martedì, aprile 15, 2008

Election day


Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra,
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

Fare il bagno nella vasca è di destra
far la doccia invece è di sinistra,
un pacchetto di Marlboro è di destra
di contrabbando è di sinistra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

Una bella minestrina è di destra
il minestrone è sempre di sinistra,
quasi tutte le canzoni son di destra
se annoiano son di sinistra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

Le scarpette da ginnastica o da tennis
hanno ancora un gusto un po' di destra,
ma portarle tutte sporche e un po' slacciate
è da scemi più che di sinistra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

I blue-jeans che sono un segno di sinistra
con la giacca vanno verso destra,
il concerto dello stadio è di sinistra
mentre i prezzi sono un po' di destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

La patata per natura è di sinistra
spappolata nel purè è di destra,
la corsia del sorpasso è a sinistra
ma durante le elezioni è a destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

La piscina bella azzurra e trasparente
è evidente che sia un po' di destra,
mentre i fiumi, tutti i laghi e anche il mare
son di merda più che sinistra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

L'ideologia, l'ideologia
malgrado tutto credo ancora che ci sia,
è la passione, l'ossessione della tua diversità
che al momento dove è andata non si sa
dove non si sa
dove non si sa.

Io direi che il culatello è di destra
la mortadella è di sinistra,
quasi sempre il mal di testa è di destra
la colite invece è di sinistra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

La tangente per natura è di destra
col permesso di chi sta a sinistra,
non si sa se la fortuna sia di destra
ma la sfiga è sempre di sinistra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

Il saluto vigoroso a pugno chiuso
è un antico gesto di sinistra,
quello un po' degli anni '20, un po' romano
è da stronzi oltre che di destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

L'ideologia, l'ideologia
non so se è un mito del passato o un'isteria,
è il continuare ad affermare un pensiero e il suo perché
con la scusa di un contrasto che non c'è
se c'è chissà dov'è
se c'è chissà dov'è.

Canticchiar con la chitarra è di sinistra
con il karaoke è di destra,
i collant sono quasi sempre di sinistra
il reggicalze è più che mai di destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

La risposta delle masse è di sinistra
col destino di spostarsi a destra,
son sicuro che il bastardo è di sinistra
mentre il figlio di puttana è a destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

Una donna emancipata è di sinistra
riservata è già un po' più di destra,
ma un figone resta sempre un'attrazione
che va bene per sinistra e destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra,
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

Destra-sinistra
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Basta!

domenica, aprile 13, 2008

Lo stesso posto

"Ma andiamo sempre nello stesso posto!"
"Ma possibile che siate sempre nello stesso posto!"
"Ancora? Ma non esiste un altro posto?"
[mode saggio arrogante sentenzia on]
No.
Va bene?
No, non esiste.
E' ora di dire basta a questo leggendario problema che affligge intere "balotte".
E l'unico modo per farlo e dire, infine (o alfine, come preferite), quello che tutti sanno.
E cioè che tutto il mondo va sempre negli stessi locali. Locali diversi in base al gruppo di amici, ma sempre gli stessi. E le ragioni sono diverse e tutte ottime.
1) E' più facile trovarsi
2) E' difficilissimo trovare un posto che bilanci e controbilanci i gusti e le preferenze di tutti, una volta trovato perché mai rovinarsi il fegato cercandone un altro?
3) Se sei nella tua città è facile che i locali li abbia provati tutti. E allora se ne hai selezionati alcuni sarà anche per un motivo!
4) I locali nuovi si provano con la donna, non con gli amici. Con la donna devi provare sempre cose nuove, con gli amici devi ritrovare il conforto di quelle vecchie.
5) Se vai a bere 6 volte alle settimana di media va là che i locali da "provare" rimangono pochini. La sensazione di deja vu è inevitabile, a meno di cambiare città ogni week-end.

E' un gioco al massacro il nostro (nostro di tutti, ho sentito questa lamentela con chiunque sia uscito, in qualsiasi luogo, tra gente di qualsiasi genere). Perché farsi del male sentendosi in colpa perché "andiamo sempre nello stesso posto"? Che poi non è mica sempre lo stesso. Sono gli stessi.
[mode saggio arrogante sentenzia off]

Tutto questo non vale per l'Irish che in effetti ha rotto il cazzo.
Non è possibile, per Diana, andiamo sempre lì!

giovedì, aprile 10, 2008

Blogging

Lo scarso successo di questo blog comincia a preoccupare i miei finanziatori.
Un sondaggio con 16 risposte non è un sondaggio. E' un fallimento.
E allora la domanda che si pone il bloggante è: come mai nessuno mi legge?
Tralasciando i motivi ovvi, del tipo che non navigo molti blog e, soprattutto, che non tenendo una lista di blog amici non ottengo la stessa cortesia da altri (anzi, da qualcuno la ottengo nonostante la mia cafonaggine). Tralasciando anche il fatto che spesso parlo per enigmi degni di una sfinge a meno di aver vissuto 15 anni "sulla mia stessa strada". Tralasciando tutte queste ovvietà, sono arrivato alla conclusione che si tratti di una questione di stile comunicativo errato. Che tradotto per coloro che non avessero fatto una facoltà inutile come la mia, sono un po' stronzo.
L'epifania mi ha colto leggendo altro blog. Un commentatore anonimo si presenta e comincia una manfrina del calibro "dovresti scrivere così e cosà, esci, vivi la vita, non puoi passare il tempo davanti a un monito, vogliamo sapere di più di te, apriti non restare chiuso in te stesso" e amenità simili. Io ho letto il commento prima di leggere la risposta del blogger. E ho pensato: "Ora arriva e a 'sto tizio minimo lo manda a fare in culo, oppure lo sfotte come una bertuccia". Invece no. Tutt'altra tattica. Solo una cortese spiegazione (pur velatamente ironica) per l'improvvisato didascalo dei miei maroni (e perdonate il didascalo).*
Se uno si presenta qui e mi dice cosa devo scrivere e come lo devo scrivere piglia tanti di quei nomi che quando ha finito di leggerli ha compiuto gli anni un paio di volte.
Il web invece pretende pazienza. Interazioni morbide, sempre. Anzi, diciamoci la verità (e non mi riferisco più al blog dell'esempio), nel web è esattamente il contrario che per mister wolf: è sempre il momento di farsi i pompini a vicenda.
In pratica ho parecchio da imparare ancora.
Si accettano scommesse sulle probabilità che io impari.

*Nel frattempo (sta roba l'ho scritta ieri) si è aperta una mezza rissa sul blog in questione tra il maestro di vita e un tizio un po' bastardo tipo me (ma che non sono io, io anonimo non scrivo mai). La cosa un po' mi ha consolato. E un po' no.

lunedì, aprile 07, 2008

L'umberto

Solite notizie sparse, solo quelle che ritengo maggiormente interessanti.

- Umberto Bossi forse non potrà fare il ministro, il berlusca dice che è malato. Di tutti gli ottimi motivi per non far fare a Bossi il ministro (ma nemmeno l'amministratore di condominio se è per quello) c'è bisogno di andare a pescare 'sta storia della malattia, dico io?
- A Barcellona non hanno acqua. Un po' godo, sbruffoni del cazzo.
- Non va più di moda l'abbronzatura. Carla Bruni nuova icona, pelle candida e niente lampade. Approvo decisamente e lo sostengo da quel pezzo che il color latte ha il suo maledetto perché.
- Il punto e virgola non serve a un cazzo. Ooooooh, diciamolo per diana! Esiste un segno di interpunzione più inutile? Torna buono solo negli elenchi puntati. E infatti io non lo uso nemmeno lì. Poi lo usano in quella insopportabile faccina ammiccante i faccinari doc. Bleah. Morto il puntoevirgola è tempo di aprire la lotta al - usato al posto delle virgole. Solo allora sarò pronto per la battaglia finale. Quella ai puntini di sospesione usati a cazzo e alle file di esclamativi. Ma la forza non scorre ancora abbastanza vigorosa in me. Devo saper aspettare e terminare l'addestramento.
- Parlando di esseri umani di sesso non maschile con un amico in skype, questi mi faceva notare che molti suoi amici usano procacciarsi fanciulle su "community" web che rappresenterebbero grandi pascoli di facile accesso per tutti. Tralasciando il fatto che questo giro di "amici degli amici" puzza moltissimo, ho fatto un giro su una community che mi ha suggerito (tal badoo). Ora, purtroppo per vedere le foto in dettaglio serve iscriversi (e non ne ho la voglia), mi limito però a comunicarvi che inserendo nei parametri di ricerca le seguenti chiavi donna, 20-40 anni, bologna, laurea o master, religione buddista, vuole avere figli, fumatrice, viene fuori una certa Ilona la Porcona che dalla fotina non sembra neppure male ma che dubito conosca le quattro nobili verità.
So di parlare con un ampio muro di omertà, però sarei curioso di sapere se qualcuno di voi conosce amici di amici che hanno avuto esperienze di relazioni on line.
- Del siparietto di Alitalia vogliamo parlare? No dai, lasciamo stare.

lunedì, marzo 31, 2008

CV, CVD

Oggi mi è arrivata risposta a un curriculum che avevo spedito il 7 gennaio 2007. Avendo il contatto diretto del caporedattore avevo spedito direttamente a lui la mia disponibilità a collaborare per la testata.
Risposta:
"Buongiorno,
grazie dell'indicazione. Ti faremo sapere presto.
Un saluto"
...
Bene no?
No, dico, se dopo un anno decidi che hai bisogno, capisco anche che tu possa rispondere con 14 mesi di ritardo. Ma, ridico io, puoi spedire un lefaremosapere a quattrocentoesblisga giorni di distanza? Che dovrei rispondere?
Ditemelo voi tramite apposito SONDAGGIO che trovate qui a sinistra (la vostra sinistra).



ps
Io fossi in voi, incrociandomi per strada, non chiederei "stai mandando curricula?". Non lo farei proprio.

giovedì, marzo 27, 2008

Un grande classico

Premesso che il contatore di gugol sostiene che ieri wolandest.blogspot.com ha visto passare 0 visitatori e ciò non è bene (secondo me è cioccato, io ci son passato, son sicuro), butto lì un grande classico preelettorale.
Il voi siete qui.
Elezioni 2008. Io sono qui. E tu dove sei?

Io per esempio sono qui:


Che non mi aiuta tantissimo per andare a votare ma mi rispecchia abbastanza (a parte che "la destra" e la lega dovrebbero stare fuori dallo schermo).

Son curioso di vedere dove siete voi (non potete mettere l'immagine nei commenti ma se mettete l'url della pagina col vostro risultato mi posso fare una bella risata). In particolare ho un po' paura di scoprire dove è Dudu.

venerdì, marzo 21, 2008

7

Post trasmesso.
Nel senso che sono stato invitato a compilarlo da altro blog, per essere esatti il blog di Fedaccia e Radioalice.
Si tratta di una catena fra blogger, nettamente meno perniciosa di quelle via email. I problemi che ora si pongono sono due: uno, trovare 7 segreti confessabili (che non mi posso sputtanare per star dietro a una catena di sandro antonio), due trovare qualcuno a cui trasmettere la catena, visto che sono un blogger anomalo, scrivo per un pubblico silenzioso e ristretto, leggo pochi altri blog e solo su uno ho mai commentato (il perché resta misterioso, ci son finito per caso partendo da Anobii). Solo che quell'uno è poi lo stesso che mi ha trasmesso la gag. Vabbé.
In compenso, come da tradizione, posso tentare di coinvolgere voi, invitandovi a compilare la stessa lista di 7 segreti mai confessati. Rido già pensando all'abbondanza di risposte.
Ma parliamo di me.
- Non ho mai confessato a mio padre che la fiancata della macchina non l'aveva fatta un vicino ubriaco (come da me insinuato) ma l'ubriaco che la guidava, prendendo una curva stretta nel centro di bologna e grattando un fittone (bolognese, cfr La fiera di san lazzaro, Francesco Guccini) di quelli che stanno alla base delle colonne dei portici.
- Non ho mai confessato alla ex morosa (molto ex) che a me i pupazzi fan la grande merda e in particolare quelli raffiguranti cani. Li tenevo in un cassetto e li tiravo fuori solo al suo arrivo.
- A molti amici baskettari e addetti ai lavori non ho mai confessato che da cinno la mia risposta alla domanda "per chi tifi?" era "Virtus". Non ne capivo un cazzo, guardavo solo nba, ma questo non cancella la vergogna.
- Non ho mai confessato alla mia ex capa che era, e immagino sia, una gran meretrice bastarda. Forse però l'ho fatto capire.
- Non ho mai confessato ai miei capi comunisti di avere scritto un mese per l'Avvenire. L'ho persino tolto dal cv.
- Non ho ancora confessato al gruppo calcetto che la mia carriera è al 99% finita. Dopo i legamenti marci della caviglia, si parla di crociato.
- Non ho mai confessato a nessuno che dovendo scegliere una donna del globo per passarci la vita forse opterei per Paola Cortellesi.


Potrei passarlo alla Licia, ora che ci penso.
ps
oh, bimbi, il quiz musicale come va?

mercoledì, marzo 19, 2008

Squillo di lusso

Oggi su Repubblica inchiesta sulle puttane di lusso.
Capirai la novità, è uno dei punti fermi del giornalismo, ogni tanto si sparano due cifre sulla prostituzione, si spedisce un inviato a troie, l'interesse è garantito. Le iene ci campano da qualche anno, almeno un servizio è una video verdastro di poppute che in italiano stentato raccontano quanto prendono, quanto lo faranno, come sono i clienti.
Però c'è il pezzo di Romagnoli che mi ha dato uno spunto interessante. Dice, riassumendo molto, che i nuovi ricchi americani hanno sostituito l'amante con le squillo. Beh, il cambiamento è notevole. Che gli uomini vadano a zoccole infatti non è questa gran notizia. Ogni tanto statistiche allarmate ci informano che le prostitute in Italia sono ormai 9 milioni (son sempre 9 milioni, saranno 36 anni che sono 9 milioni) e che gli italiani sono tra i migliori clienti dei bordelli di tutta Europa (ma dai?). Questa però della squillo da 3mila dollari che sostituisce l'amante la trovo copernicana. Demolito il mito dell'amante che risveglia il lato romantico, l'amante vero amore reso impossibile da una moglie ingombrante e da figli tanto amati. L'amante dei film, quella che spera sempre di diventare l'unica, quella brava a letto e simpatica mentre la moglie scassa il cazzo e non la molla da secoli.
Fine.
Non esiste più.
Il nuiorchese ha trovato la nuova via. Zero menate, Zero ricatti, Zero regali, Zero appartamenti da comprare, Zero lettere da scrivere e poi nascondere, Zero telefonate.
Veni, vidi, fottei.
Poi pagai e me ne andai.
Arrivederci e grazie.
A naso non mi pare meglio ma mi riservo di valutare.



Molto a margine, aggiungo un commento che ho trovato in rete. Di economia e borse non capisco una cioppa, però l'ho trovato "divertente".
Tanto il casino attuale finirà solo quando gli scarafaggi tipo JP Morgan Bank(creatori e proprietari della Fed insieme ad altri scarafaggi tipo le fam. Rothschild e Rockefeller) avranno fatto i loro porci comodi. Guardacaso JP Morgan ieri ha rilevato Bear Stearns (un colosso) per 240mln di USD, quindi un tozzo di pane se raffrontati ai 20Mld di USD della valutazione di poche settimane fà. Nel 1929, all'indomani del collasso di Wall street in seguito alla cancellazione di tutte le aperture di credito, è successa la stessa cosa.
Decine di migliaia tra aziende e banche strozzate dalla crisi improvvisa cambiarono proprietario per una crosta di formaggio...non occorre dire chi furono i nuovi.

La Fed (ora!!) taglia il tasso d'interesse sul denaro? Che pezzi di merda vigliacchi sciacalli!!!
Creano denaro dal niente per mezzo delle banche centrali questi assassini, "vendendo" carta stampata dal valore praticamente nullo e quando i tempi sono maturi creano crisi finanziarie richiamando crediti che all'inizio sembravano vantaggiosi che poi si rivelano cappi al collo di chi pensava di approfittarne e lo ha fatto fino a che la trappola è scattata.

Eurolandia di questo cazzo con il suo parassita dedicato BCE , concepita e creata dai pupazzi dei bankieri che noi chiamiamo politici di alto livello, e di conseguenza noi, povero popolo sovrano solo delle illusioni, siamo nella stessa situazione.
Quando avranno finito di usare l'Euro per prendere il controllo totale dell'economia Americana toccherà a noi e alla nostra "fortissima" moneta Europea.

Datemi il controllo sulla moneta di una nazione e non mi fregherà niente di chi fa le leggi (M.A.Rothschild)


domenica, marzo 16, 2008

Quizzzzzz

Quizzone musicale per tutti!
Per ora lo lascio qui, così ognuno può provare, poi tenterò anche di chiedere aiuto per la valanga che io non ho riconosciuto.
So già che sarà un fallimento, gente poco collaborativa.
Io sono a quota 72 con una mano di mio fratello che ha riconosciuto i chumbawamba e i crazy town.

lunedì, marzo 10, 2008

Cara signora...

...che da qualche giorno ho la fortuna di incrociare in quel laboratorio sociologico che è l'ascensore,
perché?
Perché ti ricopri di questo profumo dolciastro che assomiglia vagamente a quello dei crisantemi dopo 20 giorni immersi nell'acqua (tutti immersi nell'acqua, non solo il gambo)?
Perché hai deciso di farmi sboccare la colazione prima ancora che arrivi al mio piano?
Che ti ho fatto di male io?
E' per distrarmi dal tuo aspetto terrificante di mummia marroncina?
Per migliorare potresti sempre non spalmarti sulla faccia quintali di terra ocra?
Ma i tuoi figli ti riconoscono?
E' per fare pan dan (dubito che pan dan sia italiano) con queste elegantissime camicette dorate e/o leopardate?
E' perché possano risaltare i 15/20 chili d'oro, bronzo, rame, stagno, ottone che pendono dal tuo corpo ormai irrimediabilmente a forma di pera (marcia)?
Ma soprattutto, la mia domanda finale è, tuo marito lo hai avvertito che nel giro di qualche decennio ti saresti trasformata in un mostro color merda (con una punta d'oro) che trascina una louis vuitton più grande del tuo culo (quindi grande, ma grande per davvero)?
No, perchè se lo hai avvertito bene, se non lo hai avvertito vorrei parlare con lui per sapere come si presenta questa specie animale in età premarroncino puzzolente e quindi evitare accuratamente il soggetto.
Grazie.

venerdì, marzo 07, 2008

Un esercito di precari fragile e malpagato

A costo di uscire dai binari ridanciani (bello eh "ridanciani"?) che mi hanno portato al successo (iahahahah), a costo di annoiarvi a morte, a costo di totalizzare un record di 3 lettori per il mio prossimo post, voglio postare questo pezzo:

Un esercito di precari fragile e malpagato
Aldo Nove - La Repubblica


Prima che Bauman, nella sua inesausta pletora di libri "liquidi", ci consegni quello sul salario, possiamo provare a immaginarci cosa, nel nostro mondo liquido, vi corrisponda: il salario nel 2008 è indubbiamente speciale. Ha riflessi chimerici, è reso squassante dalla sua imprevedibilità, dalla sua incertezza.

"Se mi pagano" è la chiave di volta (di un edificio pericolante da troppo) del discorso sul salario oggi.

Mettiamo il lavoratore a termine, a progetto: un laureato, magari in materie umanistiche, magari giovane e dunque quarantenne, a cui viene commissionato un lavoro. In Italia parlare di salario equivale, per strana convenzione, a mettere in pubblico i propri panni sporchi: non è educazione, non si fa, ma cosa ti viene in testa.

Quindi il "giovane" laureato quarantenne di cui sopra spesso non sa neppure quanto verrà pagato. È maleducazione. Chiederlo e saperlo. Valgono le approssimazioni allucinatorie del gioco televisivo a premi in denaro: "C´è una bella sommetta" (topos del linguaggio di Mike Bongiorno secondo Eco), "I soldi ci sono", fino al paramafioso "Non ti preoccupare" sono alcune delle risposte alle timide domande sulla consistenza del salario di chi il lavoro, per necessità, lo fa "alla cieca", o quasi.

C´è qualcosa di amorale, di atrocemente comico in tutto questo: modulandosi addirittura, per scherzo epocale, sul rapporto sentimentale: chi ti dà un lavoro in fondo ti sta facendo un grande favore. Lo fa quasi per amore, sceglie te tra migliaia di altri e dunque non è bello stare lì a parlare di cifre.

Chi chiede informazioni su quanto verrà retribuito per un lavoro contravviene alle regole dell´etichetta del precario: se sapesse, che precario sarebbe? Così si sa che si dovrebbe essere pagati. Una certa cifra, in un certo modo, in un qualche tempo. "In un certo modo" significa che buona parte del tempo del neosalariato viene spesa inventando i modi (in rapporto al tempo, alle circostanze) attraverso i quali il lavoratore avrà ragionevoli speranze di recuperare quanto gli è dovuto o meglio e forse generosamente elargito: si tratta di inventare le forme di recupero di crediti che, per reattività pavloviana, spesso perdono credibilità, riducendo l´intero mondo del lavoro (la sua percezione soggettiva) a una sorta di stagismo universale. Condizione sfibrante e involutiva.

Sono in tanti, a quarant´anni, a sentirsi sotto la pressione delle ugge della "mancetta": benevoli datori di lavoro chissà se benevoli lo saranno davvero, al momento dell´erogazione, posto che un´erogazione vi sia. I bamboccioni sono in fondo adulti obbligati a restare adolescenti se non bambini dall´assoluta mancanza di serietà retributiva in un mercato del lavoro che scherza con i rapporti umani e lo scherzo, da un´intera generazione, non si capisce se avrà fine domani o tra vent´anni o mai.

Ho sentito dire (tante volte, troppe) che il lavoro "retribuito", spesso, è articolato in due poderose fasi, la seconda delle quali, fondamentalmente inedita, è la principale, più delicata e sostanziosa. La prima consiste nel lavoro, la seconda nell´attuazione della difficile retorica di telefonate, sapientemente (e nevroticamente) studiate per far sì che il lavoro volontario si trasformi in lavoro salariato.

Generalmente si attende la scadenza effettiva del tempo massimo di pagamento (supposto che sia stato stabilito: altrimenti è tutto più complicato, si procede per approssimazione) e allora si inizia a telefonare per ricordare che si dovrebbe essere pagati.

Nella mia esperienza di non specialista del lavoro ma di semplice quarantenne a contatto con altre persone sento ogni giorno persone lamentarsi di questa difficile, esasperante realtà lavorativa. È umiliante elemosinare quello che ti spetta.
Ti fa sentire davvero un bamboccione. Una strana commistione tra assenza di autostima e voglia di riscatto per riuscire a porsi in una "dialettica lavorativa" che possa semplicemente, realmente definirsi tale. Nella prassi quotidiana, uno stillicidio di aspettative sotto forma di inutili attese al telefono, di appuntamenti mancati, di verifiche quotidiane del proprio conto corrente per vedere se magicamente "quei soldi" sono poi arrivati. "Quei soldi" (e dunque non altri) sono la formula del frastagliamento di chi, per arrivare a un salario degno di essere definito tale, e che garantisca quindi la sopravvivenza, deve sommare diversi micro salari.

Come delle caricature di imprenditori al gradino più basso della scala gerarchica, i lavoratori di questo tipo (spesso laureati) accumulano ansie inaudite in un vissuto del tutto probabilistico della propria realtà salariale.

Questa è la cifra principale del precariato: aver fatto un lavoro (una serie di lavori), dover avere di conseguenza una certa cifra sul conto corrente e ritrovarsi a chiedere prestiti (generalmente, ovviamente ai genitori) perché quella cifra (quella somma di cifre) non c´è, va "sollecitata", forse arriva domani e così per mesi. Il pericolo maggiore è che nell´Italia del 2008 si arrivi a un´assuefazione. Psicologicamente è già avvenuto. Ma solo psicologicamente e per fortuna.

C´è un margine di resistenza oltre il quale non è possibile andare, ed è quello della corporeità: detto in altre parole, fino a che si mangia si può scherzare. Si può scherzare con la dignità spazzata via del lavoratore, con la sua riduzione d´ufficio a pedina insignificante della contrattazione.

Ma oltre un certo livello non si scherza più. Quel livello è quello della fame. La fame vera. In Italia non ci siamo ancora arrivati. Ci si "arrangia": a scapito della propria dignità, in un sogno guasto riempito di telefonini e distrazioni a basso costo da mondo incantato per adulti.

Ma appena i "bamboccioni" (è la terza volta che lo scrivo: scusatemi, ma è un termine di una violenza, di un´ottusità micidiale, a suo modo, satanicamente, geniale) cominciassero a stare davvero male, a non avere di che mangiare, salta tutto. Si chiama rivoluzione e la fanno direttamente le pance. Prima c´è il limbo dell´attuale condizione salariale.

mercoledì, marzo 05, 2008

Roar

Nella foto, io questa mattina.
Non ho fatto la barba.
Mi sono svegliato con la stanchezza dell'orso polare in agosto ad Antalya. Probabilmente l'orso raffigurato è anche un pochino in cassa. Io no ma il risultato è simile.

Nel tragitto casa lavoro (tempo schifido, freddo e pioggioso) Ippooddo sceglie per me come primo pezzo della giornata
Rain falls on everyone
the same old rain
and i'm just trying to walk with you
between the raindrops

Tutto vero, per carità, però io sarei in scooter, se mi è permesso falls un po' peggio on me che on 'sti stronzi in macchina che non mi fan passare.

Secondo pezzo scelto da Ippooddo (sarebbe il caso lo aggiornassi ogni tanto, lo so):
Jesus wrote a blank check,
One I haven't cashed quite yet.
I hope I've got a little more time.
I hope it's not the end of the line.
Yeah, Jesus wrote a blank check.
One I haven't cashed yet, all right.
But if I had to choose a number,
I'd want it to be number one.
I don't want to be number two.
Yeah, I don't want to be number four.
But I can hear a knock on the door.
Jesus wrote a blank check, all right.
If Jesus saw me dying,
Would angels come a flying down?
I hope I've got a little more time.

Direi meglio.

Ci starebbe il gioco indovina di chi sono i pezzi ma google rovina il gioco trasformandolo in indovina chi è più veloce a fare copia e impasta.

Nel tragitto piano 0, le porte stanno per aprirsi, le porte stanno per chiudersi, ascensore in salita, piano 13, le porte stanno per aprirsi, le porte stanno per chiudersi, questa mente malata ha pensato che potrebbe trovare una nuova top five di qualcosa da proporre. Non ha però pensato a quale. Bah. Mah. Gah.

ps checentrasega (ma tanto è il post più sconnesso di sempre)
Posso sapere da voi a chi frega di avere una "compagnia di bandiera"? Perchè io questa cosa non la capisco. E' in perdita (a spese nostre eh) da 173 anni, non la usa nessuno perché fa schifo, cosa cazzo la teniamo a fare? E' una vergogna non avere una compagnia di bandiera? Gli svizzeri ce l'hanno? Mi pare di no. Possiamo permetterci noi di fare i fighi e pretendere una cosa che nemmeno gli svizzeri sentono di dover avere?

ppss checentrasegadue (guazzabuglio rulez)
Secondo un recente studio (leggi, parlando con alcuni pirla miei amici), parecchia gente reputa l'olfatto un senso fondamentale nella scelta del proprio compagno/a. In pratica l'odore dell'altro/a stimolerebbe più o meno, facendo salire o scendere la fotta.
Personalmente la trovo una grandissima stronzata (pacatamente, come piace a noi) ma sono curioso di sapere se ci sono altri che vanno "a naso" [comunicazione di servizio per i miei amici, mi dovete rispondere qui, non a voce quando mi vedete, scimmie!]

venerdì, febbraio 29, 2008

Cannucce bisestili

Non potevo lasciare il mio blog vuoto e perdere l'occasione di fare un post in data 29 febbraio.
Il problema è che ho sparato tutte le cartucce migliori a salve, nei commenti dell'ultimo post.
Ecco allora che un ottimo succo di frutta della Santal mi viene in aiuto. Voglio sapere chi ha avuto l'idiotissima idea di fare ste cannucce (bucate sui lati e chiusa in fondo, come da documentazione fotografica). Pensavo fosse nata male questa e ho controllato, son tutte così! Ora non posso dormire se non trovo una buona ragione per questa innovazione. Come sarà venuta in mente? E quali vantaggi dovrebbe portare? Io non ci arrivo, se ci arrivate voi, bravi.

In tema di innovazioni, ecco che gli inglesi han trovato un'idea geniale come la coppetta mestruale. Se volete sapere come funziona, ve lo andate a vedere voi, io non ve lo spiego.

Bon, direi che non c'è altro.

martedì, febbraio 26, 2008

Nemesi




Ok, ok, ringraziate di nuove le due commentatrici (sono gesti come il vostro che mi spingono ad andare avanti in questo sporco mondo del mondo largo rete) vi porto il responso tanto atteso.
Ho deciso che la domanda era idiota.
Troppe le variabili, troppi i cambiamenti, troppe le conseguenze di quella scelta che mi hanno "creato" per quello che sono adesso. Insomma, non sa/non risponde.
Però da riflessione nasce riflessione e pensavo che piuttosto avrei potuto fare altro, invece che una facoltà inutile.
Ma anche qui c'è da ridere e da piangere. Sono convinto che nello specifico si sia scatenata una nemesi mica da ridere.
Riassumiamo brevente il percorso.
Test d'ingresso pesissimo, molti amici partecipano alla selezione, solo 150 eletti ne usciranno dei quasi 2500 che provano.
E' roba nuova, ci insegnano grandi nomi, si va a formare una nuova figura professionale, porte spalancate per tutti.
Passo la terribile selezione.
Ora, già non sono tipo con scarsa considerazione di sé stesso, figurati a entrare in questa crema. "Ehi, che fai tu?" "Ma io xxxxxxx xxxxx xxxxxxxxxxxxx" "Quella con quel test pesissimo? bello. E ci insegna xxx, vero? Figata"
Tempo pochi anni ed ecco abbattersi il giusto castigo per l'uomo poco timorato. Facoltà trasformata in dams al cubo, lauree ad honorem consegnate a evasori fiscali e alcolizzati (wolandquiz: chi sono?), università che aprono anche a crotone pur di fare un bel corso di laurea in xxxxxxx xxxxx xxxxxxxxxxxxx, fuga di professori, fiumi di matricole e sguardi ammirati che si trasformano in ghigni dopo il fatidico "E tu che fai?".
A migliorare il tutto l'introduzione di una bella triennale che mi parifica a un qualsiasi 22enne con il bulbo dei Tokio Hotel.
Ma quello che mi fa incazzare è che la gente mi guarda pensando "e ma te la sei poi cercata".
MA NO PORCA TROIA, NON ERA COSì, LO GIURO, dico sul serio, ero rimasto senza benzina, avevo una gomma a terra, non avevo i soldi per prendere il taxi, la tintoria non mi aveva portato il tight, c'era il funerale di mia madre, era crollata la casa, c'è stato un terremoto, una tremenda inondazione, le cavallette! Non è stata colpa mia! Lo giuro su Dio!
Va beh, alla fine mi sta bene. Sarei stato insopportabile. Più di adesso.
Nemesi, appunto.

A questo punto avrei finito. Fino a poco tempo fa avrei chiusto 'sto post e ne avrei preparato un altro, opportunamente salvato e poi messo su tra 4 giorni. Invece, in culo le tecniche comunicative.
Mi chiedevo. Quanti saggi modi di dire sono delle gran stronzate? Uno dei miei preferiti è "Se uno non sa star bene con sé stesso, non sa star bene nemmeno con gli altri". Se lo leggi piani fa che non ha mica senso. Non c'è un legame tra le due cose! Ma perchè uno che sta di merda da solo non dovrebbe essere in grado di star bene con gli altri? Mi pare palese sia invece il contrario. Starà da Dio con gli altri, altrimenti mica starebbe male da solo. O no? E poi, a pensarci bene, sta frase la tiran fuori sempre soggetti soli come cocker abbandonati in spiaggia in gennaio. "Con chi vai in vacanza?" "Vado da solo, sai, chi non sa star da solo non sa star nemmeno con gli altri". Eh no ciccio, vai in vacanza da solo perché non hai trovato un cazzo di nessuno con cui andare, siamo seri! Oppure vai da solo perché ti piace stare da solo, non certo come parte di un percorso che ti porterà ad essere amabile e meraviglioso in compagnia (so già che con questa mi faccio qualche nemico e so già che per la legge della nemesi quest'estate andrò in vacanza con... con... ditelo voi).

In chiusura, gran chiusura, pubblcità richiesta da un'amica. L'autore del blog non sa di che cazzo si tratti per cui nel caso vi rivolgete a lei: polisenasilvia15@yahoo.it


Alimentazione Energetica
Seminario per imparare a riportare l’equilibrio per
Corpo, Mente e Spirito
attraverso l’alimentazione.
SEMINARIO PRATICO DI UNA GIORNATA
Grazie alla formula INTENSIVA e alle molte interazioni pratiche svolte durante il corso, si apprende il metodo in tempi brevissimi, e si è in grado di utilizzarlo da subito, migliorando quindi in pochi giorni i nostri risultati.
Domenica 13 Aprile 2008, dalle 9.30 alle 19.00
DOCENTE : Golia Vincenzo Pezzulla


Non ci guadagno niente e nemmeno potrò farci dell'ironia sopra. Che pirla che sono. Gag a parte, se vi interessa anche solo sapere meglio di che si tratta, mailate la fanciulla all'indirizzo qui sopra.

venerdì, febbraio 22, 2008

Ma che ti costruisci?

Ma a Bologna, cosa costruiscono?
Ogni tre metri trovo un cantiere, cielo solcato da gru, strade sporche di sabbia, muratori che spalettano in vari idiomi.
Ma per chi stan costruendo?
Allora, io alla ristrutturazione sarei favorevole. Anzi, c'è parecchia roba che andrebbe abbattuta e rifatta da zero. Ma così non c'è la bazza. Il guadagno per il costruttore sta nell'accaparrarsi un terreno che prima era una spianata e ottenere il permesso di costruirci 4 palazzine. Non mi metterò ad analizzare come poi le costruirà (oh signore, che bei tempi quando a bologna avevamo un piano regolatore rigido e rispettato anche per il colore delle persiane), la mia domanda è per chi?
A Bologna abbiamo uno dei tassi di natalità tra i più bassi del mondo. Siamo intorno a 0,8 figli per coppia, in pratica si dovrebbe sparire nel giro di qualche generazione. Certo ci sono gli immigrati e gli studenti ma i primi, a naso, le case che dico io non se le possono permettere, i secondi sono in calo pure loro.
E allora, bimbi, la finiamo?
Anche perché io sarei anche stufo di svegliarmi tutte le mattine con uno che mi smartella in testa.

Dubbio esistenziale del giorno (per i più lenti, non centra un cazzo con quanto scritto sopra).
Ho fatto bene a fare l'università?
Ho fatto bene a giocarmi diversi anni della mia vita in una bolla fatta di studio-cazzeggio-alcol-giovani-farò-diventerò-cipenserò?
Quanto avrei perso e quanto guadagnato entrando nel mondo vero con 5 anni di anticipo?
Mi rispondo nella prossima puntata.

lunedì, febbraio 18, 2008

Espediente per trovare il buon umore

'Sto giochino lo avevo già fatto (e forse a qualcuno raccontato) in passato, ma era un po' che non lo praticavo.
Questa mattina ho deciso di tornare alle origini, così per dare una sferzata di ottimismo (o una sterzata di ottimismo, vedete voi) alla settimana entrante.
Viaggio sereno (e lobotomizzato dalla musica sotto il casco) sul mio scooter, quando un'audi q7, q8 o non so quante q (un gigantesco suv, tanto per capirci) entra in strada senza guardare da nessuna parte e obbligandomi a rallentare.
Ora, ad essere proprio onesti, non è che abbia dovuto inchiodare. Diciamo che il mio bel rettilineo ai 90 non ha potuto godere della sua giusta conclusione ma è stato costretto a scendere di velocità con chiaro irritamento suo (del rettilineo), mio e dello scooter.
Arrivato vicino al culo del gigante grigio metallizzato opto per la suonata lunga e senza interruzioni. Tanto io sto ascoltando la musica, cazzo mi frega.
Il cocchiere del quattroperquattro si agita nell'abitacolo e con chiari gesti delle mani mi sfida a dimostrargli le mie ragioni. Al primo semaforo mi accosto e lo guardo, lui, che non vede l'ora, abbassa il finestrino preparandosi a spiegarmi in quali e quante posizioni suppone mia madre sia stata profanata.
Io non gli lascio modo nemmeno di cominciare e riparto, lasciandolo da solo come un pirla con il vetro abbassato e tutti quei bei nomi fermi in gola (son cazzi del primo collega che incontra).
Provate anche voi, l'immagine che comparirà sul vostro specchietto destro non ha prezzo.
Questo idiotissimo siparietto può fare cominciare bene una giornata.
Lo suggerisco a tutti, belli e pure brutti.

mercoledì, febbraio 13, 2008

Single, suv e collegaspaccaballe

Andiamo con ordine.
Sono iscritto a diverse scemate su internet. Ho il blooooog, ho il mio album di foto su flickr, c'ho stumble upon, la libreria, forumeggio. Insomma, un vero digerato. Ho notato che nel profilo per la registrazione ad ognuna di ste vaccate c'è sempre da inserire (per fortuna non obbligatoriamente) se sei single o no. La domanda è, perché?
Esempio libreria (quella qui a lato). Ci sono pochissimi dati da inserire, tra questi il genere, e ok, capisco che a chi legge la mia libreria possa interessare se sono maschio o femmina, l'età, e di nuovo ci siamo, di dove sono e se sono single, sposato, fidanzato o un simpaticissimo "non è così semplice", fatto apposta per i gran fighi.
Ma a chi frega, sbirciando la mia libreria, se sono single o no? E a chi frega da dove vengo? La risposta è facile, di fondo ogni cosa su internet sembra avere un fine ultimo, semicelato e non necessariamente primario, quello di fare della figa (o viceversa, del pizello). Altrimenti non si spiega. E infatti non sono tanti quelli che scrivono "sposato" o "impegnato". Quelli non scrivono nulla. Però chi è single (poi un giorno ci sarebbe da discutere di come sta parola cerca di rendere figa la condizione di uno che al novanta per cento non batte un chiodo o, al limite, lo batte pagando) lo urla, sai mai che nasca qualcosa. Per la stessa ragione si chiarisce il luogo di provenienza. Anzi, si definisce dove si vive in quel momento, che se un pugliese si è trasferito a bologna (esempio fatto del tutto a caso) non scriverà mai "provenienza: bari" ma sicuramente bologna, sai mai che ci si possa incrociare perché tutti e due abbiamo letto l'ultimo Ammaniti e gli abbiamo dato 3 stelline.

La prima non era interessante, lo ammetto.
Londra fa la guerra ai suv, titola il corrierone. In pratica i macchinoni merdi pagheranno 25 sterle al giorno (contro le 8 degli altri) per girare a londra. Tralasciando il fatto che se fan na roba del genere in Italia siamo tutti in piazza dopo 21 minuti, ci sarebbe poi da dire che a leggere il pezzo si scopre che non è che i suv pagano la tassa quanto tutti i mezzi che superano un certo limite di emissioni inquinanti. Quindi, certo, quello schifo di cayenne, ma anche, per dire, alcune monovolume e molte sportive. Al giornalista sembra poco importante, a me non poco visto che volevo poi vedere come giustificavi davanti a un tribunale qualsiasi il "razzismo" automobilistico di una norma che penalizza i suv solo perché stan sul culo a tutti (quelli che non ce l'hanno). Poi, sia chiaro, i li darei tutti democraticamente alle fiamme, ma questo è un altro discorso.

Resta la collega.
Che sta diventando veramente uno scassamento di balle.
Sta donna, oltre a rompermi i coglioni a intervalli regolari per farmi l'oroscopo (mi pare lo chiami tema natale e la prima volta che me lo ha detto ho impiegato un'oretta a capire di che stronzata si trattasse), è anche la psicologa per alcune sue colleghe con problemi gravissimi e pochissimo interessanti.
"Lui non può accettare di voler essere come suo padre"
"Prima di essere suo padre è tuo marito"
"Deve prendersi l'impegno di cercare, gliel'ho ribadito più volte. Sei solo tu che può dare questo messaggio in famiglia"
"C'è un'energia negativa, capisci che ti vuole solo per sè ma è un atteggiamento infantile"
Questi alcuni stralci della conversazione odierna con un soggetto non meglio identificato. Ora, passiamo sopra il fatto che io starei lavorando, tralasciamo il fatto che non è possibile che tutta sta gente chieda veramente il tuo aiuto, ma ti rendi conto di che consigli di merda dai? Se chiamo wanna marchi mi è più utile, per la puttana!
Ah, dimenticavo, ha pure messo sto colpo in canna: ha il raffreddore, però parla normale, l'avrò sentita starnutire due volte da lunedì. Ogni volta che telefona a qualcuno, parte così:
"Bronto, giao garissimo, gome sdai? Duddo bene?"
[evidente attesa, aspetta che dall'altra parte chiedano come sta lei]
"Mo io sdo benissimo, a barte quesdo raffreddore che mi distrugge, vaccio vatica a lavorare, molta gente sdarebbe a casa, ma io sono una che non zi lamenta mai. In vondo vinghé i mali sono questi, va tutto bene!"

ma vaffanculo, va.

domenica, febbraio 10, 2008

Flllllllllash!

Causa cattive condizioni del bloggante, solo alcuni flash, poi lavorate voi di fantasia che non posso fare tutto io e lo sapete a che ora mi sono svegliato questa mattina? alle 7 meno un quarto e la bambina ha vomitato.

- La gente che sta sulle scale mobili ferma ha rotto il cazzo. Via! Levati di 'uloooooo!

- Le nuove canzoni di jovanotto sono la cura definitiva per il diabete. Ma proprio definitiva.

- Non voglio regali. Punto.

- Voglio sapere chi è arrivato sul mio blog digitando su google "buco del culo della gregoraci" e soprattutto voglio sapere se ha apprezzato il mio post sul panda (può rispondere anche quello/a che ha digitato "cazzi senegalesi"

- Mi piacerebbe anche capire perché ce la menano tanto con la sfida clinton-obama. Mi pare chiaro che il prossimo presidente sarà sto mccain. O pensate veramente che gli americani voteranno una donna o un nero. Daaaaaaaiiiii!

- Ah, in caso di vittoria clinton mi dovrebbero anche spiegare perché dovremmo continuare a chiamarla democrazia. Negli ultimi 20 anni ci sono due famiglie che governano, potremmo parlare di monarchia alternata.

- Ho ricominciato a mandare curricula. Odio mandare curricula. Soprattutto odio compilare quei form con le caselline da spuntare.

sabato, febbraio 02, 2008

Corioretinopatia sierosa centrale

La corioretinopatia sierosa centrale è un disordine della retina che colpisce principalmente la macula. Questa patologia è stata descritte per la prima volta circa 100 anni fa. Si tratta di un disordine "idiopatico" o in altri termini la cui causa non è nota. Questo disturbo è associato ad un sollevamento (distacco) della macula secondario alla diffusione di liquido proveniente dalla circolazione al di sotto di essa (circolazione della coroide). Questa diffusione di liquido avviene attraverso un difetto a livello dell'epitelio pigmentato retinico che si trova tra la retina e la coroide. L'epitelio pigmentato retinico serve appunto a prevenire il passaggio retrogrado di fluido dalla circolazione della coroide alla retina. Nella sierosa centrale l'epitelio pigmentato non riesce a trattenere il fluido che diffonde sotto la retina producendo un sollevamento della macula che è causa della distorsione degli oggetti che vediamo.

La CSC è classicamente considerata una malattia che predilige il sesso maschile (85%), con età di insorgenza fra i 30 e i 50 anni. È meno frequente nella razza nera e può presentarsi in forme particolarmente gravi negli asiatici. Una personalità di tipo A sembra poter favorire l'insorgenza della CSC. Le persone con questo tipo comportamentale sono particolarmente attive, hanno atteggiamento competitivo, sono facili allo stress, hanno sensazione di dover affrontare situazioni di urgenza ("hurry sickness"). Costituiscono anche fattore di rischio condizioni che comportino un aumento del cortisolo ematico come gravidanza, sindrome di Cushing, lupus eritematoso sistemico, emodialisi, trapianto di organi e naturalmente l’assunzione di corticosteroidi. Vi sono diverse descrizioni, soprattutto recenti, di CSC in donne. Nel caso delle donne l'età di insorgenza è spesso superiore ai 50 anni. Si trova spesso presente una condizione di ipercortisolismo endogeno o esogeno.

La prognosi per il recupero visivo è generalmente buona. Di solito i punti di diffusione si chiudono spontaneamente e il distacco si risolve in un periodo di settimane o mesi. La maggiorparte dei pazienti (più del 90%) manterrà una acuità visiva pari a 8-9/10, sebbene alcuni pazienti possano comunque notare qualche lieve diminuzione della sensibilità al contrasto, lieve distorsione o difficoltà nella visione notturna. Solitamente la malattia non è bilaterale. Le riprese di malattia riportate sono intorno al 25-30% e possono manifestarsi settimane, mesi o anche anni più tardi. Ogni distacco predispone ad un ulteriore rischio per l'integrità dell'epitelio pigmentato retinico e della retina stessa. Alcuni pazienti possono sviluppare una progressiva atrofia dell'epitelio pigmentato e grave perdita della funzione visiva che è permanente.


C'ho 'sta roba qui STOP
Aggiornamenti del blog che potrebbero andare a diradarsi STOP
La libreria figuriamoci STOP
Quel "generalmente" non mi tranquillizza STOP
Cercansi infermiere che siano i miei occhi STOP
Le mani le metto io STOP
Sate benone STOP

sabato, gennaio 26, 2008

Napo Orso Capo

Guzzanti profeta:

Alle prossime elezioni voterò Napo Orso Capo (per capire dovete guardare il video).
Questa è una dichiarazione di voto. Spero che nessuno di voi mi sputi, se invece mi date del pezzo di merda mi limiterò a fare specchio riflesso invitandovi a buttarvi nel cesso.
Napo Orso Capo mi pare la soluzione, candidato credibile, persona seria, prenderà sulle spalle i problemi di questo paese (rigorosamente minuscolo).
Non faccio la gag. Prenderò la mia scheda e ci scriverò sopra bello in grande Napo Orso Capo. Rinunciando a un mio diritto ma compiendo un mio dovere. Semplicemente non posso più essere complice di una burattinata che non sento più mia. E anche se puzza di rosicata, vi prego di credermi (vi prego un cazzo, se mi credete bene se no importa sega) quando dico che non è questione di chi cade, chi sale, chi scende, chi salta. E' questione di riconoscersi in una comunità o no.
Nel '91, battiato cantava:
Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
sì che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
La primavera intanto tarda ad arrivare.


Rinunciando ad attendere la primavera, trasformerei quel "povera patria" in un meno poetico ma pratico "w la figa".
Ora vado, mi han detto che al grande fratello è entrato un trans, non posso perdere questo evento.

lunedì, gennaio 21, 2008

Nottata inquieta

Maremma tremota.
Ho dormito poco e male, ho sognato un sacco di roba poco gradevole e non è la prima volta, nell'ultima settimana.
Che palle.
Il post comincia male, sembra quasi uno di quei blog che mi sono sempre imposto di evitare. Quelli in cui uno racconta la sua vita. Non so se rendo l'idea. Non che ci sia niente di male, solo non lo volevo fare io, che se ho dormito male, in linea di massima, suppongo fregherà poco a tutti.
Questo meraviglioso cappello altro non è che un motivo stupido per mettere su sto pezzo con cui mi sono consolato questa mattina e che, benché sia tutto meno che recente, trovo molto divertente. Soprattutto il testo. E la barba del tizio.

Thou shalt not steal if there is direct victim.
Thou shalt not worship pop idols or follow lost prophets.
Thou shalt not take the names of Johnny Cash, Joe Strummer, Johnny Hartman, Desmond Decker, Jim Morrison, Jimi Hendrix or Syd Barrett in vain.
Thou shalt not think any male over the age of 30 that plays with a child that is not their own is a pedophile - Some people are just nice.
Thou shalt not read NME.
Thou shalt not stop likin' a band just 'cause they’ve 'come popular.
Thou shalt not question Stephen Fry.
Thou shalt not judge a book by its cover.
Thou shalt not judge Lethal Weapon by Danny Glover.
Thou shalt not buy Coca-Cola products, thou shalt not buy Nestle products.
Thou shalt not go into the woods with your boyfriend’s best friend, take drugs and cheat on him.
Thou shalt not fall in love so easily.
Thou shalt not use poetry, art or music to get into girls’ pants - use it to get into their heads.
Thou shalt not watch Hollyoaks.
Thou shalt not attend an open mic and leave as soon as you done your shitty little poem or song, you self-righteous prick.
Thou shalt not return to the same club or bar week in, week out, just ’cause you once saw a girl there that you fancied but you’re never gonna fucking talk to.

Thou shalt not put musicians and recording artists on ridiculous pedestals no matter how great they are or were.
The Beatles - Were just a band.
Led Zepplin - Just a band.
The Beach Boys - Just a band.
The Sex Pistols - Just a band.
The Clash - Just a band.
Crass - Just a band.
Minor Threat - Just a band.
The Cure - Were just a band.
The Smiths - Just a band.
Nirvana - Just a band.
The Pixies - Just a band.
Oasis - Just a band.
Radiohead - They're just a band.
Bloc Party - Just a band.
The Arctic Monkeys - Just a band.
The Next Big Thing - Just a band!

Thou shalt give equal worth to tragedies that occur in non-English speaking countries as to those that occur in English speaking countries.
Thou shalt remember that guns, bitches and bling were never part of the four elements and never will be.
Thou shalt not make repetitive generic music, thou shalt not make repetitive generic music, thou shalt not make repetitive generic music, thou shalt not make repetitive generic music.
Thou shalt not pimp my ride.
Thou shalt not scream if you wanna go faster.
Thou shalt not move to the sound of the wickedness.
Thou shalt not make some noise for Detroit.
When I say “Hey” thou shalt not say “Ho.”
When I say “Hip” thou shalt not say “Hop.”
When I say, he say, she say, we say, make some noise - kill me.

[Ah, forgot where I was, hang on]

Thou shalt not quote Me Happy.
Thou shalt not shake it like a Polaroid picture.
Thou shalt not wish your girlfriend was a freak like me.
Thou shalt spell the word “Phoenix” P-H-E-O-N-I-X, not P-H-O-E-N-I-X, regardless of what the Oxford English Dictionary tells you.
Thou shalt not express your shock at the fact that Sharon got off with Brad at club last night by saying “Is it.”
Thou shalt think for yourselves.

And thou shalt always, thou shalt always... kill.


Ciò detto, voglio riprendere una discussione a cui ho preso parte (strano) sabato sera.
Si parlava di donne italiane e di come le italiane la darebbero meno delle straniere. Lascio a più esperti di me eventuali argomentazioni (avendola io ricevuta solo da italiane mi sembrerebbe assai poco elegante lamentarmi pure). Mi permetto di insinuare solo un dubbio (suggeritomi). Tipicamente il bolognese parla delle bolognesi come di "fighe di legno" ed esalta le doti di ferraresi o modenesi. Altrettanto tipicamente un mio amico di Modena sostiene convinto che le modenesi sono impossibili da approcciare. Per non parlare di vecchi amico di Verona che si diceva estremamente soddisfatto delle donne di Bologna e schifato dalla pudicizia delle venete (ahahahahah). Allargando il discorso ai paesi stranieri, proprio ieri sera ascoltavo il racconto di una fanciulla anglosassone che da qualche tempo esce con un italiano, pare si piacciano, ma lei vuole aspettare. Crollano miti e leggende. Una rondella non farà mai primavera, direte voi. Però, però. Mah. Boh. Io tutte ste pudiche mica le vedo. Dice, ma non è che ti veda molto sul pezzo di recente (e pure non di recente). Sì, eh, lo so. Ma mica penso sia colpa loro.

giovedì, gennaio 17, 2008

Libreria

Come qualcuno ha notato ho scoperto un sito figata.
Si chiama www.anobii.com e dà in pratica la possibilità di catalogare i propri libri. La figata sta nel fatto che basta inserire il titolo o il codice a barre del libro e lui (o lei, non so se anobii sia fio o fia) lo trova con copertina, numero di altri iscritti che lo posseggono, cazzi e mazzi. Sulla base della libreria puoi trovare gente che ha gusti simili ai tuoi (ti dà il grado di compatibilità su scala percentuale) e stanare nuovi libri da leggere. Simpatico insomma.
Per i fighetti con un blog c'è anche 'sto simpatico finestrello con 5 libri presi a caso dalla mia libreria. Tra un po' cambierò impostazioni e nella finestrella capiteranno solo i libri aggiunti di recente. Il mio indirizzo è www.anobii.com/people/wolando/ e comunque basta cliccare o sul titolo "libreria" nella colonna qui di lato o su "see my bookshelf" (che avrei voluto mettere in italiano ma non ho ancora trovato il modo, maledetti figli di albione).
Non ho intenzione di catalogare tutti i libri che ho letto ma solo quelli che posseggo (quindi mica tanti, farò in fretta). Un po' perché molti di quelli letti da biblioteca non me li ricordo, un po' perché così se qualcuno ne vuole uno in prestito me lo può chiedere (non il ciama). Ah, nella libreria i libri son pure "votati" con stelline da 1 a 4. Prima che qualcuno mi insulti, sì, ho dato 1 stellina siddharta.
Bah, una fotina la mettiamo anche oggi, che già sto post è noioso.

lunedì, gennaio 14, 2008

Wolly penelope

Il tempo passa, le mamme invecchiano e, soprattutto, i metabolismi peggiorano. Prima magnavi come un porco, bevevi come una spugna e poi andavi a giocare al campetto con 38 gradi. Ora meno. Ma fin qui non è che si sia detto molto. Dato di fatto piuttosto noioso, degno di un tg2 costume e società. Le risposte a questo inevitabile cedimento possono essere diverse.
1) Resa incondizionata. Mollo il colpo, prendo peso, spero di trovare una donna che apprezzi particolarmente il mio lato spirituale.
2) Mangio meno e bevo meno. Modello ascetico, di sicuro successo ma che potrebbe spingermi ad un certo grado di nervosismo. Già non sono noto per il mio carattere morbido. Vediamo di non peggiorare ulteriormente le cose.
3) Mangio normale ma smetto di bere. Ahahahahah. Simpatico che sono. La prossima.
4) Continuo a bere ma mangio solo ed esclusivamente cose leggerissime, con massimo mezza caloria. Tipo il polistirolo. Già più fattibile ma poco credibile anche questa, se non altro per la gente con cui giro.
5) Continuo a mangiare e bere normalmente ma mi schianto di attività fisica. Modello Penelope, di giorno ricostruisco la condizione fisica che poi la notte demolisco. In un circolo viziato e vizioso (è il caso di dirlo) senza termine. Un filo avvilente vista in quest'ottica. In pratica un criceto sulla ruota.

ps
letì, l'hai capita la foto stavolta?

martedì, gennaio 08, 2008

Cen-to! Cen-to! Cen-to!

Questo è il centesimo post del blog. Lo si festeggia in un buon momento di forma, con un aumento notevole di contatti dopo i periodi bui del 2007. Il tutto cominciava raccontando il viaggio a Barcellona. E cominciava con un tentativo discutibile di buttarla su uno stile mezzo narrativo mezzo ironico. Per fortuna è durata poco e l'ho buttata in vacca presto.
Per celebrare il centesimo anniversario abdicherò a una mia antica battaglia. La lotta all'esterofilia tipica italiana e la difesa dei pochi pregi rimasti. Mi son rotto il cazzo. Pur considerando ancora la spagna un'italia senza mafia (e quindi non così figa come me la raccontano), devo ammettere che l'Italia mi ha veramente rotto i coglioni. Anzi, mi han rotto i coglioni gli italiani. Basta, gliela dò su, muoia l'italiano nella sua immondizia.
Ecchettitrovo nel giorno dell'abiura?
L'autorevole The Times pubblica un articolo dal titolo inequivocabile, Mamma's boys. Un pezzo che vi invito a leggere, soprattutto nella sua parte conclusiva, quella che presenta uno splendido test rivolto alle donne inglesi per capire "quanto sia italiano" il loro uomo. L'aggettivo italiano è scherzosamente usato come un insulto, in pratica.
Chiariamo un punto, un anno fa avrei usato questo pezzo imbarazzante (pubblicato da una testata tra le più seriose al mondo) per dimostrare che se non siamo messi male, non è che altrove siano messi meglio. L'intera "inchiesta" si basa su una serie di luoghi comuni ridicoli, con annessa teoria secondo la quale l'uomo italiano si sentirebbe un essere superiore, nato per vincere, solo perché glielo ha detto la mamma. Uno dei pezzi più brillanti è quello in cui si cerca di dimostrare che il modello dell'uomo italiano è ancora Mastroianni. Interessante, vorrei chiedere a un centinaio di nati dopo l'82 per vedere se sanno chi cazzo è Mastroianni. A condire il tutto, vi prego di notare la chicca conclusiva, con un commento di tale Billy Bisjak da Trieste, il quale spiega che Capello (presentato come unico esempio positivo di uomo italiano dall'articolo, e tanto basterebbe a liquidare il tutto come balla ecocompatibile non riciclabile) non è italiano perché di Gorizia, quindi nato al confine (il ragionamento non fa una piega, bravo Billy di Trieste).
Bene, alla luce della mia nuova religione, mi sento di appoggiare in toto l'ottimo Richard Owen. Pagliacci siamo, pagliacci ci meritiamo di essere considerati. Persino da quelle merde (simpaticamente parlando) degli inglesi. Anzi, se mi leggi e sei italiano, fai una bella cosa, vattene affanculo (se sei italiana ti do ancora un minimo di margine, sono troppo sensibile al lato estetico della vita).

venerdì, gennaio 04, 2008

duemilaeotto


Puntuale come un volo Alitalia, eccomi qui.
Prima del post vero e proprio, due cose.
Primo, grazie alla complimentosa dall'India. Tanta roba non me l'aveva detta mai nessuno. Solo, per carità, non mi investire di tante "responsabilità" primo obiettivo di questo spazio è il cazzeggio. A costo di deludere l'ennesima donna, non sono davvero quel divulgatore che descrivi.
Secondo, piccolo chiarimento sul post precedente (lo so, non avete letto lamentele di sorta, ma io so che qualcosa non si era capito). Il riferimento alla cena di merda, posto di merda, gente di merda era alla lumiera. Per diana, mi pareva chiaro, la frase era "siamo disposti a eccetera eccetera", un'ipotetica, nel senso che si era pronti a. Che poi non si sia fatto non cambia il concetto. Più in generale, trattavasi di piccola riflessione sulle priorità diverse che ognuno di noi ha nella vita. Per me è pazzo un tizio che spende 200 euro per dormire una sera venezia, per lui sono pazzo io che ne spendo 30 per comprare una bottiglia di vino. Nessun giudizio, avevo preso esempi a cazzo di vita vissuta. La riflessione (me cojons) non era sulla quantità di denaro a disposizione, era sul modo diverso con cui ognuno tende a usare quello che ha.
Chiarito ciò, è tempo di propositi per il nuovo anno (grazie al buon gregorio che ha inventato sto calendario, ogni 365 giorni tocca. lo avesse fatto di 4763 giorni non sarebbe stato meglio?). I miei:
- Trovare un centro di gravità permanente (se è gnocca, meglio)
- Bere di meno o di più (mi lascio la possibilità di decidere in seguito)
- Non prendere mai più il raffreddore
- Trovarmi un lavoro vero che non mi lasci il tempo di scrivere minchiate sul blog
- Finire "Underworld" di De Lillo che staziona sulla scrivamia (suzi, non è un errore, è voluto) da alcuni mesi, calpestato da altre letture meno pallose
- Dormire di più
- Visitare Istanbul
- Trovare il modo di farvi scrivere in quei maledetti commenti invece di dirmi a voce quello che pensate.

Ah, il mio capodanno è stato molto divertente, ringrazio molto le mie ospiti (per chi non lo sapesse mi sono autoinvitato a una cena e ai seguenti festeggiamenti) e mi scuso con quelli che non ho visto, salutato o augurato.
ps
la foto possono capirla solo bolognesi e trapiantati da almeno 5 anni

sabato, dicembre 29, 2007

capo dell'anno

Evviva, evviva. Buon anno a tutti.
Forse spenderò 65 euro per cenare.
Forse ne spenderò altrettanti per cenare male.
Forse me ne starò a casa.
Forse comprerò fuochi d'artificio illegali per 500 euro e mi aggirerò per i colli sparandoli a cazzo di cane dove possano vederli solo istrici.
Il tutto si decide in queste ore per cui lascio un po' di saspens.
Mi rimane l'enorme, gigantesco, spaventoso dubbio di come noi possiamo porci problemi per spendere 14 euro a una grigliata, giocare dei cinquini a poker, trangugiare pinte alle 8.25 pur di rientrare nell'eppi auar, e poi non fare una grinza per buttare nel cesso soldi e andare a mangiare di merda in un posto di merda con (e qui non posso dirlo con certezza ma sono pronto a scommettere la cena (trò)) gente di merda.
Giuro che non è la solita filippica lamentosa (sembra solo), anche perché non ho proposto una singola alternativa. E' proprio che come meccanismo sociopissicologico mi risulta incomprensibile. Posso supporre altro non sia che questione di priorità.
Parlando d'altro, un amico scassa cazzi mi ha chiesto di trovargli il nome del pezzo che accompagna le pubblicità dell'nba. Ne approfitto per postare quel video ormai arcinoto del tizio che si è fotografato tutti i giorni per un botto di tempo (la musichetta è la stessa, Carly Comando, Every Day.


Il tizio è diventato talmente famoso che non solo dispone di foto con personaggi famosi nella stessa posa, esiste anche una versione simpsoniana del video!

giovedì, dicembre 20, 2007

Bleaaaaaaaaaahhhhh

Detto che se mai dovessi incontrare il bambino della bauli che può dare di più non esiterò ad accelerare, ecco le dieci notizie più lette da corriere.it (che stava diventanto sempre più una sorta di enorme novella2000:
1) Silvio, Saccà e le attrici - La telefonata dell'accusa
Va beh, ci sta, si parla del capo dell'opposizione.

2) Picchia a morte la sorellina di 7 anni - Stava imitando Mortal Kombat
Geniale è dire poco. Potrebbe pure essere interessante se non fosse che si parla del Colorado (e quindi di americani che quanto a morti idiote sono primi in assoluto (i darwin awards lo dimostrano)) e soprattutto se non si aggiungesse a fine articolo che pare che i due picchiatori di 17 anni fossero ubriachi. Noiosissimo il solito tentativo di avvicinare violenza e videogame. Si parla di due quasi adulti, non di due bambini di 6 anni, più che imitatori del gioco li definirei due gran teste di cazzo.

3) Un orgasmo globale per la pace nel mondo
La stronzata del millenio. C'è pure un sito. In pratica si sostiene la pace trombando tutti nello stesso secondo. Fantastico.

4) Flavia difende Romano dalla contestatrice
Va beh, si parla di premier, ci sta.

5) Lo strappo dei Sioux: «Non siamo più cittadini Usa
Niente da dire

6) Pietro Maso e la donna misteriosa
Notizia nulla. Un carcerato bacia una donna nella sua ora d'aria. Saran cazzi suoi?

7) E il Cav si ustiona con l'acqua calda
Quel che mi inquieta è quel "e" iniziale. Si parla sempre di uomini politici importanti ma qui si comincia veramente a scendere nel ridicolo. Però avrei un sottotitolo: "E sticazzi"

8) Droga e sfruttamento della prostituzione: arrestata ex vincitrice dello Zecchino d'oro
Unica notizia di giornata che mi sia veramente piaciuta. Non riesco a smettere di ridere, la bimba di "volevo un gatto nero, nero, nero!" che tratta in pompini, strisce di coca e culi mi manda in visibilio. Solo ottavo posto. La gente non capisce un cazzo.

9) E la manovra «inghiottì» muli e burattini
Son sincero non so di cosa si parli in questa notizia. Però di certo il titolo fa cagare.

10) Finanziaria al Senato col pericolo Dini
Ci sta.

Il premio per la giornalista più fessa di sempre lo vince però una giornalista di repubblica con questo articolo. Cito: "Per una giovane architetta bolognese in vacanza in barca alle Maldive con un gruppo di dieci subacquei il sogno pagato 1300 euro con un biglietto last minute si è trasformato in un inferno. Violentata da un marinaio dell'equipaggio, trattata come una che "ha avuto un brutto sogno", guardata con "indifferenza dalla polizia di Malé tanto lì la violenza contro le donne non è neppure considerato un reato".
Elena, nome, città e mestiere di fantasia per proteggere chi ha già subito troppo..."
Mi dici mestiere, provenienza, nome e poi a metà articolo aggiungi che è tutta roba di fantasia? Ma mi prendi per il culo? Non darmi tutti sti particolari inventati, guarda che la frase viene lo stesso!
Ah, buon natale eh.

venerdì, dicembre 14, 2007

Ascensornews

Novità dal magico mondo del mio ascensore.
A parte che pare siano riusciti a sostituire i due rotti.
Tralasciando che i due ascensori nuovi spaccano il cazzo come pochi al mondo annunciando qualsiasi cosa (le porte stanno per chiudersi, ascensore in salita, piano terra, le porte stanno per aprirsi).
Di recente nuova mirabolante avventura con due tizie:
Befana 1: "Cos'è sto rumore?" [visibilmente allarmata]
Befana 2: "E' la musica di 'sto ragazzo" [aria sufficiente]
Befana 1, sollevata (pensava probabilmente fosse la trista falciatrice di anime che veniva a prenderla col suo tiro a quattro di cavalli neri): "Ma cosa ascolteranno sempre?" [aria di disapprovazione]
Befana 2: "Non lo dica a me, vengo in autobus, è pieno di ragazzi che ascoltano, isolati dal mondo. Al giorno d'oggi son così, vivono su un altro pianeta"
Befana 1: "Ah guardi, io non li capisco, poi sarà musica questa roba qui? E non gli farà male?"
Befana 2: "Gli fa male sì, se ne accorgerà tra qualche anno"
- dlin dlon, piano 13, le porte stanno per aprirsi -
Io [toccandomi i maroni per la gufata]: "Solo per informarvi che se vedete questo filo pendere e il mio orecchio libero, vi sento. Buona giornata"

lunedì, dicembre 03, 2007

Canzone tappabuchi

Vado di fretta, per cui canto una canzone e basta.
I want a girl with a mind like a diamond
I want a girl who knows what's best
I want a girl with shoes that cut
And eyes that burn like cigarettes

I want a girl with the right allocations
Who's fast and thorough
And sharp as a tack
She's playing with her jewelry
She's putting up her hair
She's touring the facility
And picking up slack

I want a girl with a short skirt and a lonnnng jacket......

I want a girl who gets up early
I want a girl who stays up late
I want a girl with uninterrupted prosperity
Who used a machette to cut through red tape
With fingernails that shine like justice
And a voice that is dark like tinted glass

She is fast and thorough
And sharp as a tack
She's touring the facility
And picking up slack

I want a girl with a short skirt and a lonnnnng.... lonnng jacket

I want a girl with a smooth liquidation
I want a girl with good dividends
And at the city bank we will meet accidentally
We'll start to talk when she borrows my pen

She wants a car with a cupholder arm rest
She wants a car that will get her there
She's changing her name from Kitty to Karen
She's trading her MG for a white Chrysler La Baron

I want a girl with a short skirt and a lonnnnggggggggg jacket

mercoledì, novembre 21, 2007

Porte, re e opposizioni

Questa foto stava meglio col post precedente ma va beh. Oh se poi vi viene l'ispirazione e volete commentare non si offende nessuno o quasi.
Comunque, mischione classico:
- I savoia vogliono dei soldi da noi perché li abbiamo esiliati. Incredibile, vi giuro non ho parole (pubblicabili su internet) per commentare lo schifo che provo per questi personaggi immondi. E un bel vaffanculo se lo prende fabio fazio che per primo sdoganò filiberto trasformandolo in personaggio pubblico. Un altro vaffanculo se lo beccano fotografi e giornalisti che ne seguono le gesta, dalle interviste sulla juve, alle richieste di pareri sul razzismo fino alle foto che lo ritraggono ai funerali dei gabriele sandri. Spero davvero che lo stato italiano faccia causa ai savoia. Non so con quale escamotage, voglio la confisca di tutti i loro beni, cazzo, tutti.
- Un'intervista a Renzo Piano mi ha regalato una perla che condivido in pieno. Dice l'architetto che la differenza più grossa tra la politica italiana e quella, per dire, tedesca, è che se l'opposizione (qualsiasi essa sia) fa blocco contro a prescindere in germani perde voti, da noi li guadagna. E' vero. Ci lamentiamo sempre della scarsa efficacia della politica ma ormai facciamo così. Non ci interessa su cosa si stia decidendo, conta che chi è all'opposizione voti contro. E possibilmente sbraiti, strepiti e si scandalizzi. Facendo questo l'opposizione ha ampie possibilità di guadagnare consensi e vincere le elezioni seguenti. La stessa cosa non accadrebbe da altre parti.
- Avremo a breve i faccioni di cantanti bolognesi sulle porte di Bologna, in fase di ristrutturazione. Fin qui tutto bene. Ma vi sembra che io debba finire proprio tra mingardi e curreri? se ci son due che mi stan sul cazzo son questi due qui, vivo tra due porte e me li becco entrambi! Maddai! Quasi quasi invidio Benzo che si trova cremonini sulla sua. Almeno non è un vecchio merdo che ha scritto due canzoni come i due che mi becco io. Ah, cippi, te c'hai lucione dalla.

giovedì, novembre 15, 2007

Schif 5 muvis (iconosclasta)

Detto che per il ragazzo qui sopra sono uccelli per diabetici, ecco a voi una selezione dei 5 film più brutti che mi sia capitato di vedere. Ma non i film più brutti in assoluto, che a sbatter dentro Alex l'ariete son poi buoni tutti. Come da parentesi, il post vuole intaccare certezze, è lo sfogo di chi ha sempre pensato che il tal film fosse una merda ma il comune sentire gli ha sempre impedito di esprimere fino in fondo un giudizio.
Chi comincia?
Io, come al solito.
1) Ghost: questo vince probabilmente con 8 incollature sugli altri. Soprattutto all'epoca non si poteva dire niente, in particolare alle donne, su questo film. Passavi per insensibile di merda. Mi ricordo un commento "è l'unico film per cui ho visto piangere anche gli uomini". Io personalmente mi sono fatto due maroni giganti, ho trovato insopportabile patrick luilì, carina la demi ma espressiva come un tombino aperto e soprattutto non ho capito come potesse non fare ridere la storia, semplicemente ridicola.
2) Titanic: questo mi sa che non ho mai nascosto di schifarlo. Però l'ho visto al cinema. Siamo lì, la storia non si affronta, lui è un cane malato, l'unico cosa positiva di tutto il film è che alla fine, grazie a Dio, muore e di una morte orribile. Ooooh, almeno quello. Certo, spararsi tre ore così non vale la pena, però per un attimo puoi provare ad immaginare, in un angolo della tua testa, che sia morto davvero e che non ti romperà mai più il cazzo con la sua faccia da finto duro (illuso, te lo ribecchi per anni, persino osannato in un film di scorsese).
3) Eyes wide shut: non ci ho capito un cazzo. Oh, e io Doppio sogno di Schnitzler l'ho letto e mi è pure piaciuto. Del film invece non ho capito una ceppa. Sarà che kubrik non lo ha potuto montare, sarà che gli è venuto male, sarà che non capisco un cazzo io, sarà perché ti amo o sarà svegliati è primavera. Sta di fatto che mi sono annoiato così solo a vedere l'uomo che sussurrava ai cavalli.
4) Tutti pazzi per Mary: fa troppo ridere, fa troppo ridere. E sti cazzi. Una delle più grosse deluzioni cinematografiche. Ho riso di più a vedere Ficarra e Picone a Zelig. E non è che facciano gran ridere nemmeno loro.
5) Tutto su mia madre: che gli spagnoli non godono della mia simpatia devo averlo già detto. Almodovar vince la gara tra gli spagnoli. Poi è un intoccabile. Non si parla male di almodovar, non ti possono non piacere i film di almodovar. Non mi piacciono invece, come non mi piacciono cohelo, la allende e amado. Per dire. Non centra niente, lo so. E che son spagnoleggiosi tutti. Va beh. Andiamo avanti.
6) L'ultimo bacio: aaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhh. Una gigantesca telenovela passata per film impegnato. Dice, però racconta le cose come stanno. Ho capito, racconta un mondo borghese triste e noioso che vive di piccole infamie reciproche. E c'è bisogno di raccontarlo? A chi frega?
7) Braveheart: bella fotografia. ho finito.

Avevo detto 5 ma qui sono il padrone del vapore per cui faccio quel che mi pare.

ps
mi sono state mosse critiche per questa selezione.
bene, anche perché se scrivo iconoclasta non lo faccio mica per caso.
a uno dei criticoni dedico questo:

e già che son della via aggiungo pure questo:

giovedì, ottobre 25, 2007

Proiettili e neri

Altre due notizie, una nuova e l'altra in effetti vecchiotta (ne avevo parlato nel post Angelina che aveva fatto in tempo a leggere solo la Bale):
1) E' arrivato un proiettile a Mastella. Io chiedo e dico, cosa cazzo ci si mette a spedire un proiettile? Mi sembra un po' come quando si andavano a controllare tutti i muri d'Italia per vedere se si trovavano scritte del cazzo contro una qualsiasi personalità. Poi una volta trovato un "Bush boia" quei geni degli americani ti piazzano l'Italia tra i paesi a rischio per i turisti. Ma chissenefrega di due scritte sui muri! E chissenefrega della pacifista che è arrivata davanti alla Rice con le mani merde di vernice rossa! Oggi Corriere e Repubblica hanno tutti e due la prima pagina con 'sta foto che francamente non racconta nulla se non che il servizio di sicurezza americano come al solito fa la grande merda. Invece il titolo è "Rice contestata". Sti cazzi, da una pacifista, io allora sarei per l'impeachment del presidente (a questo proposito mi permetto di chiedere a una qualsiasi volontaria di fare un pompino a Bush che magari è la volta buona che ce lo leviamo dai coglioni). Stesso identico discorso per i fischi a Prodi che andavano di moda qualche tempo fa. Tutta roba che andrebbe ignorata perché replicabile anche da 4 persone che non rappresentano proprio niente se non loro stessi. E vabbé.
2) Qualche tempo fa un nobel ha dichiarato che i neri sarebbero meno intelligenti. La cosa ha scatenato polemiche che in sé reputo molto poco interessanti, considerando che 'sto tizio si è qualificato da solo nel momento stesso in cui ha fatto dichiarazioni senza nessuna documentazione scientifica se non "l'esperienza di chiunque abbia avuto a che fare con dipendeti di colore".
Il problema, e mi permetto di essere serio come non faccio spesso qui sopra, è che insinuazioni di pura fantasia come queste danno la stura ai peggiori istinti anche di persone apperentemente razionali. La chiave fallata del ragionamento sta nella distinzione neri bianchi. Sarebbe anche ovvio ma questo sembra sfuggire ai più. Perché le generalizzazioni di tipo culturale o anche geografico si possono fare (vanno prese con enormi molle ma hanno una loro base). Una volta stabilito cosa si intende per intelligente (termine molto generico, il nostro concetto di intelligenza potrebbe essere diverso da quello di un altro popolo del mondo, ma si sa, noi questo non lo valutiamo mai) si può probabilmente affermare che in media un inglese sarà più intelligente di un nigeriano. Per il tipo di cultura in cui è vissuto per il livello di istruzione e per una serie di parametri (tutti in realtà opinabili). Quello che invece non si può fare è distinguere in base ai tipi umani. Ecco, ricordiamolo una volta ogni tanto che la scienza ha escluso definitivamente che tra uomini si possa parlare di "razze". E questo non per carineria o per paura delle parole, bensì perché scientificamente non ci sono differenze sufficienti tra neri, bianchi e gialli per definire razze diverse. Tipi umani che in realtà non sono nemmeno divisi in maniera netta perché un nordafricano ci somiglia molto più di uno scandinavo, però lo svedese per noi è un bianco, l'algerino è un negro. Lo stesso algerino assomiglia più, per tratti somatici, a un francese che a un senegalese, però resta un negro.
E noi siamo più intelligenti, certo.

sabato, ottobre 20, 2007

Milla Jovovich

Due notizie oggi mi sembrano significative:
1) Diliberto in piazza contro sè stesso, urla no al precariato e cita persino il Papa (quando fa comodo).
Commento: Impressionante come un politico non sia in grado di fare altro che urlare in piazza. Lo trovo incredibile. Quando il centrosinistra ha vinto le elezioni (Bondi, 'sta buono, hai rotto il cazzo con sta storia dei brogli), ricordo bene che il buon Oliviero dichiarò che lui non voleva cariche in questo governo. Eh, sia mai, poi come fai ad andare in piazza? Io ho grande rispetto per le manifestazioni di piazza, mi pare solo ci sia un leggero sputtanamento del fenomeno. Mi pare soprattutto che 'sta cazzo di rifondazione abbia reso l'idea, ma davvero. E il mio contratto scade tra un mese scarso, di precariato mi intendo. E' che mi aspetterei qualche cosa di più di due urli in piazza da chi è al governo e millanta tanta passione per il popolo. Oliviero, vattene a far dei grugni, te, caruso, la luxuria e tutta la balotta di rifondaroli.
2) Parlando alla Carnegie Hall di Manhattan, la Rowling ha confermato il sospetto di molti fan e cioè che il bonario e acuto direttore della Hogwarts School for Wizardry and Witchcraft, Albus Dumbledore, è omosessuale. La scrittrice scozzese ha spiegato che Albus Silente da giovane si era invaghito del suo rivale fascinoso Gellert Grindelwald, con il quale più tardi ingaggiò una lunga battaglia alla fine della quale lo sconfisse. «Quando ci si innamora si può diventare ciechi», ha commentato Rowling, sottolineando come Grindelwald divenne nemico di Silente dopo che il caro amico scelse di stare dalla parte dei maghi oscuri.
Commento: Senta signora Rowling, a me che lei diventi ricca scrivendo di maghi e streghe sta benissimo, che si inventi stronzate tipo quella che ha scritto tutti i libri in un pub perché non aveva i soldi per il riscaldamento pure (e badi bene che il pub lo conosco bene, non esiste al mondo che passandoci la giornata uno possa risparmiare), ma che ci prenda anche per il culo, mi pare francamente eccessivo. Perciò, puppa.

ps
se qualcuno si chidesse che cazzo centra il titolo con il post, la risposta è nulla. voglio vedere se aumentano i contatti.

domenica, ottobre 07, 2007

Fatti recenti


  • Ho compiuto 29 anni. Ho ricevuto un sacco di auguri per i quali ringrazio. Rientro nella categoria analizzatissima recentemente dei "bamboccioni". Ho la disgraziata fortuna di leggere quei due barra tre quotidiani al giorno e ho avuto così modo di ammirare innumerevoli analisi soccmelpissicologiche del fenomeno, tutte scritte da autorevoli professionisti e firme, tutte rigorosamente di almeno 65 anni. Il mio messaggio a lor signori è molto semplice: levatevi dai coglioni vecchie cariatidi merde, sollevate i vostri culi grinzi da quelle seggiole, ritiratevi in qualche tenuta di campagna coi vostri 3 labrador e la badante lettone. Invece che analizzare i motivi reconditi che spingerebbero i trentenni a stare ancora in casa, levatevi dal cazzo e fatemi posto che con 1/3 del vostro stipendio ero già fuori di casa da 6 anni. In alternativa, andatevene a fare in culo voi e le vostre analisi. (l'ho presa bene, si nota?)
  • Mi hanno cacciato dal giornale merdo per cui collaboravo. And isn't it ironic? Questi non mi hanno mai pagato e si sono pure tolti lo sfizio di cacciarmi per scarsa professionalità. Fa ridere, diciamocelo. Solo che questo non ride mica, è convinto di aver fatto giustizia.
  • Spendo più in vino e libri che in vestiti e benzina, sapevatelo (forse ve lo immaginavelatelo)
  • Vi prego, smettiamo di cenare fuori, diventerò una botte del menga.
  • Aprendo posito, ieri in un'enoteca con cucina di porto san giorgio (linguine al lardo di colonnata e pomodorini, filetto a seguire) ho trovato una che aveva molte caratteristiche da donnadellamiavita: carina, sorridente, ballerinata e, soprattutto, proprietaria di un'enoteca con cucina (o figlia del proprietario, chissene).
psss
che le foto che ho messo di recente non hanno alcun nesso col testo si era capito vero? e che la parte di commenti è ancora attiva, lo sapete vero?

sabato, settembre 22, 2007

Mi candido sindaco

Ho deciso di candidarmi sindaco alle prossime elezioni.
In fondo, ho pensato, se Beppe Grillo rischia di diventarmi Capo dell'Italia partendo da un blog, cosa mi impedisce di vincere uno scontro con Cofferati e Guazzaloca? Uno dei due sta sul cazzo in modo bipartisan, l'altro, tipicamente, non fa un cazzo, se mi propongo io non posso che vincere.
Punto uno: mandiamo tutti affanculo tutti. Non serve a niente ma ha un effetto terapeutico e comunque pare piaccia alla gggente (il collega blogghista Grillo Beppe insegna).
Punto due: vietare i concerti dei sud sound system, le notti della taranta e le gare di pizzica. Fanno pena, dai, e poi importano il classico fuorisede da concerto dei sudsoundsystem. Un soggetto pessimo e fastidioso, sonodisimistramamiccalosoperché.
Punto tre: problema del traffico risolto assumendo un centinaio di fanciulle che zonzano per il centro. Non fanno altro che camminare avanti e indietro per il centro storico. Vedrai poi se la gente non va a piedi. Per la selezione suggerisco il sempre ottimo signor tezenis (che è appena uscito con l'ultima collezione. Bene direi)
Punto quattro: piccioni, tutti morti. Frega sega della lipu. Morti, tutti.
Punto cinque: abbattimento del 50% degli american bar, wine bar e vaccate simili e obbligo di sostituzione degli stessi con osterie che servano rigorosamente solo vino bianco o rosso di dubbia provenienza. No balun e calici di cristallo, no crostini al patè e stuzzichini squallidi. Sì ai bicchierini indistruttibili, sì alla mortazza, sì al pane toscano tagliapalato. No al geppetto laccato e appena uscito da Tony and Guy che ti serve un prosecco merdo a 12 euro, sì all'oste grasso e sporco che con 12 euro ti porta un fiasco di san giovese (forse). Il Nou Lounge lo lascio, anche perché non vorrei trovarmi tra i piedi i clienti tipici per ora perffettamente ghettizzati in questo splendido locale.
Punto sei: i cartelli luminosi all'ingresso della città riporteranno la seguente scritta: "Cari fuorisede, si informa che a Bologna non c'è il mare, fa freddo d'inverno e caldo d'estate. Per gran parte dell'anno è umido, ma umido davvero". Mi pare giusto informare chi arriva di modo che poi non possa lamentarsi.
Punto sette: i suv non possono esistere. Non è che non possono entrare in centro, non sono proprio ammessi sul territorio comunale. Se ne hai uno a casa tua a Brescia, una pattuglia di gufi in moto (rigorosamente ducati, così ogni 3 giorni son ferme in officina) si presenterà a casa tua a Brescia e demolirà il q8 a mazzate.
Punto otto: vietato l'aperitivo all'Irish (scusate, questa è una cosa mia, uso la nuova carica per un mio interesse, non è che posso fare solo il vostro bene).
Punto nove: gli ausiliari del traffico licenziati tutti (questa è pura demoagogia acchiappa voti, gli ausiliari, si sa, stan sulle balle a tutti)
Punto dieci: lo lascio a voi perché son democratico, io. Poi se non mi piace lo cancello.

martedì, settembre 11, 2007

Que barbaro!


Lo so, non vi frega niente, però sta roba è clamorosa.
E' antipatico, irritante, spesso del tutto fuori dalla logica del gioco, non difende, si è montato la testa.
Però.
Sotto di due, un minuto da giocare, in testa a Turkoglou.
Però.

p.s.
per gli ignari, trattasi di Belinelli Marco

lunedì, settembre 03, 2007

Carlsberg e Mentos


In questo video un nuovo esperimento con le mentos, questa volta infilandole nella birra.

Intanto nel mondo succede che:

- C'è un tizio che suggerisce a tutti di rubare, lo chiama "sciopero fiscale" e non risulta nemmeno indagato. Curioso 'sto fatto. Ma se io vado in tv e invito tutti a stuprare donne more e lo chiamo sciopero della bionda (che in molti tra noi, praticano da tempo), mi dicono che sono un provocatore e mi arrestano per apologia di reato? Lo chiedo, sul serio, al solito manipolo di legustri.
- Kenneth Foster, il giorno della sua esecuzione, ha ottenuto una commutazione della pena. Sto parlando del tizio di qualche post fa, per capirci. Bene.
- Il delitto di Garlasco ha rotto il cazzo. Io sarò cinico, ma considerato quanti siamo in Italia, chissenefrega di un omicidio? La si può menare tanto?
- Lady Diana aveva già rotto il cazzo. Figuratevi dieci anni dopo.
Dieci anni fa moriva anche Madre Teresa di Calcutta, che a naso dovrebbe avere qualche merito in più della biondina inglese. Non ho trovato grandi memorial in suo onore. Che poi parliamone, che noia mortale doveva essere sta tizia (non la teresa, la diana) se quel bell'uomo del principe Carlo le preferiva quel cane morto di camilla parker sticazzi?
- Qui ci sono da una settimana 2 ascensori rotti. E' drammatico, questa cosa mi costringe a lunghe attese e a lunghi viaggi. In tutti questi casi la conversazione è sempre ed invariabilmente la stessa: tizio "Allora come si sta al ritorno?" tizia "Stavo meglio prima, guarda, quest'anno non sarei proprio tornata" "E' dura ripartire eh?" "Ieri sera ero distrutta, avrei già bisogno di ripartire" "Eh eh eh".
- Andando a curiosare tra le mie stesse foto, ho scoperto che le foto che mi rappresentano sono state cliccate x volte, quelle che rappresentano la Bale x alla sesta. Temo che il mio amor proprio e la mia autostima verranno scalfiti.