martedì, maggio 12, 2009
Beato me
Il messaggio è rivolto a coloro che quotidianamente mi invitano a pensare a chi sta peggio di me. Anche perché il più delle volte gli invitanti non stanno pensando ai bambini affamati ma a loro stessi. Sono quegli interlocutori che in qualsiasi situazione trovano qualcosa in cui sono stati più sfortunati.
So che avete in mente anche voi il tipo.
Che ne so (l'interlocutore è donna):
"Come è andato il colloquio?"
"Lascia stare"
"Male? Dai racconta"
"Guarda, ste merde manco mi rispondono"
"Vabbè dai, almeno te hai la morosa, io nemmeno quello"
"Come nemmeno? Te un lavoro ce l'hai"
"Vuoi mettere un lavoro con l'amore?!?" [indignata]
"Noooooo, certo, però..."
"Guarda che un lavoro si trova sempre, io invece trovo sempre dei figli di puttana, ti pare giusto? Va là che sei un gran busone te, altro che lamentarsi sempre"
Ecco.
Ma io l'avevo detto "lascia stare".
mercoledì, maggio 06, 2009
Un paio di domande
Perché la femmina del pancabbestia (homo erectus quasi sapiens cum canis lupus familiaris sine sigarette) è sempre nana? Io non ho mai visto una pancabbestia alta. E perché, a differenza del maschio di pancabbestia, non ha mai addestrato il suo cane e se lo trascina dietro con il collare come fosse un sacco?
Perché se il trailer originale di un film è così:
Noi ce lo becchiamo così:
Il sindacato delle voci idiote è il più forte d'Italia? Che cazzo è, perdono il lavoro tutti tranne loro?
martedì, aprile 21, 2009
Estote parati! (poi la pianto di fare l'idiota e mi rimetto a fare titoli in italiano)
Mi hanno insegnato che si parte sempre con le cinque dabbol iù.
Where: piscina, vasca corta.
When: 20 aprile 2009.
Who: io e una bagnina.
What: la bagnina esclama alla vista di Woland che si prepara all'ingresso in acqua con l'aria del bullo di periferia orgoglioso del proprio muscolo corrugatore del sopracciglio: "Ti vedo un po' bianchetto, è ora di prendere un po' di sole".
Why: ecco, why?
Devo avere reagito con una smorfia di sofferenza. Forse ha intravisto anche una lacrima, bloccata appena in tempo. Lo so perché si è affrettata a precisare, pietosa, che anche lei non è che "sia questo colore meraviglioso, sembro una morta".
Non hai mica capito il motivo della mia sofferenza, cara la mia addetta al salvamento. Io non piango per il mio colore. Piango perché mi hai appena inaugurato la stagione dell'abbronzatura. E con largo anticipo, cazzo!
No, scusa, è colpa mia, hai ragione. Dovevo accorgermi dell'inizio della stagione.
E' che non fa altro che piovere, non me ne ero reso conto.
Ti giuro, non è colpa mia. Ci fosse stato un po' di sole lo avrei preso, lo posso assicurare! Ero rimasto senza benzina, avevo una gomma a terra, non avevo i soldi per prendere il taxi, la tintoria non mi aveva portato il tight, c'era il funerale di mia madre, era crollata la casa, c'è stato un terremoto, una tremenda inondazione, le cavallette! Non è stata colpa mia! Lo giuro su Dio! (questa forse l'avete già sentita. mi piace, si è intuito?)
Senti, facciamo così, sabato prossimo vado al mare, te lo prometto. Anche se piove, vado lo stesso. Magari un raggio o due li becco. E poi per tutta l'estate farò il garello con amici e parenti. Argomento ufficiale del periodo marzo-novembre, l'abbronzatura sarà il mio unico dio.
Fingerò anche di andare a marina di ravenna per bere. In realtà ci andrò solo per te e per tutti quelli che incontrerò durante la settimana. "Uao quanto sei nero" Yep, lo so, grazie, mi faccio un culo così tutti i fine settimana per poterne discutere i restanti cinque giorni, sarà il caso che lo noti, per giove (ma soprattutto per apollo)!
ps
devo aver già scritto qualche cazzata sull'argomento in passato. fate finta di niente come coi vecchi, grazie.
martedì, aprile 14, 2009
ηὕρηκα
Mi sono spesso chiesto se la natura mi avesse favorito con un attrezzo particolarmente preciso.
Ho anche pensato possa essere responsabilità di baristi incapaci. Il cliente incazzato come un'iguana al polo piscia a spregio sul muro, magari scrivendo, come sulla neve,
imparaafareungintonic
canediunbarista
Certo, non è molto carino da parte nostra, soprattutto nei confronti delle fanciulle che poi usufruiscono degli stessi bagni. E ne usufruiscono nei modi più svariati.
Ma sto divagando.
Oggi ho scoperto, come un fatto tanto spiacevole possa accadere e dunque mi spiego finalmente le ragioni di tanta incuria nelle toilet.
Può capitare che un uomo decida di andare a fare la pipì.
Può anche capitare che gli venga in mente di essere un disoccupato in costante attesa di una telefonata e quindi decida di portare con sè il cellulare.
Può capitare, anzi capita, che quel telefono squilli effettivamente, proprio mentre questi minge (un grande verbo non sufficientemente onorato).
Numero sconosciuto.
Oh cazzo (perdonate il termine, era il primo che mi passava per le mani).
Già è clamoroso che all'uomo si venuto in mente di portarsi al cesso il telefono. Che poi squilli veramente, ha del miracoloso.
Il telefono viene appoggiato tra spalla e guancia, testa reclinata.
E' tempo di mettere alla prova le capacità di multitasking dell'uomo moderno.
Buongiorno, Woland?
'giorno, sì sono io
E' ancora in cerca di occupazione o ha trovato il lavoro della sua vita?
Ahah, niente che non si possa riconsiderare, mi dica pure.
Beh, potremmo vederci domani...
Ecco, è qui che, il grande bardo direbbe, c'è l'intoppo.
Il telefono abbandona la spalla e scivola giù (gravità puttana, esclamerebbe il grande bardo). La mano destra, solo relativamente impegnata, tenta il salvataggio ma riesce solo a deviare la traiettoria e rallentare la caduta. Urge intervento della compagna (eh, la mano sinistra che altro può essere?) - ultimo baluardo per sostenere quell'attività che la telefonata ha interrotto - la quale, felina, ghermisce il finlandese prima che si inabissi insieme all'orario del colloquio.
L'uomo riprende la conversazione. Tutto bene quel che finisce bene. O quasi.
Ecco, la prossima volta che trovate un cesso che è uno schifo siate magnanimi. Magari quel poveraccio rischiava di perdere un lavoro.
Voglio dire, son cose.
mercoledì, aprile 08, 2009
Rischiosa riflessione sulle conseguenze della tragedia in Italia
Sente profondamente il dramma vicino a casa.
Che è una buona cosa, sia chiaro.
O meglio, mi piacerebbe sentire lo stesso dolore per un terremoto un po' più lontano, ma è nella natura delle cose sentire maggiore empatia per chi ci sta vicino.
Poi però tende a passare a una rabbia scomposta che personalmente trovo un filo ipocrita.
Spero di non offendere nessuno ma sento che lo farò, per cui preventivamente mi scuso.
Prendo fuckbook come esempio.
Si moltiplicano gli appelli sul dissocial network più celebre.
E le richieste sono le più bizzarre. Chiediamo ai politici di rinunciare al loro stipendio, togliamo al grande fratello i loro premi, prendiamo il montepremi del superenalotto e usiamolo.
Immagino le buone intenzioni di chi diffonde messaggi simili.
Però.
Però mi resta un dubbio. Che sia la solita mossa di scaricare su altri responsabilità e costi. Voglio dire, allo stipendio di aprile potrebbero rinunciare mica solo i politici. Perché invece di chiedere, al solito, che gli odiati politici paghino, uno non piglia, va in banca e dona mezzo stipendio? Poi va a casa e scrive su fuckbook "oh, regaz, sto mese all'aperitivo non ci vediamo. perché? donate mezzo stipendio alle vittime del terremoto e poi lo scoprite da soli". In fondo gli onorevoli mona guadagnano bene, sì, ma mica cifre così clamorose. Quel migliaio scarso di stipendioni, cosa volete che cambi? (Capirei si chiedesse la stessa cosa agli ad delle prime 1.000 aziende italiane... Scherzo eh)
E il grande fratello? Ma che cacchio sposta il montepremi del grande fratello? Cos'è st'ondata moralizzatrice che accompagna le tragedie? Sia chiaro che se chiudono il grande fratello la mia vita cambia meno di zero, non ho mai visto un minuto. Ma perché improvvisamente ci scandalizza il premio del grande fratello? Voglio dire, perché prima no? Perché non ci scandalizzava quando costruivano l'ospedale? Perché nessuno chiede che lo stipendio dei calciatori venga dimezzato per costruire una scuola antisismica, cazzo ne so, in Molise per esempio, PRIMA che un terremoto arrivi?
E tra quelli che sputano bestemmie contro politici e amministratori ladri che hanno permesso la costruzione di casette di marzapane, quanti avevano già bello e pronto il progettino fatto dall'ingegnere a basso costo per aggiungere una stanzina grazie al nuovo piano casa (che prima del dramma abruzzese aveva un articolo, il 6, intitolato «Semplificazioni in materia antisismica» ma nessun appello si diffondeva su fuckbook)? E quanti hanno sfruttato un condono edilizio o hanno preferito risparmiare qualche migliaio di euro pagando in nero la ditta che la sua casetta la tirava su?
Io vorrei vederci incazzati non solo ora ma tra un anno, quanto il governo, la regione o la provincia presenterà un altro progetto di legge demenziale teso a rendere più snelle le procedure per la costruzione, l'ammodernamento e la ristrutturazione di palazzi, case, chiese, ospedali, scuole, ospizi, case al mare, case in montagna, terze case, garage, soppalchi. O magari vorrei vederci incazzati quando il nostro amico comune ci dice, tutto infastidito, che per rifare un muro ti rompooooono il caaaaaaazzo, guarda te non hai un'idea di quanto ti rompoooooono il caaaaaazzo!
ps
immagino che molti tra coloro che diffondono messaggi simili a quello da me citato su facebook avranno anche donato personalmente somme sostanziose. spero si sia capito che il mio discorso è piuttosto generico.
martedì, marzo 31, 2009
Il traffico di Verona (altro che Palermo)
Raggiungere la Stazione di Porta Nuova dalla Fiera:
- Taxi: tempo di percorrenza circa 10 min. Costo indicativo: € 8,00.
- Autobus: tempo di percorrenza circa 8/9 minuti. Costo indicativo del biglietto: € 0,90
- Percorso pedonale: dalla fiera è possibile arrivare a piedi alla stazione ferroviaria di Porta Nuova, in circa 15', con un percorso pedonale "protetto" (all'interno degli spazi ferroviari), che ha inizio da via Fiera.
In pratica, per coprire un percorso di 3 km (dicansi 3 chilometri) spendo 8 euro per arrivare in 10 minuti, 0,90 euro per arrivare in 8 minuti, 0 euro per arrivare in 15 minuti.
Ne deduco che il traffico di Verona sia qualcosa di infernale.
ps
avrei da ridire anche sul costo indicativo del biglietto dell'autobus (indicativo? cioè cambia in base al clima? alla statura? al colore dei capelli? se si è tutti uomini si paga di più, se invece ci sono anche delle donne loro sono omaggio?) ma non vorrei sembrare fiscale.
venerdì, marzo 27, 2009
Woland took the quiz Ha dda passà a nuttata? and the result is...
Lo chiedo perché ormai è diventato uno dei cavalli di battaglia dei miei suggeritori barra consolatori (non richiesti, per lo più).
Ormai ho una hit parade di luoghi comuni che parte dal classico "è stato così per tutti" (sempre meno di moda, anche perché in genere uccido all'istante chi mi propini questa conclamata falsità), via "stai tranquillo che chi vale un lavoro alla fine lo trova", chiudendo con il sempre di moda "c'è da dire che i giovani d'oggi hanno un sacco di fichi" (questi prima di ucciderli in genere li torturo un po').
I più empatici invece mi propongono spesso questa teoria della nottata che avrebbe da passare. Amichevole e pregiato suggeritore di verità, mi dovresti spiegare ora due cose:
Uno, chi lo dice? Chi dice che passerà la crisi? Quali segnali vedi che ti facciano pensare che domani sarà meglio di oggi? Ti dico la verità, dando un'occhiata ai libri di storia mi pare piuttosto probabile il contrario. Tu invece dici che ha dda passà a nuttata. E vabbè, portami due prove, due testimoni, almeno una dichiarazione scritta della tua maga di fiducia. In alternativa vattene e in fretta prima che mi venga la voglia di organizzare con qualche anno di anticipo una festa davanti al tuo ospizio schifido.
Due (e molto più importante), perché in napoletano? Perché tutti mi sussurrate questa verità della nottata che deve passare in napoletano? Siete napoletani? No. Allora perché Ha dda passà a nuttata? Deve passare la notte. Suona pure meglio.
Lo so, avete visto ritorni più brillanti. Anche io.
mercoledì, marzo 18, 2009
Ecco cosa mi ero dimenticato!
Maremma cane, mi ero scordato.
mercoledì, marzo 04, 2009
Viva la vida (ma anche no)
E nel mentre eccoti un vibrare insistito dalla tasca anteriore sinistra (aggettivi inutili a dimostrare che non ho carenze di lessico).
bzzzzzz - bzzzzzzz
E chi sarà mai a rompere i coglioni? (è quello che penso quando mi telefonate e ora lo sapete)
Numero sconosciuto, un cellulare.
Socmel.
E' la volta buona, me lo sento, mi cercano per un qualsiasi lavoro.
Appena ho finito di frullare ti richiamo amico che hai ricevuto il mio ricco e variegato curriculum vitae.
Sentori minerali, freschezza bla e parecchio altro bla
bzzzzzzz - bzzzzzzzz
E perlaputtana (sono un tipo che pensa fine come un duca, questo si era capito), ancora?
Ancora. Stesso numero. Questo tizio non sta più nella pelle, ha bisogno di me.
Dai, muoviamoci a ingurgitar 'sto schifo, sì va bene è giovane e beverino (come dire che fa schifo al cazzo). Con cosa lo berrei? Guardi a me fa vomitare il petto di pollo alla piastra per cui direi che, tanto per farmi del male fino in fondo, l'abbinamento sarebbe perfetto con dell'ottimo pollo merdo. C'ho preso? Lo sapevo, grande, ne so a pacchi! Possiamo andare ora, dai che devo richiamare il mio futuro datore di lavoro, cazzo!
Tu-tu-tu-tu
Occupato. Il tipo è uno pieno di impegni. Ma se stai chiamando un altro candidato ti brucio la casa. Così, in simpatia.
Tuuuuuuuu - tuuuuuuuuu
"Pronto?" (voce di vecchio, bene, i capi son tutti vecchi, non esistono capi giovani nel paese per vecchi merdi in cui vivo)
"Buonasera, sono Woland, ho ricevuto una chiamata da questo numero..."
...
"Pronto? Mi sente?"
"Da questo numero dice?"
"Sì, due chiamate per essere esatti, stavo facendo un colloquio di lavoro e non mi è stato possibile rispondere..."
"Guardi, mi deve essere partita una chiamata per errore, io non volevo chiamarla, mi scusi"
"Ah"
"Mi dispiace, buona serata"
"Niente, si figuri, buona impotenza"
venerdì, febbraio 27, 2009
I bambini non sono tutti buoni
Sapete chi è questo?
No? Questo perché siete degli antiquati schifi. E soprattutto perché né Daria Bignardi né Maurizio Costronzo si sono ancora accorti di lui*.
Codesto pirlotto che gira in infradito ha scritto un libro che ha in copertina questa immagine (e solo per questo andrebbe consegnato a quel simpaticone di Gobbels per una delle sue grigliate).
Titolo del libro "Come parlare alle ragazze". Non "Come picchiare le mocciose". E nemmeno "Come incendiare scorregge".
No, questa faccia di cazzo stile mamma ho perso l'aereo sarebbe un enfant prodige e sarebbe dunque in grado di spiegare a coetanei, e non solo, come avvicinarsi all'altro sesso.
Io, che non sono affatto prevenuto e apprezzo quasi tutti i BEST SELLER!!!!!!!, accetto la possibilità che questo bamboccio sia un genio e abbia davvero qualcosa di interessante da raccontare. Leggo per esempio che quelli del mostriciattolo con la maglia della salute sotto la polo sono Consigli utili, semplici e diretti che, forse proprio per queste ragioni, hanno conquistato una grande fetta di pubblico.
E vediamone qualcuno allora:
"Devi sapere che le ragazze in genere l'hanno vinta quasi su tutto e sono più toste. Ricordatelo sempre e saprai come prenderle. Inoltre, se cerchi di avere troppe ragazze, scatenerai gelosie e potresti restare a mani vuote. E' senz'altro meglio puntare su una sola alla volta".
Uao
'Spe, che non è finita:
"Trovati amici fidati che non tentino di fregarti l'innamorata che, comunque, andrà conquistata solo ai tempi delle medie per evitare fidanzamenti troppo lunghi ed inevitabilmente faticosi".
Ora vado a comprarmi il libro di Cassano. Almeno lui ne ha trombate 6-700, due dritte migliori me le saprà dare.
*scommetto con voi che quando un qualsiasi geppo televisivo italiano presenterà questo ridicolo mostro del marketing userà le parole "altra metà del cielo" e "l'amore è un gioco da ragazzi".
giovedì, febbraio 26, 2009
martedì, febbraio 17, 2009
O uomo peloso col codino
come fu che ti venne la brillante idea?
Come ti passò per la brillante cervice, una volta appropinquatoti (si dirà? naaaa) alla celeste vasca piena di liquido trasparente dai più volgari definita "piscina"?
O uomo peloso col codino e la catenina, questo il quadro che ti si presentava, queste le possibilità a tua disposizione.
In acqua uno naviga placida una signora sulla quarantina, lente bracciate e la gran parte del lavoro lasciato all'abbondante apparato mammario, sufficiente se non al movimento, quanto meno a stare a galla.
In acqua due l'ex agonista in costume olimpionico, occhialini a specchio e cuffia con bandiera tedesca. Fisico affilato, spalle larghe, nuota lenta, poche bracciate che tagliano l'acqua senza sollevare uno schizzo bastano e avanzano.
In acqua quattro il tizio dei Right said Fred (quelli che cantavano I'm too sexy for my love). Indossa uno slippino rosa con una enorme scritta GA e tra una vasca e l'altra lancia occhiate al bagnino. In breve, dubito sia un fan della gnocca.
In acqua cinque sguazza una russa in bikini triangolato all'apparenza poco saldo. Niente occhialini, più sorrisi al bagnino (in una lotta con right said fred) che vasche, ogni tanto una controllata ai lacci che, malandrini, non fanno mica bene il loro dovere.
In acqua sei la super sportiva. Nuotatrice orribile, utilizza maschera, pinne, palette, tavoletta, pull boy e qualsiasi attrezzo esistente, fa più onde di un acquascooter. Però è capace di stare in acqua 3 ore e non si ferma mai.
Chi fosse in acqua tre lo immaginate facilmente.
Ora, o uomo peloso col codino e la catenina, tra tutte le possibilità che avevi, come stracazzo ti venne in mente?
Io dico, o uomo peloso col codino e la catenina, ce n'era per tutti i gusti, mi pare. O sbaglio?
Perché devi venire a piantarti con la tua stupida tavoletta e tutto quel pelo nella mia corsia?
Vabbè, l'ho cambiata poi io la corsia.
Però non lamentarti se non trombi, o uomo peloso col codino e la catenina.
sabato, febbraio 14, 2009
Niente da dire edizione millemila
sabato, febbraio 07, 2009
U uoooooonts tu biiiiii de majooooooor
Vogliono tutti fare il sindaco.
C'abbiamo due prof universitari, l'ex commerciante (ed ex sindaco, rimasto celebre per colazioni importanti in piazza maggiore e per aver battuto ogni record di mangime per piccioni consumato), il pasticcere, il communista, quello ancora più commmunista (ma si può presentare una lista che si potrebbe leggere come "noi siamo più comunisti di loro"?), il fascista (perché se c'è il comunista, ci serve il fascista), un tizio che non ho ancora capito in nome di chi si presenta ma credo voglia prendere dei voti moderati (grande idea, innovativa soprattutto).
E poi c'abbiamo il grande imprenditore, l'uomo che non sbaglia un colpo, il vincente per eccellenza ma anche ex per eccellenza (ex presidente virtus, ex presidente bologna fc, ex mister motor show, viene il sospetto non abbia più una minchia da fare).
Il Cazzo, o il Cazzolone, come viene chiamato da queste bande Alfredo Cazzola, si è infine presentato.
Lui mira a tutti i voti. E' opposto al centrosinistra ma non vuole l'appoggio del centrodestra, è culo e camicia con le coop rosse ma lo stesso culo è stato lambito da berlusconiani e finiani.
Vabbè, fondamentalmente è uno che sa il fatto suo. Nel senso che sa esattamente quali sono i suoi interessi e come raggiungerli. La speranza, in caso di elezione del Cazzo, è che i nostri interessi coincidano con i suoi. Io, per star dalla parte dei bottoni, fossi in voi, comprerei qualche terreno dalle parte di Romilia, quella è tutta roba che torna buona tra qualche anno.
Il post nasce però da una splendida intervista che il Cazzo ha rilasciato oggi al Resto del Corriere di Bologna. Il Cazzo ci annuncia che quando vincerà (il giornalista è generoso, ha piazzato un "se" ma voi non ci credete, il Cazzo nell'intervista ha sicuramente detto "quando") rinuncerà al suo stipendio.
Non è mica finita.
Lo darà in beneficienza.
...
E a questo punto una persona normale porcona (voce del verbo porconare, non aggettivo accrescitivo grandemente porca), dà il giornale alle fiamme e richiede seduta stante la residenza a Calderara di Reno (ridente sobborgo alle spalle di Bologna) pur di non essere responsabile dell'eventuale elezione di cotanto ruffiano.
Io invece ormai mi sono abituato quasi a tutto, anche a leggere gli editoriali di Scalfari, perciò proseguo nella lettura.
Il Cazzo ci tiene a precisare che la sua non è demagogia (hai fatto bene a precisarlo, se me lo dici tu mi fido), è solo che ha guadagnato tanto in passato da non aver bisogno di quei soldi che saranno utili a qualche bisognoso.
Ti giunga sonoro e sentito il mio incessante "mavaffardeigrugni".
Non vi stancherò con ulteriori commenti sulla grettezza di un uomo che si bulla della sua ricchezza (tutta da dimostrare tra l'altro, questo ha venduto tutto e non esattamente a gente raccomandabile) e chiama un giornalista per annunciargli che farà beneficienza per 9mila euro al mese (i ricchi veri che fan beneficienza con quei soldi ci accendono i sigari, per la precisione).
Dico solo che piuttosto che questo individuo io voto anche il fascista o l'ex sindaco. Almeno so dove trovarlo (piazza maggiore, al bar).
mercoledì, febbraio 04, 2009
Il meraviglioso mondo di quack (puntata due)
Le alleanze non esistono.
Eh, lo so che vi avevo detto che si creano gruppi contrapposti.
Continuano a crearsi ma sono gruppi estremamente liquidi. Cambiano posizione, gli elementi si spostano e anche le coppie che si pensava fossero fisse si scoprono fragili. Non ci sono punti in comune che tengano, la pugnalata può arrivare da qualsiasi direzione.
Il tutto ovviamente non significa che ci siano litigi. Perché la cosa snervante è che le iene non litigano mai. Il grado di astio per un'avversaria si riconosce solo per il numero di vocali ultilizzate.
"Ciao, come stai oggi bellissima? Tutto ok?"
Significa solo che l'altra è una puttana.
"Ciaaaaaaaaaaooooooo, stai benissimooo oooooooggi!"
Significa probabilmente che l'altra sta rischiando la vita. Per esempio i due baci che seguono, (smaaaaack, smaaaaaack), potrebbero contenere un veleno potentissimo che la prima iena si è abituata a portare sulle labbra in anni di addestramento, partendo da piccole dosi. Era certa prima o poi le sarebbe stato utile quel trucco e a te potrebbe improvvisamente apparire più chiaro dove diavolo era finita quella stagista gnocca, scomparsa all'improvviso.
In tutto questo il maschio senza potere (lo ripeto, senza potere) ha più o meno il ruolo dell'ippopotamo. E' lì che bruca schifezze sul fondo di uno stagno merdo. Nessuno lo vede come una minaccia, nessuno lo disturba.
lunedì, febbraio 02, 2009
Torno subito
All work and no wine makes woland a dull boy.
All work and no wine makes woland a dull boy.
All work and no wine makes woland a dull boy.
All work and no wine makes woland a dull boy.
All work and no wine makes woland a dull boy. All work and no wine makes woland a dull boy.
All work and no wine makes woland a dull boy. All work and no wine makes woland a dull boy.
giovedì, gennaio 22, 2009
Un dubbio può assalire
Dove lavoro ora è tutto diverso.
Sono tutte donne a parte l'amministratore delegato.
C'è il vantaggio non indifferente che queste sono giovani.
Il vantaggio è che sono nettamente più interessanti, lo svantaggio è che sono parecchio più sveglie.
Per farvi capire dovete immaginare un branco di iene (per piacere non fate polemica sulla scelta dell'animale. Ne avrei potuto scegliere un altro, l'esempio funziona con qualsiasi bestia). Delle vecchie iene tendono ad avere sporadici e poco convinti scazzi. Non brillando per iniziativa, tenderanno a limitarsi all'invettiva (mezzacit).
Un branco di iene giovani invece crea una specie di universo parallelo fatto di piccole fazioni contrapposte, in genere guidate da una femmina dominante che usa altre femmine per sopraffare ulteriori femmine che potrebbero essere dominanti quanto loro. I motivi di lotta sono i più vari, determinante è il tono dei ruggiti, pardon di voce, adottato.
Una stessa cosa la si può chiedere con molti toni di voce diversi, sfumature che solo l'orecchio femminile percepisce. La femmina sa che quella, chiedendo quella cosa in quel modo, sta significando qualcosa di preciso e dettagliato. "E' arrivato il corriere, qualcuno può scendere a dare una mano" significa ad esempio "Maledette puttane, la piantate di non fare un cazzo tutto il giorno, vi ho viste tanto che ci provate con l'ad e ieri a pranzo avete anche tentato si scaricarmi in un angolo del tavolo e poi con quel commerciale carino ci dovevo parlare io e almeno andate da un parrucchiere decente che siete conciate da fare vomitare e per carità quel rossetto al mattino dove credi di essere sui viali tanto nessuno la prenderà mai a te che fai schifo e mi odi ma io più di te e non sai con chi stai facendo la furba".
Più o meno.
La comunicazione tra femmine alleate avviene per lo più tramite mezzi non verbali. Occhiate, movimento delle sopracciglia, porte sbattute, rumore di tacchi, colpi di tosse, risate. Tutto è codificato ma non comprensibile all'esterno. Oggi ho contato le volte in cui ho chiesto "eh?". 27. Pensavo parlassero con me, cazzo! O almeno, anche con me. Macchè.
C'è una guerra in atto e io non ho parte. Divento, saltuariamente, uno strumento. Che ne so "vieni con noi a fumare una sigaretta?"
Seguono atti di panico. Vorranno fumare o è una prova? Se vado a fumare faccio un torto gravissimo a qualcuno che non va a fumare? E, soprattutto, stanno parlando con me?
Per il resto tutto bene, grazie.
Ah, dimenticavo il dubbio del titolo. Ma farò mica un lavoro da fià?
ps
si scherza eh, sono adorabili
sabato, gennaio 17, 2009
Il 45 per cento ha più di 60 anni.
Il 24 per cento ne ha oltre 65.
Il decreto legge 503/1992 permette ai docenti di rimanere in servizio sino a 72 anni.
Un lavoratore normale va in pensione a 65 anni.
Un docente universitario di 65 anni costa in media 120mila euro l'anno.
Per 7 anni siamo sugli 840mila euro.
Con questa cifra si potrebbero pagare 28 ricercatori per un anno o, se si preferisce, un ricercatore per 28 anni.
(Fonte: lavoce.info)
(Video)commento mio: Dovete leggere la bibbia profii
Saltando di palma in frasca come un lemure, mi chiedevo, ma Will Smith, quanto è pirla?
Gli attori americani han sto colpo di cercare di fare film d'autore con registi fighi, quasi gratis. Che ne so, alcuni scelgono Soderbergh, altri pescano burton, altri ancora jarmush, i più fessi la salma rincoglionita di woody allen. Il meccanismo sarebbe, faccio un sacco di cagate con cui guadagno millemilamilioni di dollari, poi ogni tanto dimostro a tutti che sono anche un attore coi controcazzi.
Ecco, secondo voi a lui come sarà venuto in mente di affidarsi a Muccino? No davvero, guarda che se sei uno dei due o tre più pagati del mondo, devi proprio sforzarti per non trovare niente di meglio di Muccino.
E' un po' come se si fosse messo con Britney Spears.
O come se avesse scelto Susanna Tamaro per scrivere la propria autobiografia.
Ultimo salto, tornando sulla palma.
Ho capito bene, il nuovissssssssimo disco di Luca Carboni, il prodotto di qualcosa come 23 anni di lavoro, è una raccolta di cover?
Ahahahahah.
mercoledì, gennaio 14, 2009
Più calma ancora, non c'ho tempo
Ma non c'ho nemmeno tempo, che mi fanno uscire dal lavoro nuovo tardi.
Quindi calma.
Tanto il 2 febbraio son di nuovo a piedi.
Buffo eh?
Lavori spot e non ti annoi mai.
Provare per credere.
Una cosa però la voglio dire. Io qui son sprecato. Oggi ho scoperto che chi ha l'anulare più lungo dell'indice è rimasto immerso nel testosterone più a lungo degli altri quando se la gubbiava alla grande per quei 9 mesi nella panza della signora mamma.
Secondo la stessa teoria, con tutto il testosterone a mia disposizione io dovrei giocare in borsa. Perché chi testosterona guadagna di più, è dimostrato eh. Sarei una magata di broker, per capirci. E invece sto qui, a perdere tempo con voialtri. Non so se l'hai presa.
E un'altra cosa.
Ah, c'è Amelie in tivi. Mi sa che son vecchio, mmi affeziono ai film come mio padre.
giovedì, gennaio 08, 2009
Calma, è neve, non l'undicesima piaga d'egitto
Scene di autentico panico al cadere dei primi 7 fiocchi stagionali.
Si segnalano automobilisti impazziti, chiamate al pronto intervento e terrore vero, simile solo a quello dei Galli prima che il cielo cadesse loro sulla testa.
Le autorità locali invitano a mantenere la calma, pare non ci siano vittime e pare che quella roba bianca caduta dal cielo non sia un attacco batteriologico di al qaeda. Per capirci, se vi cascano in testa, non morite. Sembra incredibile ma è così.
Avvistato nel pomeriggio di ieri un soggetto con ai piedi i moon boot. L'intrepido aveva forse in programma di scalare il Monte Rosa ma, per il momento, si trovava a una fermata dell'autobus in via Rizzoli.
Per chi non lo sapessi via Rizzoli è un delle vie più centrali di Bologna, alle 18 di ieri la neve visibile si aggirava intorno agli 0,2 cm e possenti trattori erano già all'opera da un paio d'ore per far sparire ogni traccia di poesia bianca.
Sempre per chi non lo sapesse, bologna vanta 38 chilometri di portici nel solo centro storico.
Di seguito un elenco di cose che mi sembrano utili più o meno quanto i moon boot ieri a Bologna:
- un paio di pinna in mano a uno sherpa
- un woolrich in mano a un beduino in agosto
- il latte in polvere nel sahara
- un cane da tartufo in antartide
- un paio di occhiali da sole di gucci in finlandia, in gennaio
- la morosa in un bordello
- del lambrusco a montalcino
- una laurea in scienze della comunicazione, in qualsiasi situazione
La lista è in costante aggiornamento e avete facoltà di dire la vostra.
lunedì, dicembre 29, 2008
Bononia, brizzi e "quella non di bologna"
Mi son letto in un paio di serate l'ultimo lavoro di Enrico Brizzi, e mi son divertito un mucchio. Ma vabbè, faccio poco testo, io quando parla lui mi sembra di leggere me stesso, se si esclude la passione calcistica e parecchio ultras che lo distingue.
Comunque, non volevo parlare del libro, ma della città. Partendo da alcune righe del Brizzi:
"...E neppure ci passa per la testa di considerare ancora la più piccola delle aree metropolitane della nazione come un paesone: per quanto un secolo fa ci siamo affannati a buttare giù le mura, la cui presenza ha costituito storicamente il vero discrimine fra paese e città, nei paesi ci si aiuta a vicenda, e da un po' di tempo a Bologna sembrano tutti troppo egoisti o indaffarati per dedicarsi davvero ad ascoltare gli altri"
La frase, tanto vera quanto originale nel ribaltare la valenza del classico "paesone" attribuito alla turrita, mi ha ricordato uno scambio avuto con una bolognese d'adozione.
"Ma quand'è che sarò bolognese io?"
Si chiedeva.
"Sarò sempre quella 'non di bologna'?"
"Perché venendo dal nord non sono nemmeno una fuorisede", ha aggiunto.
La ragazza ha perfettamente ragione.
Quand'è che la finiamo con questo rassismo tutto bolognese che ci contraddistingue? Non ve la prendete subito, lo so, noi non siamo razzisti. Infatti io ho detto che siamo rassisti. Ci piace distinguerci, siamo sempre lì a far la gara a chi ha più stellette a forma di tortellino (in brodo, cazzo!). Uno può pure sapere cos'è il rusco, può dare il tiro, può capire lo scambio demenziale "altro?" "altro!" e nonostante ciò noi staremo lì a far la punta.
Quante zeta ed esse c'hai nel cognome? Ahi ahi ahi, con quella e in fonda non me la conti mica giusta te!
Ma basta, dai! Siamo ridicoli! E pure un filo arroganti, ora che non primeggiamo quasi più in niente. Tanto più che quando noi bolognesi andiamo a fare il gioco dei cognomi, tre/quarti di nobiltà non li ha quasi nessuno (e ci sarà un motivo, forse all'epoca dei babbi e dei babbi dei babbi la città attirava di più). E chi li ha non è affatto detto conosca o viva la città più o meglio di chi ancora la chiama bòlogna.
Ormai la percentuale di studenti che arrivano, si innamorano e si fermano è in picchiata, almeno quei pochi, fate i bravi, teniamoli stretti.
venerdì, dicembre 26, 2008
Il contronatale
E' straordinario.
Il 90% di coloro che hanno un facebook profile, un blog, un tumblr, uno squirt o altro, in questi giorni stramaledicono (o stramalediscono) il natale.
Ne ho dedotto ci fosse ormai una gran fetta di italioti affrancati da questa festa obsoleta.
Per questo, fiducioso, il giorno di natale sono uscito con un paio di altri temerari, convinti di poterci fare, che so, una boccia di cabernet franc, una partita a stecca, una cioccolata in tazza corretta.
Macchè.
Tutto chiuso.
E per strada ci saran state quattro persone.
Non c'erano nemmeno artisti di strada.
Anzi no, uno c'era ma faceva schifo. Gli abbiamo dato qualche euro giusto perché il freddo era becco e almeno lui dimostrava la sua superiorità rispetto al natale lavorando.
Ma tutti gli altri dove cazzo erano?
Tutti questi disprezzatori di tradizioni folcloriche superate, dove stavano?
Ve lo dico io, mangiavano come maiali quintali di tortellini, arrosti e dolci, scartavano regali scacciacrisi, giocavano al mercante in fiera intorno all'albero. E intanto postavano sui loro profili di facebook il loro disprezzo per il natale con l'Iphone regalato loro dalla zia, di nascosto, sotto il tavolo, con la bocca piena di cioccolatini fiat.
"Vercingetorige non ne può [gnamgnam] più di questo schifo [burp] di natale"
Vigliacchi. Uscite, lavorate, servitemi da bere.
martedì, dicembre 23, 2008
lunedì, dicembre 22, 2008
Non ti si può sentire
Hai fatto la fila perché il negoziante ha risparmiato sui commessi, stronzo.
"Ma non c'era la crisi? In centro è pieno di gente che non fa un cazzo..."
Son tutti disoccupati, stronzo.
"Ma non c'era la crisi? Io ieri non sono riuscito a entrare in pizzeria..."
E' che tutti quelli che andavano al pappagallo, da rodrigo e al diana adesso vanno in pizzeria, stronzo.
"Ma non c'era la crisi? Quella gente lì che beve e ride non mi sembra preoccupata..."
Sono miei amici e li sto raggiungendo, stronzo. Ridiamo e beviamo per dimenticarci la gente "sgamata" e furba come te.
ps che come sempre non centra niente con la prima parte
comunicazione di servizio per le donne:
i costumi da bagno a contatto con il cloro tendono a perdere sostanza.
il risultato è la sostanziale trasparenza.
sapevatelo su rieduchescional ciannel.
domenica, dicembre 21, 2008
Lo ammetto, non so che caspita scrivere
Anche questo non è male
lunedì, dicembre 08, 2008
Cèllacrisi ma noi non ci lasciamo abbattere e proseguiamo a dire delle cazzate
commento di tutte le donne in coro: sì, adesso è colpa dell'inquinamento.
"Halle Berry: 'Kate e' straordinaria - ha detto -. Recita nuda o seduta sul water sempre senza il minimo imbarazzo. E' cosi' libera. Mi piacerebbe molto essere quel tipo di attrice che, proprio come lei, vive perfettamente a suo agio con il proprio corpo'"
commento della Winslet: Che fa questa, prende per il culo?
"Una prima sottotono: fischi alla Scala. Dalla platea 8 minuti di applausi; il loggione contesta. Protestano lavoratori e studenti. In sala ministri e capi di Stato. Cena di gala per 850"
commento mio: ma seriamente, a chi frega della prima alla scala?
mercoledì, dicembre 03, 2008
Il gusto pieno della vita
C'è la crisi, è freddo, il conto in banca scende lesto che manco bolt (Usain, non quel cane di merda della disney).
Mi spiegate cosa ho fatto di male per sorbirmi anche Enrico Ruggeri?
Io vorrei sapere chi lo ha riesumato sto tizio con la voce solo un pochino impostata. Praticamente è Slot dei goonnies con l'espressività di monica bellucci e la simpatia di Vittorio Sgarbi.
E qualche fenomeno ha pensato bene di affidargli, qualche anno fa, la trasmissione Il Bivio. Ispirata a sliding doors, l'idea credo fosse quella di supporre cosa sarebbe accaduto nella vita di tizio o di caio (ma più di tizio, a naso) se un determinato fatto sconvolgente non fosse accaduto.
E già è un'idea di merda, diciamolo.
L'ottimo ha poi trasformato la baracca in una specie di centro recupero per freak di vario genere, con una spiccata predilezione per attori porno, donne rifatte e, soprattutto, transessuali. Il tutto col tono serioso di chi parla del genocidio di tutsi in Rwanda e con l'effetto tutto particolare di convincere qualsiasi spettatore che il caso b, quello mai accaduto, non sarebbe mai potuto essere tanto merdoso quanto la vita di 'sti fenomeni da baraccone (quelli nella trasmissione, non i trans in generale, sia chiaro).
Quest'anno il nostro ritorna con una nuova splendida trasmissione che si svolge all'interno di un gabbiotto di vetro in centro a milano (e la domanda sorge spontanea, why cazzo, why?). Il titolo è "Quello che le donne non dicono". Cito la descrizione fornia da Mediaset:
Enrico Ruggeri, autore dei celebri versi della canzone "Quello che le donne non dicono" da cui trae il titolo il nuovo programma di Italia 1, porta la sua sensibilità e conoscenza dell'universo femminile in questa nuova avventura televisiva che vede protagoniste assolute le donne.
Assolute.
Non so se mi spiego.
Protagonista dell'unica puntata da me scorsa: Maurizia Paradiso.
Ah, canta pure lo spot dell'amaro averna. Il guooooosto pieoooono deooolllaaa viootaaaaaa. Mavaffanculova.
martedì, novembre 25, 2008
Era un bravo ragazzo, era un bravo ragazzo, era un bravo ragaaaaaazzooooo... Nessuno lo può negar!
Che hanno trovato i 4 geni che danno fuoco alla gente per sport lo sapete già.Saprete già anche delle reazioni di amici e conoscenti.
Tanto per cambiare, erano ragazzi normalissimi.
"Pensi che l'altro giorno è venuto qui e ha ordinato una camomilla"
E non ti insospettisci neanche un po'?
Questo entra in un bar e ordina una camomilla e te non fai una piega? Tutto normale? Ma chiccacchio ordina una camomilla? Un pazzo, è evidente. Chiama la polizia, idiota!
Quell'altro "era un bravissimo ragazzo, l'han bocciato tre volte ma qui al bar lavorava benissimo e non è mai sparito nulla". Ah beh, alora.
In generale mi piacerebbe capire da tutta questa gente (questa e quella intervistata in occasione di un qualsiasi delitto) come si immaginano che sia un assassino, un balordo e in generale un criminale. Secondo me Batman, Spiderman e tutti i film sui supereroi hanno fatto dei danni irreparabili. Ci si attende personaggi assassini ben marcati, possibilmente orribili, giganteschi, con personalità multiple o arti meccanici. Cazzo, 'sti tizi non giravano nemmeno con la faccia rovinata dall'acido e bevevano camomilla, chi si poteva immaginare che dessero fuoco ai barboni? Almeno fossero stati neri, avrebbero lanciato un segnale.
Quanto vorrei vedere in tv (o leggere) un'intervista di questo tipo:
"Salve, lei frequentava lo stesso bar dell'assassino di Borgosticazzi?"
"Non saprei, di che bar parla?"
"Quello in cui ci troviamo"
"Ah, allora sì, mi pare evidente"
"E come era il mostro?"
"Che mostro?"
"Il mostro di Borgosticazzi, non lo guarda porta a porta lei?"
"E che ne so, non lo conosco mica."
"Ma faceva colazione in questo bar!"
"Ho capito, perché lei conosce tutti quelli che fanno colazione nel suo stesso bar?"
"Sì ma lei si sedeva di fianco a uno che ha assassinato quattro donne dopo aver bevuto la loro urina e usato il loro sangue come colluttorio!"
"Evabbè, e adesso son seduto di fianco a uno stronzo che mi ha mandato di traverso la colazione ma non la faccio tanto lunga!"
lunedì, novembre 17, 2008
giovedì, novembre 13, 2008
Lacrime nella pioggia
Cielo blade runner qui nella turrita.
E mentre respiro acqua oppresso da 'sto cielo alla ghisa mi vien da pensare a quelle 600/700 donne che l'han puppato a cassano.
E subito dopo due considerazioni. Una, 6-700 è un bel sbagliare. Voglio vedere voi dimenticarvi un centinaio di trombate.
"Oh bimbo, me te quante donne hai avuto?"
"Deh, non ricordo esattamente, tra le 7 e le -93"
Due. Le pagava, vero? Dai, le pagava. Dice che lui è come Michael Douglas. Vabbè, ma finché uno è Michael Douglas gli altri sopportano. Sai, è Michael Douglas. Cassano è meno accettabile, convenite con me.
Fatte queste due considerazioni l'independent mi viene in soccorso con un pezzo meraviglioso (e che un po' dedico alla Ila) dedicato alla genialità degli scienziati. Che a questo giro hanno scoperto che piangere fa bene.
Quindi, se non vi scoccia, vado a farmi un piantino con il mio amico allegrone Rutger Heuer. Poi non so che programmi ci sono, sento da lui che preferisce fare.
lunedì, novembre 10, 2008
Una figata di mestiere
Tralasciando il particolare che io personalmente brucerei le sopracciglia di tutti i titolisti che piazzano "e" all'inizio, si parla di un brillante procedimento che metterebbe insieme il mio dna, il tuo e decide se si è fatti l'uno per l'altro.
Naturalmente l'ideona è venuta a uno svizzero, che abitando nel paese più noioso del globo e avendo ormai navigato tutti i siti porno esistenti, ha deciso di ammazzare il tempo con questa genialata.
La grande sorpresa però non è questa ma che, pare, non convenga mettere insieme due tizi con patrimonio genetico simile, meglio invece che sia diverso. E han studiato il dna per arrivare a questo prezioso risultato che sapeva anche mia nonna.
Per arrivare a questa conclusione gli svizzeri cosa hanno fatto? Hanno preso delle donne e han fatto loro annusare delle magliette sudate di diversi uomini. Poi han scoperto che le donne erano maggiormente attratte da uomini con patrimonio genetico diverso dal loro.
L'annusatrice di magliette sudate è chiaramente il lavoro del futuro.
Anche perché decidere chi ti attira di più basandoti su una t-shirt puzzolente significa o avere una fotta del demonio o essere veramente una professionista.
La foto è "drop of lust" di creative_mindseye
giovedì, novembre 06, 2008
mercoledì, novembre 05, 2008
Touché
Ciò detto (procurerò a breve testimonianza fotografica del fiero pasto), nel tripudio generale che accompagna l'elezione di una persona almeno normale sul trono del mondo (e dopo 8 anni non era così scontato), non abbiamo voluto farci mancare nulla e siamo riusciti a mettere la nostra polemichetta di paese fascisti/comunisti pure qui.
Sembrava impossibile ma ce l'abbiamo fatta.
Il senatore gasparri: "su Obama gravano molti interrogativi, con Obama alla casa bianca forse al qaeda è più contenta".
Non ci credete eh? Non ci credevo nemmeno io, pensavo fossero le classiche voci messe in giro dai comunisti, e invece c'è l'audio, l'ha detto davvero. Senti qua che figo, e non è mica marcorè che lo prende per il culo.
Mi tocca prendere lezioni di civiltà dagli americani, è evidente. E non per il voto ma per le parole pronunciate da vincitore e vinto dopo il risultato. Roba che da noi non si vede da anni. Uno che riconosce la vittoria dell'altro, l'altro che rende omaggio all'avversario e lo chiama amico (Obama e mccain). Retorico finché volete il pippone dell'Obama, retorico forse anche l'applauso al vincitore di mccain. Ma io faccio a cambio domani con gli sproloqui violenti e offensivi che mi toccano ogni giorno. Voglio un po' di retorica anche io, prendetevi gasparri, vi prego!
lunedì, novembre 03, 2008
Attenzione
Qualora fossero intervenute variazioni al tuo rapporto di lavoro, ti invitiamo a segnalarle agli Amministratori.
No, niente da segnalare.
Anzi sì, oggi mi hanno presentato chi mi sostituirà.
Ma non lo dicono.
Shhhhhh.
Zitti.
Mi hanno presentato a 'sta tizia come collega. E' incredibile.
In compenso trattasi di catrame, così posso odiarla serenamente. Bisogna sempre trovare il modo di consolarsi.
venerdì, ottobre 24, 2008
Albakiara?
Kiara.
Lo ripeto perché fatico a crederci mentre lo scrivo.
Alba. Kiara.
Protagonista: Davide Rossi. Che credo sia il figlio che Vasco Rossi ha avuto da una notte di sesso sfrenato con Michael Jackson (guardate la foto e ditemi voi)
Ma fin qui sarebbe roba da poco, potrei tranquillamente cassare l'intera storiella augurando al simpatico regista il successo ottenuto da alberto tomba con alex l'ariete.
Il fatto è che poi leggo parole di coraggiosa denunzia da parte dell'autore:
"La mia Albakiara rappresenta una generazione che se da un lato ha molte più opportunità [molte più rispetto a quale altra generazione?], cresciuta con internet, il computer [internet, il computer... sei Berlusconi?], la playstation, non ha gli strumenti per elaborare la quantità di dati che riceve. C'è un vuoto educativo [ora riempito sapientemente da Albakiara] impressionante, dai genitori spesso troppo indulgenti agli insegnanti che si dividono tra figure quasi eroiche [e-ro-i-che!!!] totalmente votate alla causa e individui senza scrupoli che scambiano voti in cambio di favori sessuali [quando si dice avere una visione poco drastica delle cose]. E' lo specchio del mondo in cui viviamo [ma del mondo in cui vivi te!]".
Senti Stefano Salvati, se vuoi far due soldi usando una canzone di vasco, prendendo il figlio a recitare, piazzando delle "cappa" a caso per fare il giovane e piazzando due tette e qualche culo mi sta bene. Ste troiate sociologiche però non si reggono veramente più.
Per questa ragione chiunque andrà a vedere Albakiara e poi entrerà in questo blog, verrà immediatamente punito dal sofisticato sistema di allarme Macumbatron che in men che non si dica (bello, in men che non si dica, voglio farlo tornare di moda) vi svuoterà la visa electron, vi installerà windows vista e un salvaschermo con primo piano di davide rossi e manderà in tilt il vostro Itunes che da quel momento suonerà in loop tutta la discografia di Tiziano Ferro.
Cazzi vostri.
lunedì, ottobre 20, 2008
Kyoto
Favorevoli: Francia, Spagna, Germania, Gran Bretagna, Belgio, Olanda, Danimarca, Svezia, Finlandia, Austria, Irlanda, Portogallo, Grecia.
Contrari: Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Romania, Bulgaria, Italia.
Nove stati, affiatati, per una squadra vincente, mi sento di dire.
giovedì, ottobre 16, 2008
Ma di quella
Ah
C'hai presente quei tipi incravattati, col completo blu, le hogan e la cravatta al vento?
Mm
Ecco, uno di quelli lì
Quindi?
No, è che non mi aveva fatto gran che. Mi sa che l'ho insultato solo perché ormai io li odio tutti.
Odi tutti quelli con lo scooterone o tutti quelli con le hogan?
Odio tutti quelli che hanno più di 50 anni.
Ah.
No, davvero, sto diventando particolarmente razzista, mi scatta il "vecchio di merda levati dal cazzo mi fai ombra, mi intralci, muori lontano da qui" facilmente.
Non mi sembra una buona cosa, ma potrei sbagliare.
Sì ma non mi riferisco agli anziani, lo hai capito.
...
Parlo dei 50-75enni, quelli che lavorano ancora e mi occupano spazio, mi bloccano, mi intralciano e mi danno consigli.
Mm
Probabilmente la cosa che mi fa più incazzare è che danno consigli. Avrò fatto almeno una decina di colloqui che non erano colloqui, erano confessioni col padre spirituale. Nessuno di questi stronzi aveva la minima intenzione di intrattenere un rapporto professionale con me ma tutti avevano una gran voglia di spiegarmi come si sta al mondo.
Dovresti essere un po' meno negativo, credo.
Ecco! Questo è uno dei consigli che devono mettersi dove dico io! Bravo, hai fatto bene a ricordarmelo. Ora me lo scrivo "mettitelo...dove...dico...io..." Fatto, l'ho segnato in agenda, così non mi scordo.
Bah, io penso sia anche un problema di questa generazione. Oggettivamente la loro era meglio, avevano più fame.
Bella questa storia, puoi farci una puntata di porta a porta se vuoi. La intitolerei "non ci son più i giovani di una volta".
Scusa sai, ma che dovrebbero fare, mettersi da parte?
No ma almeno non farmi ostruzionismo. Parlo per me, non per te, fanno di tutto per bloccare, si mettono in mezzo. E danno consigli. Mi invitano a entrare bloccando la porta, mi sorridono prendendomi a schiaffi, mi chiedono come sta la morosa cercando di fottermela (tanto c'hanno il viagra). O mi dichiari apertamente guerra, e allora guerra sia e fino a quando ho trentanni direi che la butto in rissa, oppure levati dai coglioni.
Bah.
Bah un cazzo.
Per me generalizzi e ti piangi pure un po' addosso.
Per me invece vaffanculo anche tu. Anzi vaffanculo tutti. Vaffanculo i sindacalisti in attesa di diventare politici, non hanno un'idea di come funzioni una qualsiasi forma contrattuale diversa dal tempo indeterminato e mi invitano ancora a manifestare per quattro buoni pasto, vaffanculo alla federazione nazionale stampa e alla loro solidarietà, non me ne faccio niente della tua solidarietà, vaffanculo ai giornalai ma in particolare a quelli che scrivono libri sulle caste stando dentro una casta comodi come facoceri in una pozzanghera, vaffanculo a chi mi racconta ancora la puttanata che "se vali prima o poi vedrai che l'occasione arriva" sottointendendo che forse non valgo una sega, vaffanculo ai consiglieri tutti e alle loro gavette passate e il pane e la cicoria che han dovuto mangiare, vaffanculo alla crisi, alla borsa, alle opa, ai broker, alle banche e ai piani straordinari, vaffanculo a quelli che mi spiegano il mondo reeeeeaaaaaaleeeeee facendo le virgolette con le dita, te le spezzo quelle schifo di dita, idiota.
Finito?
Sì.
Meno male. Stavi diventando noioso. E poi sta scena l'ho già vista, girata molto meglio. Copione.
mercoledì, ottobre 15, 2008
Classi per negri ed ebrei
LegaNord: bene come al solito.
No ma ne valeva la pena votarli eh, in effetti col federalismo fiscale si va una meraviglia.
domenica, ottobre 12, 2008
La cosa che mi mancherà (post fine ma non finissimo)
Tanto per mettere le cose in chiaro.
E nemmeno le splendide fanciulle che circolano.
La cosa che mi mancherà di più è il cesso.
Non potete capire la sensazione di relax che può dare una pisciata sui tetti di Bologna.
Spiego.
Vado in bagno, sbottono, alzo gli occhi come (credo) faccia ogni braga del pianeta e invece del solito "bolognesi pezziddimmerda" con sotto "torna nella tua terra terrone". O del classico "luana fa i soffoconi impavidi con risucchiamento dell'asse della cappella". O del pur geniale "Chi troppo vuole, vaffanculo!".
Dicevo, invece che questo classico repertorio di perle di saggezza, io vi guardo dall'alto. E un pochino mi sento grande a pisciarvi sulla testa, sentendo solo i suoni ovattati del traffico, diversi piani là sotto. Alla mia altezza vedo solo San Luca e la torre degli Asinelli. E li capisco, sti asinelli e tutti quei nobili bolognoidi che giocavano a chi c'ha la torre più lunga (nota storica di woland, Bologna era piena di torri perché le famiglie facevano a gara a far ognuna una torre più alta e figa. sì, lo stesso gioco che fate voi in spogliatoio, solo che a loro ogni tanto veniva giù la torre a voi invece non capita mai e se capita è colpa sua, diciamolo).
Dicevo, gli asinelli li capisco perché mi immagino che pure loro si sparassero quei 400 e sblisga gradini, arrivassero in cima e poi pisciassero di sotto con gran soddisfazione. Tiè, bene, ci godo, in testa a tutta la marmaglia e ai loro muli!
E vabbè.
E pazienza.
La foto è di Mattepiume.
venerdì, ottobre 10, 2008
Schieramento
E sia chiaro che questo blog si schiera nettamente: Flavione Delbono sindaco.
ps
se si candida caronna piuttosto che votare uno tra caronna e sgozzaloca vado a bere.
se si candida simpatia cevenini mi ubriaco. sì, però a biella, perché mi devo trasferire per forza a quel punto (ho già visto larghi consensi sul web per quest'uomo che avrebbe come presunto pregio quello di essere simpatico. di solito si dice, mi ha sposato e ha pure letto una poesia
(Ora diche uno poesie:
Più forte dell'odio
è l'amore.
Più forte dell'amore
è Mike Tyson
per esempio.))
(evviva la parentesi e chi la castighentesi)
voglio chiudere con le parole della lega (nella persona di nonmiricordochi, chissenefrega), che mi piace sempre citare perché è la dimostrazione di quanto idioti si possa essere senza ritirare le ventimilalire: "Il pd avrebbe straperso, anche se perderà lo stesso". Ha dimenticato tiè tiè tiè, cento volte più di me e la sfiga viene a te, specchio riflesso buttati nel cesso. Ma pazienza, ha reso comunque l'idea.
mercoledì, ottobre 08, 2008
Mmmgmmgmmmgmhhhh
La sveglia mezz'ora prima è una roba che mi uccide.
Lavaggio faccia.
Caffè.
Indossaggio camicia.
Latte.
Torta della mamma (sì, rosicate!).
Micsaggio di caffè e latte. Sorbimento della miscela.
Denti (nel senso di lavaggio).
Giacca.
Cazzo, le chiavi sono nell'altra giacca.
Torna indietro, prendi chiavi, già che ci sei prendi paglie e ipod (che avevi dimenticati pure).
Scooter.
Bruuuuum (strokes di sottofondo).
Repubblica e Corriere, grazie (e pure oggi 2 euro buttati nel cesso).
Ascensore.
Quarto piano, dumaron, sesto piano, dumaron, nono piano, dumaron. Finito? Meno male.
Avvio, password, pigiatastipigiatastipigiatasti e prepara lavoro.
Presto, che è tardi. Presto, prima che arrivi.
Intorno è il deserto, una palla di erba rotolante mi passa vicinissimo, sorridente.
Ho finito in tempo, tiè.
"Buongiorno, è già pronto, è solo da pubblicare!" (garrulo)
"Ah, molto bene" (condiscendente)
...
attesa
...
attesa
...
attesa
eccoci, è pubblicato.
porcadiquella.
lo sapevo, ha cambiato tre cose. tutte le volte. immagino sia un po' come segnare il territorio. ma quanto mi fa incacchiare. mi rovina la giornata, quasi.
Poi per fortuna c'è corriere.it con la sua foto del giorno, oggi particolarmente apprezzabile.
Per la rubrica "parole scolpite nella pietra":
Hilary: "Così ho cambiato Totti"
Commento di Spalletti: "beata te, io non so chi cazzo mettere al suo posto"
Guazzaloca: "Lo scontro bis con Cofferati lo chiedono i cittadini bolognesi"
Commento dei cittadini bolognesi: "Nonderbegestl"
Controrisposta di Guazzaloca: "Eh?"
Cittadini bolognesi, in coro: "Puppaaaaaa!"
Un genetista inglese: "La specie umana non cambierà più. Ho seri dubbi che tra un milione di anni saremo identici o come siamo ora"
Commmento del resto della specie umana: "Non credo prenderemo sonno questa notte dalla preoccupazione"
lunedì, ottobre 06, 2008
Grafomania portami via
Da sempre.
Io scrivo tutto.
Non fraitendiamo, parlo anche tanto.
Ma forse scrivo pure di più.
Solo che non sono un amante della scrittura solitaria, un praticante dello sfogo su carta. Non tengo diari personali, non riempio faldoni che poi rileggerò o che non rileggerò mai. Scrivo sempre pensando che qualcuno mi leggerà. Comunicazione io a tizio, comunicazione io a tizia, comunicazione io a tanti tizi, comunicazione io a pubblico non meglio identificato.
Se un giorno devo dirti qualcosa di importante, facile te la scriva. Sui motivi, illate (neowolandismo, fate illazioni, però transitivo) pure quel che vi pare. Perché così non vengo interrotto, perché così non sbotto, divento cattivo e comincio a offendere, perché così posso giocare al giornalista, perché mi piace il rumore dei tasti, perché quando scrivo non ho la erre moscia. Insomma, come vi pare.
Il problema sorge quando non ho modo di raggiungere una determinata persona via scripta. Se non ho nessun tipo di indirizzo, vado in crisi. Ma sono serio. Ho mandato un sms lungo quanto un temino di quinta perché avevo delle robe da dire e non avevo ne l'email, nè il contatto faccialibro, nè quello msn, né quello skype, ne l'indirizzo di casa (perché nulla mi impedisce di spedire una bella lettera in cartaceo). Solo il cellulare. Chiama, potrebbe essere un suggerimento ovvio. No. odio il telefono. Chiama, prendi un appuntamento e dì quel che devi dire faccia a faccia. Nnnnni. Nel senso che sì, va benissimo, lo faccio, ma alcune cose le devo dire nel momento in cui le penso. Tra due giorni o tra tre ore potrebbe essere tardi.
Enormi difetti della grafomania:
1) C'è gente che potrebbe (prego ogni giorno perché non sia così) aver conservato miei scritti talmente ignobili e dementi che, se diffusi (e prego ogni giorno perché ciò non accada mai) mi trasformerebbero in una specie di barzelletta umana.
2) Se quel che dici viene frainteso, l'espressione del tuo interlocutore ti permette di dare una corretta, frenare i cavalli o spiegarti. Se prendi una buca nello scritto quello (quella) che legge prosegue sempre più incazzato e quando poi lo risenti, se lo/la risenti, potresti scoprire di non esser quella sagace penna che credevi.
ps
oggi un'indagine (corriere mi pare) rivela che il 20% delle donne ammette di aver pagato almeno una volta nella vita per fare sesso. attendo a breve la nascita di un gruppo su feisbuc intitolato "facciamo risparmiare il 20% delle donne".
venerdì, ottobre 03, 2008
Roberto Cavalli afferma
Alitalia: "Quando penso a Cavalli, mi vergogno di essere italiana"
Varenne: "Quando penso a Cavalli e ad Alitalia, mi vergogno di essere un cavallo italiano"
giovedì, ottobre 02, 2008
Parenti
a) sono veramente due stronzi e prendono per il culo
b) sono veramente vecchio, loro l'hanno capito e conoscendo il mio insensato orgoglio hanno pensato di farmi un piacere perché così ora lo posso usare e giustificarmi dicendo "sai, me l'hanno regalato i miei fratelli, non possono non usarlo si offenderebbero"
c) l'una e l'altra cosa
ps
farei notare che in onore mio, di sting, di romina power, di primoz brezec e in memoria di ghandi, hieronymus bosch, nino bixio e baldo degli ubaldi, vi farei notare che, almeno nella rossa e grassa bologna è tornata l'estate.
credo sia più che altro merito mio e di baldo.
martedì, settembre 30, 2008
Ma dai!
Ma andate tutti a far dei grugni, ho fatto 396, non si può!
Avevo già preparato il post festeggiante e proprio il 30 settembre decidete di non venirmi a trovare?
Siete delle merde, tutti!
Vabbé, già che sono in vena di festeggiare, oggi è il mio non compleanno. Volete una tazza di tè?
La foto è di Shutterxdown.
venerdì, settembre 26, 2008
Sinceramente
In genere le persone che si autodefiniscono (o bicidefiniscono, o trenodefiniscono) sincere, son gente che spara la prima cagata che gli passa per la testa giustificandola e supportandola con l'ovvietà "è quello che penso".
Che sia quello che pensi non significa necessariamente che vada detto (da qui in poi uso il mio classico tu da invettiva. non si rivolge a nessuno in particolare, è un tu da profeta di strada. presente quei pazzi scalzi che stanno sulle grate dell'aria calda garantendo anni di sfiga, dolore e morte a tutti quelli che passano?).
Per esempio, quello che pensi potrebbe non essere rilevante (es "Ieri ho incontrato un mio vicino di casa, ma non la casa di adesso, quella di prima, quando abitavo in via Leditadalnaso e mi ha raccontato di essere stato in vacanza a Igea Marina con tutta la famiglia").
Oppure potrebbe essere offensivo per qualcuno degli sfigatissimi ascoltatori (es "Ethel, Sei una cicciona, dovresti dimagrire almeno quei 32 chili. E tu, Nikodemus, quella giacca di Armani è nuova? Quanto l'hai pagata? Hai fatto male, ti sta veramente di merda" (ndw i nomi sono stati accuratamente scelti per evitare di offendere qualcuno. Se poi mi leggono in svezia, sticazzi)
Oppure, ed è il caso più comune, quello che pensi potrebbe essere una solenne stronzata che di certo non acquista valore perché la pensi. Anzi, delle due aggiungendo che sei una persona sincera che dice quel che pensa pene al pene e vino al vino (noto motto di gay alcolizzati), aggravi la tua già schifosissima posizione di testa di cazzo, che diventa, come per magia, una testa di cazzo arrogante.
L'esempio, lampante, ce lo fornisce oggi l'ottimo (sul carrello dei bolliti) Abbiati, ex portiere del Milan, il quale afferma, deciso:
"Condivido ideali del fascismo. Io non ho vergogna a manifestare la mia fede politica".
Ecco, il problema è proprio che non te ne vergogni.
Poi aggiunge (e qui ho riso una mezz'ora buona):
"Mi aspettavo le polemiche, siamo in Italia. Ma non ho fatto nulla di strano, ho solo manifestato le mie opinioni"
Voto alle opinioni: vomito dal culo a profusione.
Voto alla gag sulle polemiche in Italia: 10 perché Abbiati sogna. L'Italia è l'unico paese nel quale puoi dire serenamente di essere fascista, anzi arriva lunghetto che ormai è di moda quanto farsi uno spritz aperol all'aperitivo.
L'immagine è di CharminglyBohemian's.
mercoledì, settembre 24, 2008
Climax! (non te lo aspettavi da me, eh?)
Ok, niente di nuovo.
Se il vino italiano più esportato al mondo è il lambrusco, se lilli gruber è la giornalista italiana più importante, se la palin è un sex symbol, se esistono le crocs, se madonna fa ancora scandalo e se nessuno ha ancora ucciso paolini, è evidente che siamo un animale tra i più idioti.
Ma questa mattina ho avuto un'altra, splendida, dimostrazione.
Appena sveglio tendo a compiete movimenti meccanizzati che mi permettono di ottimizzare i tempi e lasciare tra sveglia e accensione del pc in ufficio non più di 45 minuti. In quali condizioni arrivo in ufficio non sono cazzi vostri.
Comunque.
Il terzo gesto della mattina, dopo aver spento il nokia fastidioso e aver sfruttato 10 secondi preziosi per capire dove mi trovo e quello di controllare la temperatura esterna. Questa mattina il termometro diceva 10,6°. Che può significare, secondo stime recenti, una temperatura percepita in scooter di circa 6,4°.
Ora, un animale normale a questo punto provvederebbe a coprirsi di conseguenza. Perché 10° sono una temperatura tipica di dicembre quando tutti nella grassa girano con quel cazzo di refrigewear, woolrich, fay o peuterey (dipende dall'anno, imprescindibile è avere tutti la stessa giacca). Almeno un cappottino, un maglioncino, una giacca di fustagno con le toppe sui gomiti.
Macchè. E' settembre e quindi ci si comporta da settembre, mese mite per antonomasia (e non solo per lei, anche per gli altri).
L'animale io si mette la sua camicina, una maglia di cotone e un giacchino del cazzo.
E, sorpresa delle sorprese, ha un freddo boia.
L'animale io è in vasta e allegra compagnia. Anzi, l'animale io ha il vantaggio di scontrarsi con il mezzo di trasporto (lo scooter) che gli dà una botta tale da obbligarlo a prendere atto, almeno parzialmente, del brusco cambiamento di clima.
L'animale uomo che non usa lo scooter può proseguire per settimane in maglietta e infradito. Salvo poi esclamare in ascensore "non è possibile questo freddo, fino alla settimana scorsa io giravo in maglietta!".
Il problema è che ci giri ancora, mona.
ps
seguono nella hit delle frasi intelligenti "non si sa come vestirsi" e "si sta meglio fuori che dentro"
ppss
breve digressione giornalistica, non riesco a trattenermi. Il corriere oggi riesce a mettere in prima pagina (prima pagina) il parere autorevole di kimi raikkonen (noto sociologo, psicologo, criminologo) sulla strage in finlandia. Si attende una strage in ungheria per avere il parere della henger.
lunedì, settembre 22, 2008
Domande (che si aspettano risposte)
Quelli dietro ridono con loro o di loro?
Ma voi lo sapevate che tutti quei tizi che puliscono le strade di notte quando voi vi aggirate breschi marci cercando un posto per pisciare sono in realtà piloti dell'aeronautica?
Almeno avranno abbattuto qualche boeing di altre compagnie europee in modo da risollevare le sorti di Alitalia?
sabato, settembre 20, 2008
Blogrolling rolling rolling!
Con questa maledetta w vado sempre a finire in fondo agli elenchi di link degli altri blog. Non è mica giusta questa cosa. Tipo, se il mio blog fosse Abbracadabbra invece di Woland molta più gente mi cliccherebbe. E’ per combattere questa giusta guerra che io i link li tengo in ordine a organo riproduttivo maschile di schnauzer.
Fin qui le cose interessanti. Ora parliamo del mio lavoro (argomento che tornerà con costanza, fateci il callo).
Ho trovato un posto meraviglioso dove voglio assolutamente lavorare.
Si presenta così:
“... e' nata all'inizio del 2003, e l'uso del femminile non e' scelto a caso: un team [brrrr] di esperte di marketing [ribrrrrr] ha scelto di fondere le proprie differenti professionalita [professionalità avrebbe l’accento ma se mi assumete non lo dico a nessuno] per creare il mix [brrr] giusto per ogni esigenza.
La grande importanza data al fattore tempo [questa è difficile. Credo significhi che se piove non si lavora e mi sta piuttosto bene] ed alla soddisfazione di ogni esigenza del cliente si e [niente, gli accenti stan sul cazzo, speriamo di non trovare un cliente che ha come esigenza gli accenti o sono uccelli per diabetici] perfettamente integrata con l'attenzione al piu [ding!] piccolo dettaglio, trovando cosi il perfetto connubio tra lavoro e divertimento [notare, perfetto. Qui si è raggiunto il nirvana e voi rimanete lì fermi e ferme davanti ai vostri miseri pc!].
La motivazione di ... e' l'adrenalina [eh?]: e' l'adrenalina [avevo capito bene] della progettazione di un evento che ci stimola e ci entusiasma, il nostro obiettivo e sentire quell'ansia, quel panico bellissimo che ti aggredisce ogni volta che inizia una nuova avventura [non ho commentato questa frase perché è meravigliosa letta tutta d’un fiato].
Siamo ragazze fortunate: in pochi hanno la fortuna di fare un lavoro che ti fa sentire bene.”
Decisamente devo mandare il cv. O qui o come guardia a Guantanamo o in una qualsiasi fabbrica di scarpe cinese. Penso che a Guantanamo durerei di più.
martedì, settembre 16, 2008
Idea
Mi butto nel business degli scatoloni.
A naso ce ne sarà un gran bisogno.
venerdì, settembre 12, 2008
Frasi scolpite nella pietra
"Come donna impegnata in politica e nelle istituzioni, la prostituzione mi fa rabbrividire. Mi fa orrore, non comprendo chi vende il proprio corpo. Ma mi rendo conto che è un fenomeno che esiste e che non può essere debellato, come la droga, ma va contrastato." Carfagna Mara
Commento: gran bazza, riempiamo le galere di puttane nigeriane e puttanieri. Indiscutibilmente rappresentano un pericolo grave per la società e, d'altra parte, c'abbiamo le carceri che son tutte mezze vuote, non vorremo lasciare tanti posti liberi, vero? E poi, diciamolo, non vorremo lasciare gli occhi di tanto bella fanciulla stuprati dall'orrore di donne che vendono il loro corpo per strada? Se le fa orrore, vivaddio, si intervenga!
Si parla di precariato
"Diventate imprenditori di voi stessi, non cercate il posto fisso, ma se necessario andate a cercare la vostra occasione a Parigi, Londra, Los Angeles. Fate come me: mio padre ha cominciato come fattorino in banca e io sono arrivato ad avere 56mila collaboratori." Berlusconi Silvio
Commento: E perché non a Las Vegas, Montecarlo, Venezia?
Si parla di Bologna
"Bologna ingenerosa, non giro più qui. E' successo anche durante le riprese che stavo girando in via Farini e un signora a spasso con il cagnolino, seccata per la nostra presenza, mi ha guardato negli occhi e mi ha detto 'E' ancora qui ha rompere i coglioni?'" Pupi Avati
Commento1: E sti cazzi!
Commento2: Pensa se avesse incrociato lo sguardo con un pancabbestia che faceva cagare il cane. Avrebbe esclamato "Bologna cagona, non giro più qui". E se avesse incontrato uno che vende rose? "Bologna accattona pachistrana, non giro più qui" Cofferati? "Bologna cinese, non giro più qui" E se avesse incontrato Eva robbins? "Bologna busona ma magari un giro lo faccio lo stesso"
martedì, settembre 09, 2008
Mallorca keywords
Fia: praticamente assente, almeno nella parte dell’isola da noi frequentata. I rari avvistamenti suscitano l’interesse tipico del zoologo alla vista di un ornitorinco lungo 4 metri (parlo per me, naturalmente).
Gambas: ho mangiato solo gambas. Gambas a colazione, gambas a cena, gambas alla griglia, risotto ai gambas e asparagi cotto con brodo di teste di gambas (brava letì). C’avete presente bubba, l’amico di forrest gump?
Zoo: in casa avevo un cane, tre gatti, qualche geco, molte formiche e due donne. Se si escludono i due esemplari di sapiens sapiens sono andato d’accordo quasi con tutti. Una buona percentuale, no? (nota: se discutete con una donna sapiens sapiens molto amica dell’altra donna sapiens sapiens, state discutendo con tutte e due. Si trasformano in un essere mitologico a due teste, solo che una delle due teste è un bobblehead che approva costantemente quel che dice l’altra)
Vino: il loro fa schifo al cazzo. Per trovare una bottiglia decente ho dovuto sganciare 20 euro per una bottiglia argentina.
Burraco: non giocate mai, e dico mai, a burraco con due donne che sanno giocare a burraco. Potreste pensare alla partita come a un passatempo da accompagnarsi con alcol e chiacchiere. Sbagliate. Se giocato con donne diventa una esercitazione militare, da praticarsi in un silenzio assoluto, silenzio rotto unicamente da tre ordini: “ti muovi!”, ”dai!” e “non sai giocare!”. Se vi azzardate a vincere una singola mano (la partita non è in discussione) sappiate che siete dei bastardi bari di merda schifi maledetti infingardi maiali leprossimevoltecontiamonoiipunti. In buona sostanza, una cosina rilassante.
Hierbas: è una robaccia alle erbe che bevono tutti alla fine dei pasti. Ne ho bevuto qualche litro. A sera. Ne ho una bottiglia, ve lo faccio assaggiare.
Buongiorno: no. Alternative possibili sono: “Dove cazzo è il caffè?!?”, “Chi cazzo ha chiuso ‘sta bastarda di una macchinetta del caffè!?!”, “Come cazzo è possibile che il latte sia già andato a male!?!” e altre amenità che hanno a che vedere con la necessità di caffeina e con il cazzo (riuniti in un curioso connubio (a scienze della comunicazione useremmo questo argomento per una bella tesina)).
giovedì, agosto 28, 2008
A Bologna gli uffizi e san marco ci fanno un pippa, ci fanno
Nello specifico si contende di hotel e i protagonisti sono un paio di rappresentanti di gruppi di potere locali. Da una parte l’ex capo della baracca dei commercianti Bruno Filetti (un uomo che ha la mia stima un po’ più di una zanzara tigre e un po’ meno del cane di paris hilton) dall’altra tal Celso de Scrilli (un nome che già dice molto), presidente di Federalberghi.
Il Filetti, come tutti gli ex qualcosa, si scopre improvvisamente uomo di mondo e dichiara che a Bologna gli hotel sono pochi e cari, che serve a poco una compagnia low cost sul
La risposta dell’ottimo Celso finisce di diritto nella leggenda, per questo mi limito a virgolettare:
“Bologna, almeno nelle strutture alberghiere è già low cost. I prezzi sono tra i più bassi in Italia, di sicuro la nostra città è più economica di Firenze e Venezia”
E’ commentabile un genialoide che per dimostrare che la sua città - carina ma con due torri, tre piazze, sette chiese e un museo - è economica, la paragona a due tra le dieci città* più belle e ricche d’arte del mondo? E perché il corriere ha titolato “La città è low cost, ma non sanno venderla” e non “Celso: ‘Sono un idiota e me ne vanto pure sui giornali’”? Quando vi dico che è necessaria una lotta armata generazionale che costringa tutta questa classe dirigibile alla pensione coatta, perché non impugnate con me pesanti mazze e forconi?
*la stima “due tra le dieci” è del tutto approssimativa e non si basa su un’indagine commissionata da associazioni serie e stimate come, ad esempio, federalberghi.
ps
mi scuso molto per non aver risposto ai saluti dei quattro americani
domenica, agosto 24, 2008
Ridi, pagliaccia!
Per come la vedo io gli sportivi quando sportivano fanno la loro bella fatica.
Per questo sudano, si incazzano, si deprimono o escono di senno dalla gioia.
E non è che stan lì a pensare cosa penseranno tutti della mia faccia, stan pensando a quel che fanno.
Espressioni di sforzo fisico tipo questa
Ecco, poi ci sono alcuni sport che non concepisco, nei quali chi li pratica (e che io sappia sono solo sport femminili) deve sorridere sempre, a prescindere.
Liberatele, lasciatele respirare!
martedì, agosto 19, 2008
Si stava meglio quando si stava meglio
In Croazia ho imparato che:
"Barca è facile, barca non è filosofia"
Porterò questa perla di saggezza sempre con me.
Notare che l'autore si è poi lanciato in questa discussione:
"Di dove sei? Roma?"
"No, Bologna"
"Bologna! Avevo capito da accento! Bella città Bologna, io deve andare una volta"
"Eh già"
"Mio amico lavora a Bologna, ma Bologna grande tu non credo conosce"
"Non credo, no. Ma tu come mai sai così bene l'italiano?"
"Io tifo Roma, ogni anno vado per derby."
"..."
ps
ho messo qualche foto su flickr, vi ricordate tutti l'indirizzo, vero?
venerdì, agosto 08, 2008
Quesiti destati d'estate
Un quesito volante.
Ma che senso ha la marcia? E' uno sport? C'è qualcosa di più ridicolo? Dice "Consiste in una progressione costante ed armonica di passi eseguita in modo tale che l'atleta mantenga sempre il contatto con il terreno almeno con uno dei due arti inferiori, senza che si verifichi una perdita di contatto evidente (cioè percepibile dall'occhio umano). La gamba avanzante deve essere tesa (cioè non piegata al ginocchio) dal momento del primo contatto con il terreno sino alla posizione verticale".
A parte che "armonica" direi poco. Voglio conoscere il tipo cui è venuta in mente 'sta tortura di tenere sempre un arto inferiore a contatto del suolo. Ma perché!?
mercoledì, agosto 06, 2008
Vagine e lapidi
La risposta di Rocco Siffredi: "Ho messo una vagina sulla mia lapide, a imperitura memoria"
Ma la Gregoraci non ci sta: "Ho messo una lapide nella mia vagina"!
E nessuno ha ancora affermato "La lapide è mia e la gestisco io. Per la vagina invece son 50 euro".
Ma siamo fiduciosi.