Ieri mi è arrivata questa email (che ho modificato unicamente per quanto riguarda il nome dell'azienda)
A superamento di ogni precedente comunicazione e con il fine di poter far integralmente fronte agli impegni assunti nei Suoi confronti ed ai relativi scaduti La informiamo che LadriMaledettiSpa, intende proporLe la rinuncia del 50% del Suo credito per il 2007, qualora vantato, e l'intero dovuto di competenza 2008, mediante l'emissione, a Suo favore, di due tratte dirette, di pari importo, il cui ammontare totale e' del 50% delle competenza del 2007, se spettanti, e il saldo di quanto a dovutoLe per il 2008.
Le due tratte avranno scadenza 30 giugno e 31 agosto 2009. Le stesse Le saranno immediatamente spedite, non appena riceveremo la Sua adesione alla suddetta proposta, all'indirizzo che vorra' comunicarci,. Per poter procedere come sopra e' necessario che, facendo esplicito riferimento a questa comunicazione, Lei accetti espressamente tale modalita' e la rinuncia al restante 50% del Suo credito per il 2007.
Per accellerare i tempi di invio delle tratte , Le chiediamo di voler far pervenire La Sua adesione, via mail, al seguente indirizzo: ufficiodelpersonale@LadriMaledettiSpa
Cordiali Saluti
LadriMaledetti Spa
Non so se mi spiego.
Non vi fa ridere?
Dai, un po' fa ridere.
Questa gente non ha ancora pagato il lavoro effettuato nel 2007 e propone ora di liquidare il 50% del dovuto in una botta.
Badate bene, si parla di cifre ridicole, già in origine è uno stipendio da fame che la stragrande maggioranza dei cingalesi in Italia oggi schiferebbe.
E badate ancora meglio, saran due anni che inoltrano email idiote di questo tipo.
Ora so che siete preoccupati per me perché mi volete bene a manciate.
Sereni, questi continuano a spedirmi email come agli altri collaboratori ma io già da tempo ho avuto quel che mi spettava. E di questo ringrazio la mia avvocata (anzi, le due avvocate).
E al mio capo che sosteneva giocassi al sindacalista, che ero un disfattista e che bastava aspettare per il bene dell'azienda: ciccio, se passi di qui, sappi che ti mando a fare in culo di cuore.
E' un bel mondo, quello in cui ho scelto di lavorare. Sì sì.
Maledetto me e quando non ho scelto di fare lo spalatore di merda di elefanti al circo.
Di seguito, alcune immagini di alcuni collaboratori della LadriMaledetti Spa durante un brainstorming con il capo
giovedì, maggio 14, 2009
martedì, maggio 12, 2009
Beato me
Allora, mettiamo in chiaro un punto, non è che posso pensare ai bambini del Mozambico ogni volta che la pasta è scotta! Se è scotta fa schifo. Certo, meglio che l'acqua delle pozzanghere, thanks to the dick.
Il messaggio è rivolto a coloro che quotidianamente mi invitano a pensare a chi sta peggio di me. Anche perché il più delle volte gli invitanti non stanno pensando ai bambini affamati ma a loro stessi. Sono quegli interlocutori che in qualsiasi situazione trovano qualcosa in cui sono stati più sfortunati.
So che avete in mente anche voi il tipo.
Che ne so (l'interlocutore è donna):
"Come è andato il colloquio?"
"Lascia stare"
"Male? Dai racconta"
"Guarda, ste merde manco mi rispondono"
"Vabbè dai, almeno te hai la morosa, io nemmeno quello"
"Come nemmeno? Te un lavoro ce l'hai"
"Vuoi mettere un lavoro con l'amore?!?" [indignata]
"Noooooo, certo, però..."
"Guarda che un lavoro si trova sempre, io invece trovo sempre dei figli di puttana, ti pare giusto? Va là che sei un gran busone te, altro che lamentarsi sempre"
Ecco.
Ma io l'avevo detto "lascia stare".
Il messaggio è rivolto a coloro che quotidianamente mi invitano a pensare a chi sta peggio di me. Anche perché il più delle volte gli invitanti non stanno pensando ai bambini affamati ma a loro stessi. Sono quegli interlocutori che in qualsiasi situazione trovano qualcosa in cui sono stati più sfortunati.
So che avete in mente anche voi il tipo.
Che ne so (l'interlocutore è donna):
"Come è andato il colloquio?"
"Lascia stare"
"Male? Dai racconta"
"Guarda, ste merde manco mi rispondono"
"Vabbè dai, almeno te hai la morosa, io nemmeno quello"
"Come nemmeno? Te un lavoro ce l'hai"
"Vuoi mettere un lavoro con l'amore?!?" [indignata]
"Noooooo, certo, però..."
"Guarda che un lavoro si trova sempre, io invece trovo sempre dei figli di puttana, ti pare giusto? Va là che sei un gran busone te, altro che lamentarsi sempre"
Ecco.
Ma io l'avevo detto "lascia stare".
mercoledì, maggio 06, 2009
Un paio di domande
Mentre la mia temporanea (ahahah) mancanza di occupazione toglie carburante al mio blog, privandomi di parecchi aneddoti e, perché no, di un po' di sana cazzonaggine, mi pongo alcune domande sparse:
Perché la femmina del pancabbestia (homo erectus quasi sapiens cum canis lupus familiaris sine sigarette) è sempre nana? Io non ho mai visto una pancabbestia alta. E perché, a differenza del maschio di pancabbestia, non ha mai addestrato il suo cane e se lo trascina dietro con il collare come fosse un sacco?
Perché se il trailer originale di un film è così:
Noi ce lo becchiamo così:
Il sindacato delle voci idiote è il più forte d'Italia? Che cazzo è, perdono il lavoro tutti tranne loro?
Perché la femmina del pancabbestia (homo erectus quasi sapiens cum canis lupus familiaris sine sigarette) è sempre nana? Io non ho mai visto una pancabbestia alta. E perché, a differenza del maschio di pancabbestia, non ha mai addestrato il suo cane e se lo trascina dietro con il collare come fosse un sacco?
Perché se il trailer originale di un film è così:
Noi ce lo becchiamo così:
Il sindacato delle voci idiote è il più forte d'Italia? Che cazzo è, perdono il lavoro tutti tranne loro?
martedì, aprile 21, 2009
Estote parati! (poi la pianto di fare l'idiota e mi rimetto a fare titoli in italiano)
Mi hanno insegnato che si parte sempre con le cinque dabbol iù.
Where: piscina, vasca corta.
When: 20 aprile 2009.
Who: io e una bagnina.
What: la bagnina esclama alla vista di Woland che si prepara all'ingresso in acqua con l'aria del bullo di periferia orgoglioso del proprio muscolo corrugatore del sopracciglio: "Ti vedo un po' bianchetto, è ora di prendere un po' di sole".
Why: ecco, why?
Devo avere reagito con una smorfia di sofferenza. Forse ha intravisto anche una lacrima, bloccata appena in tempo. Lo so perché si è affrettata a precisare, pietosa, che anche lei non è che "sia questo colore meraviglioso, sembro una morta".
Non hai mica capito il motivo della mia sofferenza, cara la mia addetta al salvamento. Io non piango per il mio colore. Piango perché mi hai appena inaugurato la stagione dell'abbronzatura. E con largo anticipo, cazzo!
No, scusa, è colpa mia, hai ragione. Dovevo accorgermi dell'inizio della stagione.
E' che non fa altro che piovere, non me ne ero reso conto.
Ti giuro, non è colpa mia. Ci fosse stato un po' di sole lo avrei preso, lo posso assicurare! Ero rimasto senza benzina, avevo una gomma a terra, non avevo i soldi per prendere il taxi, la tintoria non mi aveva portato il tight, c'era il funerale di mia madre, era crollata la casa, c'è stato un terremoto, una tremenda inondazione, le cavallette! Non è stata colpa mia! Lo giuro su Dio! (questa forse l'avete già sentita. mi piace, si è intuito?)
Senti, facciamo così, sabato prossimo vado al mare, te lo prometto. Anche se piove, vado lo stesso. Magari un raggio o due li becco. E poi per tutta l'estate farò il garello con amici e parenti. Argomento ufficiale del periodo marzo-novembre, l'abbronzatura sarà il mio unico dio.
Fingerò anche di andare a marina di ravenna per bere. In realtà ci andrò solo per te e per tutti quelli che incontrerò durante la settimana. "Uao quanto sei nero" Yep, lo so, grazie, mi faccio un culo così tutti i fine settimana per poterne discutere i restanti cinque giorni, sarà il caso che lo noti, per giove (ma soprattutto per apollo)!
ps
devo aver già scritto qualche cazzata sull'argomento in passato. fate finta di niente come coi vecchi, grazie.
martedì, aprile 14, 2009
ηὕρηκα
Da anni mi chiedo come sia possibile che i cessi degli uomini siano regolarmente ridotti a paludi putride, patogene e puzzolenti (per plutone, che pletora di p).
Mi sono spesso chiesto se la natura mi avesse favorito con un attrezzo particolarmente preciso.
Ho anche pensato possa essere responsabilità di baristi incapaci. Il cliente incazzato come un'iguana al polo piscia a spregio sul muro, magari scrivendo, come sulla neve,
imparaafareungintonic
canediunbarista
Certo, non è molto carino da parte nostra, soprattutto nei confronti delle fanciulle che poi usufruiscono degli stessi bagni. E ne usufruiscono nei modi più svariati.
Ma sto divagando.
Oggi ho scoperto, come un fatto tanto spiacevole possa accadere e dunque mi spiego finalmente le ragioni di tanta incuria nelle toilet.
Può capitare che un uomo decida di andare a fare la pipì.
Può anche capitare che gli venga in mente di essere un disoccupato in costante attesa di una telefonata e quindi decida di portare con sè il cellulare.
Può capitare, anzi capita, che quel telefono squilli effettivamente, proprio mentre questi minge (un grande verbo non sufficientemente onorato).
Numero sconosciuto.
Oh cazzo (perdonate il termine, era il primo che mi passava per le mani).
Già è clamoroso che all'uomo si venuto in mente di portarsi al cesso il telefono. Che poi squilli veramente, ha del miracoloso.
Il telefono viene appoggiato tra spalla e guancia, testa reclinata.
E' tempo di mettere alla prova le capacità di multitasking dell'uomo moderno.
Buongiorno, Woland?
'giorno, sì sono io
E' ancora in cerca di occupazione o ha trovato il lavoro della sua vita?
Ahah, niente che non si possa riconsiderare, mi dica pure.
Beh, potremmo vederci domani...
Ecco, è qui che, il grande bardo direbbe, c'è l'intoppo.
Il telefono abbandona la spalla e scivola giù (gravità puttana, esclamerebbe il grande bardo). La mano destra, solo relativamente impegnata, tenta il salvataggio ma riesce solo a deviare la traiettoria e rallentare la caduta. Urge intervento della compagna (eh, la mano sinistra che altro può essere?) - ultimo baluardo per sostenere quell'attività che la telefonata ha interrotto - la quale, felina, ghermisce il finlandese prima che si inabissi insieme all'orario del colloquio.
L'uomo riprende la conversazione. Tutto bene quel che finisce bene. O quasi.
Ecco, la prossima volta che trovate un cesso che è uno schifo siate magnanimi. Magari quel poveraccio rischiava di perdere un lavoro.
Voglio dire, son cose.
Mi sono spesso chiesto se la natura mi avesse favorito con un attrezzo particolarmente preciso.
Ho anche pensato possa essere responsabilità di baristi incapaci. Il cliente incazzato come un'iguana al polo piscia a spregio sul muro, magari scrivendo, come sulla neve,
imparaafareungintonic
canediunbarista
Certo, non è molto carino da parte nostra, soprattutto nei confronti delle fanciulle che poi usufruiscono degli stessi bagni. E ne usufruiscono nei modi più svariati.
Ma sto divagando.
Oggi ho scoperto, come un fatto tanto spiacevole possa accadere e dunque mi spiego finalmente le ragioni di tanta incuria nelle toilet.
Può capitare che un uomo decida di andare a fare la pipì.
Può anche capitare che gli venga in mente di essere un disoccupato in costante attesa di una telefonata e quindi decida di portare con sè il cellulare.
Può capitare, anzi capita, che quel telefono squilli effettivamente, proprio mentre questi minge (un grande verbo non sufficientemente onorato).
Numero sconosciuto.
Oh cazzo (perdonate il termine, era il primo che mi passava per le mani).
Già è clamoroso che all'uomo si venuto in mente di portarsi al cesso il telefono. Che poi squilli veramente, ha del miracoloso.
Il telefono viene appoggiato tra spalla e guancia, testa reclinata.
E' tempo di mettere alla prova le capacità di multitasking dell'uomo moderno.
Buongiorno, Woland?
'giorno, sì sono io
E' ancora in cerca di occupazione o ha trovato il lavoro della sua vita?
Ahah, niente che non si possa riconsiderare, mi dica pure.
Beh, potremmo vederci domani...
Ecco, è qui che, il grande bardo direbbe, c'è l'intoppo.
Il telefono abbandona la spalla e scivola giù (gravità puttana, esclamerebbe il grande bardo). La mano destra, solo relativamente impegnata, tenta il salvataggio ma riesce solo a deviare la traiettoria e rallentare la caduta. Urge intervento della compagna (eh, la mano sinistra che altro può essere?) - ultimo baluardo per sostenere quell'attività che la telefonata ha interrotto - la quale, felina, ghermisce il finlandese prima che si inabissi insieme all'orario del colloquio.
L'uomo riprende la conversazione. Tutto bene quel che finisce bene. O quasi.
Ecco, la prossima volta che trovate un cesso che è uno schifo siate magnanimi. Magari quel poveraccio rischiava di perdere un lavoro.
Voglio dire, son cose.
mercoledì, aprile 08, 2009
Rischiosa riflessione sulle conseguenze della tragedia in Italia
L'italiano nella tragedia ha un comportamento curioso.
Sente profondamente il dramma vicino a casa.
Che è una buona cosa, sia chiaro.
O meglio, mi piacerebbe sentire lo stesso dolore per un terremoto un po' più lontano, ma è nella natura delle cose sentire maggiore empatia per chi ci sta vicino.
Poi però tende a passare a una rabbia scomposta che personalmente trovo un filo ipocrita.
Spero di non offendere nessuno ma sento che lo farò, per cui preventivamente mi scuso.
Prendo fuckbook come esempio.
Si moltiplicano gli appelli sul dissocial network più celebre.
E le richieste sono le più bizzarre. Chiediamo ai politici di rinunciare al loro stipendio, togliamo al grande fratello i loro premi, prendiamo il montepremi del superenalotto e usiamolo.
Immagino le buone intenzioni di chi diffonde messaggi simili.
Però.
Però mi resta un dubbio. Che sia la solita mossa di scaricare su altri responsabilità e costi. Voglio dire, allo stipendio di aprile potrebbero rinunciare mica solo i politici. Perché invece di chiedere, al solito, che gli odiati politici paghino, uno non piglia, va in banca e dona mezzo stipendio? Poi va a casa e scrive su fuckbook "oh, regaz, sto mese all'aperitivo non ci vediamo. perché? donate mezzo stipendio alle vittime del terremoto e poi lo scoprite da soli". In fondo gli onorevoli mona guadagnano bene, sì, ma mica cifre così clamorose. Quel migliaio scarso di stipendioni, cosa volete che cambi? (Capirei si chiedesse la stessa cosa agli ad delle prime 1.000 aziende italiane... Scherzo eh)
E il grande fratello? Ma che cacchio sposta il montepremi del grande fratello? Cos'è st'ondata moralizzatrice che accompagna le tragedie? Sia chiaro che se chiudono il grande fratello la mia vita cambia meno di zero, non ho mai visto un minuto. Ma perché improvvisamente ci scandalizza il premio del grande fratello? Voglio dire, perché prima no? Perché non ci scandalizzava quando costruivano l'ospedale? Perché nessuno chiede che lo stipendio dei calciatori venga dimezzato per costruire una scuola antisismica, cazzo ne so, in Molise per esempio, PRIMA che un terremoto arrivi?
E tra quelli che sputano bestemmie contro politici e amministratori ladri che hanno permesso la costruzione di casette di marzapane, quanti avevano già bello e pronto il progettino fatto dall'ingegnere a basso costo per aggiungere una stanzina grazie al nuovo piano casa (che prima del dramma abruzzese aveva un articolo, il 6, intitolato «Semplificazioni in materia antisismica» ma nessun appello si diffondeva su fuckbook)? E quanti hanno sfruttato un condono edilizio o hanno preferito risparmiare qualche migliaio di euro pagando in nero la ditta che la sua casetta la tirava su?
Io vorrei vederci incazzati non solo ora ma tra un anno, quanto il governo, la regione o la provincia presenterà un altro progetto di legge demenziale teso a rendere più snelle le procedure per la costruzione, l'ammodernamento e la ristrutturazione di palazzi, case, chiese, ospedali, scuole, ospizi, case al mare, case in montagna, terze case, garage, soppalchi. O magari vorrei vederci incazzati quando il nostro amico comune ci dice, tutto infastidito, che per rifare un muro ti rompooooono il caaaaaaazzo, guarda te non hai un'idea di quanto ti rompoooooono il caaaaaazzo!
ps
immagino che molti tra coloro che diffondono messaggi simili a quello da me citato su facebook avranno anche donato personalmente somme sostanziose. spero si sia capito che il mio discorso è piuttosto generico.
Sente profondamente il dramma vicino a casa.
Che è una buona cosa, sia chiaro.
O meglio, mi piacerebbe sentire lo stesso dolore per un terremoto un po' più lontano, ma è nella natura delle cose sentire maggiore empatia per chi ci sta vicino.
Poi però tende a passare a una rabbia scomposta che personalmente trovo un filo ipocrita.
Spero di non offendere nessuno ma sento che lo farò, per cui preventivamente mi scuso.
Prendo fuckbook come esempio.
Si moltiplicano gli appelli sul dissocial network più celebre.
E le richieste sono le più bizzarre. Chiediamo ai politici di rinunciare al loro stipendio, togliamo al grande fratello i loro premi, prendiamo il montepremi del superenalotto e usiamolo.
Immagino le buone intenzioni di chi diffonde messaggi simili.
Però.
Però mi resta un dubbio. Che sia la solita mossa di scaricare su altri responsabilità e costi. Voglio dire, allo stipendio di aprile potrebbero rinunciare mica solo i politici. Perché invece di chiedere, al solito, che gli odiati politici paghino, uno non piglia, va in banca e dona mezzo stipendio? Poi va a casa e scrive su fuckbook "oh, regaz, sto mese all'aperitivo non ci vediamo. perché? donate mezzo stipendio alle vittime del terremoto e poi lo scoprite da soli". In fondo gli onorevoli mona guadagnano bene, sì, ma mica cifre così clamorose. Quel migliaio scarso di stipendioni, cosa volete che cambi? (Capirei si chiedesse la stessa cosa agli ad delle prime 1.000 aziende italiane... Scherzo eh)
E il grande fratello? Ma che cacchio sposta il montepremi del grande fratello? Cos'è st'ondata moralizzatrice che accompagna le tragedie? Sia chiaro che se chiudono il grande fratello la mia vita cambia meno di zero, non ho mai visto un minuto. Ma perché improvvisamente ci scandalizza il premio del grande fratello? Voglio dire, perché prima no? Perché non ci scandalizzava quando costruivano l'ospedale? Perché nessuno chiede che lo stipendio dei calciatori venga dimezzato per costruire una scuola antisismica, cazzo ne so, in Molise per esempio, PRIMA che un terremoto arrivi?
E tra quelli che sputano bestemmie contro politici e amministratori ladri che hanno permesso la costruzione di casette di marzapane, quanti avevano già bello e pronto il progettino fatto dall'ingegnere a basso costo per aggiungere una stanzina grazie al nuovo piano casa (che prima del dramma abruzzese aveva un articolo, il 6, intitolato «Semplificazioni in materia antisismica» ma nessun appello si diffondeva su fuckbook)? E quanti hanno sfruttato un condono edilizio o hanno preferito risparmiare qualche migliaio di euro pagando in nero la ditta che la sua casetta la tirava su?
Io vorrei vederci incazzati non solo ora ma tra un anno, quanto il governo, la regione o la provincia presenterà un altro progetto di legge demenziale teso a rendere più snelle le procedure per la costruzione, l'ammodernamento e la ristrutturazione di palazzi, case, chiese, ospedali, scuole, ospizi, case al mare, case in montagna, terze case, garage, soppalchi. O magari vorrei vederci incazzati quando il nostro amico comune ci dice, tutto infastidito, che per rifare un muro ti rompooooono il caaaaaaazzo, guarda te non hai un'idea di quanto ti rompoooooono il caaaaaazzo!
ps
immagino che molti tra coloro che diffondono messaggi simili a quello da me citato su facebook avranno anche donato personalmente somme sostanziose. spero si sia capito che il mio discorso è piuttosto generico.
Categoria del post
Seriamente o quasi
martedì, marzo 31, 2009
Il traffico di Verona (altro che Palermo)
Copio e incollo dal sito della fiera di Verona:
Raggiungere la Stazione di Porta Nuova dalla Fiera:
In pratica, per coprire un percorso di 3 km (dicansi 3 chilometri) spendo 8 euro per arrivare in 10 minuti, 0,90 euro per arrivare in 8 minuti, 0 euro per arrivare in 15 minuti.
Ne deduco che il traffico di Verona sia qualcosa di infernale.
ps
avrei da ridire anche sul costo indicativo del biglietto dell'autobus (indicativo? cioè cambia in base al clima? alla statura? al colore dei capelli? se si è tutti uomini si paga di più, se invece ci sono anche delle donne loro sono omaggio?) ma non vorrei sembrare fiscale.
Raggiungere la Stazione di Porta Nuova dalla Fiera:
- Taxi: tempo di percorrenza circa 10 min. Costo indicativo: € 8,00.
- Autobus: tempo di percorrenza circa 8/9 minuti. Costo indicativo del biglietto: € 0,90
- Percorso pedonale: dalla fiera è possibile arrivare a piedi alla stazione ferroviaria di Porta Nuova, in circa 15', con un percorso pedonale "protetto" (all'interno degli spazi ferroviari), che ha inizio da via Fiera.
In pratica, per coprire un percorso di 3 km (dicansi 3 chilometri) spendo 8 euro per arrivare in 10 minuti, 0,90 euro per arrivare in 8 minuti, 0 euro per arrivare in 15 minuti.
Ne deduco che il traffico di Verona sia qualcosa di infernale.
ps
avrei da ridire anche sul costo indicativo del biglietto dell'autobus (indicativo? cioè cambia in base al clima? alla statura? al colore dei capelli? se si è tutti uomini si paga di più, se invece ci sono anche delle donne loro sono omaggio?) ma non vorrei sembrare fiscale.
venerdì, marzo 27, 2009
Woland took the quiz Ha dda passà a nuttata? and the result is...
Ma chi cazzo l'ha detta sta stronzata?!?!
Lo chiedo perché ormai è diventato uno dei cavalli di battaglia dei miei suggeritori barra consolatori (non richiesti, per lo più).
Ormai ho una hit parade di luoghi comuni che parte dal classico "è stato così per tutti" (sempre meno di moda, anche perché in genere uccido all'istante chi mi propini questa conclamata falsità), via "stai tranquillo che chi vale un lavoro alla fine lo trova", chiudendo con il sempre di moda "c'è da dire che i giovani d'oggi hanno un sacco di fichi" (questi prima di ucciderli in genere li torturo un po').
I più empatici invece mi propongono spesso questa teoria della nottata che avrebbe da passare. Amichevole e pregiato suggeritore di verità, mi dovresti spiegare ora due cose:
Uno, chi lo dice? Chi dice che passerà la crisi? Quali segnali vedi che ti facciano pensare che domani sarà meglio di oggi? Ti dico la verità, dando un'occhiata ai libri di storia mi pare piuttosto probabile il contrario. Tu invece dici che ha dda passà a nuttata. E vabbè, portami due prove, due testimoni, almeno una dichiarazione scritta della tua maga di fiducia. In alternativa vattene e in fretta prima che mi venga la voglia di organizzare con qualche anno di anticipo una festa davanti al tuo ospizio schifido.
Due (e molto più importante), perché in napoletano? Perché tutti mi sussurrate questa verità della nottata che deve passare in napoletano? Siete napoletani? No. Allora perché Ha dda passà a nuttata? Deve passare la notte. Suona pure meglio.
Lo so, avete visto ritorni più brillanti. Anche io.
Lo chiedo perché ormai è diventato uno dei cavalli di battaglia dei miei suggeritori barra consolatori (non richiesti, per lo più).
Ormai ho una hit parade di luoghi comuni che parte dal classico "è stato così per tutti" (sempre meno di moda, anche perché in genere uccido all'istante chi mi propini questa conclamata falsità), via "stai tranquillo che chi vale un lavoro alla fine lo trova", chiudendo con il sempre di moda "c'è da dire che i giovani d'oggi hanno un sacco di fichi" (questi prima di ucciderli in genere li torturo un po').
I più empatici invece mi propongono spesso questa teoria della nottata che avrebbe da passare. Amichevole e pregiato suggeritore di verità, mi dovresti spiegare ora due cose:
Uno, chi lo dice? Chi dice che passerà la crisi? Quali segnali vedi che ti facciano pensare che domani sarà meglio di oggi? Ti dico la verità, dando un'occhiata ai libri di storia mi pare piuttosto probabile il contrario. Tu invece dici che ha dda passà a nuttata. E vabbè, portami due prove, due testimoni, almeno una dichiarazione scritta della tua maga di fiducia. In alternativa vattene e in fretta prima che mi venga la voglia di organizzare con qualche anno di anticipo una festa davanti al tuo ospizio schifido.
Due (e molto più importante), perché in napoletano? Perché tutti mi sussurrate questa verità della nottata che deve passare in napoletano? Siete napoletani? No. Allora perché Ha dda passà a nuttata? Deve passare la notte. Suona pure meglio.
Lo so, avete visto ritorni più brillanti. Anche io.
mercoledì, marzo 18, 2009
Ecco cosa mi ero dimenticato!
Io ho un blog!
Maremma cane, mi ero scordato.
Maremma cane, mi ero scordato.
mercoledì, marzo 04, 2009
Viva la vida (ma anche no)
E capita che io stia lì a frullare il mio bicchiere, attentissimo alle spiegazioni della sommelier professionista che cerca di convincermi che quel biancaccio senz'anima emani profumi di idrocarburi, mele renette e nocciole.
E nel mentre eccoti un vibrare insistito dalla tasca anteriore sinistra (aggettivi inutili a dimostrare che non ho carenze di lessico).
bzzzzzz - bzzzzzzz
E chi sarà mai a rompere i coglioni? (è quello che penso quando mi telefonate e ora lo sapete)
Numero sconosciuto, un cellulare.
Socmel.
E' la volta buona, me lo sento, mi cercano per un qualsiasi lavoro.
Appena ho finito di frullare ti richiamo amico che hai ricevuto il mio ricco e variegato curriculum vitae.
Sentori minerali, freschezza bla e parecchio altro bla
bzzzzzzz - bzzzzzzzz
E perlaputtana (sono un tipo che pensa fine come un duca, questo si era capito), ancora?
Ancora. Stesso numero. Questo tizio non sta più nella pelle, ha bisogno di me.
Dai, muoviamoci a ingurgitar 'sto schifo, sì va bene è giovane e beverino (come dire che fa schifo al cazzo). Con cosa lo berrei? Guardi a me fa vomitare il petto di pollo alla piastra per cui direi che, tanto per farmi del male fino in fondo, l'abbinamento sarebbe perfetto con dell'ottimo pollo merdo. C'ho preso? Lo sapevo, grande, ne so a pacchi! Possiamo andare ora, dai che devo richiamare il mio futuro datore di lavoro, cazzo!
Tu-tu-tu-tu
Occupato. Il tipo è uno pieno di impegni. Ma se stai chiamando un altro candidato ti brucio la casa. Così, in simpatia.
Tuuuuuuuu - tuuuuuuuuu
"Pronto?" (voce di vecchio, bene, i capi son tutti vecchi, non esistono capi giovani nel paese per vecchi merdi in cui vivo)
"Buonasera, sono Woland, ho ricevuto una chiamata da questo numero..."
...
"Pronto? Mi sente?"
"Da questo numero dice?"
"Sì, due chiamate per essere esatti, stavo facendo un colloquio di lavoro e non mi è stato possibile rispondere..."
"Guardi, mi deve essere partita una chiamata per errore, io non volevo chiamarla, mi scusi"
"Ah"
"Mi dispiace, buona serata"
"Niente, si figuri, buona impotenza"
E nel mentre eccoti un vibrare insistito dalla tasca anteriore sinistra (aggettivi inutili a dimostrare che non ho carenze di lessico).
bzzzzzz - bzzzzzzz
E chi sarà mai a rompere i coglioni? (è quello che penso quando mi telefonate e ora lo sapete)
Numero sconosciuto, un cellulare.
Socmel.
E' la volta buona, me lo sento, mi cercano per un qualsiasi lavoro.
Appena ho finito di frullare ti richiamo amico che hai ricevuto il mio ricco e variegato curriculum vitae.
Sentori minerali, freschezza bla e parecchio altro bla
bzzzzzzz - bzzzzzzzz
E perlaputtana (sono un tipo che pensa fine come un duca, questo si era capito), ancora?
Ancora. Stesso numero. Questo tizio non sta più nella pelle, ha bisogno di me.
Dai, muoviamoci a ingurgitar 'sto schifo, sì va bene è giovane e beverino (come dire che fa schifo al cazzo). Con cosa lo berrei? Guardi a me fa vomitare il petto di pollo alla piastra per cui direi che, tanto per farmi del male fino in fondo, l'abbinamento sarebbe perfetto con dell'ottimo pollo merdo. C'ho preso? Lo sapevo, grande, ne so a pacchi! Possiamo andare ora, dai che devo richiamare il mio futuro datore di lavoro, cazzo!
Tu-tu-tu-tu
Occupato. Il tipo è uno pieno di impegni. Ma se stai chiamando un altro candidato ti brucio la casa. Così, in simpatia.
Tuuuuuuuu - tuuuuuuuuu
"Pronto?" (voce di vecchio, bene, i capi son tutti vecchi, non esistono capi giovani nel paese per vecchi merdi in cui vivo)
"Buonasera, sono Woland, ho ricevuto una chiamata da questo numero..."
...
"Pronto? Mi sente?"
"Da questo numero dice?"
"Sì, due chiamate per essere esatti, stavo facendo un colloquio di lavoro e non mi è stato possibile rispondere..."
"Guardi, mi deve essere partita una chiamata per errore, io non volevo chiamarla, mi scusi"
"Ah"
"Mi dispiace, buona serata"
"Niente, si figuri, buona impotenza"
venerdì, febbraio 27, 2009
I bambini non sono tutti buoni
Sapete chi è questo?
No? Questo perché siete degli antiquati schifi. E soprattutto perché né Daria Bignardi né Maurizio Costronzo si sono ancora accorti di lui*.
Codesto pirlotto che gira in infradito ha scritto un libro che ha in copertina questa immagine (e solo per questo andrebbe consegnato a quel simpaticone di Gobbels per una delle sue grigliate).
Titolo del libro "Come parlare alle ragazze". Non "Come picchiare le mocciose". E nemmeno "Come incendiare scorregge".
No, questa faccia di cazzo stile mamma ho perso l'aereo sarebbe un enfant prodige e sarebbe dunque in grado di spiegare a coetanei, e non solo, come avvicinarsi all'altro sesso.
Io, che non sono affatto prevenuto e apprezzo quasi tutti i BEST SELLER!!!!!!!, accetto la possibilità che questo bamboccio sia un genio e abbia davvero qualcosa di interessante da raccontare. Leggo per esempio che quelli del mostriciattolo con la maglia della salute sotto la polo sono Consigli utili, semplici e diretti che, forse proprio per queste ragioni, hanno conquistato una grande fetta di pubblico.
E vediamone qualcuno allora:
"Devi sapere che le ragazze in genere l'hanno vinta quasi su tutto e sono più toste. Ricordatelo sempre e saprai come prenderle. Inoltre, se cerchi di avere troppe ragazze, scatenerai gelosie e potresti restare a mani vuote. E' senz'altro meglio puntare su una sola alla volta".
Uao
'Spe, che non è finita:
"Trovati amici fidati che non tentino di fregarti l'innamorata che, comunque, andrà conquistata solo ai tempi delle medie per evitare fidanzamenti troppo lunghi ed inevitabilmente faticosi".
Ora vado a comprarmi il libro di Cassano. Almeno lui ne ha trombate 6-700, due dritte migliori me le saprà dare.
*scommetto con voi che quando un qualsiasi geppo televisivo italiano presenterà questo ridicolo mostro del marketing userà le parole "altra metà del cielo" e "l'amore è un gioco da ragazzi".
Categoria del post
Se divento capo del mondo vedi te
giovedì, febbraio 26, 2009
martedì, febbraio 17, 2009
O uomo peloso col codino
O uomo peloso col codino (mica quello di baggio che già faceva vomitare i licaoni con la scabbia, mi riferisco a quella striscia di capelli tanto di moda nei peggiori bar di tirana una trentina di anni fa) e la catenina al collo,
come fu che ti venne la brillante idea?
Come ti passò per la brillante cervice, una volta appropinquatoti (si dirà? naaaa) alla celeste vasca piena di liquido trasparente dai più volgari definita "piscina"?
O uomo peloso col codino e la catenina, questo il quadro che ti si presentava, queste le possibilità a tua disposizione.
In acqua uno naviga placida una signora sulla quarantina, lente bracciate e la gran parte del lavoro lasciato all'abbondante apparato mammario, sufficiente se non al movimento, quanto meno a stare a galla.
In acqua due l'ex agonista in costume olimpionico, occhialini a specchio e cuffia con bandiera tedesca. Fisico affilato, spalle larghe, nuota lenta, poche bracciate che tagliano l'acqua senza sollevare uno schizzo bastano e avanzano.
In acqua quattro il tizio dei Right said Fred (quelli che cantavano I'm too sexy for my love). Indossa uno slippino rosa con una enorme scritta GA e tra una vasca e l'altra lancia occhiate al bagnino. In breve, dubito sia un fan della gnocca.
In acqua cinque sguazza una russa in bikini triangolato all'apparenza poco saldo. Niente occhialini, più sorrisi al bagnino (in una lotta con right said fred) che vasche, ogni tanto una controllata ai lacci che, malandrini, non fanno mica bene il loro dovere.
In acqua sei la super sportiva. Nuotatrice orribile, utilizza maschera, pinne, palette, tavoletta, pull boy e qualsiasi attrezzo esistente, fa più onde di un acquascooter. Però è capace di stare in acqua 3 ore e non si ferma mai.
Chi fosse in acqua tre lo immaginate facilmente.
Ora, o uomo peloso col codino e la catenina, tra tutte le possibilità che avevi, come stracazzo ti venne in mente?
Io dico, o uomo peloso col codino e la catenina, ce n'era per tutti i gusti, mi pare. O sbaglio?
Perché devi venire a piantarti con la tua stupida tavoletta e tutto quel pelo nella mia corsia?
Vabbè, l'ho cambiata poi io la corsia.
Però non lamentarti se non trombi, o uomo peloso col codino e la catenina.
come fu che ti venne la brillante idea?
Come ti passò per la brillante cervice, una volta appropinquatoti (si dirà? naaaa) alla celeste vasca piena di liquido trasparente dai più volgari definita "piscina"?
O uomo peloso col codino e la catenina, questo il quadro che ti si presentava, queste le possibilità a tua disposizione.
In acqua uno naviga placida una signora sulla quarantina, lente bracciate e la gran parte del lavoro lasciato all'abbondante apparato mammario, sufficiente se non al movimento, quanto meno a stare a galla.
In acqua due l'ex agonista in costume olimpionico, occhialini a specchio e cuffia con bandiera tedesca. Fisico affilato, spalle larghe, nuota lenta, poche bracciate che tagliano l'acqua senza sollevare uno schizzo bastano e avanzano.
In acqua quattro il tizio dei Right said Fred (quelli che cantavano I'm too sexy for my love). Indossa uno slippino rosa con una enorme scritta GA e tra una vasca e l'altra lancia occhiate al bagnino. In breve, dubito sia un fan della gnocca.
In acqua cinque sguazza una russa in bikini triangolato all'apparenza poco saldo. Niente occhialini, più sorrisi al bagnino (in una lotta con right said fred) che vasche, ogni tanto una controllata ai lacci che, malandrini, non fanno mica bene il loro dovere.
In acqua sei la super sportiva. Nuotatrice orribile, utilizza maschera, pinne, palette, tavoletta, pull boy e qualsiasi attrezzo esistente, fa più onde di un acquascooter. Però è capace di stare in acqua 3 ore e non si ferma mai.
Chi fosse in acqua tre lo immaginate facilmente.
Ora, o uomo peloso col codino e la catenina, tra tutte le possibilità che avevi, come stracazzo ti venne in mente?
Io dico, o uomo peloso col codino e la catenina, ce n'era per tutti i gusti, mi pare. O sbaglio?
Perché devi venire a piantarti con la tua stupida tavoletta e tutto quel pelo nella mia corsia?
Vabbè, l'ho cambiata poi io la corsia.
Però non lamentarti se non trombi, o uomo peloso col codino e la catenina.
Categoria del post
Hobby e sport,
Io
sabato, febbraio 14, 2009
Niente da dire edizione millemila
Categoria del post
Non so cosa scrivere
sabato, febbraio 07, 2009
U uoooooonts tu biiiiii de majooooooor
Alè, c'abbiamo più candidati sindaco noi che scimmie un programma di maria la filippa.
Vogliono tutti fare il sindaco.
C'abbiamo due prof universitari, l'ex commerciante (ed ex sindaco, rimasto celebre per colazioni importanti in piazza maggiore e per aver battuto ogni record di mangime per piccioni consumato), il pasticcere, il communista, quello ancora più commmunista (ma si può presentare una lista che si potrebbe leggere come "noi siamo più comunisti di loro"?), il fascista (perché se c'è il comunista, ci serve il fascista), un tizio che non ho ancora capito in nome di chi si presenta ma credo voglia prendere dei voti moderati (grande idea, innovativa soprattutto).
E poi c'abbiamo il grande imprenditore, l'uomo che non sbaglia un colpo, il vincente per eccellenza ma anche ex per eccellenza (ex presidente virtus, ex presidente bologna fc, ex mister motor show, viene il sospetto non abbia più una minchia da fare).
Il Cazzo, o il Cazzolone, come viene chiamato da queste bande Alfredo Cazzola, si è infine presentato.
Lui mira a tutti i voti. E' opposto al centrosinistra ma non vuole l'appoggio del centrodestra, è culo e camicia con le coop rosse ma lo stesso culo è stato lambito da berlusconiani e finiani.
Vabbè, fondamentalmente è uno che sa il fatto suo. Nel senso che sa esattamente quali sono i suoi interessi e come raggiungerli. La speranza, in caso di elezione del Cazzo, è che i nostri interessi coincidano con i suoi. Io, per star dalla parte dei bottoni, fossi in voi, comprerei qualche terreno dalle parte di Romilia, quella è tutta roba che torna buona tra qualche anno.
Il post nasce però da una splendida intervista che il Cazzo ha rilasciato oggi al Resto del Corriere di Bologna. Il Cazzo ci annuncia che quando vincerà (il giornalista è generoso, ha piazzato un "se" ma voi non ci credete, il Cazzo nell'intervista ha sicuramente detto "quando") rinuncerà al suo stipendio.
Non è mica finita.
Lo darà in beneficienza.
...
E a questo punto una persona normale porcona (voce del verbo porconare, non aggettivo accrescitivo grandemente porca), dà il giornale alle fiamme e richiede seduta stante la residenza a Calderara di Reno (ridente sobborgo alle spalle di Bologna) pur di non essere responsabile dell'eventuale elezione di cotanto ruffiano.
Io invece ormai mi sono abituato quasi a tutto, anche a leggere gli editoriali di Scalfari, perciò proseguo nella lettura.
Il Cazzo ci tiene a precisare che la sua non è demagogia (hai fatto bene a precisarlo, se me lo dici tu mi fido), è solo che ha guadagnato tanto in passato da non aver bisogno di quei soldi che saranno utili a qualche bisognoso.
Ti giunga sonoro e sentito il mio incessante "mavaffardeigrugni".
Non vi stancherò con ulteriori commenti sulla grettezza di un uomo che si bulla della sua ricchezza (tutta da dimostrare tra l'altro, questo ha venduto tutto e non esattamente a gente raccomandabile) e chiama un giornalista per annunciargli che farà beneficienza per 9mila euro al mese (i ricchi veri che fan beneficienza con quei soldi ci accendono i sigari, per la precisione).
Dico solo che piuttosto che questo individuo io voto anche il fascista o l'ex sindaco. Almeno so dove trovarlo (piazza maggiore, al bar).
Vogliono tutti fare il sindaco.
C'abbiamo due prof universitari, l'ex commerciante (ed ex sindaco, rimasto celebre per colazioni importanti in piazza maggiore e per aver battuto ogni record di mangime per piccioni consumato), il pasticcere, il communista, quello ancora più commmunista (ma si può presentare una lista che si potrebbe leggere come "noi siamo più comunisti di loro"?), il fascista (perché se c'è il comunista, ci serve il fascista), un tizio che non ho ancora capito in nome di chi si presenta ma credo voglia prendere dei voti moderati (grande idea, innovativa soprattutto).
E poi c'abbiamo il grande imprenditore, l'uomo che non sbaglia un colpo, il vincente per eccellenza ma anche ex per eccellenza (ex presidente virtus, ex presidente bologna fc, ex mister motor show, viene il sospetto non abbia più una minchia da fare).
Il Cazzo, o il Cazzolone, come viene chiamato da queste bande Alfredo Cazzola, si è infine presentato.
Lui mira a tutti i voti. E' opposto al centrosinistra ma non vuole l'appoggio del centrodestra, è culo e camicia con le coop rosse ma lo stesso culo è stato lambito da berlusconiani e finiani.
Vabbè, fondamentalmente è uno che sa il fatto suo. Nel senso che sa esattamente quali sono i suoi interessi e come raggiungerli. La speranza, in caso di elezione del Cazzo, è che i nostri interessi coincidano con i suoi. Io, per star dalla parte dei bottoni, fossi in voi, comprerei qualche terreno dalle parte di Romilia, quella è tutta roba che torna buona tra qualche anno.
Il post nasce però da una splendida intervista che il Cazzo ha rilasciato oggi al Resto del Corriere di Bologna. Il Cazzo ci annuncia che quando vincerà (il giornalista è generoso, ha piazzato un "se" ma voi non ci credete, il Cazzo nell'intervista ha sicuramente detto "quando") rinuncerà al suo stipendio.
Non è mica finita.
Lo darà in beneficienza.
...
E a questo punto una persona normale porcona (voce del verbo porconare, non aggettivo accrescitivo grandemente porca), dà il giornale alle fiamme e richiede seduta stante la residenza a Calderara di Reno (ridente sobborgo alle spalle di Bologna) pur di non essere responsabile dell'eventuale elezione di cotanto ruffiano.
Io invece ormai mi sono abituato quasi a tutto, anche a leggere gli editoriali di Scalfari, perciò proseguo nella lettura.
Il Cazzo ci tiene a precisare che la sua non è demagogia (hai fatto bene a precisarlo, se me lo dici tu mi fido), è solo che ha guadagnato tanto in passato da non aver bisogno di quei soldi che saranno utili a qualche bisognoso.
Ti giunga sonoro e sentito il mio incessante "mavaffardeigrugni".
Non vi stancherò con ulteriori commenti sulla grettezza di un uomo che si bulla della sua ricchezza (tutta da dimostrare tra l'altro, questo ha venduto tutto e non esattamente a gente raccomandabile) e chiama un giornalista per annunciargli che farà beneficienza per 9mila euro al mese (i ricchi veri che fan beneficienza con quei soldi ci accendono i sigari, per la precisione).
Dico solo che piuttosto che questo individuo io voto anche il fascista o l'ex sindaco. Almeno so dove trovarlo (piazza maggiore, al bar).
Categoria del post
Bononia,
Ma politicamente te come ti poni?
mercoledì, febbraio 04, 2009
Il meraviglioso mondo di quack (puntata due)
Ci sono grandi novità nel mondo delle iene.
Le alleanze non esistono.
Eh, lo so che vi avevo detto che si creano gruppi contrapposti.
Continuano a crearsi ma sono gruppi estremamente liquidi. Cambiano posizione, gli elementi si spostano e anche le coppie che si pensava fossero fisse si scoprono fragili. Non ci sono punti in comune che tengano, la pugnalata può arrivare da qualsiasi direzione.
Il tutto ovviamente non significa che ci siano litigi. Perché la cosa snervante è che le iene non litigano mai. Il grado di astio per un'avversaria si riconosce solo per il numero di vocali ultilizzate.
"Ciao, come stai oggi bellissima? Tutto ok?"
Significa solo che l'altra è una puttana.
"Ciaaaaaaaaaaooooooo, stai benissimooo oooooooggi!"
Significa probabilmente che l'altra sta rischiando la vita. Per esempio i due baci che seguono, (smaaaaack, smaaaaaack), potrebbero contenere un veleno potentissimo che la prima iena si è abituata a portare sulle labbra in anni di addestramento, partendo da piccole dosi. Era certa prima o poi le sarebbe stato utile quel trucco e a te potrebbe improvvisamente apparire più chiaro dove diavolo era finita quella stagista gnocca, scomparsa all'improvviso.
In tutto questo il maschio senza potere (lo ripeto, senza potere) ha più o meno il ruolo dell'ippopotamo. E' lì che bruca schifezze sul fondo di uno stagno merdo. Nessuno lo vede come una minaccia, nessuno lo disturba.
Le alleanze non esistono.
Eh, lo so che vi avevo detto che si creano gruppi contrapposti.
Continuano a crearsi ma sono gruppi estremamente liquidi. Cambiano posizione, gli elementi si spostano e anche le coppie che si pensava fossero fisse si scoprono fragili. Non ci sono punti in comune che tengano, la pugnalata può arrivare da qualsiasi direzione.
Il tutto ovviamente non significa che ci siano litigi. Perché la cosa snervante è che le iene non litigano mai. Il grado di astio per un'avversaria si riconosce solo per il numero di vocali ultilizzate.
"Ciao, come stai oggi bellissima? Tutto ok?"
Significa solo che l'altra è una puttana.
"Ciaaaaaaaaaaooooooo, stai benissimooo oooooooggi!"
Significa probabilmente che l'altra sta rischiando la vita. Per esempio i due baci che seguono, (smaaaaack, smaaaaaack), potrebbero contenere un veleno potentissimo che la prima iena si è abituata a portare sulle labbra in anni di addestramento, partendo da piccole dosi. Era certa prima o poi le sarebbe stato utile quel trucco e a te potrebbe improvvisamente apparire più chiaro dove diavolo era finita quella stagista gnocca, scomparsa all'improvviso.
In tutto questo il maschio senza potere (lo ripeto, senza potere) ha più o meno il ruolo dell'ippopotamo. E' lì che bruca schifezze sul fondo di uno stagno merdo. Nessuno lo vede come una minaccia, nessuno lo disturba.
Categoria del post
Ascensore e lavoro
lunedì, febbraio 02, 2009
Torno subito
All work and no wine makes woland a dull boy. All work and no wine makes woland a dull boy. All work and no wine makes woland a dull boy. All work and no wine makes woland a dull boy. All work and no wine makes woland a dull boy. All work and no wine makes woland a dull boy. All work and no wine makes woland a dull boy. All work and no wine makes woland a dull boy. All work and no wine makes woland a dull boy. All work and no wine makes woland a dull boy. All work and no wine makes woland a dull boy. All work and no wine makes woland a dull boy. All work and no wine makes woland a dull boy. All work and no wine makes woland a dull boy. All work and no wine makes woland a dull boy. All work and no wine makes woland a dull boy. All work and no wine makes woland a dull boy. All work and no wine makes woland a dull boy. All work and no wine makes woland a dull boy. All work and no wine makes woland a dull boy. All work and no wine makes woland a dull boy. All work and no wine makes woland a dull boy.
All work and no wine makes woland a dull boy.
All work and no wine makes woland a dull boy.
All work and no wine makes woland a dull boy.
All work and no wine makes woland a dull boy.
All work and no wine makes woland a dull boy. All work and no wine makes woland a dull boy.
All work and no wine makes woland a dull boy. All work and no wine makes woland a dull boy.
All work and no wine makes woland a dull boy.
All work and no wine makes woland a dull boy.
All work and no wine makes woland a dull boy.
All work and no wine makes woland a dull boy.
All work and no wine makes woland a dull boy. All work and no wine makes woland a dull boy.
All work and no wine makes woland a dull boy. All work and no wine makes woland a dull boy.
giovedì, gennaio 22, 2009
Un dubbio può assalire
Che lavorassi in un ufficio occupato da sole donne, direttore a parte, credo di averlo già detto.
Dove lavoro ora è tutto diverso.
Sono tutte donne a parte l'amministratore delegato.
C'è il vantaggio non indifferente che queste sono giovani.
Il vantaggio è che sono nettamente più interessanti, lo svantaggio è che sono parecchio più sveglie.
Per farvi capire dovete immaginare un branco di iene (per piacere non fate polemica sulla scelta dell'animale. Ne avrei potuto scegliere un altro, l'esempio funziona con qualsiasi bestia). Delle vecchie iene tendono ad avere sporadici e poco convinti scazzi. Non brillando per iniziativa, tenderanno a limitarsi all'invettiva (mezzacit).
Un branco di iene giovani invece crea una specie di universo parallelo fatto di piccole fazioni contrapposte, in genere guidate da una femmina dominante che usa altre femmine per sopraffare ulteriori femmine che potrebbero essere dominanti quanto loro. I motivi di lotta sono i più vari, determinante è il tono dei ruggiti, pardon di voce, adottato.
Una stessa cosa la si può chiedere con molti toni di voce diversi, sfumature che solo l'orecchio femminile percepisce. La femmina sa che quella, chiedendo quella cosa in quel modo, sta significando qualcosa di preciso e dettagliato. "E' arrivato il corriere, qualcuno può scendere a dare una mano" significa ad esempio "Maledette puttane, la piantate di non fare un cazzo tutto il giorno, vi ho viste tanto che ci provate con l'ad e ieri a pranzo avete anche tentato si scaricarmi in un angolo del tavolo e poi con quel commerciale carino ci dovevo parlare io e almeno andate da un parrucchiere decente che siete conciate da fare vomitare e per carità quel rossetto al mattino dove credi di essere sui viali tanto nessuno la prenderà mai a te che fai schifo e mi odi ma io più di te e non sai con chi stai facendo la furba".
Più o meno.
La comunicazione tra femmine alleate avviene per lo più tramite mezzi non verbali. Occhiate, movimento delle sopracciglia, porte sbattute, rumore di tacchi, colpi di tosse, risate. Tutto è codificato ma non comprensibile all'esterno. Oggi ho contato le volte in cui ho chiesto "eh?". 27. Pensavo parlassero con me, cazzo! O almeno, anche con me. Macchè.
C'è una guerra in atto e io non ho parte. Divento, saltuariamente, uno strumento. Che ne so "vieni con noi a fumare una sigaretta?"
Seguono atti di panico. Vorranno fumare o è una prova? Se vado a fumare faccio un torto gravissimo a qualcuno che non va a fumare? E, soprattutto, stanno parlando con me?
Per il resto tutto bene, grazie.
Ah, dimenticavo il dubbio del titolo. Ma farò mica un lavoro da fià?
ps
si scherza eh, sono adorabili
Dove lavoro ora è tutto diverso.
Sono tutte donne a parte l'amministratore delegato.
C'è il vantaggio non indifferente che queste sono giovani.
Il vantaggio è che sono nettamente più interessanti, lo svantaggio è che sono parecchio più sveglie.
Per farvi capire dovete immaginare un branco di iene (per piacere non fate polemica sulla scelta dell'animale. Ne avrei potuto scegliere un altro, l'esempio funziona con qualsiasi bestia). Delle vecchie iene tendono ad avere sporadici e poco convinti scazzi. Non brillando per iniziativa, tenderanno a limitarsi all'invettiva (mezzacit).
Un branco di iene giovani invece crea una specie di universo parallelo fatto di piccole fazioni contrapposte, in genere guidate da una femmina dominante che usa altre femmine per sopraffare ulteriori femmine che potrebbero essere dominanti quanto loro. I motivi di lotta sono i più vari, determinante è il tono dei ruggiti, pardon di voce, adottato.
Una stessa cosa la si può chiedere con molti toni di voce diversi, sfumature che solo l'orecchio femminile percepisce. La femmina sa che quella, chiedendo quella cosa in quel modo, sta significando qualcosa di preciso e dettagliato. "E' arrivato il corriere, qualcuno può scendere a dare una mano" significa ad esempio "Maledette puttane, la piantate di non fare un cazzo tutto il giorno, vi ho viste tanto che ci provate con l'ad e ieri a pranzo avete anche tentato si scaricarmi in un angolo del tavolo e poi con quel commerciale carino ci dovevo parlare io e almeno andate da un parrucchiere decente che siete conciate da fare vomitare e per carità quel rossetto al mattino dove credi di essere sui viali tanto nessuno la prenderà mai a te che fai schifo e mi odi ma io più di te e non sai con chi stai facendo la furba".
Più o meno.
La comunicazione tra femmine alleate avviene per lo più tramite mezzi non verbali. Occhiate, movimento delle sopracciglia, porte sbattute, rumore di tacchi, colpi di tosse, risate. Tutto è codificato ma non comprensibile all'esterno. Oggi ho contato le volte in cui ho chiesto "eh?". 27. Pensavo parlassero con me, cazzo! O almeno, anche con me. Macchè.
C'è una guerra in atto e io non ho parte. Divento, saltuariamente, uno strumento. Che ne so "vieni con noi a fumare una sigaretta?"
Seguono atti di panico. Vorranno fumare o è una prova? Se vado a fumare faccio un torto gravissimo a qualcuno che non va a fumare? E, soprattutto, stanno parlando con me?
Per il resto tutto bene, grazie.
Ah, dimenticavo il dubbio del titolo. Ma farò mica un lavoro da fià?
ps
si scherza eh, sono adorabili
Categoria del post
Ascensore e lavoro
sabato, gennaio 17, 2009
L’82 per cento dei professori ordinari, nell'Università italiana hanno più di 50 anni.
Il 45 per cento ha più di 60 anni.
Il 24 per cento ne ha oltre 65.
Il decreto legge 503/1992 permette ai docenti di rimanere in servizio sino a 72 anni.
Un lavoratore normale va in pensione a 65 anni.
Un docente universitario di 65 anni costa in media 120mila euro l'anno.
Per 7 anni siamo sugli 840mila euro.
Con questa cifra si potrebbero pagare 28 ricercatori per un anno o, se si preferisce, un ricercatore per 28 anni.
(Fonte: lavoce.info)
(Video)commento mio: Dovete leggere la bibbia profii
Saltando di palma in frasca come un lemure, mi chiedevo, ma Will Smith, quanto è pirla?
Gli attori americani han sto colpo di cercare di fare film d'autore con registi fighi, quasi gratis. Che ne so, alcuni scelgono Soderbergh, altri pescano burton, altri ancora jarmush, i più fessi la salma rincoglionita di woody allen. Il meccanismo sarebbe, faccio un sacco di cagate con cui guadagno millemilamilioni di dollari, poi ogni tanto dimostro a tutti che sono anche un attore coi controcazzi.
Ecco, secondo voi a lui come sarà venuto in mente di affidarsi a Muccino? No davvero, guarda che se sei uno dei due o tre più pagati del mondo, devi proprio sforzarti per non trovare niente di meglio di Muccino.
E' un po' come se si fosse messo con Britney Spears.
O come se avesse scelto Susanna Tamaro per scrivere la propria autobiografia.
Ultimo salto, tornando sulla palma.
Ho capito bene, il nuovissssssssimo disco di Luca Carboni, il prodotto di qualcosa come 23 anni di lavoro, è una raccolta di cover?
Ahahahahah.
Il 45 per cento ha più di 60 anni.
Il 24 per cento ne ha oltre 65.
Il decreto legge 503/1992 permette ai docenti di rimanere in servizio sino a 72 anni.
Un lavoratore normale va in pensione a 65 anni.
Un docente universitario di 65 anni costa in media 120mila euro l'anno.
Per 7 anni siamo sugli 840mila euro.
Con questa cifra si potrebbero pagare 28 ricercatori per un anno o, se si preferisce, un ricercatore per 28 anni.
(Fonte: lavoce.info)
(Video)commento mio: Dovete leggere la bibbia profii
Saltando di palma in frasca come un lemure, mi chiedevo, ma Will Smith, quanto è pirla?
Gli attori americani han sto colpo di cercare di fare film d'autore con registi fighi, quasi gratis. Che ne so, alcuni scelgono Soderbergh, altri pescano burton, altri ancora jarmush, i più fessi la salma rincoglionita di woody allen. Il meccanismo sarebbe, faccio un sacco di cagate con cui guadagno millemilamilioni di dollari, poi ogni tanto dimostro a tutti che sono anche un attore coi controcazzi.
Ecco, secondo voi a lui come sarà venuto in mente di affidarsi a Muccino? No davvero, guarda che se sei uno dei due o tre più pagati del mondo, devi proprio sforzarti per non trovare niente di meglio di Muccino.
E' un po' come se si fosse messo con Britney Spears.
O come se avesse scelto Susanna Tamaro per scrivere la propria autobiografia.
Ultimo salto, tornando sulla palma.
Ho capito bene, il nuovissssssssimo disco di Luca Carboni, il prodotto di qualcosa come 23 anni di lavoro, è una raccolta di cover?
Ahahahahah.
Categoria del post
Se divento capo del mondo vedi te
mercoledì, gennaio 14, 2009
Più calma ancora, non c'ho tempo
C'ho il blog in caduta libera.
Ma non c'ho nemmeno tempo, che mi fanno uscire dal lavoro nuovo tardi.
Quindi calma.
Tanto il 2 febbraio son di nuovo a piedi.
Buffo eh?
Lavori spot e non ti annoi mai.
Provare per credere.
Una cosa però la voglio dire. Io qui son sprecato. Oggi ho scoperto che chi ha l'anulare più lungo dell'indice è rimasto immerso nel testosterone più a lungo degli altri quando se la gubbiava alla grande per quei 9 mesi nella panza della signora mamma.
Secondo la stessa teoria, con tutto il testosterone a mia disposizione io dovrei giocare in borsa. Perché chi testosterona guadagna di più, è dimostrato eh. Sarei una magata di broker, per capirci. E invece sto qui, a perdere tempo con voialtri. Non so se l'hai presa.
E un'altra cosa.
Ah, c'è Amelie in tivi. Mi sa che son vecchio, mmi affeziono ai film come mio padre.
Ma non c'ho nemmeno tempo, che mi fanno uscire dal lavoro nuovo tardi.
Quindi calma.
Tanto il 2 febbraio son di nuovo a piedi.
Buffo eh?
Lavori spot e non ti annoi mai.
Provare per credere.
Una cosa però la voglio dire. Io qui son sprecato. Oggi ho scoperto che chi ha l'anulare più lungo dell'indice è rimasto immerso nel testosterone più a lungo degli altri quando se la gubbiava alla grande per quei 9 mesi nella panza della signora mamma.
Secondo la stessa teoria, con tutto il testosterone a mia disposizione io dovrei giocare in borsa. Perché chi testosterona guadagna di più, è dimostrato eh. Sarei una magata di broker, per capirci. E invece sto qui, a perdere tempo con voialtri. Non so se l'hai presa.
E un'altra cosa.
Ah, c'è Amelie in tivi. Mi sa che son vecchio, mmi affeziono ai film come mio padre.
Iscriviti a:
Post (Atom)