio per le foto. Diciamo che principalmente cerchi di impezzare fotografe. Tra l'altro il vantaggio enorme rispetto a qualsiasi altro contatto Internet è che ogni fotografo piazza nel suo album un autoritratto, da qui la possibilità di periziare il campo prima di partire con complimenti sperticati a foto orribili fatte da fanciulle di ogni parti del globo (Poland).

Ma non era questo il motivo per cui ho aperto questo post. Il motivo vero non lo ricordo per cui sparo lì due barra tre cartucce a cazzo di cane:

- Il governo Prodi starebbe (fonte beppegrillo) convertendo la centrale di Porto Tolle al carbone. Mi pare un'idea di merda e talmente retrograda da risultare irritante.

- Il caso Welby infiamma l'Italia e sveglia le coscienze. La cosa durerà ancora un paio di giorni, poi ci stancheremo e favorevoli e contrari all'eutanasia spegneranno i loro ardori. Ridicola pagliacciata mediatica ma che funziona, non c'è quotidiano, telegiornale, blog o sito internet che non si sia interamente dedicato alla vicenda.

- Scopro che i senatori a vita non sono democratici. Mi basta sapere che in passato i governo Berlusconi ha avuto bisogno per ottenere la fiducia dei voti di Andreotti, Leone e Cossiga. Quando dico ha avuto bisogno intendo che era necessaria. Non rammento obiezioni sulla legittimità di quel voto. La questione qui è seria e non è partigiana (se vi piace leggerla come una difesa del governo fate pure, fotte sega). L'attacco ai senatori a vita viene da chi voleva fare senatore Mike Bongiorno. E tutto torna. E' evidente che Berlusconi reputa la carica di senatore come un premio per vecchi simpatici rincoglioniti. Urge spiegargli che le cose starebbero diversamente e che insultare questi signori in parlamento perché esercitano un loro diritto non ci fa fare una gran figura.

- I contatti al blog calano vistosamente. Andate tutti a fare in culo (l'ho già dettto? pazienza, lo ribadisco)

- Domani si laurea il Ciama. Mi vien da ridere solo a pensarci.

lunedì, dicembre 11, 2006

Teledemocrazia


Noi siamo un animale che si fida principalmente di un senso. La vista.
Quel che vediamo crediamo. E' quasi automatico, se siamo pronti a mettere in discussione quello che sentiamo, quello che ci raccontano o quello che leggiamo, non siamo affatto preparati a non credere a quello che vediamo.
Non ho scoperto l'acqua calda, è dai tempi del Vietnam che fiori di studiosi teorizzano (e non solo) l'importanza delle immagini nella politica. Soprattutto in un sistema democratico.
Il problema è che, oggi più che mai, non ci possiamo minimamente fidare di quello che vediamo. Le immagini che la tivi ci consegna sono sempre artefatte. Possono essere modificate nel senso stretto del termine (ormai bastano programmini che saprebbe usare anche un pirla) o possono essere modificate nella selezione. Prendo un comizio di tizio, taglio 22 secondi che piacciono a me, li presento avulsi dal contesto e ti faccio apparire il comiziante come un perfetto idiota.
Oppure prendo un filmato di uno che dà ricette di cucina in arabo, sporco l'immagine, sottotitolo "cani infedeli vi romperemo il culo (e magari sta dicendo: "mi raccomando, non esagerate con la paprika o il giorno dopo vedrete che scintille")" e tac, ecco pronta un piccola giustificazione per una grande guerra. Poi quando sei in guerra ti limiti a far vedere militari che distribuiscono quei cazzo di pacchi bianchi con scritto sopra UN, qualche lampo verdognolo in cielo, e sta ceppa che lasci ai fotografi entrare nella zona dove son morti massacrati 70 civili o nell'ospedale militare dove i tuoi uomini stanno a fissare il vuoto senza gambe. Dall'altro lato prendi una lezione di teologia del capo dei cattolici, ne prendi via un pezzo mentre cita una celebre studioso del '300, lo proponi sulle principali TV e tac, ecco pronta una bella insurrezione in tutte le città musulmane del mondo.
Ho fatto un paio di esempi del cazzo, guardatevi "Sesso e potere" è un film simpatico sull'argomento, non sbaglia di tanto secondo me.
Comunque il mio problema al momento è di chi mi fido? Usciamo per un attimo dalla logica destra/sinistra, come faccio a sapere chi mi sta raccontando una cazzata? Beppe Grillo è una interessante fonte di spunti. Dice cose che altri non dicono. Ma chi o cosa mi garantisce che le sue fonti non abbiano a loro volta interessi particolari? Ogni tanto si scopre che qualcuno stava o sta costruendo palle favolose, scenari perfetti e falsi. Alcuni ci sono stati propinati, altri sono stati scoperti. Chi può dire con certezza che tutti i dubbi posti sulle reali motivazioni della tragedia delle Twin Towers non siano veri? E chi può essere sicuro del contrario?
A me sta cosa manda in loop. Cerco informazioni sul web (che ne è pieno) leggo i siti della stampa internazionale, confronto le informazioni che riesco a raccogliere e tutte le volte non arrivo a una conlusione. Anzi, a volte ci arrivo ma fin troppe volte scopro poi di avere sbagliato.
Boh, se voi avete idee, son qui.
Buona settimana a voi.
w.

venerdì, dicembre 01, 2006

Brevizzime

- Gli stipendi dei manager italiani continuano a crescere: dal 2002 al 2005 gli amministratori delegati delle principali società quotate in borsa hanno visto crescere in media i loro compensi dell'80%. Per dire, Marco Tronchetti Provera è passato da 2,95 milioni di euro l'anno a 5,21 (+76%), PierSilvio Berlusconi da 0,35 milioni a 1,99 (+468%), Corrado Passera da 2,10 a 5,10 (+142%).
Verrebbe da chiedere a chi possano aver dato il culo (con rispetto parlando) questi signori che hanno ottenuto tali clamorosi aumenti (cui poi non corrisponde andamento altrettanto roseo dei loro bilanci d'azienda). In realtà lo stipendio se lo sono alzati da soli, quindi nel culo lo pigliano gli azionisti (analisi tecnico-economica di gran classe, copyright Woland).
- Paolo Guzzanti come presidente della commissione Mitrokhin ha avuto a che fare con alcuni ex agenti del KGB, desiderosi di sputtanare Putin di fronte al mondo. Quello che i russi ignoravano è che a Guzzanti importava sega di quanto fosse pericoloso Putin, gli interessava di più che le spie russe si inventassero qualche cosa su Prodi (come non bastasse quello che Prodi fa già da solo). Le spie non si capacitavano di tanta cialtroneria e barbonaggine. Ora Guzzanti si caga nella braga perché ha scoperto che mentre lui giocava al piccolo james bond, qualcun'altro un po' più pericoloso di Prodi faceva piazza pulita dei suoi compagni di gioco.
Commento mio: Guzzanti farebbe ridere più dei suoi figli se non fosse che si occupa di cose serie, tipo le nostre vite.
- Giusto ricordare ogni tanto che al momento, nel nostro parlamento, legiferano 25 criminali condannati (non indagati, condannati) in via definitiva. Eccoli qui.
Commento mio: non necessario.
- Rammento a tutti che il clima negli ultimi due mesi è stato clamorosamente mite, probabilmente per compensare lo schifo che fa tutto il resto.
Commento mio: ricordiamocene se e quando le temperature si abbasserano o se e quando pioverà per un paio di giorni.

martedì, novembre 28, 2006

Vendetta

Ecco una roba che piace a tutti di brutto, agli americani anche di più. Tanto che la parola italiana non è stata nemmeno tradotta nel fumetto (V for vendetta).
Ah, la vendetta, regolare un torto subito, in alcuni casi attraverso la legge del taglione (occhio per occhio), molto più spesso attraverso la legge del supersize taglione (una dozzina di occhi per occhio). Kill Bill e Old Boy hanno sublimato (era un bel pezzo che volevo utilizzare questo termine) l'idea di vendetta azzerando tutto il resto dai loro film, ma la realtà è che se togliamo il diritto di vendetta ai protagonisti americani perdiamo la metà dei film sul mercato, da Batman a Sleeper.
Vediamo come funziona di solito.
Due genitori vengono uccisi, oppure un genitore viene ucciso (in questo caso l'altro genitore è morto qualche hanno prima per un incidente imbrobabile, tipo è caduto da un ponte cercando di salvare una comitiva di bambine delle elementari che rischiava di essere colpita da un meteorite).
Il criminale, che è generalmente un attore di 50-60 anni truccato da ventenne con baffi, trucco per gli occhi e altre amenità, fa invariabilmente l'errore gravissimo di lasciare il bambino vivo o, in alternativa, di non controllare sotto il letto (cazzo, guardaci sotto quel letto, se entri in una camera piena di orsacchiotti e non trovi nessuno è improbabile che non ci sia nessuno, dove vuoi che sia andato il cinno di 8 anni, a ballare con gli amici?). Già a questo punto verrebbe da chiedersi come farà il regista a sostenere la presunta genialità malvagia di 'sto tizio che non pensa all'eventualità che il cinno glielo metta, prima o poi, in quel posto.
Questa scena infatti dura in media 2 minuti (8 se il film è di John Woo, perché sarà tutta al rallentatore e girata su moto da corsa che corrono sui bordi del gran canyon). A questo punto viene finalmente svelato perché il Nicholson o il Defoe di turno è stato truccato come una puttana per sembrare giovanissimo (con scarso successo). Perché il film è ambientato 20 anni dopo, quando il giovane criminale esuberante è diventato un boss e lo sbarbo salvatosi per miracolo un aitante biondino incazzato come una pantera e che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno.
Ma non è solo incazzato come una biscia, ha anche un piano complicatissimo, studiato negli ultimi 20 anni, per vendicare la morte dei genitori. Unica via, uccidere il cattivo. Spontanee sorgono alcune domande:
1) Il bambino si trova solo al mondo, per venti anni non fa altro che preparare sta vendetta, come campa da lì al momento topico? E dove ha trovato i soldi per comprare tutti quegli attrezzi complicatissimi che usa per realizzare il suo piano.
2) Il bambino non piange mai. Quindi è evidente che è un duro che dei genitori se ne frega. Ma perché un bambino cui non frega palesemente nulla dei genitori decide di dedicare la propria vita all'annientamento di uno che manco sa chi cazzo sia?
3) Ma perché 'sto criminale non muore mai prima? Parliamo di uno che vive pericolosamente, giusto? Vi immaginate che spettacolo, il cinno cresciuto prepara il piano, è pronto per il gran momento arriva nella tana del boss e trova solo il classico sgherro nero di 2,10 metri che frigna come un vitello e gli confida che il capo è morto soffocato da una nocciolina americana. Primo piano del giovane eroe deluso, dissolvenza, titoli di coda. Bellissimo.
4) Come è possibile che il cattivo si ricordi sempre (e dico sempre) del bambino? Avrà ucciso 7-800 persone solo nel tempo del film, come cazzo fa a ricordarsi del moccioso?
5) Mi rifiuto di credere che uno che dedica la propria vita ad architettare un piano complicatissimo per uccidere un boss della mala possa trovare anche il tempo di fare della figa. Magari pure la figlia del boss che non è cattiva ma vittima di un padre crudele (lei in genere ha un cuore tenero, un gatto e dipinge(lei, non il gatto)). Mi rifiuto.
6) Il nostro eroe, si è reso conto che per arrivare a vendicare i suoi genitori in media uccide 76 persone a parente, con una media che farebbe impallidire i nazisti? Ok, glielo concedo, in genere riesce sempre a salvare, con sprezzo del pericolo, uno di quei bambini idioti, tipici degli Stati Uniti, che attraversano le strade in triciclo, però il conto non è comunque pari. Eccheccazzo, se ognuno dei cinni lasciati orfani da questi eroi vendicatori decidesse di vendicarsi a sua volta, al mondo rimarrebbero sì e no una decina di persone.
7) Ma se dopo che ti hanno ucciso i genitori vai dallo psicologo, non passa meglio e con meno fatica?
8) E dopo che hai fatto tutto 'sto casino, che cazzo fai per il resto della vita? Non mi vorrai far credere che ti sposi con la gran topa che hai conquistato, fai dei figli e vivi felice e contento? Eh no! Non lo puoi fare! Intanto non sai fare nulla, quindi non vedo che mestiere potresti cominciare (lo dicevo io che era meglio andare a scuola, altro che piano perfetto), poi ti ricordo quel centinaio di orfani che hai lasciato in giro...

lunedì, novembre 20, 2006

Magnoni!

E' di nuovo tempo di scrivere miei cari. Un'altra top, questa volta four e questa volta culinaria. Anche qui, non si tratta di scirvere i 4 piatti più gustosi di sempre. Si tratta di desciverli, di dare un riferimento e magari spiegare perché quel particolare piatto vi è rimasto nel cuore. Dalla classica lasagna della nonna al goleador della merenda quando eravate bambini, tutto è concesso tranne gli spaghetti alla bolognese.
E poiché la miglior spiegazione è sempre l'esempio, rigorosamente in ordine sparso:
- I tortellini della nonna e i tortelloni della mamma. I primi non li mangerà più nessuno, ricordo come si narrasse che la nonna ha un segreto e non l'ha ancora raccontato a nessuna figlia. Non l'ha mai raccontato e infatti la momi mica li sa fare così bene. In compenso i tortelloni sono come piacciono a me: con la pasta grossa e ruvida, talmente grossa da restare quasi cruda nel nodo. Condimento quasi nullo, un po' di burro e una foglia di salvia. Al resto pensano loro.
- Quel vitello cotto nel forno a legna dalla signora Benzo. Oh signur che roba. Posso ancora immaginarlo, insieme a quel Chianti classico del Castello di Ama. Ricordo bene di avere continuato a ingurgitare carne benché fossi pieno dagli antipasti. Era più forte di me, non potevo fermarmi.
- La grigliata di pesce del "diavolo del brodetto". Oddio, in linea di massima la grigliata di pesce in generale è in grado di attizzarmi (il polpo alla griglia poi), devo dire però che quella particolare grigliata, nella ridente Porto Recanati, ha lasciato il segno. Se mai vi capitasse di passare da quelle parti, non pensateci due volte. Considerate però che se non pescano non aprono.
- La fiorentina. Punto.(la fiorentina "ben cotta" non esiste)

mercoledì, novembre 08, 2006

Prima che mi dimentichi

Ecco a voi il post più veloce di sempre. Ho 9 minuti da ora per scriverlo.
Via!
1. Titolo di oggi: "Nel 2009, con 10 anni di anticipo sulle previsioni, la Cina sorpasserà gli Usa nelle emissioni di gas serra".
Commento mio: Non mi addentrerò nella questione (pur interessante) dell'inquinamento. Non si addice a un post da 9 minuti. Mi rivolgo invece a chi continua con pervicacia (bello eh?) fastidiosa a fare previsioni che poi regolarmente non si avverano. Mi immagino che qualche anno fa lo stesso giornale annunciasse, con scandalo, che, secondo uno studio inglese, nel 2025 la Cina avrebbe raggiunto gli Usa. Oooooooh, ma come faranno a prevedere una cosa del genere? Semplice, sparano a caso.
Tipo, "nel 2050 saremo 73 miliardi". Terrore di spavento. Poi però se vai a cercare le stime di 20 anni fa, oggi dovremmo essere una ventina di miliardi e non mi pare.
Nella stessa scia c'è quella gran presa per il culo della speranza di vita. Oggi la speranza di vita per un italiano è di tipo 80 anni. Ma che culo. Peccato che questa stima sia fatta sull'eta media di morte attuale. Normale dite? Chiedete ai nonni quale era la speranza di vita quando avevano 30 anni. Immagino una roba tipo 50. E invece sono arrivati a 80. Bestia che miracolo!
Per farla breve, fossi in voi io su quegli 80 anni non farei troppo affidamento.
2. Titolo da sito internet: "Italiani pessimisti: paura di perdere il lavoro" Prosegue: "Uno su tre pensa di non poter conservare il proprio lavoro nei prossimi due anni". Amico giornalista, a me sta bene tutto e sono ben contento di avere il lavoro che ho, però se mi domandi "lei pensa di conservare il suo lavoro nei prossimi 2 anni?" la risposta sarà invariabilmente no, avendo io un contratto annuale rinnovabile solo due volte. Va bene il precariato, va bene i contratti di un anno, va bene tutto, ma pure l'accusa di essere pessimisti! Ma vaffanculo, pessimista sta ciolla, io tra due anni non avrò questo lavoro, non esiste altra possibilità.
Pessimista, ma senti questo. Tsk.
3. Pillola da ascensore:
"Freschino oggi eh?"
[oggi? freddo oggi? bah, se lo dice lui]
"Ero uscito senza guanti e senza giacca in scooter ma c'era un freddo... Son tornato a casa a prendere i guanti (con aria scocciata e stupita dall'inclemenza di babbo clima)"
[sei un cretino. sei uscito in scooter alle 8.30 dell'8 novembre senza guanti e con la giacchetta a vento e rompi i coglioni sfregandoti le mani perché hai avuto freddo? Per capire, se ti incrocio in agosto come cazzo sei vestito?]
Buon proseguimento a voi tutti.
p.s.
sappiate che ho sforato di 2 minuti.

sabato, novembre 04, 2006

Magna Italia

...E mi sono reso conto che, certo, se sono solo prendo la pizza sotto casa e non mi avventuro in un'esplorazione culinaria, ma non appena arrivo in un altro paese, prima ancora di visitare i musei e le chiese, faccio due cose: anzitutto cammino per le strade, cerco di perdermi in modo da girare a vuoto, a lungo, per vedere la gente, le vetrine, i colori delle case, sentire gli odori; e poi vado a cercare il cibo locale, perchè senza l'esperienza del cibo non capirei il luogo in cui sono e il modo di pensare di chi vi abita.(...) Incontrare la cucina italiana in tutta la sua varietà vuole dire scoprire la differenza abissale, non solo di linguaggio, ma di gusti, mentalità, estro, sense of humour, atteggiamenti di fronte al dolore e alla morte, loquacità o silenzio, che separano un siciliano da un piemontese o un veneto da un sardo. Forse in Italia più che altrove (anche se la legge vale per ogni paese) scoprire la cucina vuole dire scoprire l'anima degli abitanti. (U. Eco, La Repubblica, 4-11-2006)
Il pezzo di Eco mi è piaciuto e ne ho riportata una parte per 3 ragioni:
1) Così ogni tanto leggete qualcosa scritto in italiano.
2) Per rendere omaggio a un amico (sì, quello per niente paranoico che non beve, non si droga, non fa il bagno dopo mangiato) che mi è immediatamente venuto in mente. Certo, l'Umberto parla prima di girare a vuoto e poi di cercare da mangiare. Il nostro tende a cercare prima da mangiare, poi a mangiare, poi a ricercare da mangiare e poi di nuovo a mangiare. Ugualmente gli va dato atto di avere uno stile di viaggio in comune con uno dei trebarraquattro intellettuali conosciuti un po' ovunque. Sciapò.
3 e più importante) Sfanculare alla grande i vari strangers con la puzza sotto il naso che ci guardano con disprezzo perché distinguiamo le tagliatelle dagli spaghetti. De seim zing sta ciolla, cari i miei servi del pagliaccio con la M sulla testa. Saper mangiare decentemente è cultura. E distinguere il semplice nutrirsi dal mangiare è un segno di superiorità. Come dite? C'abbiamo solo quello? A parte che siamo anche campioni del mondo nello sport più brutto e sporco dell'intero globo terracqueo e c'abbiamo la prima scelta nba, fatevi i cazzi vostri e lasciatemi in pace che mia madre chiama in tavola. Polenta e coniglio alle noci.
Tié, stronzi!

p.s.
vi starete chiedendo, cosa centra la foto? Nulla, però siete arrivati fin qui cercando un nesso. Ahahahahah